articolo Orto Cura dell'orto
Come realizzare un orto biodinamico in balcone freccemartedì 24 giugno 2014

L'orto biodinamico è basato su una concezione spirituale del mondo - quindi anche dell'agricoltura - legata alla visione di Rudolf Steiner. Principio base è, pertanto, la concezione dell'orto quale organismo vivente vero e proprio, a ciclo chiuso, parte attiva del più vasto organismo vivente cosmico, dotato di un suo spazio ben definito, che deve essere sempre in perfetto equilibrio con tutto il sistema circostante. Di conseguenza, prima di progettare un orto di questo tipo (sia a terra, sia in balcone) è bene possedere una buona preparazione, tecnico pratica e teorica, proprio per non discostarsi dai principi steineriani.

I primi elementi, quindi, da padroneggiare per la realizzazione di un orto biodinamico sono: la preparazione dei lavori secondo le fasi lunari e il compostaggio. Maria Thun, una delle principali sostenitrici del pensiero steineriano per quel che riguarda la relazione energetica esistente tra sviluppo della coltivazione e posizione della luna al momento della semina, pubblica ogni anno un calendario, per indicare quali sono i momenti più propizi per seminare e quali, invece, quelli più critici da evitare. Relativamente al secondo punto, va precisato che nell'orto biodinamico come materiali da compostare si usano scarti di frutta e di verdure, ai quali si aggiungono preparati già pronti per il compostaggio e tale miscela, infine, viene fatta macerare nell'humus e nella terra.

Per Steiner i materiali da cumulo sono delle erbe officinali, per la precisione sei: fiori di achillea, fiori di camomilla, ortiche, corteccia di quercia macinata, fiori di dente di leone ed estratto di fiori di valeriana. Per il compostaggio di ciascuna di queste è indispensabile rispettare precise condizioni ambientali e, laddove possibile, è bene usare, come contenitori, parti di corpi di animali morti, così da consentire il giusto scambio energetico tra ambiente e contenitore, migliorando il materiale ultimo che si ottiene. Come fertilizzanti sono ammessi solo due tipi di prodotti: il cornoletame, a base di deiezioni vaccine, e il cornosilice, costituito da polvere di quarzo. Il nome dei due prodotti deriva dal fatto che come recipienti, in questo caso, si usano corna di vacca, che vengono riempite al loro interno di letame o di silice, a seconda del fertilizzante che si vuole ottenere, e poi messe sotto terra per circa sei mesi.

Tali preparati vanno somministrati sempre in dosi molto ridotte; nel caso del cornoletame si usa il composto cospargendolo sul suolo, così da incrementare lo sviluppo delle radici e, conseguentemente, anche la possibilità di nutrirsi da parte della piante. Invece, il cornosilice si spruzza direttamente sulle foglie, per aumentare la capacità di fotosintesi clorofilliana delle piante e il loro processo di fruttificazione. Questi prodotti non si trovano in commercio e, nel caso si decidesse di realizzare sul proprio balcone un orto biodinamico, bisogna quindi rivolgersi a cultori del metodo, che seguono i principi di antroposofia di Steiner.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa



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I primi elementi, quindi, da padroneggiare per la realizzazione di un orto biodinamico sono: la preparazione dei lavori secondo le fasi lunari e il compostaggio. Maria Thun, una delle principali sostenitrici del pensiero steineriano per quel che riguarda la relazione energetica esistente tra sviluppo della coltivazione e posizione della luna al momento della semina, pubblica ogni anno un calendario, per indicare quali sono i momenti più propizi per seminare e quali, invece, quelli più critici da evitare. Relativamente al secondo punto, va precisato che nell'orto biodinamico come materiali da compostare si usano scarti di frutta e di verdure, ai quali si aggiungono preparati già pronti per il compostaggio e tale miscela, infine, viene fatta macerare nell'humus e nella terra.

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