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Via Rasella e le Fosse Ardeatine. Una storia da riscrivere? freccegiovedì 10 ottobre 2013

Via Rasella e le Fosse Ardeatine. Una storia da riscrivere? È il nuovo saggio che la GB EditoriA è lieta di annunciare. L’opera, scritta da Luigi Iaquinti, cerca di ripercorrere uno dei momenti più drammatici della storia del nostro Paese, l’attentato di Via Rasella del 23 marzo 1944 che portò all’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove persero la vita centinaia di italiani, romani e non, che avevano l’unica colpa di essere italiani e per questo sacrificali nell’ottica dello spietato regime nazista.

Nonostante le numerose ricerche storiografiche sull’occupazione nazista di Roma e dell’Italia Settentrionale, l’episodio delle Fosse Ardeatine non è ancora messo in piena luce e offre quindi diversi angoli bui sui quali gli storici e i giornalisti ancora si interrogano. Secondo l’esame di Iaquinti ci sono tracce discordanti e inquietanti omissioni che non permettono di vedere la vicenda a 360 gradi. Su questa base parte il suo saggio, cercando di fare chiarezza, come fosse un’inchiesta, su ciò che realmente accade in quei maledettissimi giorni.

A differenza di altri lavori di indagine storiografica il saggio non pretende di dare una risposta su ciò che accade ma si presta a divenire un punto di partenza dal quale rispolverare tutti i documenti storiografici prodotti, gli articoli di giornale e le inchieste condotte dallo Stato italiano volte a punire le ‘bestie’ perché di ‘bestie’ si tratta che hanno perpetuato un massacro del genere, uccidendo a sangue freddo persone di tutte le età, innocenti ma secondo una folle ideologia che guidò gran parte dell’Europa nella prima metà del ‘900 colpevoli.

Le Fosse Ardeatine, come sacrario di una memoria in cui non solo commemorare ma anche muoversi per agire, affinché ciò che accadde sia di monito alle genti future. Il lavoro di Iaquinti è collocato nella collana Extravagantes[Storia, antropologia & società]. L’opera vuole inoltre omaggiare la memoria di una delle innocenti vittime, lo zio Antonio Chiaretti, passante che morì nel tentativo, purtroppo vano di allontanare il tredicenne Piero Zucchetti, che si trovava nei pressi del reparto tedesco contro cui fu attuato l’attentato. Via Rasella e le Fosse Ardeatine. Una storia da riscrivere? È in vendita presso il sito della casa editrice GB EditoriA.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Nemophila

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Elsholtzia

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Via Rasella e le Fosse Ardeatine. Una storia da riscrivere? È il nuovo saggio che la GB EditoriA è lieta di annunciare. L’opera, scritta da Luigi Iaquinti, cerca di ripercorrere uno dei momenti più drammatici della storia del nostro Paese, l’attentato di Via Rasella del 23 marzo 1944 che portò all’eccidio delle Fosse Ardeatine, dove persero la vita centinaia di italiani, romani e non, che avevano l’unica colpa di essere italiani e per questo sacrificali nell’ottica dello spietato regime nazista.

Nonostante le numerose ricerche storiografiche sull’occupazione nazista di Roma e dell’Italia Settentrionale, l’episodio delle Fosse Ardeatine non è ancora messo in piena luce e offre quindi diversi angoli bui sui quali gli storici e i giornalisti ancora si interrogano. Secondo l’esame di Iaquinti ci sono tracce discordanti e inquietanti omissioni che non permettono di vedere la vicenda a 360 gradi. Su questa base parte il suo saggio, cercando di fare chiarezza, come fosse un’inchiesta, su ciò che realmente accade in quei maledettissimi giorni.

A differenza di altri lavori di indagine storiografica il saggio non pretende di dare una risposta su ciò che accade ma si presta a divenire un punto di partenza dal quale rispolverare tutti i documenti storiografici prodotti, gli articoli di giornale e le inchieste condotte dallo Stato italiano volte a punire le ‘bestie’ perché di ‘bestie’ si tratta che hanno perpetuato un massacro del genere, uccidendo a sangue freddo persone di tutte le età, innocenti ma secondo una folle ideologia che guidò gran parte dell’Europa nella prima metà del ‘900 colpevoli.

Le Fosse Ardeatine, come sacrario di una memoria in cui non solo commemorare ma anche muoversi per agire, affinché ciò che accadde sia di monito alle genti future. Il lavoro di Iaquinti è collocato nella collana Extravagantes[Storia, antropologia & società]. L’opera vuole inoltre omaggiare la memoria di una delle innocenti vittime, lo zio Antonio Chiaretti, passante che morì nel tentativo, purtroppo vano di allontanare il tredicenne Piero Zucchetti, che si trovava nei pressi del reparto tedesco contro cui fu attuato l’attentato. Via Rasella e le Fosse Ardeatine. Una storia da riscrivere? È in vendita presso il sito della casa editrice GB EditoriA.
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