articolo Tempo libero Girovagando
Viaggio nell’incantevole Arcipelago delle Filippine: Architetture barocche in Oriente freccelunedì 22 settembre 2014

Le Filippine sono uno Stato insulare, o per meglio dire Arcipelago, del Sud-est asiatico. Comprendono ben 7107 isole suddivise in tre regioni principali, Luzon, Visayas e Mindanao alla quale si aggiunge la capitale Manila. Il nome fu attribuito in onore del re di Spagna Filippo II, il più grande sovrano che la nazione spagnola abbia mai avuto e sul cui Impero non tramontava mai il sole. La popolazione è di oltre 97 milioni di individui, nonostante sia stato stimato che circa 11 milioni di filippini non risiedono sul territorio nazionale bensì all'estero.

Prima dell'arrivo degli europei le Filippine subirono influssi culturali dai vicini imperi, tra cui quello cinese, malese e indiano. Nel 1521 arrivò l'esploratore ispanico Ferdinando Magellano che segnò l'inizio l'era di influenza e di dominio spagnolo che plasmare praticamente l'Arcipelago culturalmente, linguisticamente e religiosamente. Manila divenne il centro di potere dell'Impero Spagnolo in Asia. Alla fine del XIX Secolo il conflitto Ispano-Americano che portò all'indipendenza di Cuba, vide anche la cessione delle Filippine agli Stati Uniti, che dominarono l'Arcipelago fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale (eccezion fatta per il periodo di occupazione giapponese durante la Guerra).

Gli spagnoli durante i quasi cinque secoli di dominio costruirono nell'Arcipelago scuole, ospedali, Università e chiese. La maggior parte della popolazione è infatti di fede cattolica, grazie al grande lavoro dei missionari ispanici che si impegnarono grandemente per cristianizzare l'intera nazione. Ciò nonostante si arrivò a un aperto conflitto con Madrid sul finire del XIX Secolo, e precisamente nel 1896 quando le Filippine ufficialmente si scontrarono con la Spagna proclamando nel 1898 l'indipendenza e la Repubblica. Nello stesso anno a Parigi le potenze europee e gli Stati Uniti sancirono la fine del conflitto Ispano-Americano per l'isola di Cuba, assegnando di fatto il dominio delle Filippine agli USA.

Il Governo filippino non riconoscendo la presa di posizione delle potenze europee dichiarò guerra agli USA generando uno dei conflitti più sanguinosi che l'Arcipelago avesse mai visto, in cui morirono migliaia e migliaia di persone. Nel 1902 le Filippine si arresero e gli Stati Uniti concessero un minimo autogoverno all'Arcipelago che però doveva sottostare ai principi cardine dettati da Washington e non aveva potere di ratifica di trattati internazionali sia politici che commerciali. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, le Filippine ottennero l'indipendenza ma non essendo abituate alla democrazie finirono nelle mani di un Governo autoritario presieduto dal Presidente Ferdinand Marcos, che dichiarò la legge marziale nel 1972 e caratterizzato da un altissimo livello di corruzione in ogni campo.

Il Governo statunitense appoggiò il regime corrotto di Marcos, come appoggiò in Vietnam quello corrottissimo di Saigon, nonostante le violazioni dei diritti umani raggiunsero livelli altissimi. Ciò nonostante la dittatura personale di Marcos terminò nel 1986, quando a causa dei disordini interni fu costretto ad abbandonare l'Arcipelago aiutato dagli alleati statunitensi. Da un punto di vista economico le Filippine possono vantare di essere uno dei maggiori esportatori di semiconduttori e prodotti elettronici, prodotti in rame, abbigliamento, olio, cocco e frutti tropicali. Il commercio è indirizzato soprattutto verso i partner commerciali, che hanno investito ingenti risorse nel Paese, come Stati Uniti, Giappone, Cina, Singapore, Corea del Sud, Paesi Bassi e Germania. La principale attività dell’Arcipelago rimane però l’attività più antica, la pesca e l’allevamento di pesci.

Anche l’agricoltura è molto ben sviluppata, come lo sono anche il settore terziario rappresentato dai servizi alle imprese, pulizie, ecc. Anche l’artigianato è molto sviluppato, in quanto gli antichi mestieri manuali sono tramandati da padre in figlio, e nei centri più caratteristici è possibile trovare sculture in legno e in bambù, di ottima fattura. L’industria turistica è anch’essa molto sviluppata, essendo le acque e il paesaggio naturale veramente paradisiaco. Interi villaggi si sono letteralmente trasformati in villaggi turistici che ospitano ogni anno migliaia di visitatori. L’architettura delle Filippine è molto simile a quella spagnola, questo è dovuto al lungo periodo di dominazione dell’impero spagnolo.

Assieme ai canoni europei e prettamente ispanici, vivono elementi caratteristici e forse folcloristici, della cultura filippina, come il fatto che i raggi del sole devono passare in almeno due vetrate, e le scale devono essere volte sempre verso est, e il numero dei gradini deve essere multiplo di tre. Le città, edificate sul modello di quelle iberiche, si sviluppano partendo da una piazza centrale, con chiese cattoliche, edifici governativi e università come costruzioni principali di ogni centro cittadino. La chiesa di Sant'Agostino di Manila, la Chiesa di Sant'Agostino a Paoay, la Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta a Santa Maria e la Chiesa di San Tomas de Villanueva, a Miagao sono un rarissimo esempio di architettura barocco in Oriente, e rappresentnao un patrimonio artistico di rilevanza mondiale.

Il più famoso scrittore filippino in lingua Tagalog è Francisco Balagtas, poeta e drammaturgo autore di Florante at Laura, è considerato anche un eroe nazionale per i suoi scritti e le sue idee di indipendenza contro il malgoverno ispanico prima e statunitense poi.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:



 



Tiarella
Tiarella, genere di 7 specie di piante perenni, sempreverdi, rustiche, a crescita lenta, adatte per il giardinpo roccioso o per coprire il terreno sotto gli alberi e gli arbusti. Sono affini alle specie del genere ........

Onosma

Onosma, genere di 150 specie di piante suffruticose, sempreverdi, perenni, delicate e rustiche, con fiori tubulosi. Le due specie descritte sono rustiche e adatte pr il giardino roccioso.
Si piantano in aprile, in terreno ........

Antennaria
Antennaria: specie di 100 piante perenni, sempreverdi, rustiche. La specie descritta ha foglie grigie e produce piccoli capolini di colore variabile dal bianco al rosa scuro, riuniti in corimbi. Si tratta di una pianta ........

Cardiocrinum

Cardiocrinum, genere di 3 specie di piante perenni, bulbose, rustiche, affini al genere Lilium dal quale si differenziano per il fatto che i bulbi si esauriscono dopo la fioritura e le piante muoiono. Altra differenza è ........

Albuca

Albuca, genere di circa 30 specie di piante bulbose appartenenti alla famiglia delle Gigliacee, originarie dell’Africa dove crescono spontanee. Sono piante da serra, che possono essere eccezionalmente coltivate all’aperto ........

 

 

Ricetta del giorno
Mezze maniche al forno gratinate con mozzarella di bufala e zucchine
In una pentola ponete due cucchiai di olio extravergine d'oliva e e una cipolla rossa tagliata a fettine sottili, poi aggiungete i pomodori pelati e ....
sono presenti 550 piante
sono presenti 235 articoli

tutte le piante
annuali bulbose felci orchidee perenni il mondo delle rose il mondo delle primule
succulente
a foglia caduca sempreverdi
sempreverdi e decidue
a foglia caduca sempreverdi
da fiore
acquatiche
appartamento Serra
tecnica
frutteto orto
attrezzi
Verande Piscine Illuminazione giardino Cancelli e recinzioni Arredamento giardino
elenco completo articoli profilo di una pianta

lavori del mese
lotta ai parassiti
tutto piscine



Rodgersia
Rodgersia, genere di 6 specie di piante erbacee, perenni, rustiche, con foglie e fiori molto ornamentali, adatte per bordure alte. Sono rizomatose e in genere impiegano 1-2 anni per attecchire bene. Si coltivano in ........

Ailanthus (Ailanto)
Ailanthus (Ailanto): genere di 8-9 specie di alberi rustici, dioici, a foglie decidue, originari dell'Asia centrale e dell'Australia. La specie descritta è impiegata soprattutto per i parchi e per i viali cittadini ........

Aithionema
L' Aethionema , originaria delle regioni Mediterranee, Libano, Turchia, Persia e Asia Minore, comprende circa 70 specie ed è una pianta erbacea perenne, rustica, a portamento espanso.
Le foglie sono ........

Sempervivum (Semprevivo)
Il Semprevivum (Semprevivo) è una pianta che annovera 25 specie, succulenta, sempreverde, rustica con foglie riunite in rosette. Le specie rustiche che sono quì descritte, sono adatte al giardino roccioso ........

Scalogno – Allium ascalonicum

Scalogno, allim ascalonicum, pianta bulbosa rustica appartenente alla famiglia delle Gigliacee, assai simile alla cipolla e all’aglio: i suoi bulbi sono più dolci e profumati di quelli dell’aglio ma hanno sapore più accentuato ........

Ricetta del giorno
Bavarese alla frutta
Fate ammorbidire in acqua fredda per circa 20 minuti i fogli di gelatina, metteteli senza strizzarli in un tegame nel quale aggiungete un bicchiere di ....


 articolo Tempo libero Girovagando
Viaggio nell’incantevole Arcipelago delle Filippine: Architetture barocche in Oriente freccelunedì 22 settembre 2014

Le Filippine sono uno Stato insulare, o per meglio dire Arcipelago, del Sud-est asiatico. Comprendono ben 7107 isole suddivise in tre regioni principali, Luzon, Visayas e Mindanao alla quale si aggiunge la capitale Manila. Il nome fu attribuito in onore del re di Spagna Filippo II, il più grande sovrano che la nazione spagnola abbia mai avuto e sul cui Impero non tramontava mai il sole. La popolazione è di oltre 97 milioni di individui, nonostante sia stato stimato che circa 11 milioni di filippini non risiedono sul territorio nazionale bensì all'estero.

Prima dell'arrivo degli europei le Filippine subirono influssi culturali dai vicini imperi, tra cui quello cinese, malese e indiano. Nel 1521 arrivò l'esploratore ispanico Ferdinando Magellano che segnò l'inizio l'era di influenza e di dominio spagnolo che plasmare praticamente l'Arcipelago culturalmente, linguisticamente e religiosamente. Manila divenne il centro di potere dell'Impero Spagnolo in Asia. Alla fine del XIX Secolo il conflitto Ispano-Americano che portò all'indipendenza di Cuba, vide anche la cessione delle Filippine agli Stati Uniti, che dominarono l'Arcipelago fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale (eccezion fatta per il periodo di occupazione giapponese durante la Guerra).

Gli spagnoli durante i quasi cinque secoli di dominio costruirono nell'Arcipelago scuole, ospedali, Università e chiese. La maggior parte della popolazione è infatti di fede cattolica, grazie al grande lavoro dei missionari ispanici che si impegnarono grandemente per cristianizzare l'intera nazione. Ciò nonostante si arrivò a un aperto conflitto con Madrid sul finire del XIX Secolo, e precisamente nel 1896 quando le Filippine ufficialmente si scontrarono con la Spagna proclamando nel 1898 l'indipendenza e la Repubblica. Nello stesso anno a Parigi le potenze europee e gli Stati Uniti sancirono la fine del conflitto Ispano-Americano per l'isola di Cuba, assegnando di fatto il dominio delle Filippine agli USA.

Il Governo filippino non riconoscendo la presa di posizione delle potenze europee dichiarò guerra agli USA generando uno dei conflitti più sanguinosi che l'Arcipelago avesse mai visto, in cui morirono migliaia e migliaia di persone. Nel 1902 le Filippine si arresero e gli Stati Uniti concessero un minimo autogoverno all'Arcipelago che però doveva sottostare ai principi cardine dettati da Washington e non aveva potere di ratifica di trattati internazionali sia politici che commerciali. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, le Filippine ottennero l'indipendenza ma non essendo abituate alla democrazie finirono nelle mani di un Governo autoritario presieduto dal Presidente Ferdinand Marcos, che dichiarò la legge marziale nel 1972 e caratterizzato da un altissimo livello di corruzione in ogni campo.

Il Governo statunitense appoggiò il regime corrotto di Marcos, come appoggiò in Vietnam quello corrottissimo di Saigon, nonostante le violazioni dei diritti umani raggiunsero livelli altissimi. Ciò nonostante la dittatura personale di Marcos terminò nel 1986, quando a causa dei disordini interni fu costretto ad abbandonare l'Arcipelago aiutato dagli alleati statunitensi. Da un punto di vista economico le Filippine possono vantare di essere uno dei maggiori esportatori di semiconduttori e prodotti elettronici, prodotti in rame, abbigliamento, olio, cocco e frutti tropicali. Il commercio è indirizzato soprattutto verso i partner commerciali, che hanno investito ingenti risorse nel Paese, come Stati Uniti, Giappone, Cina, Singapore, Corea del Sud, Paesi Bassi e Germania. La principale attività dell’Arcipelago rimane però l’attività più antica, la pesca e l’allevamento di pesci.

Anche l’agricoltura è molto ben sviluppata, come lo sono anche il settore terziario rappresentato dai servizi alle imprese, pulizie, ecc. Anche l’artigianato è molto sviluppato, in quanto gli antichi mestieri manuali sono tramandati da padre in figlio, e nei centri più caratteristici è possibile trovare sculture in legno e in bambù, di ottima fattura. L’industria turistica è anch’essa molto sviluppata, essendo le acque e il paesaggio naturale veramente paradisiaco. Interi villaggi si sono letteralmente trasformati in villaggi turistici che ospitano ogni anno migliaia di visitatori. L’architettura delle Filippine è molto simile a quella spagnola, questo è dovuto al lungo periodo di dominazione dell’impero spagnolo.

Assieme ai canoni europei e prettamente ispanici, vivono elementi caratteristici e forse folcloristici, della cultura filippina, come il fatto che i raggi del sole devono passare in almeno due vetrate, e le scale devono essere volte sempre verso est, e il numero dei gradini deve essere multiplo di tre. Le città, edificate sul modello di quelle iberiche, si sviluppano partendo da una piazza centrale, con chiese cattoliche, edifici governativi e università come costruzioni principali di ogni centro cittadino. La chiesa di Sant'Agostino di Manila, la Chiesa di Sant'Agostino a Paoay, la Chiesa di Nostra Signora dell'Assunta a Santa Maria e la Chiesa di San Tomas de Villanueva, a Miagao sono un rarissimo esempio di architettura barocco in Oriente, e rappresentnao un patrimonio artistico di rilevanza mondiale.

Il più famoso scrittore filippino in lingua Tagalog è Francisco Balagtas, poeta e drammaturgo autore di Florante at Laura, è considerato anche un eroe nazionale per i suoi scritti e le sue idee di indipendenza contro il malgoverno ispanico prima e statunitense poi.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: