articolo Tempo libero Girovagando
Weekend a Viterbo freccemartedì 6 gennaio 2015

Con una popolazione di ben 66000 abitanti Viterbo è la più settentrionale delle province del Lazio, nonché la più pittoresca e ricca di storia (escludendo Roma naturalmente) essendo stata una città di origine etrusca ed essendo sede del Papa che aveva palazzi e territori nel medievale comune. In questa breve guida prenderemo in esame cosa vedere durante un weekend a Viterbo, città medievale con punte di Rinascimento invisibili a occhi poco attenti ma di sicuro interesse per gli appassionati e gli studiosi dell’arte e dell’architettura. La città sorge sulle pendici dei Monti Cimini e si stende a ovest verso la Pianura Maremmana.

Il Centro Storico, uno dei più belli tra i borghi medievali italiani, è interamente medievale con le architetture timiche dei comuni sorti in tutta Italia con la decadenza del sistema feudale. Accanto a questi tratti tipici dell’architettura e dell’arte gotico-medievale si possono riscontrare tratti sublimi di arte rinascimentale (per maggiori dettagli tra Viterbo e il Rinascimento consigliamo il testo ‘Viterbo nel Rinascimento’, edito dalla casa editrice GB EditoriA a cura dei professori Simonetta Valtieri e Enzo Bentivoglio che esaminano proprio i tratti rinascimentali della cittadina di Viterbo sconosciuti a molti e di sicuro interesse storico-artistico).

Viterbo è conosciuta per lo più per essere stata sede papale, da questo il nomignolo che spesso le viene dato di ‘Città dei Papi’. Nel palazzo papale furono infatti eletti diversi pontefici nei periodi più turbolenti di Roma, quando la capitale dello Stato Pontificio non era adatta a garantire la sicurezza della Curia Romana. Il Palazzo fu costruito fra il 1255 e il 2166 sul colle di San Lorenzo. Tratto distintivo e di sicuro fascino è il Duomo, dedicato a San Lorenzo e costruito in stile romanico nel XII secolo. Il campanile della cattedrale è stato invece edificato due secoli più tardi, nel XIV secolo.

Purtroppo a causa dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale la Chiesa fu gravemente danneggiata e solo alcune parti di essa sono rimaste originali, mentre altre sono state ricostruite nel periodo post bellico cercando di rimanere il più possibile vicini allo stile medievale originario. Nei pressi del Duomo si può ammirare il vecchio quartiere medievale con il tipico profferlo, struttura con scala tipica della Tuscia (per maggiori approfondimenti consigliamo l’uscita numero 5 della rivista InStoria, dedicata all’Etruria e alle sue costruzioni, assolutamente da non perdere per gli amanti dell’arte viterbese). Da non perdere sono anche le chiesette di San Silvestro e di Santa Maria Nuova, antichissime e si sicuro fascino.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Philesia

Philesia, genere  comprendente una sola specie di arbusti fioriferi nani, sempreverdi, semirustici, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, con fiori imbutiformi, rosa intenso, piccoli. Questo arbusto è adatto alla ........

Lewisia

Lewisia, genere di 20 specie di piante erbacee, perenni, con foglie semisucculente, alcune delle quali hanno fiori molto ornamentali, adatte per il giardino roccioso.
Si piantano in marzo-aprile. Si coltivano nel giardino ........

Scabiosa

Scabiosa, genere di 100 specie di piante erbacee perenni ed annuali. Le specie descritte sono adatte per le bordure erbacee e miste. Hanno capolini con fiori del raggio sovrapposti, che circondano un grande disco centrale.  ........

Helictotrichon

Helictotrichon, genere di 94 specie di piante erbacee perenni, sempreverdi, delicate o rustiche. La specie descritta è perenne ed è adatta per le bordure erbacee e miste.
Si piantano in ottobre o in marzo-aprile, i qualsiasi ........

Helichrysum

Helichrysum, genere di 500 specie di piante erbacee e suffruticose, annuali e perenni, e di arbusti rustici e semirustici, appartenenti alla famiglia delle Compositae. Sono adatti per i giardini rocciosi soleggiati, dove ........

 

 

Ricetta del giorno
Mezze maniche con zucchine e salmone
Fare bollire una pentola con circa 3,5 litri di acqua salata con sale grosso. Calare le mezze maniche, mescolare e portare a cottura.
Intanto si ....
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Kalanchoe

Kalanchoe, genere di 200 specie di piante perenni, sempreverdi, succulente, coltivate sia per le foglie molto ornamentali, sia per i fiori tubulosi, riuniti in infiorescenze cimose. Sono piante erbacee e suffruticose, con ........

Hippophae

Hippophae, genere di 3 specie di cespugli rustici, a foglie decidue, appartenenti alla famiglia delle Elaeagnaceae, coltivati soprattutto per le loro bacche molto ornamentali.
Si coltiva facilmente in qualsiasi terreno ........

Physostegia
La Physostegia è una pianta erbacea, rustica  perenne, originaria dell'America settentrionale, che comprende circa 15 specie e che ha fiori simili a quelli della Cocca di Leone, color rosa, malva ........

Cedrus(Cedro)

Cedrus(Cedro), genere di 4 specie di conifere sempreverdi, rustiche e longeve, appartenenti alla famiglia delle Pinaceae, adatte per i grandi giardini o parchi, in quanto crescono molto rapidamente. I rametti giovani hanno ........

Brodiaea

Brodiaea, genere di 40 specie di piante bulbose originarie del continente americano; crescono bene prevalentemente in regioni caratterizzate da estati calde e secche e inverni umidi e miti. Alcune specie sono ora inserite ........

Ricetta del giorno
Muffin al cioccolato
Unire in una ciotola tutti gli ingredienti solidi, quindi la farina, lo zucchero, il cacao magro, il lievito, il bicarbonato e un pizzico di sale, dopo ....


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Weekend a Viterbo freccemartedì 6 gennaio 2015

Con una popolazione di ben 66000 abitanti Viterbo è la più settentrionale delle province del Lazio, nonché la più pittoresca e ricca di storia (escludendo Roma naturalmente) essendo stata una città di origine etrusca ed essendo sede del Papa che aveva palazzi e territori nel medievale comune. In questa breve guida prenderemo in esame cosa vedere durante un weekend a Viterbo, città medievale con punte di Rinascimento invisibili a occhi poco attenti ma di sicuro interesse per gli appassionati e gli studiosi dell’arte e dell’architettura. La città sorge sulle pendici dei Monti Cimini e si stende a ovest verso la Pianura Maremmana.

Il Centro Storico, uno dei più belli tra i borghi medievali italiani, è interamente medievale con le architetture timiche dei comuni sorti in tutta Italia con la decadenza del sistema feudale. Accanto a questi tratti tipici dell’architettura e dell’arte gotico-medievale si possono riscontrare tratti sublimi di arte rinascimentale (per maggiori dettagli tra Viterbo e il Rinascimento consigliamo il testo ‘Viterbo nel Rinascimento’, edito dalla casa editrice GB EditoriA a cura dei professori Simonetta Valtieri e Enzo Bentivoglio che esaminano proprio i tratti rinascimentali della cittadina di Viterbo sconosciuti a molti e di sicuro interesse storico-artistico).

Viterbo è conosciuta per lo più per essere stata sede papale, da questo il nomignolo che spesso le viene dato di ‘Città dei Papi’. Nel palazzo papale furono infatti eletti diversi pontefici nei periodi più turbolenti di Roma, quando la capitale dello Stato Pontificio non era adatta a garantire la sicurezza della Curia Romana. Il Palazzo fu costruito fra il 1255 e il 2166 sul colle di San Lorenzo. Tratto distintivo e di sicuro fascino è il Duomo, dedicato a San Lorenzo e costruito in stile romanico nel XII secolo. Il campanile della cattedrale è stato invece edificato due secoli più tardi, nel XIV secolo.

Purtroppo a causa dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale la Chiesa fu gravemente danneggiata e solo alcune parti di essa sono rimaste originali, mentre altre sono state ricostruite nel periodo post bellico cercando di rimanere il più possibile vicini allo stile medievale originario. Nei pressi del Duomo si può ammirare il vecchio quartiere medievale con il tipico profferlo, struttura con scala tipica della Tuscia (per maggiori approfondimenti consigliamo l’uscita numero 5 della rivista InStoria, dedicata all’Etruria e alle sue costruzioni, assolutamente da non perdere per gli amanti dell’arte viterbese). Da non perdere sono anche le chiesette di San Silvestro e di Santa Maria Nuova, antichissime e si sicuro fascino.
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