articolo Giardino Piante
Come coltivare la monstena deliciosa freccevenerdì 25 ottobre 2013

La monstena, nome che deriva dal latino monstrum, cioè mostruoso, è stata così denominata per la grandezza delle sue foglie, che la rendono particolarmente graziosa per i terrazzi e i balconi, ma allo stesso tempo le rendono una idea di mostruosità. In questa guida vedremo come coltivare una monstena. Come pianta è abbastanza resistente, in quanto è in grado di resistere senza problemi anche alle temperature invernali, basta che queste non scendano sotto i 12 gradi centigradi.

Da piccola ha delle foglie lisce che diventano però sempre più ispide con la crescita, dandole un senso di maestosità e caratterizzandola. Richiede un ambiente umido, per ricrearlo si può mettere dell'argilla espansa nella terra, in modo che possa catturare un po d'acqua che evaporando crei umidità. State però attenti a non far ristagnare l'acqua in eccesso a livello delle radici, altrimenti queste richiederebbero di ammalarsi a causa del ristagno d'acqua e dei batteri che essa porta. Oltre che con l'argilla si può inumidire la pianta con dell'acqua decalcificata, almeno 2 volte la settimana. È importante che l'acqua sia priva di calcio perchè altrimenti il calcare potrebbe macchiare le foglie e dargli un'opaca patina biancastra che di certo non è gradevole da vedere.

Per decalcificare l'acqua basta farla bollire in modo che perda tutte le impurità, e poi utilizzarla sulla pianta. Se avete un sistema di riciclo dell'acqua piovana tanto meglio, poiché questa è ancora più idonea al nostro scopo. In estate la pianta deve essere annaffiata costantemente, in modo da non lasciare mai la terra completamente secca. Anche in inverno occorre lo stesso trattamento, ma evaporando meno acqua sarà possibile annaffiarla più raramente. Le radici devono essere messe in modo che possano sempre assorbire l'acqua, se ci accorgiamo che il vaso è divenuto troppo piccolo occorre infatti travasarla provvedendo sempre a installare nuovamente l'argilla espansa necessaria per la deumidificazione.

Il terreno adatto deve essere molto drenante, quindi formato anche da sabbia e granuli, non solo di terra. L'esposizione al sole deve essere costante ma non diretta, in quanto come pianta soffre i raggi diretti ma ha comunque bisogno di luminosità, dobbiamo quindi posizionare il vaso con molta cura e precisione. Non bisogna assolutissimamente utilizzare sabbia di mare, poiché questa contiene, anche se in piccole quantità, del sale, e questo ucciderebbe immediatamente la pianta. La sabbia deve essere quindi di fiume, o comprata in un vivaio.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Da piccola ha delle foglie lisce che diventano però sempre più ispide con la crescita, dandole un senso di maestosità e caratterizzandola. Richiede un ambiente umido, per ricrearlo si può mettere dell'argilla espansa nella terra, in modo che possa catturare un po d'acqua che evaporando crei umidità. State però attenti a non far ristagnare l'acqua in eccesso a livello delle radici, altrimenti queste richiederebbero di ammalarsi a causa del ristagno d'acqua e dei batteri che essa porta. Oltre che con l'argilla si può inumidire la pianta con dell'acqua decalcificata, almeno 2 volte la settimana. È importante che l'acqua sia priva di calcio perchè altrimenti il calcare potrebbe macchiare le foglie e dargli un'opaca patina biancastra che di certo non è gradevole da vedere.

Per decalcificare l'acqua basta farla bollire in modo che perda tutte le impurità, e poi utilizzarla sulla pianta. Se avete un sistema di riciclo dell'acqua piovana tanto meglio, poiché questa è ancora più idonea al nostro scopo. In estate la pianta deve essere annaffiata costantemente, in modo da non lasciare mai la terra completamente secca. Anche in inverno occorre lo stesso trattamento, ma evaporando meno acqua sarà possibile annaffiarla più raramente. Le radici devono essere messe in modo che possano sempre assorbire l'acqua, se ci accorgiamo che il vaso è divenuto troppo piccolo occorre infatti travasarla provvedendo sempre a installare nuovamente l'argilla espansa necessaria per la deumidificazione.

Il terreno adatto deve essere molto drenante, quindi formato anche da sabbia e granuli, non solo di terra. L'esposizione al sole deve essere costante ma non diretta, in quanto come pianta soffre i raggi diretti ma ha comunque bisogno di luminosità, dobbiamo quindi posizionare il vaso con molta cura e precisione. Non bisogna assolutissimamente utilizzare sabbia di mare, poiché questa contiene, anche se in piccole quantità, del sale, e questo ucciderebbe immediatamente la pianta. La sabbia deve essere quindi di fiume, o comprata in un vivaio.
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