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I normanni da conquistatori a edificatori: Le prime incursioni normanne in Europa - Parte II freccelunedì 7 aprile 2014

La prima che esamineremo è quella relativa alle azioni puramente di pirateria. Questa causa è la prima che ci viene in mente quando si parla o sentiamo narrare dell'arrivo dei vichinghi, visti come saccheggiatori e barbari che infestavano l'Europa con le loro navi avide di bottino. A difesa di tale luogo comune uno storico norvegese afferma che in realtà le incursioni vichinghe non erano atti di pirateria ma semplici viaggi esplorativi, e saccheggiavano i villaggi solo per reperire le vettovaglie necessarie per continuare il viaggio.

Questa tesi non viene però accettata dalla maggior parte della storiografia prodotta sul continente europeo da quei popoli che hanno subito i saccheggi delle popolazioni nordiche. L'incursione più antica è senza dubbio quella che nel 793 vide il saccheggio della chiesa e del monastero di Lindisfarne, piccola isola al largo della costa della Northumbria. Le cronache sassoni parlano di un tremendo presagio che aveva caratterizzato l'avvento della spedizione normanna. Durante quell'anno fulmini e saette devastarono l'isola, ed inoltre una carestia aveva colpito il regno, tutto lasciava presagire l'arrivo degli invasori pagani, che devastarono la chiesa ed uccisero senza pietà tutti i monaci che opponevano resistenza.

Lo studioso e teologo Alcuino, originario della Northumbria che era alle dipendenze dell'imperatore Carlo Magno, in una sua lettera a Etelredo, re di Norhumbria, che quell'incursione così tremenda e sanguinaria non era altro che una punizione di Dio per i peccati che aveva commesso la popolazione. Invitò quindi i sassoni a chiedere perdono e a confidare in Dio. Purtroppo non si trattò di una punizione divina, in quanto quello non fu che il preludio di altre incursioni in tutto il continente. I normanni avevano preso d'assedio i territori carolingi e le isole britanniche come i barbari germani avevano preso di mira l'impero romano. Verso la fine del VIII secolo e gli inizi del IX vi furono infatti altre incursioni piratesche normanne in Inghilterra, Scozia e Irlanda. Secondo le cronache scozzesi sembra che i normanni avessero stabilito basi per attaccare la Scozia direttamente sul territorio scozzese.

Le isole Orcadi, Ebridi e dello Shetland, erano infatti territori disabitati che però non spaventavano le popolazioni del nord, che iniziarono a colonizzarle e da li a scendere nell'isola britannica in cerca di nuove terre e bottini. Nel 794 fu infatti assediato il monastero di Monkwearmouth, nell'Inghilterra orientale, nel 795 toccò al monastero di San Colombano a Iona (Ebridi) e al santuario di San Patrizio nell'isola di Man tra l' Inghilterra e l'Irlanda. Si trattava di spedizioni condotte da piccoli capi clan, che non avevano quindi un obiettivo politico ma solo monetario. Queste 'bande' erano infatti solo alla ricerca di bottino ed agivano per loro tornaconto personale. Non c'erano ne re ne baroni a guidare gli eserciti che agivano quindi privi di uno scopo preciso. A causa di queste razzie i normanni passarono alla storia come un popolo rozzo e barbaro, cosa che il periodo successivo all'anno mille farà cancellare.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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La prima che esamineremo è quella relativa alle azioni puramente di pirateria. Questa causa è la prima che ci viene in mente quando si parla o sentiamo narrare dell'arrivo dei vichinghi, visti come saccheggiatori e barbari che infestavano l'Europa con le loro navi avide di bottino. A difesa di tale luogo comune uno storico norvegese afferma che in realtà le incursioni vichinghe non erano atti di pirateria ma semplici viaggi esplorativi, e saccheggiavano i villaggi solo per reperire le vettovaglie necessarie per continuare il viaggio.

Questa tesi non viene però accettata dalla maggior parte della storiografia prodotta sul continente europeo da quei popoli che hanno subito i saccheggi delle popolazioni nordiche. L'incursione più antica è senza dubbio quella che nel 793 vide il saccheggio della chiesa e del monastero di Lindisfarne, piccola isola al largo della costa della Northumbria. Le cronache sassoni parlano di un tremendo presagio che aveva caratterizzato l'avvento della spedizione normanna. Durante quell'anno fulmini e saette devastarono l'isola, ed inoltre una carestia aveva colpito il regno, tutto lasciava presagire l'arrivo degli invasori pagani, che devastarono la chiesa ed uccisero senza pietà tutti i monaci che opponevano resistenza.

Lo studioso e teologo Alcuino, originario della Northumbria che era alle dipendenze dell'imperatore Carlo Magno, in una sua lettera a Etelredo, re di Norhumbria, che quell'incursione così tremenda e sanguinaria non era altro che una punizione di Dio per i peccati che aveva commesso la popolazione. Invitò quindi i sassoni a chiedere perdono e a confidare in Dio. Purtroppo non si trattò di una punizione divina, in quanto quello non fu che il preludio di altre incursioni in tutto il continente. I normanni avevano preso d'assedio i territori carolingi e le isole britanniche come i barbari germani avevano preso di mira l'impero romano. Verso la fine del VIII secolo e gli inizi del IX vi furono infatti altre incursioni piratesche normanne in Inghilterra, Scozia e Irlanda. Secondo le cronache scozzesi sembra che i normanni avessero stabilito basi per attaccare la Scozia direttamente sul territorio scozzese.

Le isole Orcadi, Ebridi e dello Shetland, erano infatti territori disabitati che però non spaventavano le popolazioni del nord, che iniziarono a colonizzarle e da li a scendere nell'isola britannica in cerca di nuove terre e bottini. Nel 794 fu infatti assediato il monastero di Monkwearmouth, nell'Inghilterra orientale, nel 795 toccò al monastero di San Colombano a Iona (Ebridi) e al santuario di San Patrizio nell'isola di Man tra l' Inghilterra e l'Irlanda. Si trattava di spedizioni condotte da piccoli capi clan, che non avevano quindi un obiettivo politico ma solo monetario. Queste 'bande' erano infatti solo alla ricerca di bottino ed agivano per loro tornaconto personale. Non c'erano ne re ne baroni a guidare gli eserciti che agivano quindi privi di uno scopo preciso. A causa di queste razzie i normanni passarono alla storia come un popolo rozzo e barbaro, cosa che il periodo successivo all'anno mille farà cancellare.
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