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Carta di Treviso: revisione del 2006 freccegiovedì 6 febbraio 2014

L'intento della revisione della Carta di Treviso è quello di proteggere i minori e i soggetti più deboli in virtù dei nuovi mezzi di informazione sorti con l'avvento della rete internet. Lo stesso presidente dell'ordine dei Giornalisti, Lorenzo del Boca, ha sentito il dovere di lanciare questa revisione in modo da poter gettare effettivamente le basi su come deve avvenire, in questi casi particolari, l'informazione giornalistica. Il giornalista deve infatti trattare con massimo riguardo i minori coinvolti in fatti di cronaca, previsto anche dall'articolo 139 del codice deontologico e in cooperazione con il Garante della privacy e la Federazione dei giornalisti italiani.

La Carta di treviso è un documento che detta il codice deontologico del giornalista approvato dall'OdG e della Fnsi sulla base dei principi emanati dalla Convenzione ONU del 1989 e dal Telefono Azzurro. La Carta di Treviso è quindi un documento cardine di comportamento per i giornalisti e per tutti coloro che si affacciano a questa professione, trasgredirla significa anche incorrere nell'ostilità dell?ordine di appartenenza. Carta stampata, Tv, cinema e ora anche la rete internet rappresentano canali di diffusione di notizie e possibile pericolosità per i minori e le persone più deboli che devono necessariamente essere tutelate. Per questa ragione è doverosa una rettifica alla Carta del 1990, dove ancora non si erano affacciati alla ribalta i moderni mezzi di comunicazione di massa.

Particolare importanza va attribuita alla condizione del minore in modo da non attentare alla sua privacy, al suo onore e alla sua dignità e reputazione come persona. Tv, giornali, siti web e altri mezzi di informazione devono adeguarsi al rispetto dei minori anche nelle trasmissioni e nelle foto utilizzate che potrebbero offendere la coscienza comune. Questo naturalmente non deve essere a discapito dell'informazione, ma tutela e informazione devono viaggiare di pari passo senza che nessuna delle due danneggi l'altra. Al minore coinvolto in un fatto di cronaca va garantito l'anonimato e non deve essere citato niente che possa far risalire a lui.

Deve essere scoraggiata soprattutto l'emulazione di determinati avvenimenti che potrebbero essere dannosi non solo per il soggetto o i soggetti coinvolti ma per tutti i minori che assorbono come spugne le informazioni redatte o mandate in onda video. In caso di gravi malattie o mutilazioni le foto devono essere non identificabili, in modo da non far vergognare il minore e in modo da poter tutelare la sua dignità e quella della famiglia. L'Ordine si impegna a collaborare con le redazioni e con i direttori fornendo materiale informativo e organizzando incontri esplicativi. I direttori delle varie testate sono tenute a collaborare attivamente con l'Ordine dei Giornalisti in modo da rendere effettiva la nuova Carta dei valori.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Tiarella
Tiarella, genere di 7 specie di piante perenni, sempreverdi, rustiche, a crescita lenta, adatte per il giardinpo roccioso o per coprire il terreno sotto gli alberi e gli arbusti. Sono affini alle specie del genere ........

Pennisetum (Penniseto)
Pennisetum (Penniseto): genere di 130 specie di graminacee perenni, semirustiche. Le specie descritte sono adatte per le bordure miste e possono essere utilizzate anche in composizioni di fiori secchi.
Si piantano ........

Thumbergia

Thumbergia, genere comprendente 200 specie di piante annuali o perenni, erbacee o suffruticose, appartenenti alla famiglia delle Acantacee, rampicanti o a portamento eretto. Hanno fiori molto ornamentali: solitari o riuniti ........

Menziesia

Menziesia, genere di 7 specie di arbusti fioriferi rustici, a foglie decidue, appartenenti alla famiglia delle Ericaceae, a crescita lenta, particolarmente adatti per la coltivazione assieme ai Rododendri, nei  terreni ........


 

 

Ricetta del giorno
Mousse di fragole con panna
Lavare e asciugare le fragole delicatamente, infine privarle del picciolo. Frullare con 70 gr di zucchero e l’acqua di fiori di arancio, fino ad ottenere ....
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Gerbera
La Gerbera è una pianta erbacea, perenne, semirustica o delicata della quale si contano 70 specie. Ha foglie lanceolate, tomentose, lobate, disposte in rosette, e capolini di vari colori, fra cui giallo, arancio, ........

Doronicum
Doronicum: genere di 35 specie di piante erbacee, perenni, rustiche, a fioritura precoce, con capolini che sbocciano una seconda volta, se si tagliano regolarmente le infiorescenze sfiorite. Sono particolarmente adatti ........

Celastrus (Celastro)

Celastrus, genere comprendente una trentina di specie di arbusti a foglie caduche e sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Celastracee, con fusti volubili alti fino a 7-12 m. I fiori, piccoli, bianco-verdastri, poco ........

Angelica

Angelica, pianta erbacea perenne, rustica, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, spontanea in Europa e in Asia. L’Angelica si pianta in marzo-aprile in terreni ricchi di sostanza organica, umidi, e in posizione ........

Pulsatilla

Pulsatilla, genere di 30 specie di piante erbacee, perenni, rustiche, affini agli anemoni, adatte per il giardino roccioso; una volta attecchite, vivono a lungo. Le foglie profondamente divise e generalmente pelose, in autunno ........

Ricetta del giorno
Casarecce con crema di porri e zucca
Lavare accuratamente i porri, eliminare buona parte dello stelo verde e tagliare poi a fette sottili. Se si vuole avere un sapore più intenso, affettare ....


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Carta di Treviso: revisione del 2006 freccegiovedì 6 febbraio 2014

L'intento della revisione della Carta di Treviso è quello di proteggere i minori e i soggetti più deboli in virtù dei nuovi mezzi di informazione sorti con l'avvento della rete internet. Lo stesso presidente dell'ordine dei Giornalisti, Lorenzo del Boca, ha sentito il dovere di lanciare questa revisione in modo da poter gettare effettivamente le basi su come deve avvenire, in questi casi particolari, l'informazione giornalistica. Il giornalista deve infatti trattare con massimo riguardo i minori coinvolti in fatti di cronaca, previsto anche dall'articolo 139 del codice deontologico e in cooperazione con il Garante della privacy e la Federazione dei giornalisti italiani.

La Carta di treviso è un documento che detta il codice deontologico del giornalista approvato dall'OdG e della Fnsi sulla base dei principi emanati dalla Convenzione ONU del 1989 e dal Telefono Azzurro. La Carta di Treviso è quindi un documento cardine di comportamento per i giornalisti e per tutti coloro che si affacciano a questa professione, trasgredirla significa anche incorrere nell'ostilità dell?ordine di appartenenza. Carta stampata, Tv, cinema e ora anche la rete internet rappresentano canali di diffusione di notizie e possibile pericolosità per i minori e le persone più deboli che devono necessariamente essere tutelate. Per questa ragione è doverosa una rettifica alla Carta del 1990, dove ancora non si erano affacciati alla ribalta i moderni mezzi di comunicazione di massa.

Particolare importanza va attribuita alla condizione del minore in modo da non attentare alla sua privacy, al suo onore e alla sua dignità e reputazione come persona. Tv, giornali, siti web e altri mezzi di informazione devono adeguarsi al rispetto dei minori anche nelle trasmissioni e nelle foto utilizzate che potrebbero offendere la coscienza comune. Questo naturalmente non deve essere a discapito dell'informazione, ma tutela e informazione devono viaggiare di pari passo senza che nessuna delle due danneggi l'altra. Al minore coinvolto in un fatto di cronaca va garantito l'anonimato e non deve essere citato niente che possa far risalire a lui.

Deve essere scoraggiata soprattutto l'emulazione di determinati avvenimenti che potrebbero essere dannosi non solo per il soggetto o i soggetti coinvolti ma per tutti i minori che assorbono come spugne le informazioni redatte o mandate in onda video. In caso di gravi malattie o mutilazioni le foto devono essere non identificabili, in modo da non far vergognare il minore e in modo da poter tutelare la sua dignità e quella della famiglia. L'Ordine si impegna a collaborare con le redazioni e con i direttori fornendo materiale informativo e organizzando incontri esplicativi. I direttori delle varie testate sono tenute a collaborare attivamente con l'Ordine dei Giornalisti in modo da rendere effettiva la nuova Carta dei valori.
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