articolo Il mondo animale Curiosità
Cani e gatti, convivenza possibile - parte seconda freccemercoledì 30 ottobre 2013

Come già spiegato nella rubrica precedente, quella di cani e gatti è una convivenza possibile. Abbiano visto come dall’incontro di due cuccioli possa nascere facilmente un’amicizia o, perlomeno, una serena convivenza. Ovviamente esistono casi difficili, situazioni problematiche, ma, in linea generale, è vero che l’adattamento gli uni agli altri non comporta particolari problemi. Ma che succede quando avviciniamo due animali adulti?

La convivenza fra cane e gatto in età adulta è più difficile, ma non impossibile; non esistono regole generali a cui affidarci, ma possiamo provare a seguire alcuni consigli pratici che aiutano a superare i primi burrascosi momenti della convivenza. Prima, però, credo sia importante sottolineare che l’avvicinamento di un cane e un gatto adulto è sempre, per l’animale, un momento difficile; è evidente che animali che abbiano vissuto nel rispetto delle loro necessità e cresciuti con affetto e attenzioni, sino più propensi ad accettare un cambiamento così importante: un cane o un gatto sano e felice risponderà con più tranquillità agli stravolgimenti che avvengono nella sua vita.

Quella che può sembrare un’ovvietà, diventa una regola sempre vera se pensiamo a situazioni difficili di cani o gatti che subiscono abbandoni o maltrattamenti. Per esperienza personale posso dire che animali salvati dalla strada, strappati al randagismo o adottati dai rifugi, impiegano, ovviamente, molto più tempo ad adattarsi alle nuove situazioni e ancora di più ad accettare altri animali. Quando vediamo un cane e una gatto che si avvicinano siamo, almeno inizialmente, presi dalla paura che uno dei due, di solito il gatto, possa farsi male. In realtà, il più delle volte, è il gatto, più che il cane, a dover essere tenuto sotto controllo, essendo le sue reazioni più veloci, inaspettate e volte alla difesa: il pelo si gonfia, il gatto si contrae e unghie affilate partono per raggiungere il muso del cane. Un buon consiglio, in casi come questi, è quello di tenere inizialmente gli animali in spazi divisi.

La soluzione ovviamente è temporanea e dovrebbe essere intervallata da frequenti incursioni l’uno nello spazio dell’altro (ovviamente facendo in modo che l’altro animale sia assente), in questo modo cane e gatto possono sentire i nuovi odori presenti nella casa e imparare a conoscere il nuovo inquilino. Superato questo primo momento, sarebbe consigliabile iniziare a far incontrare i due animali, ovviamente in nostra presenza. Non tutti sono esperti di comportamento animale e non è sempre facile prevedere le reazioni dei nostri amici a quattro zampe, ma è possibile controllare i segnali fisici che preannunciano un determinato comportamento: la coda gonfia, le orecchie abbassate, il pelo alto sulla schiena e così via, sono tutte manifestazioni di paura, pericolo e possibili attacchi per la difesa.

Una buona abitudine è quella di non forzare nessun tipo di comportamento; è probabile che, soprattutto all’inizio, il gatto cerchi di nascondersi ed eviti il confronto, per questo è importante far sì che abbiano uno spazio personale tutto per loro: lasciare scatole e nascondigli, non impedire che si rintanino sotto il letto o ovunque si sentano al sicuro, sono piccoli trucchi che aiutano a contribuire alla serenità dell’animale. Insieme a questo è assai consigliabile non alterare ritmi, abitudini e oggetti dell’animale; far sì che l’animale non sia costretto a modificare il suo stile vita e lasciargli a disposizione tutti i suoi “oggetti personali”, lo aiuterà a non vivere l’ingresso di un nuovo compagno come un brusco cambiamento.

Anche quando si sarà instaurata una certa routine nella convivenza fra cane e gatto, è consigliabile rispettare l’intimità di alcuni momenti, ad esempio è importante far sì che possano mangiare in una situazione di tranquillità. Quella del cibo è una fase delicata e, a mio avviso, è sempre consigliabile evitare indesiderate intromissioni che possano scatenare reazioni: lasciare a ognuno il suo spazio per le ciotole è sicuramente un consiglio da seguire. Gli animali sono capaci di sorprenderci e queste strane convivenze, che all’inizio possono risultare difficili e faticose anche per i padroni, sono però in grado di regalare momenti di serenità, allegria e, perché no, anche di divertimento nel constatare come cani e gatti non siano affatto nemici, ma solo bizzarri conviventi capaci benissimo di rispettarsi l’un l’altro; la maggior parte delle volte basta un po’ di tempo e una buona dose di pazienza. Il mio ultimo consiglio è quello di non temere il confronto e lasciare che i due animali col tempo si scoprano a vicenda; da questo tipo di rispetto c’è molto da imparare. Melania Ferrucci
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Melania  Ferrucci - vedi tutti gli articoli di Melania  Ferrucci



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:



 



Zephyranthes

Zephyranthes, genere di 35-40 specie di piante bulbose, appartenenti alla famiglia delle Amaryllidaceae, originarie delle regioni meridionali degli Stati Uniti, dell’America centrale e meridionale. La specie descritta è ........

Vinca (Pervinca)
La Vinca (Pervinca), genere di 7 specie di piante erbacee suffruticose, perenni, di dimensioni ridotte. La Vinca rosea è più delicata e generalmente coltivata come annuale, pur essendo anch'essa ........

Myrtus (Mirto)

Myrtus (Mirto), genere di 100 specie di arbusti e, raramente, di piccoli alberi sempreverdi, delicati e semirustici, con foglie aromatiche. I fiori, solitari, appiattiti, bianchi, con 5 petali e stami, prominenti, sbocciano ........

Santolina

Santolina, genere di 10 specie di arbusti nani, sempreverdi, rustici, con foglie finemente divise, adatti per il primo piano delle bordure arbustive o per il giardino roccioso, ma si possono anche utilizzare per formare ........


 

 

Ricetta del giorno
Risotto alle castagne
Fare soffriggere lo scalogno tritato con un filo d’olio in una padella antiaderente. Sminuzzare le castagne finemente e metterle da parte.
Aggiungere ....
sono presenti 550 piante
sono presenti 235 articoli

tutte le piante
annuali bulbose felci orchidee perenni il mondo delle rose il mondo delle primule
succulente
a foglia caduca sempreverdi
sempreverdi e decidue
a foglia caduca sempreverdi
da fiore
acquatiche
appartamento Serra
tecnica
frutteto orto
attrezzi
Verande Piscine Illuminazione giardino Cancelli e recinzioni Arredamento giardino
elenco completo articoli profilo di una pianta

lavori del mese
lotta ai parassiti
tutto piscine



Ceratostigma

Ceratostigma, genere di 8 specie di piante erbacee e suffruticose, perenni, semirustiche. Le specie descritte sono adatte per la coltivazione nelle bordura miste. Nelle regioni a clima invernale molto freddo, non resistono ........

Albicocco
L'Albicocco, Prunus Armeniaca, è una painta originaria della Cina, è molto diffusa in Italia e produce frutti molto profumati e di sapore delicato.
Si tratta di una specie rustica ma dal momento ........

Halimium

Halimium, genere di 14 specie di arbusti sempreverdi, semirustici e rustici, diffusi nelle regioni meridionali, affini alle specie Cistus. Si coltivano nei grandi giardini rocciosi, particolarmente in quelli posti  ........

Gilia

Gilia, genere di 120 specie di piante erbacee annuali, biennali e perenni, coltivate per i fiori appariscenti e per il fogliame ornamentale. Le specie descritte, annuali e rustiche, sono facili da coltivare; quelle nane ........

Reseda

Reseda, genere di 60 specie di piante erbacee annuali, biennali e perenni. La specie descritta è perenne ed è coltivata come annuale o biennale nelle bordure e per ottenere fiori da recidere.
Si pianta in terreno abbastanza ........

Ricetta del giorno
Frittata con pecorino toscano e pistacchi
Iniziare con lo sgusciare i pistacchi, tritarli sul tagliere con il coltello e metterli da parte.
Rompere le uova in una ciotola, unire sale, ....


 articolo Il mondo animale Curiosità
Cani e gatti, convivenza possibile - parte seconda freccemercoledì 30 ottobre 2013

Come già spiegato nella rubrica precedente, quella di cani e gatti è una convivenza possibile. Abbiano visto come dall’incontro di due cuccioli possa nascere facilmente un’amicizia o, perlomeno, una serena convivenza. Ovviamente esistono casi difficili, situazioni problematiche, ma, in linea generale, è vero che l’adattamento gli uni agli altri non comporta particolari problemi. Ma che succede quando avviciniamo due animali adulti?

La convivenza fra cane e gatto in età adulta è più difficile, ma non impossibile; non esistono regole generali a cui affidarci, ma possiamo provare a seguire alcuni consigli pratici che aiutano a superare i primi burrascosi momenti della convivenza. Prima, però, credo sia importante sottolineare che l’avvicinamento di un cane e un gatto adulto è sempre, per l’animale, un momento difficile; è evidente che animali che abbiano vissuto nel rispetto delle loro necessità e cresciuti con affetto e attenzioni, sino più propensi ad accettare un cambiamento così importante: un cane o un gatto sano e felice risponderà con più tranquillità agli stravolgimenti che avvengono nella sua vita.

Quella che può sembrare un’ovvietà, diventa una regola sempre vera se pensiamo a situazioni difficili di cani o gatti che subiscono abbandoni o maltrattamenti. Per esperienza personale posso dire che animali salvati dalla strada, strappati al randagismo o adottati dai rifugi, impiegano, ovviamente, molto più tempo ad adattarsi alle nuove situazioni e ancora di più ad accettare altri animali. Quando vediamo un cane e una gatto che si avvicinano siamo, almeno inizialmente, presi dalla paura che uno dei due, di solito il gatto, possa farsi male. In realtà, il più delle volte, è il gatto, più che il cane, a dover essere tenuto sotto controllo, essendo le sue reazioni più veloci, inaspettate e volte alla difesa: il pelo si gonfia, il gatto si contrae e unghie affilate partono per raggiungere il muso del cane. Un buon consiglio, in casi come questi, è quello di tenere inizialmente gli animali in spazi divisi.

La soluzione ovviamente è temporanea e dovrebbe essere intervallata da frequenti incursioni l’uno nello spazio dell’altro (ovviamente facendo in modo che l’altro animale sia assente), in questo modo cane e gatto possono sentire i nuovi odori presenti nella casa e imparare a conoscere il nuovo inquilino. Superato questo primo momento, sarebbe consigliabile iniziare a far incontrare i due animali, ovviamente in nostra presenza. Non tutti sono esperti di comportamento animale e non è sempre facile prevedere le reazioni dei nostri amici a quattro zampe, ma è possibile controllare i segnali fisici che preannunciano un determinato comportamento: la coda gonfia, le orecchie abbassate, il pelo alto sulla schiena e così via, sono tutte manifestazioni di paura, pericolo e possibili attacchi per la difesa.

Una buona abitudine è quella di non forzare nessun tipo di comportamento; è probabile che, soprattutto all’inizio, il gatto cerchi di nascondersi ed eviti il confronto, per questo è importante far sì che abbiano uno spazio personale tutto per loro: lasciare scatole e nascondigli, non impedire che si rintanino sotto il letto o ovunque si sentano al sicuro, sono piccoli trucchi che aiutano a contribuire alla serenità dell’animale. Insieme a questo è assai consigliabile non alterare ritmi, abitudini e oggetti dell’animale; far sì che l’animale non sia costretto a modificare il suo stile vita e lasciargli a disposizione tutti i suoi “oggetti personali”, lo aiuterà a non vivere l’ingresso di un nuovo compagno come un brusco cambiamento.

Anche quando si sarà instaurata una certa routine nella convivenza fra cane e gatto, è consigliabile rispettare l’intimità di alcuni momenti, ad esempio è importante far sì che possano mangiare in una situazione di tranquillità. Quella del cibo è una fase delicata e, a mio avviso, è sempre consigliabile evitare indesiderate intromissioni che possano scatenare reazioni: lasciare a ognuno il suo spazio per le ciotole è sicuramente un consiglio da seguire. Gli animali sono capaci di sorprenderci e queste strane convivenze, che all’inizio possono risultare difficili e faticose anche per i padroni, sono però in grado di regalare momenti di serenità, allegria e, perché no, anche di divertimento nel constatare come cani e gatti non siano affatto nemici, ma solo bizzarri conviventi capaci benissimo di rispettarsi l’un l’altro; la maggior parte delle volte basta un po’ di tempo e una buona dose di pazienza. Il mio ultimo consiglio è quello di non temere il confronto e lasciare che i due animali col tempo si scoprano a vicenda; da questo tipo di rispetto c’è molto da imparare. Melania Ferrucci
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Melania  Ferrucci - vedi tutti gli articoli di Melania  Ferrucci



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: