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Usare il tatami freccemercoledì 23 ottobre 2013

Usare il tatami vuol dire arredare utilizzando la tradizionale pavimentazione giapponese, formata da pannelli di forma rettangolare affiancati tra loro e fatti con paglia di riso intrecciata e pressata. Il tatami è una stuoia di paglia di riso, che tradizionalmente è usata come riempimento dei letti, in quanto è morbida quando ci si sdraia su; e come pavimento, camminarci è agevole. Usare il tatami è sinonimo di rispetto dell’ambiente perché il tatami pulisce l’aria assorbendo il biossido di azoto presente nella stanza; è un materiale igroscopico, cioè favorisce l’assorbimento dell’umidità e lo scarico naturale quando l’aria è secca; inoltre, è isolante, infatti, mantiene la camera fresca in estate e calda in inverno.

I tatami in commercio, presentano nella parte superiore un doppio strato di tessuto giapponese (igusa molto simile all’erba del prato); internamente hanno la paglia, che riveste lo strato di riso, questa è essiccata naturalmente per un anno, poi cotta a temperature elevate per eliminare eventuali parassiti ed acari e infine viene sterilizzata. Successivamente il tatami è cucito insieme con un bordo di cotone bianco ed ancorato con dello spago di natura organica. Il colore iniziale del tatami è sul verde, poi quando si essiccano, assumono un color marrone. Per mantenere a lungo un tatami, bisogna tenerlo in un ambiente asciutto per evitare il formarsi di muffe, e rimuovere le stuoie almeno ogni 3 mesi, facendole asciugare al sole per un’ intero pomeriggio.

Se la stanza in cui è posto il tatami risulta essere troppo umida, va messo un deumidificatore, per togliere l’eccessiva umidità dalla stanza. Usare il tatami come tappeto, prevede che per camminare sullo stesso ci si tolga le proprie scarpe. Se, invece, il tatami è usato come materasso, la parte superiore dello stesso va periodicamente rimossa, girata e arieggiata. Per pulire un tatami, occorre utilizzare un panno umido purchè non sia impregnato di detergenti abrasivi o aggressivi che danneggiano la stessa superficie del tatami. Se il tatami presenta uno sporco resistente, potete preparare in casa una soluzione in casa con aceto bianco e acqua. Avrà un’azione antibatterica e va strofinata sul tatami con un panno umido.

Comunque, se lo sporco è in profondità, pulite il tatami con acqua e sapone neutro, inserite in un vaporizzatore. Entrerà internamente e risulterà molto pulito. Per una buona igiene del tatami, è consigliato ogni 6 mesi, il passare sulla superficie dello stesso un batuffolo di ovatta imbevuto nell’olio paglierino. L’olio paglierino è nutriente, è ammorbidente e dona lucentezza. Usare il tatami può anche essere un’idea per arredare la propria camera da letto in stile orientale, questo stile darà un ottimo effetto ottico alla stanza, creando un ambiente comodo e rilassante. Comunque, per apprezzarlo bisogna amare l’arredamento minimal! Arredare la camera da letto in stile orientale prevede l’uso del tatami come pavimentazione; il letto sarà basso e privo di spalliera o con una stoffa applicata alla parete sorretta da un’asta in bambù.

Il materasso del letto sarà il tradizionale futon, che si arrotola direttamente sul pavimento e viene conservato durante il giorno nell’armadio, per poi essere ripreso la sera. Se non vi piace questa soluzione, si può optare per l’acquisto di un futon, avente tavole di legno per adagiare il materasso stesso. La camera da letto in stile orientale alle pareti non avrà quadri ma ci saranno pannelli in tessuto ricamato o in carta di riso, colorata con colori tenui. Le tende, saranno in tela chiara e leggera; i mobili saranno pochi ed avranno in bella mostra vasi in porcellana contenenti canne in bambù. I paralumi saranno di carta di riso e stoffa. Avrete così realizzato la vostra camera da letto orientale!
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Valentina  Loconte - vedi tutti gli articoli di Valentina  Loconte



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Usare il tatami freccemercoledì 23 ottobre 2013

Usare il tatami vuol dire arredare utilizzando la tradizionale pavimentazione giapponese, formata da pannelli di forma rettangolare affiancati tra loro e fatti con paglia di riso intrecciata e pressata. Il tatami è una stuoia di paglia di riso, che tradizionalmente è usata come riempimento dei letti, in quanto è morbida quando ci si sdraia su; e come pavimento, camminarci è agevole. Usare il tatami è sinonimo di rispetto dell’ambiente perché il tatami pulisce l’aria assorbendo il biossido di azoto presente nella stanza; è un materiale igroscopico, cioè favorisce l’assorbimento dell’umidità e lo scarico naturale quando l’aria è secca; inoltre, è isolante, infatti, mantiene la camera fresca in estate e calda in inverno.

I tatami in commercio, presentano nella parte superiore un doppio strato di tessuto giapponese (igusa molto simile all’erba del prato); internamente hanno la paglia, che riveste lo strato di riso, questa è essiccata naturalmente per un anno, poi cotta a temperature elevate per eliminare eventuali parassiti ed acari e infine viene sterilizzata. Successivamente il tatami è cucito insieme con un bordo di cotone bianco ed ancorato con dello spago di natura organica. Il colore iniziale del tatami è sul verde, poi quando si essiccano, assumono un color marrone. Per mantenere a lungo un tatami, bisogna tenerlo in un ambiente asciutto per evitare il formarsi di muffe, e rimuovere le stuoie almeno ogni 3 mesi, facendole asciugare al sole per un’ intero pomeriggio.

Se la stanza in cui è posto il tatami risulta essere troppo umida, va messo un deumidificatore, per togliere l’eccessiva umidità dalla stanza. Usare il tatami come tappeto, prevede che per camminare sullo stesso ci si tolga le proprie scarpe. Se, invece, il tatami è usato come materasso, la parte superiore dello stesso va periodicamente rimossa, girata e arieggiata. Per pulire un tatami, occorre utilizzare un panno umido purchè non sia impregnato di detergenti abrasivi o aggressivi che danneggiano la stessa superficie del tatami. Se il tatami presenta uno sporco resistente, potete preparare in casa una soluzione in casa con aceto bianco e acqua. Avrà un’azione antibatterica e va strofinata sul tatami con un panno umido.

Comunque, se lo sporco è in profondità, pulite il tatami con acqua e sapone neutro, inserite in un vaporizzatore. Entrerà internamente e risulterà molto pulito. Per una buona igiene del tatami, è consigliato ogni 6 mesi, il passare sulla superficie dello stesso un batuffolo di ovatta imbevuto nell’olio paglierino. L’olio paglierino è nutriente, è ammorbidente e dona lucentezza. Usare il tatami può anche essere un’idea per arredare la propria camera da letto in stile orientale, questo stile darà un ottimo effetto ottico alla stanza, creando un ambiente comodo e rilassante. Comunque, per apprezzarlo bisogna amare l’arredamento minimal! Arredare la camera da letto in stile orientale prevede l’uso del tatami come pavimentazione; il letto sarà basso e privo di spalliera o con una stoffa applicata alla parete sorretta da un’asta in bambù.

Il materasso del letto sarà il tradizionale futon, che si arrotola direttamente sul pavimento e viene conservato durante il giorno nell’armadio, per poi essere ripreso la sera. Se non vi piace questa soluzione, si può optare per l’acquisto di un futon, avente tavole di legno per adagiare il materasso stesso. La camera da letto in stile orientale alle pareti non avrà quadri ma ci saranno pannelli in tessuto ricamato o in carta di riso, colorata con colori tenui. Le tende, saranno in tela chiara e leggera; i mobili saranno pochi ed avranno in bella mostra vasi in porcellana contenenti canne in bambù. I paralumi saranno di carta di riso e stoffa. Avrete così realizzato la vostra camera da letto orientale!
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