articolo Tempo libero Passeggiata nel parco
Il Giardino dei Tarocchi: girovagando per l'Italia freccevenerdì 23 gennaio 2015

Il Giardino dei Tarocchi è uno dei parchi più famosi che si hanno in Italia. È ubicato nella cittadella di Garavicchio, nelle vicinanze di Pescia Fiorentina, frazione di Capalbio, nella provincia toscana di Grosseto, una delle più belle del Centro Italia. Il parco tematico fu realizzato dall'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle che si ispirò alle figure delle carte arcane dei Tarocchi, utilizzati da famigerati maghi e divinatori che ritengono di saper leggere attraverso questi il futuro.

L'ispirazione dell'autrice nasce dopo una visita al bellissimo Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, vero luogo di culto per gli amanti dei parchi a tema provenienti da tutto il mondo, e al giardino di Bomarzo, altro meraviglioso luogo che possiamo vantare di avere in italia e meta di migliaia e migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo (per maggiori informazioni sul giardino di Bomarzo consigliamo il libro 'Bomarzo: il Sacro Bosco fortuna critica e documenti'a cura di Sabine Frommel e con la collaborazione di Andrea Alessi edito dalla casa editrice GB EditoriA). Saint Phalle inizia la costruzione del suo parco nel 1979 dedicando tutta la sua bravura creativa e facendolo divenire il suo sogno espresso nella realtà.

Nel Giardino vi sono ventidue imponenti statue in acciaio e cemento ricoperte di vetri, ceramiche colorate e specchi. L'opera è stata realizzata in diciassette anni grazie alla collaborazione di un èquipe specializzati di artisti come Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marino Karella e Jean Tinguely, che hanno sostenuto l'artista franco-statunitense nel suo sogno. Senza l'operato di questi illustri uomini e donne sicuramente non si sarebbero potute realizzare statue in metallo così semplicemente affascinanti tanto da far diventare la piccola località di Garavicchio così popolare nel mondo. Per le ceramiche si deve dare un grosso contributo e riconosciemnto artistico alla ceramista romana Venera Finocchiaro, forse da considerarsi l'anima della realizzazione.

Le opere minori, cioè le sculture più piccole le sculture più piccole del Giardino, come 'la Temperanza', 'gli Innamorati', 'il Mondo', 'l'Eremita', 'l'Oracolo', 'la Morte' e 'l'Appeso'), sono state realizzate nella capitale francese,Parigi, con la partecipazione di Marco Zitelli, e prodotte in poliestere da Robert, Gerard e Olivier Haligon. Il padiglione di ingresso, altro fiore all'occhiello del Giardino è stato realizzato dagli architetti Mario Botta e Roberto Aureli. Questa realizzazione da l'idea, voluta dagli ideatori, che il Giardino sia quasi un luogo incantato che deve essere separato e nascosto dal resto del mondo.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Il Giardino dei Tarocchi: girovagando per l'Italia freccevenerdì 23 gennaio 2015

Il Giardino dei Tarocchi è uno dei parchi più famosi che si hanno in Italia. È ubicato nella cittadella di Garavicchio, nelle vicinanze di Pescia Fiorentina, frazione di Capalbio, nella provincia toscana di Grosseto, una delle più belle del Centro Italia. Il parco tematico fu realizzato dall'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle che si ispirò alle figure delle carte arcane dei Tarocchi, utilizzati da famigerati maghi e divinatori che ritengono di saper leggere attraverso questi il futuro.

L'ispirazione dell'autrice nasce dopo una visita al bellissimo Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, vero luogo di culto per gli amanti dei parchi a tema provenienti da tutto il mondo, e al giardino di Bomarzo, altro meraviglioso luogo che possiamo vantare di avere in italia e meta di migliaia e migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo (per maggiori informazioni sul giardino di Bomarzo consigliamo il libro 'Bomarzo: il Sacro Bosco fortuna critica e documenti'a cura di Sabine Frommel e con la collaborazione di Andrea Alessi edito dalla casa editrice GB EditoriA). Saint Phalle inizia la costruzione del suo parco nel 1979 dedicando tutta la sua bravura creativa e facendolo divenire il suo sogno espresso nella realtà.

Nel Giardino vi sono ventidue imponenti statue in acciaio e cemento ricoperte di vetri, ceramiche colorate e specchi. L'opera è stata realizzata in diciassette anni grazie alla collaborazione di un èquipe specializzati di artisti come Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marino Karella e Jean Tinguely, che hanno sostenuto l'artista franco-statunitense nel suo sogno. Senza l'operato di questi illustri uomini e donne sicuramente non si sarebbero potute realizzare statue in metallo così semplicemente affascinanti tanto da far diventare la piccola località di Garavicchio così popolare nel mondo. Per le ceramiche si deve dare un grosso contributo e riconosciemnto artistico alla ceramista romana Venera Finocchiaro, forse da considerarsi l'anima della realizzazione.

Le opere minori, cioè le sculture più piccole le sculture più piccole del Giardino, come 'la Temperanza', 'gli Innamorati', 'il Mondo', 'l'Eremita', 'l'Oracolo', 'la Morte' e 'l'Appeso'), sono state realizzate nella capitale francese,Parigi, con la partecipazione di Marco Zitelli, e prodotte in poliestere da Robert, Gerard e Olivier Haligon. Il padiglione di ingresso, altro fiore all'occhiello del Giardino è stato realizzato dagli architetti Mario Botta e Roberto Aureli. Questa realizzazione da l'idea, voluta dagli ideatori, che il Giardino sia quasi un luogo incantato che deve essere separato e nascosto dal resto del mondo.
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