articolo Consigli Piante in casa
Come curare le nostre piante quando siamo in vacanza freccemartedì 22 aprile 2014

Come curare le nostre piante, quando siamo in vacanza, è una delle principali preoccupazioni per chi ha una casa colorata di “verde” e non vuole, al proprio rientro, trovarla depauperata dei suoi spazi vegetali. Le soluzioni sono molteplici, a seconda delle necessità e delle specie floreali che si hanno. Innanzitutto, laddove possibile, conviene organizzarsi per tempo e trovare vicini o amici o personale specializzato, che possa andare presso la propria abitazione e dare quotidianamente acqua alle nostre piante. Ma, anche nei casi in cui ciò non risulti fattibile, si può ricorrere a soluzioni fai da te, che, in qualche modo, possano sopperire alla nostra presenza giornaliera in casa e rendere la nostra vacanza, comunque, piacevole e priva di preoccupazioni.

Come prima cosa, quando non si sta fuori per troppi giorni, è possibile acquistare in negozi specializzati dei sottovasi in plastica, dotati di riserva d’acqua; in questo caso, i sottovasi hanno uno spazio al centro per il vaso e sotto di esso è alloggiata una piccola pompa, che drena acqua direttamente nella pianta, prendendola dal sottovaso stesso. Quindi, maggiore è l’ampiezza del sottovaso, tanto più sarà il tempo di autonomia di liquidi per le nostre amiche verdi.

In commercio esistono diverse varietà di tali sottovasi, ognuno con colori e misure differenti, soprattutto perché, oltre che nel periodo di vacanza, possono essere utilizzati anche per piante particolarmente bisognose di irrigazione, come, ad esempio, i ciclamini o le azalee o i rododendri.
Per le piante per le quali, invece, utilizziamo bastoni o canne ricoperte di muschio come asse portante per la loro crescita, quali i pothos o i filodendri, si possono impiegare specifici irrigatori, che si applicano direttamente sul muschio e rilasciano gradualmente l’acqua. A volte basta poi anche ricorrere alla vecchia tecnica della bottiglia capovolta nel terreno, dalla quale la pianta trarrà giorno dopo giorno la quantità di liquido, di cui necessita.

L’acqua non è, però, l’unica necessità per le nostre piante. Queste, infatti, hanno bisogno anche di luce e di aria, mentre, quando ci allontaniamo dalle nostre case, tendiamo a chiudere tutto ermeticamente per paura dei furti, finestre e porte comprese. Si crea, in tal modo, un clima non ideale.

Una possibile soluzione anche in questo caso c’è. Si potrebbero mettere tutte le piante all’interno del bagno, adagiandole nella vasca, sul cui fondo, precedentemente, si possono sistemare o vecchi stracci o asciugamani, che non utilizziamo più. Messi i vasi, si riempie la vasca con acqua fredda, arrivando fino ad un terzo della loro altezza, facendo attenzione a non oltrepassare il livello della terra, per evitare che si disperda nella vasca stessa. La finestra può in questo caso rimanere chiusa, anche se è consigliabile lasciare un piccolo spiraglio per la luce, così da non creare un ambiente buio e umido, ostile alla vita vegetale.

Quando si hanno così tante piante che la vasca non è sufficiente per contenerle tutte, si può ripetere lo stesso procedimento anche con bacinelle e secchi.
Per chi, invece, si sente più sicuro a lasciare il proprio appartamento chiuso ermeticamente, porte e finestre incluse, il consiglio è quello di chiedere al condominio un piccolo angolo sulle scale, dove la luce arriva sempre, e qui sistemare le proprie piante all’interno di cassette di legno, ripiene di torba o segatura bagnate, che circondano i vasi e rilasciano gradualmente umidità.
Dopo di che non ci rimane altro da fare che armarci di valigia e goderci il meritato riposo.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa



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Come prima cosa, quando non si sta fuori per troppi giorni, è possibile acquistare in negozi specializzati dei sottovasi in plastica, dotati di riserva d’acqua; in questo caso, i sottovasi hanno uno spazio al centro per il vaso e sotto di esso è alloggiata una piccola pompa, che drena acqua direttamente nella pianta, prendendola dal sottovaso stesso. Quindi, maggiore è l’ampiezza del sottovaso, tanto più sarà il tempo di autonomia di liquidi per le nostre amiche verdi.

In commercio esistono diverse varietà di tali sottovasi, ognuno con colori e misure differenti, soprattutto perché, oltre che nel periodo di vacanza, possono essere utilizzati anche per piante particolarmente bisognose di irrigazione, come, ad esempio, i ciclamini o le azalee o i rododendri.
Per le piante per le quali, invece, utilizziamo bastoni o canne ricoperte di muschio come asse portante per la loro crescita, quali i pothos o i filodendri, si possono impiegare specifici irrigatori, che si applicano direttamente sul muschio e rilasciano gradualmente l’acqua. A volte basta poi anche ricorrere alla vecchia tecnica della bottiglia capovolta nel terreno, dalla quale la pianta trarrà giorno dopo giorno la quantità di liquido, di cui necessita.

L’acqua non è, però, l’unica necessità per le nostre piante. Queste, infatti, hanno bisogno anche di luce e di aria, mentre, quando ci allontaniamo dalle nostre case, tendiamo a chiudere tutto ermeticamente per paura dei furti, finestre e porte comprese. Si crea, in tal modo, un clima non ideale.

Una possibile soluzione anche in questo caso c’è. Si potrebbero mettere tutte le piante all’interno del bagno, adagiandole nella vasca, sul cui fondo, precedentemente, si possono sistemare o vecchi stracci o asciugamani, che non utilizziamo più. Messi i vasi, si riempie la vasca con acqua fredda, arrivando fino ad un terzo della loro altezza, facendo attenzione a non oltrepassare il livello della terra, per evitare che si disperda nella vasca stessa. La finestra può in questo caso rimanere chiusa, anche se è consigliabile lasciare un piccolo spiraglio per la luce, così da non creare un ambiente buio e umido, ostile alla vita vegetale.

Quando si hanno così tante piante che la vasca non è sufficiente per contenerle tutte, si può ripetere lo stesso procedimento anche con bacinelle e secchi.
Per chi, invece, si sente più sicuro a lasciare il proprio appartamento chiuso ermeticamente, porte e finestre incluse, il consiglio è quello di chiedere al condominio un piccolo angolo sulle scale, dove la luce arriva sempre, e qui sistemare le proprie piante all’interno di cassette di legno, ripiene di torba o segatura bagnate, che circondano i vasi e rilasciano gradualmente umidità.
Dopo di che non ci rimane altro da fare che armarci di valigia e goderci il meritato riposo.
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