articolo Tempo libero Letteratura
I normanni da conquistatori a edificatori: Le prime incursioni normanne in Europa freccemartedì 25 marzo 2014

Prima di iniziare a parlare dei normanni è bene chiarire il significato del termine. In storiografia si sente parlare, al riguardo dei popoli del nord, di vichinghi o di normanni, in effetti questi due termini sono sinonimi, e l'utilizzo di uno o l'altro termine è da attribuirsi alle diverse fonti storiche che vengono utilizzate. Le fonti norvegesi parlano infatti di vichinghi, mentre quelle franche di normanni. Le fonti inglesi parlano di danesi o più semplicemente di dani, non bisogna però cadere nel luogo comune che vede i danesi come abitanti della Danimarca, perchè in realtà il nome veniva usato dagli storici per indicare i popoli del nord.

I termini danesi, normanni, dani o vichinghi non sono altro che sinonimi che vengono di volta in volta utilizzati a seconda della lingua utilizzata dallo storico. Non tutti gli storici accettano però questa chiarificazione, il linguista svedese Bugge ha stabilito che il termine vichingo deriva dall’anglosassone "Wic" (cfr. latino), che significa "accampamento". Secondo questa teoria i Vichinghi sarebbero quindi stati, per gli anglosassoni, la "gente accampata". Qui parleremo utilizzando il termine normanno, perchè è quello più usato nell'Europa continentale ed è il nome con cui vengono conosciute queste popolazioni in Italia, dove crearono una fiorente civiltà che rese grande il nostro Paese per almeno due secoli.

I popoli normanni sono senza dubbio originari della penisola Scandinava, attraversata nella sua parte centrale dalla catena montuosa chiamata Koelen, che divide il territorio in una parte che guarda ad Occidente ed una che guarda ad Oriente. Le popolazioni nordiche che dimoravano nella Norvegia si spinsero verso Occidente, attraversando l'Oceano Atlantico e giungendo fin sulle coste orientali della Groenlandia, scoprendo il Nuovo Continente molti secoli prima dell'avvento di Cristoforo Colombo. I normanni che non intrapresero la navigazione slungo l'Atlantico scesero nel sud del continente, iniziando a creare piccoli insediamenti in Scozia e in Irlanda, che sarebbero serviti in futuro come base per la conquista dell'Inghilterra e del nord della Francia e della Germania.

Le popolazioni svedesi si concentrano invece verso l'Oriente europeo, iniziando a stabilire insediamenti in Russia, nei territori dell'Impero Bizantino e nella penisola arabica, dove entrarono in contatto con i califfati islamici. Passiamo ora ad esaminare le cause che hanno spinto le popolazioni nordiche a conquistare o per meglio dire colonizzare il sud del continente europeo. Lo studioso svedese F. Askeberg ha identificato le cause in azioni di pirateria, spedizioni politiche, imprese coloniali, e penetrazione commerciale. Ora cercheremo di analizzarle tutte una ad una in modo da poter avere ben chiare tutte le cause che hanno portano i normanni a lasciare le loro terre.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Prima di iniziare a parlare dei normanni è bene chiarire il significato del termine. In storiografia si sente parlare, al riguardo dei popoli del nord, di vichinghi o di normanni, in effetti questi due termini sono sinonimi, e l'utilizzo di uno o l'altro termine è da attribuirsi alle diverse fonti storiche che vengono utilizzate. Le fonti norvegesi parlano infatti di vichinghi, mentre quelle franche di normanni. Le fonti inglesi parlano di danesi o più semplicemente di dani, non bisogna però cadere nel luogo comune che vede i danesi come abitanti della Danimarca, perchè in realtà il nome veniva usato dagli storici per indicare i popoli del nord.

I termini danesi, normanni, dani o vichinghi non sono altro che sinonimi che vengono di volta in volta utilizzati a seconda della lingua utilizzata dallo storico. Non tutti gli storici accettano però questa chiarificazione, il linguista svedese Bugge ha stabilito che il termine vichingo deriva dall’anglosassone "Wic" (cfr. latino), che significa "accampamento". Secondo questa teoria i Vichinghi sarebbero quindi stati, per gli anglosassoni, la "gente accampata". Qui parleremo utilizzando il termine normanno, perchè è quello più usato nell'Europa continentale ed è il nome con cui vengono conosciute queste popolazioni in Italia, dove crearono una fiorente civiltà che rese grande il nostro Paese per almeno due secoli.

I popoli normanni sono senza dubbio originari della penisola Scandinava, attraversata nella sua parte centrale dalla catena montuosa chiamata Koelen, che divide il territorio in una parte che guarda ad Occidente ed una che guarda ad Oriente. Le popolazioni nordiche che dimoravano nella Norvegia si spinsero verso Occidente, attraversando l'Oceano Atlantico e giungendo fin sulle coste orientali della Groenlandia, scoprendo il Nuovo Continente molti secoli prima dell'avvento di Cristoforo Colombo. I normanni che non intrapresero la navigazione slungo l'Atlantico scesero nel sud del continente, iniziando a creare piccoli insediamenti in Scozia e in Irlanda, che sarebbero serviti in futuro come base per la conquista dell'Inghilterra e del nord della Francia e della Germania.

Le popolazioni svedesi si concentrano invece verso l'Oriente europeo, iniziando a stabilire insediamenti in Russia, nei territori dell'Impero Bizantino e nella penisola arabica, dove entrarono in contatto con i califfati islamici. Passiamo ora ad esaminare le cause che hanno spinto le popolazioni nordiche a conquistare o per meglio dire colonizzare il sud del continente europeo. Lo studioso svedese F. Askeberg ha identificato le cause in azioni di pirateria, spedizioni politiche, imprese coloniali, e penetrazione commerciale. Ora cercheremo di analizzarle tutte una ad una in modo da poter avere ben chiare tutte le cause che hanno portano i normanni a lasciare le loro terre.
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