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La Repubblica di Venezia: dalle origini alla sua caduta – parte IV freccemartedì 17 dicembre 2013

La Repubblica di Venezia è sempre stata, fin dalla sua nascita, uno stato prevalentemente marittimo composto di isole e di fasce costiere che permettevano alle navi di attraccare in sicurezza e ai mercanti di commerciare in libertà. Lo scopo dello Stato veneziano era appunto questo, e cioè trovare mercati e luoghi sicuri per commerciare per i mercanti aristocratici che erano quelli che detenevano l'effettivo potere della Repubblica.

Tutti i territori lontani da Venezia venivano definiti lo Stato da Màr, e rappresentavano per lo più porti o territori franchi che grazie ad accordi raggiunti spesso con dei veri e propri atti di forza, come nel caso della presa di Costantinopoli nel 1204, servivano ad aprire nuove aree commerciali. Per quanto riguarda la terraferma le incursioni veneziani si limitarono a le aree dell'entroterra nei pressi della Laguna, in modo da limitare gli assalti di città come Padova e Treviso che iniziavano a espandere i propri territori in Veneto e rischiavano di compromettere la sicurezza della Repubblica. La politica dei dogi cambiò radicalmente a causa dell'espansionismo dei Visconti di Milano, che con Gian Galeazzo, duca di Milano dal 1395, iniziò a espandersi ai danni delle città libere dell'Italia orientale.

Nei primi venti anni del 1400 la Repubblica di Venezia lanciò una tremenda contro offensiva che portò alla conquista dell'attuale Veneto, delle città chiave di Verona e Padova e dell'intero Friuli. Nel 1428 le armate di Venezia conquistarono anche le città lombarde di Bergamo, Brescia e Crema, grazie all'accordo con il condottiero di ventura Bartolomeo Colleoni, uno dei migliori comandanti militari dell'epoca, che arrivò a minacciare la città di Milano. Il potere di Venezia raggiunse il suo apice nel 1489 con l'annessione dell'isola crociata di Cipro, strategica come avamposto nel Mediterraneo e nel 1495 a seguito della cacciata del re francese Carlo VIII dall'Italia. In quell'occasione Venezia partecipò a una lega di città italiane che cacciarono gli invasori francesi.

All'inizio del XVI secolo Venezia occupò le città italiane di Cremona, Forlì, Cesena, Monopoli, Bari, Barletta, e Trani, entrando in aperto conflitto con lo Stato Pontificio che nel 1508 per contrastare l'espansionismo e lo strapotere di Venezia sulla Penisola formò la Lega di Cambrai, con l'unico scopo di contrastare la Repubblica. Alla lega parteciparono il papa, la Francia, il Sacro Romano Impero e l'Aragona. Subito l'attacco di una simile coalizione la flotta veneziana subì una rovinosa sconfitta e fu distrutta nel 1509 nella battaglia di Poliesella. Gli attriti tra i vari Stati della colazione anti-veneziana rese possibile la salvezza della capitale dal possibile annientamento.

In quel frangente Venezia vide probabilmente le ore più buie della sua storia. L'alleanza con la Francia, che aveva rinunciato alla Lega di Cambrai, rese possibile una contro offensiva che portò la Repubblica a riconquistare quasi interamente i territori italiani che le erano stati strappati. Sempre nel XVI secolo si affacciò sullo scenario mediterraneo un nuovo e potente nemico, rappresentato dall'Impero Ottomano che aveva provveduto a eliminare gli ultimi residui dell'Impero Bizantino.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Epimedium

Epimedium, genere di 21 specie di piante perenni, rustiche, sempreverdi o semisempreverdi che formano dei bei tappeti ornamentali se coltivate in posizioni parzialmente ombreggiate. In primavera le foglie giovani, verdi,  ........

Platycodon
Il Platycodon o fiore paracadute, per la curiosa modalità della fioritura, comprende una sola specie ed è una pianta erbacea perenne, rustica, adatta per le bordure e per i giardini rocciosi grandi.

Ananas

Ananas, genere di 5 specie di piante sempreverdi di origine tropicale, appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee. Sono terrestri, con foglie nastriformi, rigide, dai margini spinosi, e una di queste specie è il ben noto ........

Aiùga (Ajuga)

la Aiùga è una pianticella erbacea perenne, strisciante, originaria dell'Europa, Asia ed Africa,  che comprende circa 30 specie, di cui 6 spontanee in Italia e delle quali solo poche vengono ........

Echinopsis

Echinopsis, genere di 35 specie di piante perenni, rustiche, appartenenti alla famiglia delle Cactaceae, che durante l’inverno vanno tenute completamente all’asciutto. Si coltivano per i fiori, imbutiformi, rosa o bianchi, ........

 

 

Ricetta del giorno
Mezze maniche al forno gratinate con mozzarella di bufala e zucchine
In una pentola ponete due cucchiai di olio extravergine d'oliva e e una cipolla rossa tagliata a fettine sottili, poi aggiungete i pomodori pelati e ....
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Colutea

Colutea, genere di 26 specie di arbusti a foglie decidue, delicati e rustici. La specie descritta produce frutti molto ornamentali.
Si pianta da ottobe a marzo in tutti i terreni da giardino, in posizioni soleggiate.

Potatura: ........

Pernettya

Pernettya, genere di 20 specie di arbusti sempreverdi, rustici, a crescita lenta, appartenenti alla famiglia delle Ericaceae. La specie descritta è adatta per coprire il terreno nelle posizioni soleggiate o a mezz’ombra. ........

Goumi del Giappone (Elaeagnus sdulis)

Goumi del Giappone (Elaeagnus sdulis), considerato da molti botanici una sottospecie di Elaeagnus multiflora, è un arbusto molto ornamentale, appartenente alla famiglia delle Elaeagnaceae, che produce frutti commestibili ........

Pungitòpo (Ruscus)
Il Pungitòpo (Ruscus) , originario dell'Europa, madera, Caucaso e Persia, comprende 4 specie ed è un piccolo arbusto a fogliame persistente.
Le foglie sono ridotte a piccole squame, quelle comunemente ........

Ricetta del giorno
Vellutata di barbabietole fredda
Lessare le barbabietole, dopo di che sbucciarle e metterle da parte. Lavare accuratamente il cetriolo, sbucciarlo e tagliarlo a dadino. Scottare i pomodori ....


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La Repubblica di Venezia: dalle origini alla sua caduta – parte IV freccemartedì 17 dicembre 2013

La Repubblica di Venezia è sempre stata, fin dalla sua nascita, uno stato prevalentemente marittimo composto di isole e di fasce costiere che permettevano alle navi di attraccare in sicurezza e ai mercanti di commerciare in libertà. Lo scopo dello Stato veneziano era appunto questo, e cioè trovare mercati e luoghi sicuri per commerciare per i mercanti aristocratici che erano quelli che detenevano l'effettivo potere della Repubblica.

Tutti i territori lontani da Venezia venivano definiti lo Stato da Màr, e rappresentavano per lo più porti o territori franchi che grazie ad accordi raggiunti spesso con dei veri e propri atti di forza, come nel caso della presa di Costantinopoli nel 1204, servivano ad aprire nuove aree commerciali. Per quanto riguarda la terraferma le incursioni veneziani si limitarono a le aree dell'entroterra nei pressi della Laguna, in modo da limitare gli assalti di città come Padova e Treviso che iniziavano a espandere i propri territori in Veneto e rischiavano di compromettere la sicurezza della Repubblica. La politica dei dogi cambiò radicalmente a causa dell'espansionismo dei Visconti di Milano, che con Gian Galeazzo, duca di Milano dal 1395, iniziò a espandersi ai danni delle città libere dell'Italia orientale.

Nei primi venti anni del 1400 la Repubblica di Venezia lanciò una tremenda contro offensiva che portò alla conquista dell'attuale Veneto, delle città chiave di Verona e Padova e dell'intero Friuli. Nel 1428 le armate di Venezia conquistarono anche le città lombarde di Bergamo, Brescia e Crema, grazie all'accordo con il condottiero di ventura Bartolomeo Colleoni, uno dei migliori comandanti militari dell'epoca, che arrivò a minacciare la città di Milano. Il potere di Venezia raggiunse il suo apice nel 1489 con l'annessione dell'isola crociata di Cipro, strategica come avamposto nel Mediterraneo e nel 1495 a seguito della cacciata del re francese Carlo VIII dall'Italia. In quell'occasione Venezia partecipò a una lega di città italiane che cacciarono gli invasori francesi.

All'inizio del XVI secolo Venezia occupò le città italiane di Cremona, Forlì, Cesena, Monopoli, Bari, Barletta, e Trani, entrando in aperto conflitto con lo Stato Pontificio che nel 1508 per contrastare l'espansionismo e lo strapotere di Venezia sulla Penisola formò la Lega di Cambrai, con l'unico scopo di contrastare la Repubblica. Alla lega parteciparono il papa, la Francia, il Sacro Romano Impero e l'Aragona. Subito l'attacco di una simile coalizione la flotta veneziana subì una rovinosa sconfitta e fu distrutta nel 1509 nella battaglia di Poliesella. Gli attriti tra i vari Stati della colazione anti-veneziana rese possibile la salvezza della capitale dal possibile annientamento.

In quel frangente Venezia vide probabilmente le ore più buie della sua storia. L'alleanza con la Francia, che aveva rinunciato alla Lega di Cambrai, rese possibile una contro offensiva che portò la Repubblica a riconquistare quasi interamente i territori italiani che le erano stati strappati. Sempre nel XVI secolo si affacciò sullo scenario mediterraneo un nuovo e potente nemico, rappresentato dall'Impero Ottomano che aveva provveduto a eliminare gli ultimi residui dell'Impero Bizantino.
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