articolo Orto Cura dell'orto
Come riconoscere i funghi velenosi freccemercoledì 6 novembre 2013

L'autunno è il periodo migliore per i funghi, le piogge infatti li fanno proliferare in modo che per tutti gli appassionati si possono cimentare in questa stagione alla loro raccolta. Raccogliere funghi è anche un modo per poter fare una bella passeggiata nel verde, rilassandoci camminando e scrutando i funghi migliori per i nostri risotti. Purtroppo non tutti i funghi sono commestibili, è quindi bene studiarli e farsi accompagnare da un esperto, in quanto raccogliere funghi velenosi potrebbe essere veramente molto pericoloso per la nostra salute. In questa guida cercheremo di aiutarvi a riconoscere i funghi in modo da non rischiare di avvelenarvi.

I funghi velenosi hanno solitamente dei colori sgargianti tanto da divenire immediatamente desiderabili. Questi sono i più pericolosi, perché spesso letali. Purtroppo però non tutti i funghi velenosi hanno dei colori sgargianti, per questa ragione è sempre molto difficili identificarli, nonostante esistano ormai numerosi manuali, sia in edicola che in internet, per aiutarci a riconoscere i funghi commestibili da quelli nocivi. Neanche basarsi sul fatto che altri animali o insetti li abbiano mangiati potrebbe essere indicativo, in quanto gli stomachi sono diversi e anche le digestioni e le cose letali per gli umani potrebbe non essere indicativo.

Colore e insetti non possono quindi aiutarci, l'unico modo per riconoscere dei funghi velenosi è il manuale e lo studio. La prima cosa da imparare e cercare di memorizzare il più possibile le varie specie di funghi velenosi in modo da riconoscerli immediatamente appena li scorgiamo. Il manuale con delle belle foto grandi ci aiuterà a riconoscere i funghi dubbi. Studiare bene le caratteristiche visive è l'unico modo per saper vedere se un fungo e buono o no. Il manuale può essere consultato anche durante la passeggiata di raccolta. Se siamo in compagnia di un esperto tanto di guadagnato, poiché 4 occhi sono sicuramente meglio di due e la conoscenza condivisa genera maggiore sapienza.

In ultima analisi si può portare in un laboratorio il fungo o i funghi raccolti, in modo che possano essere analizzati chimicamente. La chimica infatti non può sbagliare, essendo una scienza esatta, e ci aiuterà senza problemi a risolvere il nostro problema. I funghi in questo mondo potranno essere mangiati senza nessun pericolo.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Menziesia

Menziesia, genere di 7 specie di arbusti fioriferi rustici, a foglie decidue, appartenenti alla famiglia delle Ericaceae, a crescita lenta, particolarmente adatti per la coltivazione assieme ai Rododendri, nei  terreni ........

Myosotis (Non-ti-scordar-di-me)
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Paeonia (Peonia)

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Filodendro (Monstera)

Filodendro (Monstera), genere di 50 specie di piante rampicanti, sempreverdi, appartenenti alla famiflia delle Araceae,  che aderiscono ai supporti per mezzo di radici aeree, che si formano in corrispondenza di ogni ........

 

 

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Paeonia (Peonia)

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Liàtride (Liatris)
La Liàtride (Liatris), originaria dell'America del Nord, comprende circa 15 specie ed è una erbacea perenne a radice rizomatosa.
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Poligono (Polygonum)

Il Poligono (Polygonum), originaria di tutte le zone a clima temperato, è una erbacea che può essere perenne, annuale e anche rampicante, a seconda della specie, circa 150.
le foglie hanno ........

Nerine

Nerine, genere di 30 specie di piante bulbose, generalmente delicate. Queste piante hanno dato origine a numerosi ibridi. Le specie descritte hanno foglie lineari, nastriformi, che spuntano generalmente dopo i fiori. Questi ........

Onosma

Onosma, genere di 150 specie di piante suffruticose, sempreverdi, perenni, delicate e rustiche, con fiori tubulosi. Le due specie descritte sono rustiche e adatte pr il giardino roccioso.
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L'autunno è il periodo migliore per i funghi, le piogge infatti li fanno proliferare in modo che per tutti gli appassionati si possono cimentare in questa stagione alla loro raccolta. Raccogliere funghi è anche un modo per poter fare una bella passeggiata nel verde, rilassandoci camminando e scrutando i funghi migliori per i nostri risotti. Purtroppo non tutti i funghi sono commestibili, è quindi bene studiarli e farsi accompagnare da un esperto, in quanto raccogliere funghi velenosi potrebbe essere veramente molto pericoloso per la nostra salute. In questa guida cercheremo di aiutarvi a riconoscere i funghi in modo da non rischiare di avvelenarvi.

I funghi velenosi hanno solitamente dei colori sgargianti tanto da divenire immediatamente desiderabili. Questi sono i più pericolosi, perché spesso letali. Purtroppo però non tutti i funghi velenosi hanno dei colori sgargianti, per questa ragione è sempre molto difficili identificarli, nonostante esistano ormai numerosi manuali, sia in edicola che in internet, per aiutarci a riconoscere i funghi commestibili da quelli nocivi. Neanche basarsi sul fatto che altri animali o insetti li abbiano mangiati potrebbe essere indicativo, in quanto gli stomachi sono diversi e anche le digestioni e le cose letali per gli umani potrebbe non essere indicativo.

Colore e insetti non possono quindi aiutarci, l'unico modo per riconoscere dei funghi velenosi è il manuale e lo studio. La prima cosa da imparare e cercare di memorizzare il più possibile le varie specie di funghi velenosi in modo da riconoscerli immediatamente appena li scorgiamo. Il manuale con delle belle foto grandi ci aiuterà a riconoscere i funghi dubbi. Studiare bene le caratteristiche visive è l'unico modo per saper vedere se un fungo e buono o no. Il manuale può essere consultato anche durante la passeggiata di raccolta. Se siamo in compagnia di un esperto tanto di guadagnato, poiché 4 occhi sono sicuramente meglio di due e la conoscenza condivisa genera maggiore sapienza.

In ultima analisi si può portare in un laboratorio il fungo o i funghi raccolti, in modo che possano essere analizzati chimicamente. La chimica infatti non può sbagliare, essendo una scienza esatta, e ci aiuterà senza problemi a risolvere il nostro problema. I funghi in questo mondo potranno essere mangiati senza nessun pericolo.
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