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Viterbo nel Rinascimento di Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri freccegiovedì 19 settembre 2013

Il Rinascimento, vivo nella mente degli studenti, dei turisti, e forse di tutti gli italiani nelle immagini delle opere di Raffaello, Michelangelo, Leonardo e Donatello, e nelle architetture di Roma e Firenze, vive in Italia in maniera e in modi molto più profondi di quanto non lo si possa neanche minimamente immaginare. L'Italia è probabilmente la nazione in Europa che sfoggia maggiore Rinascimento, ma questo non si limita alle città cardine sopra indicate, cioè solo a coloro che hanno visto la propria struttura architettonica letteralmente cambiata per testimoniare una nuova era di frattura e impossibile coesistenza con l'arte medievale, ma il Rinascimento può essere trovato anche nell'arte medievale, in composizioni architettoniche che sorgono, crescono e si sviluppano all'interno di una struttura preesistente che rimane, a prima vista, prettamente medievale.

È questo il caso della città di Viterbo, ritenuta da molti storici la città medievale per eccellenza nel Lazio, e a cui non viene mai riconosciuto il proprio Rinascimento. Il lavoro del Professor Enzo Bentivoglio, ordinario di Storia dell’architettura, con diverse pubblicazioni in attivo sul periodo rinascimentale italiano, e della professoressa Simonetta Valtieri, ordinaria di restauro architettonico, evidenzia la presenza di tracce consistenti di Rinascimento a Viterbo, nonostante queste non siano immediatamente rilevabili a prima vista, specialmente se i nostri occhi vogliono vedere solo il medioevo. Il volume 'Viterbo nel Rinascimento.

Emergenze rinascimentali in una culla medievale: i palazzi, le chiese, i monumenti e le ‘storie’ del ’400 e del ’500 viterbese. Itinerario tra le arti e la storia', edito dalla GB EditoriA, si occupa, per l'appunto, di rintracciare il Rinascimento in quella che viene definita una 'culla medievale'. Il testo si può acquistare direttamente tramite il sito della casa editrice http://www.gbeditoria.it/viterbo_rinascimento_catalogo.htm, che per l'occasione offre un forte sconto per gli studenti universitari.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Freesia (Fresia)

Freesia, Fresia, genere di 20 specie di piante bulbose, appartenenti alla famiglia delle Iridaceae, profumate, largamente coltivata dai floricoltori per ottenere fiori da taglio. Derivano principalmente da due specie ........


Brunnera
Brunnera: genere di 3 specie di piante erbacee, perenni, rustiche. Sono particolarmente adatte ad essere coltivate sotto gli alberi e coprono bene il terreno. Possono essere inserite anche nelle bordure miste.

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Diplacus, genere di 6-7 specie di piante arbustive, perenni, sempreverdi. La specie descritta si coltiva in serra e si tiene all'aperto in estate. Nelle zone a clima decisamente mite può essere coltivata in piena terra.
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Echinacea

Echinacea, genere di 3 specie di piante erbacee perenni, rustiche. Le specie descritte sono adatte per le bordure soleggiate e per la produzione di fiori da recidere.
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Ricetta del giorno
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Menyanthes

Menyanthes, genere comprendente una sola specie acquatica, appartenente alla famiglia delle Menyanthaceae, diffusa allo stato spontaneo nelle regioni temperate e fredde dell’emisfero settentrionale.
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Artemisia
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Hedychium

Hedychium, genere di 50 specie di piante erbacee, perenni, rizomatose, con fusti robusti, che portano foglie guainanti, disposte parallelamente su 2 linee. I fiori, simili a qulli delle Orchidee, spesso profumati, sono riuniti ........

Aubrèzia (Aubrietia)
L' Aubrèzia (Aubrietia) , originaria dell'Asia Minore, Grcia, Persia e Italia comprende una decina di specie ed è una erbacea perenne rustica, a crescita lenta, molto cespugliosa, che tende a formare ........

Arudinaria (Bambù)
Arudinaria (Bambù): genere di 150 specie di bambù sempreverdi, rustici. Sono piante vigorose, generalmente non adatte ai piccoli giardini, perchè alcune di queste possono diventare ........

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Torta di pere caramellate
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Viterbo nel Rinascimento di Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri freccegiovedì 19 settembre 2013

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È questo il caso della città di Viterbo, ritenuta da molti storici la città medievale per eccellenza nel Lazio, e a cui non viene mai riconosciuto il proprio Rinascimento. Il lavoro del Professor Enzo Bentivoglio, ordinario di Storia dell’architettura, con diverse pubblicazioni in attivo sul periodo rinascimentale italiano, e della professoressa Simonetta Valtieri, ordinaria di restauro architettonico, evidenzia la presenza di tracce consistenti di Rinascimento a Viterbo, nonostante queste non siano immediatamente rilevabili a prima vista, specialmente se i nostri occhi vogliono vedere solo il medioevo. Il volume 'Viterbo nel Rinascimento.

Emergenze rinascimentali in una culla medievale: i palazzi, le chiese, i monumenti e le ‘storie’ del ’400 e del ’500 viterbese. Itinerario tra le arti e la storia', edito dalla GB EditoriA, si occupa, per l'appunto, di rintracciare il Rinascimento in quella che viene definita una 'culla medievale'. Il testo si può acquistare direttamente tramite il sito della casa editrice http://www.gbeditoria.it/viterbo_rinascimento_catalogo.htm, che per l'occasione offre un forte sconto per gli studenti universitari.
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