articolo Terrazzo Progetta e realizza
Come realizzare un orto macrobiotico in balcone freccemartedì 3 giugno 2014

Nel decidere di voler organizzare un orto sul proprio balcone, la nostra scelta può orientarsi verso la realizzazione di una particolare forma di orto, l’orto macrobiotico. Il termine “macrobiotico” riconosce un’etimologia greca, deriva, infatti, dall’unione di due parole “makros”, grande, e “bios”, vita, proprio per indicare la “scienza della lunga vita” ed arrivato in occidente intorno alla fine degli anni ’70, a seguito della diffusione degli scritti del medico e filosofo Nyioti Sakurazawa, meglio conosciuto con lo pseudonimo di George Ohsawa.

La pratica macrobiotica non è riconducibile a una semplice filosofia esistenziale, né, tanto meno, ad una particolare scelta alimentare o ad una religione, ma rappresenta, piuttosto, una visione ampia del mondo, centrata sulla piena conoscenza e, dunque, sul profondo rispetto della vita. Punto di partenza di tale visione olistica della realtà è rappresentato dal mondo orientale, quel mondo della Yin e dello Yang, ossia di due forze contrapposte che controllano ogni singolo aspetto della vita, quindi anche l’agricoltura, e che devono essere sempre mantenute in equilibrio tra loro. Quindi, nell’alimentazione lo Yin rappresenta ciò che è acido (latte, yogurt, frutta, tè, spezie ecc) e lo Yang ciò che è alcalino (sale, carne, pesce, pollo, uova ecc), mentre, nella cura dell’orto, lo Yin, che è sinonimo di energia e di forza vitale, comprende tutti i frutti che crescono con maggior velocità, come i pomodori o i legumi, mentre lo Yang, il quale racchiude l’energia che produce coesione, comprende tutti i cibi con un ciclo vitale molto più lungo, come ad esempio i cereali.

Di sicuro un orto privo di qualsiasi fertilizzante chimico e di qualunque fitofarmaco, quale è un orto realizzato sul proprio terrazzo, soprattutto se in linea con i principi della macrobiotica, è molto lento nel proprio sviluppo, ma produce frutta e verdura di elevato valore nutrizionale e biologico, anche per qualità, e non solo per questioni meramente legate alla salute umana. L’orto macrobiotico può essere, quindi, una opzione vincente per chi vuole ottenere ortaggi naturali, ha un certo spazio a propria disposizione sul suo balcone e dispone, altresì, di una discreta quantità di tempo da dedicare giornalmente alle proprie piante, per controllare l’eventuale presenza di parassiti, che vengono debellati esclusivamente con metodi naturali, quali macerati di erbe (ottimo quello di ortica), oli essenziali e così via.

Come fertilizzanti sono concessi letami, compost, terricciati di scarti domestici, mentre è bandito qualsiasi elemento chimico o di provenienza animale (scarti di macelleria o polveri di ossa). Tra i sali minerali quelli consentiti sono apatiti, leuciti, fosforiti, sabbia, argilla, gesso e calcare. Nella scelta degli ortaggi da coltivare è bene ricordare che la filosofia macrobiotica, basata sulla giusta quantità, l’armonia e la pace, ammette cereali, legumi, radicchio, cavolo, cipolla, porro, rape, zucca, ravanelli, sedano, finocchio, fagiolini, scalogno e carote. Al contrario melanzane, patate, peperoncini, peperoni e pomodori sono fortemente sconsigliati. Chi, dunque, opta per la scelta macrobiotica può iniziare proprio dalla coltivazione sul suo balcone degli ortaggi a lui più congeniali, per poi proseguire in tavola la ricerca di equilibrio e di armonia, oggi sempre meno presenti nella nostra quotidianità.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa



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Menyanthes

Menyanthes, genere comprendente una sola specie acquatica, appartenente alla famiglia delle Menyanthaceae, diffusa allo stato spontaneo nelle regioni temperate e fredde dell’emisfero settentrionale.
Si pianta ai margini ........

Heracleum

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Si piantano fra ottobre e marzo, ........

Sisyrinchium
Sisyrinchium, genere di 100 specie di piante erbacee, perenni. Le piante descritte sono adatte per il giardino roccioso, hanno foglie lineari-ensiformi, grigio-verdi.
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Asphodelus (Asfodelo)

Asphodelus (Asfodelo), genere di 12 specie di piante erbacee, perenni, rustiche, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, diffuse nel bacino del mediterraneo e nell’Asia occidentale. Crescono bene anche nei luoghi aridi ........

Lavatera
Lavatera, genere di 25 specie di piante erbacee e suffruticose, annuali, biennali e perenni, con fiori imbutiformi, simili a qualli dell'Ibisco. La specie annuale descritta è adatta per le bordure, ........

 

 

Ricetta del giorno
Torta di pere caramellate
Sbucciare le pere, tagliarle a metà e togliere il torsolo, quindi tagliarle a fette piuttosto spesse e bagnarle con il limone. Nel frattempo accendere ....
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Pungitòpo (Ruscus)
Il Pungitòpo (Ruscus) , originario dell'Europa, madera, Caucaso e Persia, comprende 4 specie ed è un piccolo arbusto a fogliame persistente.
Le foglie sono ridotte a piccole squame, quelle comunemente ........

Pelargonium (Pelargonio, Geranio)

Pelargonium (Pelargonio, Geranio), genere di 250 specie di piante suffruticose, generalmente delicate, a foglie decidue o sempreverdi. Le specie descritte sono sempreverdi, delicate, adatte come piante da appartamento o ........

Dentaria

Dentaria, genere di 20 specie di piante erbacee, perenni, rizomatose, diffuse allo stato spontaneo nelle regioni temperate dell'Europa, dell'Asia e dell'America settentrionale. La specie descritta è facile da coltivare ed ........

Ortensia (Hydrangea)

L' Ortensia (Hydrangea) è un arbusto a cespuglio o rampicante  originario della Cina, Giappone, America ed ha foglie caduche di solito ovali più o meno allungate, con margini dentati di ........

Magnòlia (Magnolia)

La Magnòlia (Magnolia), originaria dell'Asia, America, Antille e Filippine comprende circa 80 specie ed è un Albero o arbusto a foglia sempreverde o caduca.
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Riso Basmati con peperoni
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Nel decidere di voler organizzare un orto sul proprio balcone, la nostra scelta può orientarsi verso la realizzazione di una particolare forma di orto, l’orto macrobiotico. Il termine “macrobiotico” riconosce un’etimologia greca, deriva, infatti, dall’unione di due parole “makros”, grande, e “bios”, vita, proprio per indicare la “scienza della lunga vita” ed arrivato in occidente intorno alla fine degli anni ’70, a seguito della diffusione degli scritti del medico e filosofo Nyioti Sakurazawa, meglio conosciuto con lo pseudonimo di George Ohsawa.

La pratica macrobiotica non è riconducibile a una semplice filosofia esistenziale, né, tanto meno, ad una particolare scelta alimentare o ad una religione, ma rappresenta, piuttosto, una visione ampia del mondo, centrata sulla piena conoscenza e, dunque, sul profondo rispetto della vita. Punto di partenza di tale visione olistica della realtà è rappresentato dal mondo orientale, quel mondo della Yin e dello Yang, ossia di due forze contrapposte che controllano ogni singolo aspetto della vita, quindi anche l’agricoltura, e che devono essere sempre mantenute in equilibrio tra loro. Quindi, nell’alimentazione lo Yin rappresenta ciò che è acido (latte, yogurt, frutta, tè, spezie ecc) e lo Yang ciò che è alcalino (sale, carne, pesce, pollo, uova ecc), mentre, nella cura dell’orto, lo Yin, che è sinonimo di energia e di forza vitale, comprende tutti i frutti che crescono con maggior velocità, come i pomodori o i legumi, mentre lo Yang, il quale racchiude l’energia che produce coesione, comprende tutti i cibi con un ciclo vitale molto più lungo, come ad esempio i cereali.

Di sicuro un orto privo di qualsiasi fertilizzante chimico e di qualunque fitofarmaco, quale è un orto realizzato sul proprio terrazzo, soprattutto se in linea con i principi della macrobiotica, è molto lento nel proprio sviluppo, ma produce frutta e verdura di elevato valore nutrizionale e biologico, anche per qualità, e non solo per questioni meramente legate alla salute umana. L’orto macrobiotico può essere, quindi, una opzione vincente per chi vuole ottenere ortaggi naturali, ha un certo spazio a propria disposizione sul suo balcone e dispone, altresì, di una discreta quantità di tempo da dedicare giornalmente alle proprie piante, per controllare l’eventuale presenza di parassiti, che vengono debellati esclusivamente con metodi naturali, quali macerati di erbe (ottimo quello di ortica), oli essenziali e così via.

Come fertilizzanti sono concessi letami, compost, terricciati di scarti domestici, mentre è bandito qualsiasi elemento chimico o di provenienza animale (scarti di macelleria o polveri di ossa). Tra i sali minerali quelli consentiti sono apatiti, leuciti, fosforiti, sabbia, argilla, gesso e calcare. Nella scelta degli ortaggi da coltivare è bene ricordare che la filosofia macrobiotica, basata sulla giusta quantità, l’armonia e la pace, ammette cereali, legumi, radicchio, cavolo, cipolla, porro, rape, zucca, ravanelli, sedano, finocchio, fagiolini, scalogno e carote. Al contrario melanzane, patate, peperoncini, peperoni e pomodori sono fortemente sconsigliati. Chi, dunque, opta per la scelta macrobiotica può iniziare proprio dalla coltivazione sul suo balcone degli ortaggi a lui più congeniali, per poi proseguire in tavola la ricerca di equilibrio e di armonia, oggi sempre meno presenti nella nostra quotidianità.
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