articolo Tempo libero Girovagando
Carnevale a Venezia: tutte le maschere freccemartedì 4 febbraio 2014

“Buongiorno Siora Maschera” era il tipico saluto durante il Carnevale a Venezia, questo perché non esistevano titoli nobiliari, o differenza di rango sociale o sesso durante il Carnevale, ma solo la maschera, differente tra uomini e donne in modo che almeno il sesso potesse essere riconosciuto. Ai tempi del Doge il Carnevale a Venezia aveva inizio il 26 dicembre, giorno dedicato a Santo Stefano, e terminava il giorno di Martedì Grasso. In questo lasso di tempo tutto veniva coperto dallo spirito del Carnevale, ci si poteva quindi burlare di tutto e tutti e anche abbandonarsi ad amori adulterini senza incorrere nelle ire del coniuge o in azioni legali. Per queste ragioni a Venezia il Carnevale era la festa più importante dell'anno, tanto che era attesa con ansia dall'intera cittadinanza.

Esistevano dei veri e proprio artigiani specializzati e artisti che si occupavano della creazione delle baute, le tipiche maschere veneziane, con nasino all'insù per le donne e becco per gli uomini. Queste maschere potevano essere trovate a buon mercato o richieste appositamente  dai nobili veneziani. Gli artisti e i fabbricanti di baute erano ben visti nella laguna, tanto che il fabbricare baute divenne ben presto una professione redditizie e di successo. Oggigiorno a Venezia si rivive l'antica tradizione, naturalmente senza le franchigie morali dell'età dei Dogi. Il Carnevale quest'anno inizierà il 22 febbraio e terminerà il 4 marzo.

Durante questo periodo a Piazza San Marco ci saranno rievocazioni storiche, con il Doge e il celebre volo della colombina che dal campanile della Chiesa viene lanciata lungo la piazza seminando di petali e coriandoli l'intera area. Nei teatri ci saranno invece delle sfide di recitazioni e di maschere, in cui aspiranti artisti teatrali si sfideranno a singolar tenzone ma non con la spada, bensì con la parola. In questo modo si avrà la possibilità, per alcuni, di essere notati da importanti compagnie teatrali e divenire dei veri e propri attori. Di notevole bellezza saranno anche le maschere che gireranno lungo le strade, che quest'anno saranno anche di personaggi della fantasia. Sarà quindi facile trovare streghe, cavalieri e dame lungo le calle.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



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Paeonia (Peonia)

Paeonia (Peonia), genere di 33 specie di piante erbacee perenni e di arbusti rustici, coltivati per i fiori eleganti e per il fogliame particolarmente ornamentale, adatte  per la coltivazione nelle bordure erbacee, ........

Howea (Kentia)

Howea (Kentia), ghenere di 2 specie di palme da appartamento o da serra, appartenenti alla famiglia delle Palmae. L’altezza e le dimensioni delle foglie si riferiscono a esemplari coltivati in appartamento o in serra.
Si ........

Halimium

Halimium, genere di 14 specie di arbusti sempreverdi, semirustici e rustici, diffusi nelle regioni meridionali, affini alle specie Cistus. Si coltivano nei grandi giardini rocciosi, particolarmente in quelli posti  ........

Inula

Inula, genere di 200 specie di piante erbacee perenni, rustiche, dai capolini molto appariscenti. Le specie descritte sono adatte per il giardino roccioso e le bordure.
Si piantano in autunno o in primavera in terreno ........

Dicèntra (Dicentra)

La Dicèntra (Dicentra) , originaria dell'Asia occidentale, Himalaya e America del Nord, comprende circa 12 specie ed è una erbacea perenne rizomatosa alta da 15 a 80 cm.
Le foglie sono composte ........

 

 

Ricetta del giorno
Bavarese ai frutti di bosco
In un pentolino versate il latte, aggiungete l'agar agar e fate bollire. Lasciate, poi, sul fuoco per un paio di minuti, tenendo la fiamma bassa e mescolando ....
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Hesperis

Hesperis, genere di 30 specie di piante erbacee, perenni e biennali, rustiche, adatte a i terreni umidi. La specie descritta è perenne, ma per lo più poco longeva.
Si pianta tra ottobre e marzo, quando le condizioni climatiche ........

Emerocàllide (Hemerocallis)
L' Emerocàllide (Hemerocallis) , originaria del Giappone e Europa meridionale, comprende circa 20 specie ed è una erbacea perenne rustica, con radici rizomatose, che somiglia molto ad alcune specie di Hosta ........

Ligustrum (Ligustro)

Ligustrum (Ligustro), genere di 45 specie di piccoli alberi o arbusti, sempreverdi e a foglie decidue, adatti per formare siepi e molto utilizzati nelle alberature stradali cittadine.
Si piantano in tutti i terreni fertili ........

Yucca
La Yucca è un genere di 40 specie di piccoli alberi o arbusti sempreverdi, delicati o rustici, mlto longevi, adatti anche per i terreni sabbiosi. Hanno foglie lunghe, nastriformi, spesso con apice spinoso. ........

Ricetta del giorno
Casarecce con crema di porri e zucca
Lavare accuratamente i porri, eliminare buona parte dello stelo verde e tagliare poi a fette sottili. Se si vuole avere un sapore più intenso, affettare ....


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Carnevale a Venezia: tutte le maschere freccemartedì 4 febbraio 2014

“Buongiorno Siora Maschera” era il tipico saluto durante il Carnevale a Venezia, questo perché non esistevano titoli nobiliari, o differenza di rango sociale o sesso durante il Carnevale, ma solo la maschera, differente tra uomini e donne in modo che almeno il sesso potesse essere riconosciuto. Ai tempi del Doge il Carnevale a Venezia aveva inizio il 26 dicembre, giorno dedicato a Santo Stefano, e terminava il giorno di Martedì Grasso. In questo lasso di tempo tutto veniva coperto dallo spirito del Carnevale, ci si poteva quindi burlare di tutto e tutti e anche abbandonarsi ad amori adulterini senza incorrere nelle ire del coniuge o in azioni legali. Per queste ragioni a Venezia il Carnevale era la festa più importante dell'anno, tanto che era attesa con ansia dall'intera cittadinanza.

Esistevano dei veri e proprio artigiani specializzati e artisti che si occupavano della creazione delle baute, le tipiche maschere veneziane, con nasino all'insù per le donne e becco per gli uomini. Queste maschere potevano essere trovate a buon mercato o richieste appositamente  dai nobili veneziani. Gli artisti e i fabbricanti di baute erano ben visti nella laguna, tanto che il fabbricare baute divenne ben presto una professione redditizie e di successo. Oggigiorno a Venezia si rivive l'antica tradizione, naturalmente senza le franchigie morali dell'età dei Dogi. Il Carnevale quest'anno inizierà il 22 febbraio e terminerà il 4 marzo.

Durante questo periodo a Piazza San Marco ci saranno rievocazioni storiche, con il Doge e il celebre volo della colombina che dal campanile della Chiesa viene lanciata lungo la piazza seminando di petali e coriandoli l'intera area. Nei teatri ci saranno invece delle sfide di recitazioni e di maschere, in cui aspiranti artisti teatrali si sfideranno a singolar tenzone ma non con la spada, bensì con la parola. In questo modo si avrà la possibilità, per alcuni, di essere notati da importanti compagnie teatrali e divenire dei veri e propri attori. Di notevole bellezza saranno anche le maschere che gireranno lungo le strade, che quest'anno saranno anche di personaggi della fantasia. Sarà quindi facile trovare streghe, cavalieri e dame lungo le calle.
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