articolo Tempo libero Arte - Cultura
L’impero Assiro dall’apice alla sua caduta - Parte II freccemartedì 10 dicembre 2013

Dopo la morte di Shamshi il regno passò nella mani del figlio Ishme Dagan, che non mostrò le stesse capacità politiche e militari del padre, suo fratello Yasmah Adad che governava sulla città di Mari fu spodestato e gli amorrei dovettero lasciare la riva dell'Eufrate. L'Eufrate fu infatti posto sotto la protezione babilonese, che viveva un periodo di espansione sotto il sovrano Hammurabi, a cui gli Assiri dovettero dichiarare ubbidienza. Il re Hammurabi conquistò addirittura Assur, ponendo fine all'indipendenza assira.

Il periodo di decadenza perdurò fino al XIV secolo a.C., in virtù anche del fatto che le città anatoliche dipendenti da Assur vennero ora controllate dai babilonesi, che stabilirono fermamente il loro potere in Mesopotamia e in Anatolia, diventando la potenza egemone della regione fino all'espansionismo Ittita, che si scontrò con gli imperi egiziani ad Occidente e con i Babilonesi ad Oriente divenendo essa stessa la potenza dominante. Sconfitti dai Frigi gli ittiti iniziarono un periodo di decadenza attorno al XI secolo a.C., lasciando nuovamente campo libero agli Assiri e ai Babilonesi che guerreggiarono per la supremazia sulle città amorree che erano sotto il controllo Ittita. Il re assiro Assur-resh-ishi sconfisse il re di Babilonia Nabucodonosor stabilendosi stabilmente al nord del Tigri.

Suo figlio, Tiglat Pieleser I (1115-1076 a.C.) iniziò la costituzione di un grande impero nel nord della regione, sottomettendo il Karkemish e arrivando fino al lago di Van fino ad assoggettare i territori Ittiti e la Fenicia L'impero costruito da Tiglat-Pileser I iniziò a sgretolarsi a causa di sovrani inetti non in grado di svolgere il compito che gli era affidato. Logorati da guerre di confine a causa delle popolazioni nomadi degli aramaici e con la città di Urartu, i regnanti fecero cadere l'Assiria in una seconda decadenza che perdurò per circa due secoli, fino all'avvento al trono di Adad Nirari II (911-891 a.C.) che riportò sotto il suo controllo tutte le città dipendenti da Assur stabilendo fermamente i confini con l'impero babilonese.

L'obiettivo del sovrano assiro non era infatti quello di espandere i propri territori, ma di stabilire fermamente i confini e il potere imperiale entro essi, in modo da non incorrere più in periodi di anarchia o di sottomissione. Con il sovrano Assurnasirpal II (883-859 a.C.) iniziò, invece, un programma di grande espansione, reso possibile anche dalla politica di Nirari II. Assoggettò con il terrore tutti i popoli a Nord del suoi confini e le popolazioni aramaiche tra Khabur e l'Eufrate. I suoi soldati erano spietati e la crudeltà manifestata verso i popoli vinti fecero passare alla storia gli assiri come popolo guerriero e feroce. Le sue armate assoggettarono anche le città fenice della costa mediterranea.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:



 



Gynura

Gynura, genere di 100 specie di piante erbacee perenni, sempreverdi, coltivate per i fusti e il fogliame molto ornamentali. Le specie descritte sono adatte per la coltivazione i serra o in appartamento. I fiori hanno un ........

Robìnia (Robinia)
La Robìnia (Robinia) , originaria degli Stati Uniti e messico, comprende circa 20 specie ed è uan albero o arbusto a foglia caduca, rustico e fiorifero molto ornamentale.
Le foglie sono composte, ........

Phyteuma

Phyteuma, genere di 40 specie di piante erbacee perenni, rustiche, adatte per il giardino roccioso. Hanno infiorescenze dense, globose, formate da fiori tubolosi, minuscoli.
La specie Comosum si pianta all'aperto in marzo, ........

Cardiocrinum

Cardiocrinum, genere di 3 specie di piante perenni, bulbose, rustiche, affini al genere Lilium dal quale si differenziano per il fatto che i bulbi si esauriscono dopo la fioritura e le piante muoiono. Altra differenza è ........

Lathyrus (pisello ornamentale)

Lathyrus (pisello ornamentale), genere di 130 specie di piante erbacee e suffruticose, rustiche, annuali e perenni, appartenenti alla famiglia delle Papilionaceae, molte delle quali sono rampicanti e si attaccano ai sostegni ........

 

 

Ricetta del giorno
Polpettine di fagioli
Lessare le patate, sbucciarle, schiacciarle con lo schiacciapatate e metterle da parte. Lessare nel frattempo i fagioli, tritare il porro, sgocciolare ....
sono presenti 550 piante
sono presenti 235 articoli

tutte le piante
annuali bulbose felci orchidee perenni il mondo delle rose il mondo delle primule
succulente
a foglia caduca sempreverdi
sempreverdi e decidue
a foglia caduca sempreverdi
da fiore
acquatiche
appartamento Serra
tecnica
frutteto orto
attrezzi
Verande Piscine Illuminazione giardino Cancelli e recinzioni Arredamento giardino
elenco completo articoli profilo di una pianta

lavori del mese
lotta ai parassiti
tutto piscine



Malus (Melo da fiore)

Malus (Melo da fiore), genere di 35 specie di alberi o arbusti rustici, a foglie decidue, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, con fiori e frutti molto ornamentali, comprendente anche la specie che ha dato origine ........

Pieris

Pieris, genere di 10 specie di arbusti fioriferi sempreverdi, rustici, a portamento compatto, appartenenti alla famiglia delle Ericaceae, che vanno coltivati in terreno primo di calcare. In primavera producono fiori simili ........

Halesia

Halesia, genere di 6 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originari dell'America settentrionale e della Cina. generalmente si coltivano solo le specie americane, molto ornamentali, con una bella fioritura primaverile.
Crescono ........

Magnòlia (Magnolia)

La Magnòlia (Magnolia), originaria dell'Asia, America, Antille e Filippine comprende circa 80 specie ed è un Albero o arbusto a foglia sempreverde o caduca.
Le foglie sono di varia forma, più ........

Parthenocissus (vite del Canada)

Parthenocissus, genere di 10 specie di piante rampicanti a foglie decidue, appartenenti alla famiglia delle Vitaceae, con foglie trilobate o divise in foglioline, viticci che terminano con uncini o ventose, e fiori riuniti ........

Ricetta del giorno
Mezze maniche al forno gratinate con mozzarella di bufala e zucchine
In una pentola ponete due cucchiai di olio extravergine d'oliva e e una cipolla rossa tagliata a fettine sottili, poi aggiungete i pomodori pelati e ....


 articolo Tempo libero Arte - Cultura
L’impero Assiro dall’apice alla sua caduta - Parte II freccemartedì 10 dicembre 2013

Dopo la morte di Shamshi il regno passò nella mani del figlio Ishme Dagan, che non mostrò le stesse capacità politiche e militari del padre, suo fratello Yasmah Adad che governava sulla città di Mari fu spodestato e gli amorrei dovettero lasciare la riva dell'Eufrate. L'Eufrate fu infatti posto sotto la protezione babilonese, che viveva un periodo di espansione sotto il sovrano Hammurabi, a cui gli Assiri dovettero dichiarare ubbidienza. Il re Hammurabi conquistò addirittura Assur, ponendo fine all'indipendenza assira.

Il periodo di decadenza perdurò fino al XIV secolo a.C., in virtù anche del fatto che le città anatoliche dipendenti da Assur vennero ora controllate dai babilonesi, che stabilirono fermamente il loro potere in Mesopotamia e in Anatolia, diventando la potenza egemone della regione fino all'espansionismo Ittita, che si scontrò con gli imperi egiziani ad Occidente e con i Babilonesi ad Oriente divenendo essa stessa la potenza dominante. Sconfitti dai Frigi gli ittiti iniziarono un periodo di decadenza attorno al XI secolo a.C., lasciando nuovamente campo libero agli Assiri e ai Babilonesi che guerreggiarono per la supremazia sulle città amorree che erano sotto il controllo Ittita. Il re assiro Assur-resh-ishi sconfisse il re di Babilonia Nabucodonosor stabilendosi stabilmente al nord del Tigri.

Suo figlio, Tiglat Pieleser I (1115-1076 a.C.) iniziò la costituzione di un grande impero nel nord della regione, sottomettendo il Karkemish e arrivando fino al lago di Van fino ad assoggettare i territori Ittiti e la Fenicia L'impero costruito da Tiglat-Pileser I iniziò a sgretolarsi a causa di sovrani inetti non in grado di svolgere il compito che gli era affidato. Logorati da guerre di confine a causa delle popolazioni nomadi degli aramaici e con la città di Urartu, i regnanti fecero cadere l'Assiria in una seconda decadenza che perdurò per circa due secoli, fino all'avvento al trono di Adad Nirari II (911-891 a.C.) che riportò sotto il suo controllo tutte le città dipendenti da Assur stabilendo fermamente i confini con l'impero babilonese.

L'obiettivo del sovrano assiro non era infatti quello di espandere i propri territori, ma di stabilire fermamente i confini e il potere imperiale entro essi, in modo da non incorrere più in periodi di anarchia o di sottomissione. Con il sovrano Assurnasirpal II (883-859 a.C.) iniziò, invece, un programma di grande espansione, reso possibile anche dalla politica di Nirari II. Assoggettò con il terrore tutti i popoli a Nord del suoi confini e le popolazioni aramaiche tra Khabur e l'Eufrate. I suoi soldati erano spietati e la crudeltà manifestata verso i popoli vinti fecero passare alla storia gli assiri come popolo guerriero e feroce. Le sue armate assoggettarono anche le città fenice della costa mediterranea.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Christian  Vannozzi - vedi tutti gli articoli di Christian  Vannozzi



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: