La salute e il cioccolato sono due facce della stessa medaglia, si potrebbe dire, a condizione che il cioccolato sia solo e rigorosamente fondente, cosa che non vale per il cioccolato al latte, bianco o di qualsiasi altro tipo.
A molte persone il fondente non piace, per quel suo gusto amarognolo, meno accattivante o gradevole del sapore vellutato e dolce di quello al latte, tuttavia questo è da tenere in minore considerazione, perché privo degli stessi benefici del fondente, ma altrettanto ricco di altre sostanze che possono essere invece causa di problemi.
Il segreto del cioccolato fondente, quello marrone scuro, quasi nero, sono i suoi flavonoidi, antiossidanti naturali che contrastano la formazione dei radicali liberi, di cui è particolarmente ricco. Si tratta degli stessi antiossidanti presenti in moltissimi altri alimenti tutti di origine vegetale a partire dal vino rosso, il tè, i frutti di bosco con i mirtilli che guidano abbondantemente la classifica, solo che nel cioccolato sono presenti in quantità che si potrebbe definire industriale. Ricordiamo, solo per coloro che se ne fossero dimenticati, che il cioccolato viene estratto dalla cabosside, il frutto delle piante di Cacao.
In linea di massima, 100 grammi di cioccolato fondente contengono 50-60 mg di flavonoidi, e maggiore è la percentuale di cacao, maggiore sarà la quantità di flavonoidi presenti nella deliziosa tavoletta quasi nera.
La principale virtù dei flavonoidi è quello di limitare gli effetti negativi del colesterolo presente nel sangue, sia LDL che colesterolo totale, in quanto ormai la distinzione tra colesterolo buono e cattivo sembra essere stata superata da recenti ricerche. Sono anche degli antinfiammatori naturali che proteggono le arterie evitando i depositi di placca e quindi i danni dell’aterosclerosi, e questo a vantaggio della salute del cuore e del cervello. Inoltre, consumare quotidianamente piccole quantità di cioccolato contribuisce a ridurre la pressione arteriosa.
Ma i vantaggi non finiscono qui, perché i trigliceridi contenuti nel cioccolato fondente di qualità contengono il 33% di acido oleico, lo stesso acido presente nell’olio extravergine di oliva, il 33% di acido stearico e un ultimo 33% di acido palmitico, quest’ultimo dotato di elevate proprietà ipercolesterolemizzanti.
E ancora, il cioccolato stimola la produzione della serotonina, la ormai ben nota molecola del buonumore, il neurotrasmettitore che determina in un certo senso l’umore per cui, se carente può portare addirittura a condizioni patologiche, mentre se è in eccesso, può provocare emicrania, per colpa di una sostanza di cui è ricco, la tiramina.
Ma ovviamente non sono solo rose e fiori, perché vi è anche l’altra faccia della medaglia rappresentata dalle calorie che fornisce il cioccolato. Un suo eccessivo consumo, potrebbe essere dannoso, visto che una tavoletta di fondente da 100 grammi, fornisce 500 calorie, il che equivale a far fuori, in un sol morso, l’equivalente di un quinto del fabbisogno giornaliero.
E’ evidente, quindi, che la moderazione è la prima cosa di cui bisogna tener conto, quando si mangia il cioccolato. Inoltre il cioccolato, pur se fondente, non deve contenere altre sostanze, ripieni, additivi o latro che non farebbero che accrescere il numero di calorie e ridurre al tempo stresso i suoi benefici, perché più dolci e più poveri di flavonoidi.
Ma le virtù del cioccolato non sono solo queste, dal momento che è anche ricco di ferro, fosforo, potassio e in particolare magnesio, tutte caratteristiche che rendono la deliziosa tavoletta un vero toccasana, oltre che una leccornia, sempre che la si assuma con una certa moderazione.
Tuttavia il cioccolato ha anche delle controindicazioni, ma solo per soggetti portatori di patologie a carico del sistema gastro-intestinale, quindi gastrite, ernia iatale e reflusso gastroesofageo, patologie che potrebbero acuirsi con il cioccolato.
In definitiva, il cioccolato è un amico della salute, sempre se assunto senza esagerare, senza contare poi le sensazioni che il suo inebriante profumo e il suo sapore riescono a risvegliare; un vero dono della natura.
|
||||||||
| ||||||||
Riso Basmati con peperoni
Menù etnico - i cibi di Atlantide – parte 1 - giovedì 29 agosto 2013
Sembra incredibile come questi Menù Etnici siano finiti nelle mie mani; in realtà avevo sempre considerato molto improbabile l'esistenza di testimonianze Atlantidee: credevo fosse tutta roba da fumetti! Ma adesso sono qui e sono pronto a renderli ........
Biscotti della nonna: ricetta delle ciambelle all'anice - mercoledì 11 settembre 2013
Quando mia nonna cucinava le ciambelle all'anice, la casa si inondava di un profumo buonissimo, anche ad occhi chiusi si poteva indovinare cosa cuoceva nel forno. I profumi restano nella memoria come le immagini, le sensazioni, gli eventi vissuti, ........
Zucchero di canna e zucchero bianco: le differenze - giovedì 12 dicembre 2013
La differenza fondamentale tra lo zucchero di canna e quello bianco raffinato, consiste nel fatto che, mentre quello di canna, come dice la parola stessa viene estratto dalla canna da zucchero, quello bianco invece deriva dalla lavorazione della ........
Menù Etnico – i cibi di Atlantide – parte 3 - lunedì 2 settembre 2013
Tsike mi disse che la parte successiva era per lui la più piacevole; il primo vero e proprio cibo di Atlantide. Quando me lo comunicò mi era già venuto un certo languorino, quindi veder preparare questi tortini di mais, carne e verdure, fu una ........
Sostituire la maionese: ricetta - lunedì 23 settembre 2013
A me la maionese non piace, ma questo è un problema mio. Non si può negare però che molto spesso, per ragioni di salute o di linea, ci si trova a doverne fare a meno, il che in certi casi comporta una rinuncia piuttosto antipatica. Ci sono piatti, ........
Passate il pezzo di carne nella farina, in modo da spolverizzarlo leggermente, poi adagiatelo in una casseruola in 40 grammi di burro caldo e fatelo rosolare ....
La salute e il cioccolato sono due facce della stessa medaglia, si potrebbe dire, a condizione che il cioccolato sia solo e rigorosamente fondente, cosa che non vale per il cioccolato al latte, bianco o di qualsiasi altro tipo.
A molte persone il fondente non piace, per quel suo gusto amarognolo, meno accattivante o gradevole del sapore vellutato e dolce di quello al latte, tuttavia questo è da tenere in minore considerazione, perché privo degli stessi benefici del fondente, ma altrettanto ricco di altre sostanze che possono essere invece causa di problemi.
Il segreto del cioccolato fondente, quello marrone scuro, quasi nero, sono i suoi flavonoidi, antiossidanti naturali che contrastano la formazione dei radicali liberi, di cui è particolarmente ricco. Si tratta degli stessi antiossidanti presenti in moltissimi altri alimenti tutti di origine vegetale a partire dal vino rosso, il tè, i frutti di bosco con i mirtilli che guidano abbondantemente la classifica, solo che nel cioccolato sono presenti in quantità che si potrebbe definire industriale. Ricordiamo, solo per coloro che se ne fossero dimenticati, che il cioccolato viene estratto dalla cabosside, il frutto delle piante di Cacao.
In linea di massima, 100 grammi di cioccolato fondente contengono 50-60 mg di flavonoidi, e maggiore è la percentuale di cacao, maggiore sarà la quantità di flavonoidi presenti nella deliziosa tavoletta quasi nera.
La principale virtù dei flavonoidi è quello di limitare gli effetti negativi del colesterolo presente nel sangue, sia LDL che colesterolo totale, in quanto ormai la distinzione tra colesterolo buono e cattivo sembra essere stata superata da recenti ricerche. Sono anche degli antinfiammatori naturali che proteggono le arterie evitando i depositi di placca e quindi i danni dell’aterosclerosi, e questo a vantaggio della salute del cuore e del cervello. Inoltre, consumare quotidianamente piccole quantità di cioccolato contribuisce a ridurre la pressione arteriosa.
Ma i vantaggi non finiscono qui, perché i trigliceridi contenuti nel cioccolato fondente di qualità contengono il 33% di acido oleico, lo stesso acido presente nell’olio extravergine di oliva, il 33% di acido stearico e un ultimo 33% di acido palmitico, quest’ultimo dotato di elevate proprietà ipercolesterolemizzanti.
E ancora, il cioccolato stimola la produzione della serotonina, la ormai ben nota molecola del buonumore, il neurotrasmettitore che determina in un certo senso l’umore per cui, se carente può portare addirittura a condizioni patologiche, mentre se è in eccesso, può provocare emicrania, per colpa di una sostanza di cui è ricco, la tiramina.
Ma ovviamente non sono solo rose e fiori, perché vi è anche l’altra faccia della medaglia rappresentata dalle calorie che fornisce il cioccolato. Un suo eccessivo consumo, potrebbe essere dannoso, visto che una tavoletta di fondente da 100 grammi, fornisce 500 calorie, il che equivale a far fuori, in un sol morso, l’equivalente di un quinto del fabbisogno giornaliero.
E’ evidente, quindi, che la moderazione è la prima cosa di cui bisogna tener conto, quando si mangia il cioccolato. Inoltre il cioccolato, pur se fondente, non deve contenere altre sostanze, ripieni, additivi o latro che non farebbero che accrescere il numero di calorie e ridurre al tempo stresso i suoi benefici, perché più dolci e più poveri di flavonoidi.
Ma le virtù del cioccolato non sono solo queste, dal momento che è anche ricco di ferro, fosforo, potassio e in particolare magnesio, tutte caratteristiche che rendono la deliziosa tavoletta un vero toccasana, oltre che una leccornia, sempre che la si assuma con una certa moderazione.
Tuttavia il cioccolato ha anche delle controindicazioni, ma solo per soggetti portatori di patologie a carico del sistema gastro-intestinale, quindi gastrite, ernia iatale e reflusso gastroesofageo, patologie che potrebbero acuirsi con il cioccolato.
In definitiva, il cioccolato è un amico della salute, sempre se assunto senza esagerare, senza contare poi le sensazioni che il suo inebriante profumo e il suo sapore riescono a risvegliare; un vero dono della natura.
|
|||