Articolo Cucina La buona tavola
Cenone della befana: concludere le feste con una cena buffet. Come organizzarla freccelunedì 16 dicembre 2013      


Perché non organizzare un ricco buffet per il Cenone della befana? Piuttosto che la solita cena seduti, un modo alternativo per trascorrere ancora l’ultima serata di festa con amici e parenti, potrebbe essere quello di organizzare una cena in piedi, facendo attenzione a qualche semplice regola, che vi consentirà di organizzare un delizioso e piacevole incontro conviviale.

Organizzare una cena in piedi, anziché posizionare gli ospiti intorno a una o più tavole apparecchiate, non implica dover disporre necessariamente di ampi spazi, come terrazze o giardini, bensì vuol dire soprattutto dare la possibilità agli invitati di muoversi liberamente, di dialogare con tutti e non solo con i vicini di tavolo. All’interno della sala del buffet si lascerà a disposizione qualche posto a sedere; questo è fondamentale soprattutto se tra gli invitati ci sono persone anziane che non resisterebbero ad una serata da trascorrere in piedi. Il buffet sarà composto da due tavoli: un tavolo con tutte le pietanze e un altro adibito appositamente per i tovaglioli, il pane e le stoviglie.

Si può donare un’aria elegante al buffet, utilizzando la cristalleria e l’argenteria. Il tavolo potrà avere al centro una composizione floreale e si potrà dare vita anche a delle composizioni con frutta, verdura e ghiaccio. E’ necessario pensare alla particolare scelta e preparazione dei cibi che, per essere consumati con facilità, richiederanno un uso limitato delle posate e per questo, quando è possibile, saranno già presentati in piccole porzioni. Un buffet di piatti freddi e caldi deve risultare invitante e appetitoso. I cibi freddi devono essere serviti all’inizio del buffet. Si possono servire: i canapè (fette di pane guarnite o spalmate di composti vari; se calde, diventano crostini), le tartine, della grandezza di un solo boccone, e i vol-au-vent (piccoli cestini di pasta sfoglia riempiti con gamberetti e maionese, insalata di pollo, mousse di formaggio o prosciutto).

Semplicissimi da preparare e sempre apprezzati sono i cubetti di formaggio e prosciutto cotto infilati sugli spiedini. Altre cose da poter proporre sono: torte rustiche, mini-rustici con i wurstel, focacce, cotolette, insalata di pasta fredda, rotoli salati composti da crepe ripiene di sottilette e tonno e maionese, taglieri di salumi e formaggi tipici. I piatti caldi potranno essere mantenuti tali con l’ausilio di scaldavivande. Vedremo che con un pizzico di fantasia, facilmente si riuscirà a rispettare il numero delle 13 pietanze: tradizione culinaria tipica di questo giorno. Non bisogna dimenticare la frutta fresca, i dolci e le bevande analcoliche, oltre ai vini, sia rossi che bianchi, scelti con un certo criterio.

Il vino bianco va sistemato in frigo alcune ore prima di servirlo, quello rosso, invece, va servito a temperatura ambiente, ma deve essere stappato almeno un’ora prima di essere servito, affinché si ossigeni. Un’accortezza è quella di sistemare qua e là dei posaceneri, per far sì che gli ospiti non usino eventualmente il pavimento come tale. Controllate poi le varie bottiglie, le quali se vuote, andranno sostituite subito. Prima di iniziare la cena, andrà sempre servito l’aperitivo sia alcolico che analcolico per gli astemi. La cena potrà essere allietata dalla musica e a Mezzanotte, se ci sono bambini, si potrebbero distribuire delle calze della befana e qualora ci fosse un camino in casa, farle trovare appese lì. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica  Otranto Godano - vedi tutti gli articoli di Veronica  Otranto Godano



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Organizzare una cena in piedi, anziché posizionare gli ospiti intorno a una o più tavole apparecchiate, non implica dover disporre necessariamente di ampi spazi, come terrazze o giardini, bensì vuol dire soprattutto dare la possibilità agli invitati di muoversi liberamente, di dialogare con tutti e non solo con i vicini di tavolo. All’interno della sala del buffet si lascerà a disposizione qualche posto a sedere; questo è fondamentale soprattutto se tra gli invitati ci sono persone anziane che non resisterebbero ad una serata da trascorrere in piedi. Il buffet sarà composto da due tavoli: un tavolo con tutte le pietanze e un altro adibito appositamente per i tovaglioli, il pane e le stoviglie.

Si può donare un’aria elegante al buffet, utilizzando la cristalleria e l’argenteria. Il tavolo potrà avere al centro una composizione floreale e si potrà dare vita anche a delle composizioni con frutta, verdura e ghiaccio. E’ necessario pensare alla particolare scelta e preparazione dei cibi che, per essere consumati con facilità, richiederanno un uso limitato delle posate e per questo, quando è possibile, saranno già presentati in piccole porzioni. Un buffet di piatti freddi e caldi deve risultare invitante e appetitoso. I cibi freddi devono essere serviti all’inizio del buffet. Si possono servire: i canapè (fette di pane guarnite o spalmate di composti vari; se calde, diventano crostini), le tartine, della grandezza di un solo boccone, e i vol-au-vent (piccoli cestini di pasta sfoglia riempiti con gamberetti e maionese, insalata di pollo, mousse di formaggio o prosciutto).

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Il vino bianco va sistemato in frigo alcune ore prima di servirlo, quello rosso, invece, va servito a temperatura ambiente, ma deve essere stappato almeno un’ora prima di essere servito, affinché si ossigeni. Un’accortezza è quella di sistemare qua e là dei posaceneri, per far sì che gli ospiti non usino eventualmente il pavimento come tale. Controllate poi le varie bottiglie, le quali se vuote, andranno sostituite subito. Prima di iniziare la cena, andrà sempre servito l’aperitivo sia alcolico che analcolico per gli astemi. La cena potrà essere allietata dalla musica e a Mezzanotte, se ci sono bambini, si potrebbero distribuire delle calze della befana e qualora ci fosse un camino in casa, farle trovare appese lì. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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