articolo Cucina
Il seitan: come prepararlo in casa freccedomenica 24 novembre 2013 


Il seitan è un’ottima fonte di proteine, che è possibile preparare in casa e consumare, poi, come piatto a se stante, dal momento che rappresenta una vera a propria “carne vegetale”, oppure come accompagnamento per altri cibi. Poco noto nel nostro Paese, il seitan è glutine cotto e da secoli ormai in estremo Oriente, in Russia, in Giappone e in Cina è inserito nella dieta di ogni giorno non solo perché particolarmente saporito e digeribile, ma soprattutto perché le sue proteine vegetali non contengo grassi o purine, che sono, invece, presenti in altre forme proteiche, come, ad esempio, quelle animali.

La preparazione del seitan a casa richiede esclusivamente acqua e farina. All’interno di una terrina va messa della farina di frumento integrale o parzialmente setacciata, alla quale, gradualmente, va aggiunta dell’acqua fredda e poi si comincia a impastare a mano il composto, come se di dovesse fare del pane, fino ad ottenere una massa allo stesso tempo soda ed elastica. Se si sceglie di utilizzare una farina ricca di proteine, la quantità di acqua da aggiungere dovrà essere all’incirca paria a quella della farina usata. Se, al contrario, si prende una farina a basso contenuto proteico, il dosaggio di acqua va ridotto. In ogni caso, se alla fine del processo di impasto della massa, quest’ultima apparirà troppo liquida, basterà solo aggiungere altra farina fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Una volta terminata quest’operazione di amalgama di acqua e farina, l’impasto dovrà riposare per circa trenta minuti a temperatura ambiente, lasciandolo coperto con un panno. Dopo di che questo verrà posto in un contenitore forato (ottimale uno scolapasta d’acciaio) e si continuerà a lavorarlo sotto il getto di acqua corrente fredda, in modo tale da far separare il glutine dalla crusca e dall’amido, presente all’interno del liquido biancastro che ne uscirà. La massa così ottenuta dovrà essere lavorata fin quando l’acqua, che viene usata per lavarla, non apparirà limpida. Ciò che rimane è, allora, un residuo molto elastico e appiccicoso al tatto, il glutine appunto, che deve essere schiacciato, facendo finire di allontanare l’acqua residua, poi va avvolto in un panno per asciugarlo e, infine, deve essere cotto a fuoco vivo, in acqua bollente, per circa 40 minuti.

Finita tale precottura, il seitan va tagliato a fette e cotto di nuovo, questa volta per circa un’ora e mezza, in acqua bollente, arricchita con salsa di soia, zenzero e alga kombu. Una volta scolato, il seitan può essere consumato immediatamente oppure è possibile conservarlo per massimo 10 giorni in frigorifero; se si opta per la sua conservazione, è bene tagliarlo, però, a pezzi e porlo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, in salamoia di acqua al 70% e salsa di soia al 30%, aromatizzata con semi di cumino o foglie di alloro o rametti di timo.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa


   
Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:


 

Vedi anche

La pizza turca - lunedì 16 settembre 2013
Il Lahmacun (che significa impasto di carne) è una pizza diffusa in Turchia e Armenia. E' molto popolare quasi quanto il kebab. E' un sottile strato di pasta ricoperto di carne di agnello o manzo macinata e peperoni verdi. Viene solitamente ........

La cucina delle mamme e delle nonne - mercoledì 11 settembre 2013
La cucina delle mamme, è da sempre un elemento fondamentale della vita di tutti noi, tanto da far pensare che mamme che non passerebbero la prima selezione di Master Chef, siano delle ottime cuoche super organizzate. A fare che tutto ciò sia ........

Menù Etnico – i cibi di Atlantide – parte 3 - lunedì 2 settembre 2013
Tsike mi disse che la parte successiva era per lui la più piacevole; il primo vero e proprio cibo di Atlantide. Quando me lo comunicò mi era già venuto un certo languorino, quindi veder preparare questi tortini di mais, carne e verdure, fu una ........

Le gallette di riso, un pericolo per la salute - sabato 8 giugno 2013

Le gallette di riso, o meglio tutti i cereali e i prodotti a base di riso, quindi il riso stesso, sono potenzialmente pericolosi per la salute. Il pericolo è rappresentato dall’arsenico che è presente in piccolissima parte, si tratta di microgrammi, ........

Come preparare i deliziosi panini hawaiani - giovedì 12 settembre 2013
Vi siete mai chiesti che tipo di panini vengono preparati sulle spiagge hawaiane? Sicuramente si, e se quindi amate panini particolari, provenienti da mete esotiche, non perdete l’occasione di assaporarne uno veramente stravagante, ........

 

Ricetta del giorno
Polpettine di fagioli
Lessare le patate, sbucciarle, schiacciarle con lo schiacciapatate e metterle da parte. Lessare nel frattempo i fagioli, tritare il porro, sgocciolare ....


Articoli correlati

Primavera alle porte: gli alimenti rivitalizzanti - domenica 16 marzo 2014
La primavera è ormai alle porte ed è, quindi, tempo di raccogliere le nostre energie e di prepararci ad affrontare il cambio di stagione. Un valido aiuto ci arriva dalle nostre amiche api e dai loro prodotti: miele, polline e pappa reale. Sono ........

Lo zenzero: brucia i grassi e preserva la salute - giovedì 29 maggio 2014
Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una spezia ricavata da una pianta di origine orientale, più precisamente asiatica, arrivata nel nostro Continente in epoca romana e, sin da allora, usata per le molteplici proprietà delle sue radici, utilizzate ........

Il seitan: come prepararlo in casa - domenica 24 novembre 2013
Il seitan è un’ottima fonte di proteine, che è possibile preparare in casa e consumare, poi, come piatto a se stante, dal momento che rappresenta una vera a propria “carne vegetale”, oppure come accompagnamento per altri cibi. Poco noto nel nostro ........

Il curry: benefici e proprietà - domenica 3 novembre 2013
Il curry è un alimento di origine indiana, con importanti proprietà curative e capace di donare specifici benefici al nostro organismo. E’ formato da una miscela di spezie, prima tostate e poi triturate, diverse a seconda della regione di provenienza, ........

Grassi idrogenati: cosa sono e come evitarli - giovedì 28 novembre 2013
I grassi idrogenati sono dei grassi assolutamente nocivi per la nostra salute, in quanto frutto di una manipolazione chimica chiamata appunto idrogenazione; in pratica si prende un olio vegetale, solitamente economico, e lo si sottopone a tale ........

Ricetta del giorno
Insalata di patate e fagiolini
Tagliare le patate e pezzi, senza sbucciarle e farle cuocere a vapore, così come anche i fagiolini.
Nel frattempo preparare una salsina per condire ....
Articoli redazionali

Il cioccolato diventa arte da Antica Cioccolateria napoletana - lunedì 11 novembre 2013

« Alla fine, Charlie Bucket aveva ottenuto una fabbrica di cioccolato. Ma Willy Wonka aveva ottenuto una cosa anche migliore: una famiglia. E una cosa era assolutamente certa: la vita non era mai stata più dolce. » : questa ........


 articolo Cucina
Il seitan: come prepararlo in casa freccedomenica 24 novembre 2013 

Il seitan è un’ottima fonte di proteine, che è possibile preparare in casa e consumare, poi, come piatto a se stante, dal momento che rappresenta una vera a propria “carne vegetale”, oppure come accompagnamento per altri cibi. Poco noto nel nostro Paese, il seitan è glutine cotto e da secoli ormai in estremo Oriente, in Russia, in Giappone e in Cina è inserito nella dieta di ogni giorno non solo perché particolarmente saporito e digeribile, ma soprattutto perché le sue proteine vegetali non contengo grassi o purine, che sono, invece, presenti in altre forme proteiche, come, ad esempio, quelle animali.

La preparazione del seitan a casa richiede esclusivamente acqua e farina. All’interno di una terrina va messa della farina di frumento integrale o parzialmente setacciata, alla quale, gradualmente, va aggiunta dell’acqua fredda e poi si comincia a impastare a mano il composto, come se di dovesse fare del pane, fino ad ottenere una massa allo stesso tempo soda ed elastica. Se si sceglie di utilizzare una farina ricca di proteine, la quantità di acqua da aggiungere dovrà essere all’incirca paria a quella della farina usata. Se, al contrario, si prende una farina a basso contenuto proteico, il dosaggio di acqua va ridotto. In ogni caso, se alla fine del processo di impasto della massa, quest’ultima apparirà troppo liquida, basterà solo aggiungere altra farina fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Una volta terminata quest’operazione di amalgama di acqua e farina, l’impasto dovrà riposare per circa trenta minuti a temperatura ambiente, lasciandolo coperto con un panno. Dopo di che questo verrà posto in un contenitore forato (ottimale uno scolapasta d’acciaio) e si continuerà a lavorarlo sotto il getto di acqua corrente fredda, in modo tale da far separare il glutine dalla crusca e dall’amido, presente all’interno del liquido biancastro che ne uscirà. La massa così ottenuta dovrà essere lavorata fin quando l’acqua, che viene usata per lavarla, non apparirà limpida. Ciò che rimane è, allora, un residuo molto elastico e appiccicoso al tatto, il glutine appunto, che deve essere schiacciato, facendo finire di allontanare l’acqua residua, poi va avvolto in un panno per asciugarlo e, infine, deve essere cotto a fuoco vivo, in acqua bollente, per circa 40 minuti.

Finita tale precottura, il seitan va tagliato a fette e cotto di nuovo, questa volta per circa un’ora e mezza, in acqua bollente, arricchita con salsa di soia, zenzero e alga kombu. Una volta scolato, il seitan può essere consumato immediatamente oppure è possibile conservarlo per massimo 10 giorni in frigorifero; se si opta per la sua conservazione, è bene tagliarlo, però, a pezzi e porlo in un contenitore di vetro a chiusura ermetica, in salamoia di acqua al 70% e salsa di soia al 30%, aromatizzata con semi di cumino o foglie di alloro o rametti di timo.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabrina  Rosa - vedi tutti gli articoli di Sabrina  Rosa





Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: