orto orto Cavolo (Broccolo)
Cavolo (Broccolo)

Cavolo (Broccolo), piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Crucifere, conosciute sin dall’antichità come piante dalle proprietà medicinali e curative, grazie alla loro ricchezza di vitamine e alla loro efficacia diuretica. Soggetti sin d’allora a coltivazione, sono diffusi specialmente nella fascia temperata umida, e sono oggi distinti in un certo numero di varietà dall’aspetto, dalle caratteristiche e dalle qualità profondamente diverse l’una dall’altra, tutte comunque derivate da un capostipite comune. Secoli di coltivazione e di selezione hanno permesso di ottenere lo sviluppo di una parte specifica del cavolo: le foglie, l’infiorescenza, le radici.

I cavoli sono piante erbacee biennali, ma annuali nelle coltivazioni; hanno forma cespitosa, con foglie larghe più o meno lisce o raggrinzite, raccolte attorno al germoglio in maniera più o meno compatta. Vi sono comunque notevoli differenze a seconda delle varietà. I cavoli son piante esigenti e sfruttanti, ovvero richiedono buone concimazioni, specialmente azotate, e apprezzano letamazioni abbondanti. Il terreno va lavorato profondamente con un certo anticipo sulla coltivazione, in modo che si venga a creare un substrato soffice e permeabile che non produca ristagni nella fase finale dei ciclo di coltura dei cavoli, che è quasi sempre in autunno-inverno. Le piante vanno quindi posizionate in posizione sopraelevata, cosa possibile realizzando prose baulate.

Durante la coltivazione andranno effettuate sarchiature contro le erbe infestanti, eventualmente con concimazioni a base di fertilizzante nitrico a pronto effetto e, se necessario, si dovrà provvedere ad irrigare le piante, specie le varietà primaverili-estive. La raccolta non pone problemi di tempestività, dal momento che i cavoli si conservano bene in campo, specialmente nella stagione fredda, provvedendo però ad una protezione dalle gelate. In un piccolo orto si può fare la raccolta a seconda delle esigenze del consumo. Se l’appezzamento è più grande e si vogliono scaglionare i raccolti conviene scaglionare i trapianti e le semine. I cavolini di Bruxelles si raccolgono dalla pianta scalarmente a mano a mano che raggiungono le dimensioni di una noce. I cavoli broccoli vanno raccolti prima dell’apertura delle infiorescenze.

Parassiti animali: le Altiche o pulci di terra e le larve delle Cavolaie sono i più pericolosi perché divorano le foglie: contro di essi conviene fare dei trattamenti con insetticidi specifici solo se l’attacco è evidente e molto esteso. L’afide ceroso dei cavoli infesta foglie e germogli, determinando malformazioni e accartocciamenti, si combatte con prodotti tipo Malathion, sospendendo i trattamenti con molto anticipo sulla raccolta. Le larve della Mosca delle radici del cavolo scavano gallerie nelle radici, provocando in breve tempo la morte delle piante; quando si prepara il terreno per la semina è necessario interrare insetticidi a base di gammaesano, in misura di 4 g/m2. Il Punteruolo delle galle del cavolo colpisce il colletto delle piante che non muoiono, ma crescono molto lentamente, inoltre si possono sviluppare facilmente dei marciumi. Si deve disinfestare il terreno con polveri insetticide a base di eptacloro, nella misura di 7g/m2, interrate durante la lavorazione.
Parassiti vegetali: la malattia più temibile è l’ernia del cavolo che si manifesta con la formazione di tubercoli nelle radici. Quel che è peggio è che contro di essa non ci sono rimedi e le piante vanno distrutte per evitare il propagarsi dell’infezione. Per prevenirla occorre praticare una regolare rotazione del cavolo con altre colture.

Varietà
Il Cavolo Cappuccio ha foglie lisce, avvolte l’una all’altra in modo compatto, di colore verde o rosso, e può raggiungere dimensioni più che ragguardevoli. Fra le varietà più diffuse si ricordano il Napoletano e il Cuore di Bue, precocissimi, adatti al prodotto primaverile; il Migliorato delle Cascine, il Golden Acre, il Mercato di Copenaghen, il Cavolo Cappuccio d’Alsazia, Alba, tutte adatte al prodotto estivo; il Testa di Negro, e il Cavolo Cappuccio d’Olanda, per il prodotto autunnale; il Vaugirard e il Langendujk per il prodotto invernale.
Il Cavolo Verza o Cavolo di Milano ha foglie bollose, raggrinzite, meno compatte attorno al germoglio centrale di quelle del cavolo cappuccio. Molto diffuse le varietà Migliorato delle Cascine; Comune d’Inverno, Grosso Tardivo di Milano, Riccio di Asti, Quarantino, Savoy King, tutte adatte alla raccolta autunno-invernale.
Il Cavolo di Bruxelles è caratterizzato dal fatto di avere all’ascella delle foglie inserite lungo il fusto, che è piuttosto allungato, delle gemme che danno vita a nuove foglie che accrescendosi le une sulle altre formano pallottole compatte della dimensione di una noce. Le varietà in commercio non sono molte, tra queste il Nano Precoce, il Seminano, il Comune.
Del Cavolfiore si utilizza la grossa infiorescenza centrale bianca e compatta, grande, rotonda, avvolta più o meno strettamente dalle foglie. Tra le varietà quasi tutte a maturazione autunno-invernale si ricordano il Gigante di Napoli, il Precoce di Jesi, Metropoli, Hercules, Palla di Neve.
Il Cavolo Broccolo è simile al cavolfiore, ma è caratterizzato da una infiorescenza meno compatta, ramificata, di colore giallo-verde. Tra le varietà si ricordano Gigante di Como, Romanesco, Precoce, Tardivo di Albenga.
Il Cavolo Broccolo Ramoso Pugliese è molto simile al precedente ed è più noto come cima di rapa; di esso si utilizzano i germogli prima che le infiorescenze che questi portano arrivino a fioritura.
Del Cavolo Rapa si utilizza il fusto che, molto grosso alla base, assume una forma sferica simile alla rapa. Le varietà più note sono il Bianco Precoce di Vienna e il Violetto Precoce di Vienna.
Il Cavolo Nero, a differenza degli altri cavoli non forma una testa ma solo foglie lunghe, arricciate, che si formano su di un fusto eretto che può raggiungere il metro di altezza, foglie di colore verde scuro, strette e allungate, costolate, rugose e bollose, che poi rappresentano la parte edibile.


riproduzione: normalmente per seme, in semenzaio, su terreno molto fine e sminuzzato cui è stata eventualmente aggiunta della sabbia. La protezione può essere utile se si vuole anticipare la semina di varietà precoci del Cavolo di Bruxelles, marzo-aprile, o del Cavolo Cappuccio. Scegliendo opportunamente le varietà è possibile effettuare semine per tutta la buona stagione per avere prodotti dall’estate alla fine dell’inverno successivo. I Cavoli Cappuccio primaverili si seminano in settembre-ottobre, quelli estivi in marzo-aprile e quelli autunnali e invernali nel periodo compreso tra giugno e luglio. I Cavoli Verza estivi-autunnali si seminano in febbraio-aprile, mentre quelli invernali si seminano in giugno. I Cavoli di Bruxelles si seminano da aprile a giugno, i Cavolfiori da maggio a luglio. Il Cavolo Broccolo e il Cavolo Rapa da maggio a giugno.
Il trapianto a dimora si esegue solitamente 40 giorni dopo la semina, sistemando le piantine nei buchi fatti col piantatoio fino a 2-3 cm al di sotto delle prime foglie. Le piante vanno disposte in file distanti 50-70 cm mantenendo una distanza di 50-60 cm tra una pianta e l’altra.
esposizione:
fioritura:




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I cavoli sono piante erbacee biennali, ma annuali nelle coltivazioni; hanno forma cespitosa, con foglie larghe più o meno lisce o raggrinzite, raccolte attorno al germoglio in maniera più o meno compatta. Vi sono comunque notevoli differenze a seconda delle varietà. I cavoli son piante esigenti e sfruttanti, ovvero richiedono buone concimazioni, specialmente azotate, e apprezzano letamazioni abbondanti. Il terreno va lavorato profondamente con un certo anticipo sulla coltivazione, in modo che si venga a creare un substrato soffice e permeabile che non produca ristagni nella fase finale dei ciclo di coltura dei cavoli, che è quasi sempre in autunno-inverno. Le piante vanno quindi posizionate in posizione sopraelevata, cosa possibile realizzando prose baulate.

Durante la coltivazione andranno effettuate sarchiature contro le erbe infestanti, eventualmente con concimazioni a base di fertilizzante nitrico a pronto effetto e, se necessario, si dovrà provvedere ad irrigare le piante, specie le varietà primaverili-estive. La raccolta non pone problemi di tempestività, dal momento che i cavoli si conservano bene in campo, specialmente nella stagione fredda, provvedendo però ad una protezione dalle gelate. In un piccolo orto si può fare la raccolta a seconda delle esigenze del consumo. Se l’appezzamento è più grande e si vogliono scaglionare i raccolti conviene scaglionare i trapianti e le semine. I cavolini di Bruxelles si raccolgono dalla pianta scalarmente a mano a mano che raggiungono le dimensioni di una noce. I cavoli broccoli vanno raccolti prima dell’apertura delle infiorescenze.

Parassiti animali: le Altiche o pulci di terra e le larve delle Cavolaie sono i più pericolosi perché divorano le foglie: contro di essi conviene fare dei trattamenti con insetticidi specifici solo se l’attacco è evidente e molto esteso. L’afide ceroso dei cavoli infesta foglie e germogli, determinando malformazioni e accartocciamenti, si combatte con prodotti tipo Malathion, sospendendo i trattamenti con molto anticipo sulla raccolta. Le larve della Mosca delle radici del cavolo scavano gallerie nelle radici, provocando in breve tempo la morte delle piante; quando si prepara il terreno per la semina è necessario interrare insetticidi a base di gammaesano, in misura di 4 g/m2. Il Punteruolo delle galle del cavolo colpisce il colletto delle piante che non muoiono, ma crescono molto lentamente, inoltre si possono sviluppare facilmente dei marciumi. Si deve disinfestare il terreno con polveri insetticide a base di eptacloro, nella misura di 7g/m2, interrate durante la lavorazione.
Parassiti vegetali: la malattia più temibile è l’ernia del cavolo che si manifesta con la formazione di tubercoli nelle radici. Quel che è peggio è che contro di essa non ci sono rimedi e le piante vanno distrutte per evitare il propagarsi dell’infezione. Per prevenirla occorre praticare una regolare rotazione del cavolo con altre colture.

Varietà
Il Cavolo Cappuccio ha foglie lisce, avvolte l’una all’altra in modo compatto, di colore verde o rosso, e può raggiungere dimensioni più che ragguardevoli. Fra le varietà più diffuse si ricordano il Napoletano e il Cuore di Bue, precocissimi, adatti al prodotto primaverile; il Migliorato delle Cascine, il Golden Acre, il Mercato di Copenaghen, il Cavolo Cappuccio d’Alsazia, Alba, tutte adatte al prodotto estivo; il Testa di Negro, e il Cavolo Cappuccio d’Olanda, per il prodotto autunnale; il Vaugirard e il Langendujk per il prodotto invernale.
Il Cavolo Verza o Cavolo di Milano ha foglie bollose, raggrinzite, meno compatte attorno al germoglio centrale di quelle del cavolo cappuccio. Molto diffuse le varietà Migliorato delle Cascine; Comune d’Inverno, Grosso Tardivo di Milano, Riccio di Asti, Quarantino, Savoy King, tutte adatte alla raccolta autunno-invernale.
Il Cavolo di Bruxelles è caratterizzato dal fatto di avere all’ascella delle foglie inserite lungo il fusto, che è piuttosto allungato, delle gemme che danno vita a nuove foglie che accrescendosi le une sulle altre formano pallottole compatte della dimensione di una noce. Le varietà in commercio non sono molte, tra queste il Nano Precoce, il Seminano, il Comune.
Del Cavolfiore si utilizza la grossa infiorescenza centrale bianca e compatta, grande, rotonda, avvolta più o meno strettamente dalle foglie. Tra le varietà quasi tutte a maturazione autunno-invernale si ricordano il Gigante di Napoli, il Precoce di Jesi, Metropoli, Hercules, Palla di Neve.
Il Cavolo Broccolo è simile al cavolfiore, ma è caratterizzato da una infiorescenza meno compatta, ramificata, di colore giallo-verde. Tra le varietà si ricordano Gigante di Como, Romanesco, Precoce, Tardivo di Albenga.
Il Cavolo Broccolo Ramoso Pugliese è molto simile al precedente ed è più noto come cima di rapa; di esso si utilizzano i germogli prima che le infiorescenze che questi portano arrivino a fioritura.
Del Cavolo Rapa si utilizza il fusto che, molto grosso alla base, assume una forma sferica simile alla rapa. Le varietà più note sono il Bianco Precoce di Vienna e il Violetto Precoce di Vienna.
Il Cavolo Nero, a differenza degli altri cavoli non forma una testa ma solo foglie lunghe, arricciate, che si formano su di un fusto eretto che può raggiungere il metro di altezza, foglie di colore verde scuro, strette e allungate, costolate, rugose e bollose, che poi rappresentano la parte edibile.


riproduzione: normalmente per seme, in semenzaio, su terreno molto fine e sminuzzato cui è stata eventualmente aggiunta della sabbia. La protezione può essere utile se si vuole anticipare la semina di varietà precoci del Cavolo di Bruxelles, marzo-aprile, o del Cavolo Cappuccio. Scegliendo opportunamente le varietà è possibile effettuare semine per tutta la buona stagione per avere prodotti dall’estate alla fine dell’inverno successivo. I Cavoli Cappuccio primaverili si seminano in settembre-ottobre, quelli estivi in marzo-aprile e quelli autunnali e invernali nel periodo compreso tra giugno e luglio. I Cavoli Verza estivi-autunnali si seminano in febbraio-aprile, mentre quelli invernali si seminano in giugno. I Cavoli di Bruxelles si seminano da aprile a giugno, i Cavolfiori da maggio a luglio. Il Cavolo Broccolo e il Cavolo Rapa da maggio a giugno.
Il trapianto a dimora si esegue solitamente 40 giorni dopo la semina, sistemando le piantine nei buchi fatti col piantatoio fino a 2-3 cm al di sotto delle prime foglie. Le piante vanno disposte in file distanti 50-70 cm mantenendo una distanza di 50-60 cm tra una pianta e l’altra.

esposizione:
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