erbacee orchidee Angraecum
Angraecum

Angraecum, genere comprendente circa 200 specie di orchidee tropicali dell’Africa e del Madagascar appartenenti alla famiglia delle Orchidacee. Si tratta di piante epifite, ovvero che vivono su altre piante senza parassitarle, che da noi vengono coltivate generalmente in serra calda per la bellezza dei fiori.  Di forma e taglia variabili, le Angraecum sono caratterizzate da foglie nastriformi o lanceolate raggruppate in ciuffi o disposte su due file lungo i fusti. I fiori, inconfondibili per il lungo sperone, hanno generalmente una dominante bianca e compaiono su fusti lunghi e sottili.

La coltivazione delle Angraecum non presenta particolari problemi, a patto di praticarla in serra calda ovviamente, dove va mantenuta una temperatura invernale di circa 15° C. Si utilizzano vasi specifici per orchidee o cesti riempiti con un miscuglio a base di torba, sfagno e terriccio di foglie in parti uguali, eventualmente alleggerito con polistirene. Le specie più piccole vanno poste in preferenza accanto ai vetri, così da farle beneficiare di una esposizione migliore e di una temperatura più elevata. L’atmosfera della serra dovrà essere calda e soprattutto umida; da maggio ad ottobre si dovrà provvedere ad annaffiature abbondanti, somministrando anche di quando in quando del concime liquido, seguendo le indicazioni presenti sulla confezione. Negli altri periodi dell’anno le annaffiature andranno notevolmente ridotte.

Angraecum caudatum: pianta originaria della Sierra Leone che fiorisce in autunno e presenta 4-5 fiori di color verdastro, con petalo superiore della corolla candido e lo sperone rossiccio.
Angraecum distichum: pianta proveniente dall’Africa tropicale, presenta fusti alti circa 30 cm e lunghi steli ricurvi che, da agosto ad autunno inoltrato, portano numerosi fiori, piccoli e bianchi.
Angraecum eburneum: pianta originaria delle isole Mauritius, riconoscibile per il lunghissimo fusto fiorifero, lungo anche 2 m, su cui in autunno compaiono 10-12 fiori biancastri con labello bianco neve e sperone verde.
Angraecum echlerianum: pianta originaria del Congo, presenta petali e sepali molto leggeri, di colore bianco-verde, con sperone bianco brillante.
Angraecum sesquipedale: pianta molto robusta originaria del Madagascar, dalle foglie nastriformi e grandi fiori bianco avorio con un lunghissimo sperone, che sbocciano in numero di 2-5 a fine inverno.
Angraecum sororium: pianta originaria del Madagascar, la meno delicata di questo genere di orchidee, che nelle regioni più calde può essere posta all’aperto durante l’estate.


riproduzione: per semina, considerato dagli esperti floricoltori il solo metodo per migliorare le caratteristiche della pianta, metodo che non è alla portata di tutti e quindi tanto meno dei semplici giardinieri fai da te. Per questo motivo, nelle coltivazioni domestiche gli Agraecum si dovranno riprodurre prelevando i germogli più vigorosi che compaiono ai piedi della pianta o sulla cima dei fusti vecchi. Queste talee si prelevano in aprile-maggio e si mettono a radicare in una composta molto leggera, la stessa in cui si coltivano le piante adulte, a una temperatura di circa 20° C. Se necessario, le talee radicate possono essere trapiantate in vasi da 10 cm di diametro.
esposizione:
fioritura: autunno o fine inverno a seconda della specie




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Actaea

Actaea, genere di circa 10 specie di piante erbacee, perenni, rustiche, adatte per il giardino roccioso, le bordure e il sottobosco.
Queste piante crescono bene nei terreni ricchi di sostanza organica, in posizioni ombreggiate. ........

Sclerea (Salvia sclarea)

Sclerea (Salvia sclarea) o Slarea, pianta erbacea, perenne, aromatica, coltivata anche a livello industriale per la produzione dell'essenza, che viene utilizzata in profumeria. Le foglie possono essere impiegate per aromatizzare ........

Acokanthera

Acokanthera, genere comprendente numerose specie molto decorative da serra, appartenenti alla famiglia delle Apicinacee, originarie di diverse regioni dell’Africa, dove si sviluppano in frutici sempreverdi, a fiori bianchi ........

Ficus

Ficus, genere di 800 specie di alberi e arbusti sempreverdi e a foglie decidue, delicati e rustici, e di piante rampicanti e striscianti, appartenenti alla famiglia delle Moraceae. Le specie sempreverdi descritte vengono ........

Agrifòglio (Ilex)
L' Agrifòglio (Ilex) originario dell'America meridionale e altre zone temperate ad esclusione dell'Africa e Australia, spontaneo in Europa, comprende circa 295 specie ed è un arbusto o alberello a rami ........

 

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Diascia

Diascia, genere di 42 specie di piante annuali e perenni. La specie descritta, semirustica, annuale, è adatta per il primo piano delle bordure e come pianta da vaso a fioritura estiva.
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Ipèrico (Hypericum)
L' Ipèrico (Hypericum) , originario dell'Europa, bacino del mediterraneo, Asia Minore, Himalaya, Yunnan, e America settentrionale, comprende circa 400 specie ed è un arbusto sempreverde e una erbacea ........

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Callistemon, genere di 25 specie di arbusti o piccoli alberi sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Myrtaceae, spontanei in Australia e Tasmania. Molte specie sono assai ornamentali per le loro curiose infiorescenze, ........


erbacee orchidee Angraecum
Angraecum

Angraecum, genere comprendente circa 200 specie di orchidee tropicali dell’Africa e del Madagascar appartenenti alla famiglia delle Orchidacee. Si tratta di piante epifite, ovvero che vivono su altre piante senza parassitarle, che da noi vengono coltivate generalmente in serra calda per la bellezza dei fiori.  Di forma e taglia variabili, le Angraecum sono caratterizzate da foglie nastriformi o lanceolate raggruppate in ciuffi o disposte su due file lungo i fusti. I fiori, inconfondibili per il lungo sperone, hanno generalmente una dominante bianca e compaiono su fusti lunghi e sottili.

La coltivazione delle Angraecum non presenta particolari problemi, a patto di praticarla in serra calda ovviamente, dove va mantenuta una temperatura invernale di circa 15° C. Si utilizzano vasi specifici per orchidee o cesti riempiti con un miscuglio a base di torba, sfagno e terriccio di foglie in parti uguali, eventualmente alleggerito con polistirene. Le specie più piccole vanno poste in preferenza accanto ai vetri, così da farle beneficiare di una esposizione migliore e di una temperatura più elevata. L’atmosfera della serra dovrà essere calda e soprattutto umida; da maggio ad ottobre si dovrà provvedere ad annaffiature abbondanti, somministrando anche di quando in quando del concime liquido, seguendo le indicazioni presenti sulla confezione. Negli altri periodi dell’anno le annaffiature andranno notevolmente ridotte.

Angraecum caudatum: pianta originaria della Sierra Leone che fiorisce in autunno e presenta 4-5 fiori di color verdastro, con petalo superiore della corolla candido e lo sperone rossiccio.
Angraecum distichum: pianta proveniente dall’Africa tropicale, presenta fusti alti circa 30 cm e lunghi steli ricurvi che, da agosto ad autunno inoltrato, portano numerosi fiori, piccoli e bianchi.
Angraecum eburneum: pianta originaria delle isole Mauritius, riconoscibile per il lunghissimo fusto fiorifero, lungo anche 2 m, su cui in autunno compaiono 10-12 fiori biancastri con labello bianco neve e sperone verde.
Angraecum echlerianum: pianta originaria del Congo, presenta petali e sepali molto leggeri, di colore bianco-verde, con sperone bianco brillante.
Angraecum sesquipedale: pianta molto robusta originaria del Madagascar, dalle foglie nastriformi e grandi fiori bianco avorio con un lunghissimo sperone, che sbocciano in numero di 2-5 a fine inverno.
Angraecum sororium: pianta originaria del Madagascar, la meno delicata di questo genere di orchidee, che nelle regioni più calde può essere posta all’aperto durante l’estate.


riproduzione: per semina, considerato dagli esperti floricoltori il solo metodo per migliorare le caratteristiche della pianta, metodo che non è alla portata di tutti e quindi tanto meno dei semplici giardinieri fai da te. Per questo motivo, nelle coltivazioni domestiche gli Agraecum si dovranno riprodurre prelevando i germogli più vigorosi che compaiono ai piedi della pianta o sulla cima dei fusti vecchi. Queste talee si prelevano in aprile-maggio e si mettono a radicare in una composta molto leggera, la stessa in cui si coltivano le piante adulte, a una temperatura di circa 20° C. Se necessario, le talee radicate possono essere trapiantate in vasi da 10 cm di diametro.
esposizione:
fioritura: autunno o fine inverno a seconda della specie



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