arbusti a foglia caduca Melograno
Melograno

Melograno, o Punica granata, pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Punicacee, coltivata per i frutti e anche per il suo valore ornamentale. Originaria dell’Asia occidentale, cresce allo stato spontaneo nelle regioni del Caucaso fino a sud del Punjad, regione Indiana. Coltivato come pianta da frutto da oltre 3000 anni nelle regioni di origine, anche per le sue proprietà benefiche, attualmente è coltivato un po’ ovunque. In Italia è diffuso in particolar modo nelle regioni meridionali e insulari, ma in genere in tutte le regioni a clima mite, anche se è in grado di superare agevolmente anche inverni più rigidi del solito, ovviamente non glaciali. Al frutto del melograno, simbolo di fecondità sin dall’antichità, si attribuivano proprietà medicinali, che oggi sono in buona parte riconosciute.

Arbusto pollonifero alto 3-6 m, ha rami e tronchi coperti da una corteccia rosso-grigia. I rami sono esili, più o meno spinosi; le foglie, caduche, oblunghe, lunghe 6-8 cm, sono opposte o riunite in verticilli. La fioritura si compie da maggio a luglio; i fiori, tubolosi, lunghi 3-5 cm, sono di un bel rosso vivo. I frutti sono delle bacche globose, dette balaustre, dalla buccia coriacea, di colore giallo-rosso nel frutto maturo, e dal calice molto evidente; la polpa, succosa, dolce o acida a seconda della specie, è suddivisa in 7-15 loculi nei quali sono contenuti numerosi semi. I frutti maturano in autunno.

Sono state create numerose varietà da frutto e ornamentali. Esistono varietà da frutto che producono frutti dolci da consumare freschi, quali Alappia dolce, Dolce nostrana, Dolce di Patrasso, e altre che producono frutti acidi utilizzati per la produzione di sciroppi. Tra le varietà ornamentali si ricordano Albescens a fiori bianchi; Flavescens a foglie verde pallido e fiori gialli; Nana, di taglia ridotta, adatta alla coltivazione in vaso, molto fiorifera, con piccoli fiori rossi e piccoli frutti rossastri molto decorativi.

Il melograno preferisce climi miti e soleggiati, ma può essere coltivato anche in zone più fredde sempre che lo si pianti in posizioni riparate. Non teme le gelate tardive perché fiorisce abbastanza tardi, quando il rischio di significativi abbassamenti di temperatura è veramente remoto; teme invece le piogge autunnali troppo abbondanti che potrebbero danneggiare i frutti in corso di maturazione. Cresce bene in tutti i terreni purché non eccessivamente aridi o umidi; i terreni migliori sono quelli freschi, profondi, con buone riserve d’acqua. Nelle zone molto asciutte o nei periodi di siccità può essere necessario irrigare a più riprese in primavera-estate. La messa a dimora si esegue in autunno, utilizzando piante innestate da un paio d’anni. I frutti maturano dopo essere stati staccati dalla pianta; conviene perciò raccoglierli, tagliando il rametto cui sono attaccati, un po’ prima della loro completa maturazione in modo da evitare che le piogge autunnali possano spaccarli e danneggiarli.

Potatura: il Melograno si alleva in forma libera, oppure a vaso o a spalliera. Poiché tutti i frutti si formano all’estremità dei rami di un anno di età, con la potatura di produzione si devono asportare i rami che hanno fruttificato nell’anno precedente, le parti secche e danneggiate e i polloni radicali.


riproduzione: per semina da utilizzare esclusivamente per produrre portainnesti.
Le varietà si possono moltiplicare per innesto a spacco, in aprile, o a gemma dormiente in luglio-agosto, per margotta, per propaggine; più comunemente si riproducono per talea o per polloni radicali. Le talee, lunghe 20-25 cm, si prelevano in marzo-aprile dal fusto o dalle radici e si piantano in un miscuglio di terreno a base di sabbia dove radicano facilmente. I numerosi polloni radicali emessi dalla pianta possono essere utilizzati per la moltiplicazione staccandoli, muniti di radici, in inverno.
esposizione:
fioritura: da maggio a luglio




Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
 
   

 



Elodea

Elodea, genere di 10 specie di piante acquatiche perenni, sommerse, appartenenti alla famiglia delle  Hydrocharitaceae, originarie dell’America settentrionale. Introdotta in Irlanda, si è in breve tempo diffusa in tutta ........

Sansevieria

Sansevieria, genere di 60 specie di piante perenni, sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Liliacese, di cui si coltivano 2 specie dalle foglie molto ornamentali, in appartamento, alla temperatura  minima invernale ........

Exochorda

Exochorda, genere di 5 specie di arbusti rustici a foglie decidue, appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, originari dell’Asia centrale e della Cina, a fioritura primaverile, molto ornamentali.
Crescono bene nei terreni ........

Indigofera

La Indigofera è un  arbusto sempreverde o deciduo o anche una erbacea perenne che conta 700 specie. Le specie arbustive sono genneralmente rustiche, hanno foglie composte e fiori a corolla papilionacea, ........

Clarkia
La Clarkia, originaria dell'America settentrionale e California, comprende circa 36 specie ed è una pianta annuale rustica che ben si adatta ai nostri climi.
Le foglie sono ovate, portate su fusti sottili ........

 

Ricetta del giorno
Insalata greca
Lavare accuratamente e poi tagliare il cetriolo e i pomodori maturi a pezzi grossi, che è poi il segreto di una buona insalata greca. Tagliare le due ....
sono presenti 550 piante
sono presenti 235 articoli

tutte le piante
annuali bulbose felci orchidee perenni il mondo delle rose il mondo delle primule
succulente
a foglia caduca sempreverdi
sempreverdi e decidue
a foglia caduca sempreverdi
da fiore
acquatiche
appartamento Serra
tecnica
frutteto orto
attrezzi
Verande Piscine Illuminazione giardino Cancelli e recinzioni Arredamento giardino
elenco completo articoli profilo di una pianta

lavori del mese
lotta ai parassiti
tutto piscine



Halesia

Halesia, genere di 6 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originari dell'America settentrionale e della Cina. generalmente si coltivano solo le specie americane, molto ornamentali, con una bella fioritura primaverile.
Crescono ........

Rhamnus

Rhamnus, genere di circa 90 specie di arbusti o piccoli alberi, prevalentemente a foglie decidue, diffusi allo stato spontaneo nell'emisfero boreale, in Brasile e nell'Africa meridionale. Hanno fiori verdi o verde-giallastri, ........

Philadelphus (Filadelfo)
Philadelphus (Filadelfo), genere di 75 specie di arbusti fioriferi rustici, a foglie decidue, denominati spesso, nel linguaggio comune, siringhe. Hanno foglie ovate, con nervature marcate, e producono molti fiori ........

Calycanthus (Calicanto)

Calycanthus (Calicanto), genere di 4 specie di piante arbustive, rustiche, fiorifere, appartenenti alla famiglia delle Calycanthaceae.
Si piantano durante l’autunno o in primavera, in tutti i terreni da giardino, in posizioni ........

Chelone

Chelone, genere di 4 specie di piante erbacee, rustiche, perenni. I fiori, portati da fusti eretti, sono simili a quelli della Bocca di Leone. Le specie descritte sono adatte per le bordure erbacee e per le bordure miste.
Si ........


arbusti a foglia caduca Melograno
Melograno

Melograno, o Punica granata, pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Punicacee, coltivata per i frutti e anche per il suo valore ornamentale. Originaria dell’Asia occidentale, cresce allo stato spontaneo nelle regioni del Caucaso fino a sud del Punjad, regione Indiana. Coltivato come pianta da frutto da oltre 3000 anni nelle regioni di origine, anche per le sue proprietà benefiche, attualmente è coltivato un po’ ovunque. In Italia è diffuso in particolar modo nelle regioni meridionali e insulari, ma in genere in tutte le regioni a clima mite, anche se è in grado di superare agevolmente anche inverni più rigidi del solito, ovviamente non glaciali. Al frutto del melograno, simbolo di fecondità sin dall’antichità, si attribuivano proprietà medicinali, che oggi sono in buona parte riconosciute.

Arbusto pollonifero alto 3-6 m, ha rami e tronchi coperti da una corteccia rosso-grigia. I rami sono esili, più o meno spinosi; le foglie, caduche, oblunghe, lunghe 6-8 cm, sono opposte o riunite in verticilli. La fioritura si compie da maggio a luglio; i fiori, tubolosi, lunghi 3-5 cm, sono di un bel rosso vivo. I frutti sono delle bacche globose, dette balaustre, dalla buccia coriacea, di colore giallo-rosso nel frutto maturo, e dal calice molto evidente; la polpa, succosa, dolce o acida a seconda della specie, è suddivisa in 7-15 loculi nei quali sono contenuti numerosi semi. I frutti maturano in autunno.

Sono state create numerose varietà da frutto e ornamentali. Esistono varietà da frutto che producono frutti dolci da consumare freschi, quali Alappia dolce, Dolce nostrana, Dolce di Patrasso, e altre che producono frutti acidi utilizzati per la produzione di sciroppi. Tra le varietà ornamentali si ricordano Albescens a fiori bianchi; Flavescens a foglie verde pallido e fiori gialli; Nana, di taglia ridotta, adatta alla coltivazione in vaso, molto fiorifera, con piccoli fiori rossi e piccoli frutti rossastri molto decorativi.

Il melograno preferisce climi miti e soleggiati, ma può essere coltivato anche in zone più fredde sempre che lo si pianti in posizioni riparate. Non teme le gelate tardive perché fiorisce abbastanza tardi, quando il rischio di significativi abbassamenti di temperatura è veramente remoto; teme invece le piogge autunnali troppo abbondanti che potrebbero danneggiare i frutti in corso di maturazione. Cresce bene in tutti i terreni purché non eccessivamente aridi o umidi; i terreni migliori sono quelli freschi, profondi, con buone riserve d’acqua. Nelle zone molto asciutte o nei periodi di siccità può essere necessario irrigare a più riprese in primavera-estate. La messa a dimora si esegue in autunno, utilizzando piante innestate da un paio d’anni. I frutti maturano dopo essere stati staccati dalla pianta; conviene perciò raccoglierli, tagliando il rametto cui sono attaccati, un po’ prima della loro completa maturazione in modo da evitare che le piogge autunnali possano spaccarli e danneggiarli.

Potatura: il Melograno si alleva in forma libera, oppure a vaso o a spalliera. Poiché tutti i frutti si formano all’estremità dei rami di un anno di età, con la potatura di produzione si devono asportare i rami che hanno fruttificato nell’anno precedente, le parti secche e danneggiate e i polloni radicali.


riproduzione: per semina da utilizzare esclusivamente per produrre portainnesti.
Le varietà si possono moltiplicare per innesto a spacco, in aprile, o a gemma dormiente in luglio-agosto, per margotta, per propaggine; più comunemente si riproducono per talea o per polloni radicali. Le talee, lunghe 20-25 cm, si prelevano in marzo-aprile dal fusto o dalle radici e si piantano in un miscuglio di terreno a base di sabbia dove radicano facilmente. I numerosi polloni radicali emessi dalla pianta possono essere utilizzati per la moltiplicazione staccandoli, muniti di radici, in inverno.

esposizione:
fioritura: da maggio a luglio



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su