arbusti sempreverdi Arctostaphylos
Arctostaphylos

Arctortaphylos, genere di 70 piante a foglie decidue e sempreverdi, legnose, appartenenti alla famiglia delle Ericaceae. Si tratta di piccoli alberi o arbusti a fusti prostrati.
Si piantano in settembre-ottobre o in marzo-aprile. Ad eccezione dell’ Arctortaphylos Alpina, crescono bene nei terreni acidi e tutte le specie vanno coltivate in terreno umido, torboso, al sole o a mezz’ombra.

Arctortaphylos alpina: pianta originaria dell’Europa e Italia, alta 10-20 cm e del diametro di 1-1,5 m. Si tratta di un arbusto prostrato, con fusti esili rossastri e foglie caduche, obovate-lanceolate, seghettate all’apice, verde chiaro sulla pagina superiore e grigie su quella inferiore. I fiori, riuniti in racemi eretti lunghi 3-4 cm, hanno corolla a forma di orcio, bianca, verdastra rossiccia alla fauce. I frutti sono aciduli, eduli, azzurro-nerastri. Questa specie cresce bene nei terreni calcarei.
Arctortaphylos nevadensis: pianta originaria della California e Oregon, alta fino a 20-25 cm e del diametro di 1,8-3 m. Si tratta di un arbusto sempreverde a portamento prostrato ed espanso, con foglie grigie obovate e ottuse all’apice. I fiori, a forma di orcio, bianchi o rossi, sbocciano in aprile-maggio e sono riuniti in racemi compatti lunghi circa 5 cm. I frutti sono bacche rose globose.
Arctortaphylos uva-ursi: pianta originaria delle regioni fredde dell’emisfero settentrionale e Italia, alta 10-15 cm e del diametro di 1,2-2 m. Si tratta di un arbusto sempreverde, frondoso, con fusti sdraiati. Le foglie, lucide, obovate, sono coriacee. I fiori, bianchi o rosa vivo, a forma di orcio, riuniti in racemi pendenti lunghi 5 cm, sbocciano in maggio-giugno e sono seguiti da bacche rosse, lucide, globose.


riproduzione: si moltiplicano per propaggini, interrando i lunghi rami in marzo, e potranno essere separati dalla pianta madre dopo 1-2 anni, quando hanno ben radicato.
Si effettuano anche talee, prelevando germogli laterali lunghi 5-8 cm, in luglio-agosto, e interrandoli in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in letto freddo. Le talee radicate, si invasano singolarmente in contenitori da 8 cm, riempiti con 2 parti di terriccio privo di calcare 2 parti di torba e 1 parte di sabbia grossolana, e si interrano all’aperto. In settembre-ottobre le giovani piantine possono essere messe a dimora.
Si può anche seminare, in settembre-ottobre, in terrine riempite con 2 parti di torba e 1 di sabbia e si mettono le terrine in cassone freddo. Quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in recipienti riempiti con una composta formata da 2 parti di terriccio privo di calcare, 2 parti di torba e 1 di sabbia grossolana e successivamente si trapiantano in vasi da 8 cm, riempiti sempre con la stessa composta, interrano poi i vasetti all’aperto, dove resteranno per altri 1-2 anni prima di essere messe a dimora.
Per Arctortaphylos alpina, alle varie composte sopra descritte. È necessario aggiungere del materiale calcareo.
esposizione:
fioritura: aprile-maggio




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Lantàna (Lantana)

La Lantàna (Lantana), originaria dell'America, Africa e Asia comprende circa 50 speciie ed è un arbusto a foglia caduca, perenne, con rami a portamento ricadente.
Le foglie ovali, seghettate, ........

Cypripedium
La Cypripedium (scarpetta di Venere) fa parte delle Orchidaceae, è originaria dell'Europa, Italia, Asia America settentrionale, comprende 50 specie di orchidee rizomatose prevalentemente terrestri, rustiche, ........

Nemesia

Nemesia, genere di 50 specie di piante erbacee e suffruticose, annuali e perenni. Le specie annuali descritte, semirustiche, sono adatte per le aiuole e le bordure miste. I fiori recisi durano a lungo se immersi in acqua. ........


Eupatorium

Eupatorium, genere di 1200 specie di piante erbacee, suffruticose e arbustive, rustiche, semirustiche e delicate. Le specie descritte, erbacee, perenni e rustiche, sono adatte per i terreni molto umidi e si utilizzano per ........

 

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Grevillea
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Ginkgo

Ginkgo, genere comprendente una sola specie arborea, a foglie decidue, a forma di ventaglio, simili nella forma alle foglioline del capelvenere. Affine, dal punto di vista botanico, alle conifere, è rustica, ma per svilupparsi ........

Lampranthus

Lampranthus, genere di 100 specie di piante perenni, semirustiche, nane, succulente, appartenenti alla famiglia delle Aizoaceae. Sono molto diffuse, facili da coltivare a dalla crescita rapida. Hanno fiori simili a capolini, ........

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Arctortaphylos, genere di 70 piante a foglie decidue e sempreverdi, legnose, appartenenti alla famiglia delle Ericaceae. Si tratta di piccoli alberi o arbusti a fusti prostrati.
Si piantano in settembre-ottobre o in marzo-aprile. Ad eccezione dell’ Arctortaphylos Alpina, crescono bene nei terreni acidi e tutte le specie vanno coltivate in terreno umido, torboso, al sole o a mezz’ombra.

Arctortaphylos alpina: pianta originaria dell’Europa e Italia, alta 10-20 cm e del diametro di 1-1,5 m. Si tratta di un arbusto prostrato, con fusti esili rossastri e foglie caduche, obovate-lanceolate, seghettate all’apice, verde chiaro sulla pagina superiore e grigie su quella inferiore. I fiori, riuniti in racemi eretti lunghi 3-4 cm, hanno corolla a forma di orcio, bianca, verdastra rossiccia alla fauce. I frutti sono aciduli, eduli, azzurro-nerastri. Questa specie cresce bene nei terreni calcarei.
Arctortaphylos nevadensis: pianta originaria della California e Oregon, alta fino a 20-25 cm e del diametro di 1,8-3 m. Si tratta di un arbusto sempreverde a portamento prostrato ed espanso, con foglie grigie obovate e ottuse all’apice. I fiori, a forma di orcio, bianchi o rossi, sbocciano in aprile-maggio e sono riuniti in racemi compatti lunghi circa 5 cm. I frutti sono bacche rose globose.
Arctortaphylos uva-ursi: pianta originaria delle regioni fredde dell’emisfero settentrionale e Italia, alta 10-15 cm e del diametro di 1,2-2 m. Si tratta di un arbusto sempreverde, frondoso, con fusti sdraiati. Le foglie, lucide, obovate, sono coriacee. I fiori, bianchi o rosa vivo, a forma di orcio, riuniti in racemi pendenti lunghi 5 cm, sbocciano in maggio-giugno e sono seguiti da bacche rosse, lucide, globose.


riproduzione: si moltiplicano per propaggini, interrando i lunghi rami in marzo, e potranno essere separati dalla pianta madre dopo 1-2 anni, quando hanno ben radicato.
Si effettuano anche talee, prelevando germogli laterali lunghi 5-8 cm, in luglio-agosto, e interrandoli in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in letto freddo. Le talee radicate, si invasano singolarmente in contenitori da 8 cm, riempiti con 2 parti di terriccio privo di calcare 2 parti di torba e 1 parte di sabbia grossolana, e si interrano all’aperto. In settembre-ottobre le giovani piantine possono essere messe a dimora.
Si può anche seminare, in settembre-ottobre, in terrine riempite con 2 parti di torba e 1 di sabbia e si mettono le terrine in cassone freddo. Quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in recipienti riempiti con una composta formata da 2 parti di terriccio privo di calcare, 2 parti di torba e 1 di sabbia grossolana e successivamente si trapiantano in vasi da 8 cm, riempiti sempre con la stessa composta, interrano poi i vasetti all’aperto, dove resteranno per altri 1-2 anni prima di essere messe a dimora.
Per Arctortaphylos alpina, alle varie composte sopra descritte. È necessario aggiungere del materiale calcareo.

esposizione:
fioritura: aprile-maggio



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