erbacee bulbose Hyacinthus (Giacinto)
Hyacinthus (Giacinto)

Hyacinthus (Giacinto), pianta bulbosa coltivata comunemente in casa, in giardino e nei vivai e derivano tutte dalla specie bulbosa rustica Hyacinthus (Giacinto) orientalis. Altre 30 specie crescono spontaneamente nelle regioni del bacino del Mediterraneo, e di queste se ne coltivano solo poche specie, particolarmente adatte ai giardini rocciosi. Le specie descritte hanno foglie nastriformi e producono un solo fusto fiorifero per ciascun bulbo, mentre il giacinto romano ne porta 2-3, sempre per bulbo.
La produzione dei bulbi di Giacinto è decisamente difficile, per cui conviene sempre acquistarli dai vivaisti specializzati. Invasati in agosto-settembre,  i bulbo forzati delle varietà a fiori grandi fioriscono prima di Natale, mentre quelli non forzati, fioriscono più tardi. Si invasano progressivamente da agosto a ottobre e, appena pronti, si portano al caldo e in piena luce.
Dopo la fioritura, in marzo-aprile, i giacinti forzati si possono interrare all’aperto, alla profondità di 15 cm. Si mantiene il terreno libero dalle erbe infestanti e alla fine della stagione si asportano i fusti e le foglie secche. Se si lasciano indisturbati, continueranno a fiorire tutti gli anni.
Per realizzare aiuole a fioritura primaverile, i giacinti si piantano in autunno, alla profondità di 12-15 cm, alla distanza di 15 cm l’uno dall’altro, o anche si più se coltivati assieme ad altre piante. Nelle zone a clima invernale freddo, a fine autunno si coprono i bulbi con uno strato di torba o paglia, che viene rimosso gradualmente, man mano che la temperatura si alza e spuntano i primi germogli.
Le specie Hyacinthus (Giacinto) amethystinus e azureus sono adatte per il giardino roccioso, per il primo piano delle bordure e per i prati e vanno interrati in settembre-ottobre alla profondità e distanza di 5-7 cm.  

Parassiti animali: possono essere attaccati dalla Mosca dei Bulbi, le cui scavano gallerie nei tessuti dei bulbi, che vanno soggetti a marcire. I Nematodi causano una decolorazione e un disseccamento rapido delle foglie e dei fiori

Parassiti vegetali: possono essere colpiti dal Marciume dei bulbi del narciso che provoca l’imbrunimento dei bulbi e la loro marcescenza; le piante attaccate crescono deboli e spesso muoiono prima della fioritura. La Ruggine si evidenza per la presenza di gruppi di pustole giallo-brune. La Batteriosi del giacinto si presenta con macchie gialle sulle foglie e marciume nei tessuti. La Virosi che si presenta con macchie e striature pallide, clorotiche, sulle foglie che possono diventare fragili e pendenti, con i fiori che saranno piccoli e radi.

Fisiopatie: distacco prematuro delle infiorescenze, dovuto a sbalzi di temperatura o umidità, arresto della vegetazione e marcescenza dello stelo; presenza di petali verdi nei fiori a seguito di una forzatura troppo precoce.

Hyacinthus (Giacinto) amethystinus: pianta originaria dei Pirenei, alta 20 cm, distanza tra le piante 10-20 cm. Si tratta di una pianta bulbosa dalle foglie lineari e fiori penduli, azzurro pallido, con brattee violette, riuniti in racemi lunghi 3-5 cm che sbocciano in aprile-maggio e producono molti semi, per cui si propaga da sola con molta facilità. La varietà Albus ha fiori bianche ed è adatta alla coltivazione nei prati.
Hyacinthus (Giacinto) azureus: pianta originaria dell’Asia Minore, alta 20 cm, distanza tra le piante 10-20 cm. Si tratta di una pianta bulbosa dalle foglie lineari, larghe 2 cm, e dai fiori penduli, azzurro pallido, riuniti in racemi densi lunghi 2-3 cm, che sbocciano in marzo-aprile.
Hyacinthus (Giacinto) hispanica: pianta originaria della Spagna, alta 25-*30 cm, distanza tra le piante 10 cm. Si tratta di una bulbosa ideali per l’inselvatichimento, dalle foglie lineari e fiori campanulati, di diversi colori dalle tinte pastello, che sbocciano abbondantemente in maggio-giugno. Si propagano spontaneamente con grande facilità.
Hyacinthus  orientalis (Giacinto comune):  pianta originaria dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale. La specie tipica non è diffusa, mentre si coltivano i suoi ibridi, a fiori più grandi, conosciuti per lo più come giacinti olandesi. Alta 20-25 cm, distanza tra le piante 20-25 cm, ha racemi lunghi 10-15 cm.  Se ne coltivano moltissime varietà con fiori di vari colori. Le tecniche impiegate nella  loro coltivazione permettono di ottenere fioriture scalari dal periodo che precede il Natale fino a maggio. L’elenco che segue comprende le più note e migliori varietà, adatte per la forzatura e per la normale coltivazione all’aperto nelle aiuole. Per comodità sono state suddivise in base alla colorazione dei fiori.
A fiori bianchi: Carnegie;  L’Innocence; Mme Sophie a fiori doppi.
A fiori gialli: City of Haarlem a fiori color primula; Orange Boven a fiori arancio-salmone; Prince Henry a fiori giallo-crema; Yellow Hammer a fiori crema.
A fiori rosa e rossi: Amsterdam a fiori rosso-salmone; Chestnut Flower a fiori rosa pallido, doppi; Eclipse a fiori rosa scuro, doppi; Fondant a fiori rosa; Hollyhock a fiori rossi, doppi;   Jan Bos a fiori rosa-ciliegia; Lady Derby a fiori rosa-conchiglia; Pink Pearl a fiori rosa; Princess Irene a fiori rosa.
A fiori azzurri: Amethyst a fiori lilla-malva; Bismark a fiori azzurro chiaro; Blue Jacket a fiori blu con bordi chiari; Delft Blue a fiori azzurro delicato; General Kohler a fiori azzurro-lavanda, doppi; Myosotis a fiori azzurro-cielo; Ostara a fiori azzurro-porpora.
Hyacinthus (Giacinto) romanus: pianta originaria dell’Europa meridionale e Italia, alta 30 cm, distanza tra le piante 10-15 cm. Si tratta di una pianta bulbosa dalle foglie piccole, lineari, r fiori bianco-verdastri, campanulati, molto profumati, riuniti in racemi che sbocciano in marzo-aprile.


riproduzione: tutte le specie di Giacinto possono essere moltiplicate per seme. Si semina in terrine riempite con una composta da semi, in cassone o serra fredda. Per il primo anno le piantine non vanno disturbate, dopo di che si ripicchettano in cassetto o in vivaio dove resteranno per altri 2-3 anni, prima di essere messe a dimora.
Le varietà ibride a fiori grandi se moltiplicate per seme presenteranno caratteristiche variabili e, inoltre, sarà necessario attendere 3-4 anni prima che possano fiorire, per cui si moltiplicano solitamente per mezzo ella divisione di bulbilli che ciascun bulbo produce con una certa facilità.
esposizione:
fioritura: primavera o anche durante l'inverno tramite forzatura




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Dizygotheca

Dizygotheca, genere di 17 specie di arbusti o di piccoli alberi sempreverdi, originari dell’Asia e dell’Oceania, appartenenti alla famiglia delle Araliaceae. La specie descritta ha fogliame molto ornamentale, ed è adatta ........

Gypsophila (Gissofila)

Gypsophila (Gissofila), genere di 15 specie di piante erbacee, annuali e perenni, appartenenti alla famiglia delle Caryophyllaceae, con fiori minuscoli, stellati.  Le specie annuali sono adatte in particolar modo per ........

Maranta

Maranta, genere di 25 specie di piante perenni, sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Marantaceae, coltivata per le foglie, molto ornamentali. È diffusa una sola specie, coltivata in serra  ma è adatta anche ........

Holodiscus

Holodiscus, genere di 8 specie di arbusti fioriferi, rustici, a foglie decidue, dei quali si coltiva generalmente una sola specie.
Cresce bene in qualsiasi terreno da giardino non siccitoso. Si pianta in ottobre-novembre ........

Romneya

Romneya, genere di 2 specie di pianta suffruticose, perenni, molto ornamentali, con fiori simili a quelli dei papaveri, non sempre facili da coltivare, rustiche solo nelle zone a clima mite. Non sono adatte per le bordure ........

 

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Angelica

Angelica, pianta erbacea perenne, rustica, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, spontanea in Europa e in Asia. L’Angelica si pianta in marzo-aprile in terreni ricchi di sostanza organica, umidi, e in posizione ........

Weigela (Weigelia)

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Collinsia

Collinsia, genere di 20 specie di piante erbacee annuali, rustiche. La specie descritta è adatta per le bordure e le aiuole e come pianta da vaso per il terrazzo e il balcone.
Si coltiva in tutti i terreni da giardino, ........

Bucaneve (Galanthus)

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Nigella

Nigella, genere di 20 specie di piante annuali, rustiche. Le specie descritte sono adatte per le bordure e per la produzione di fiore da recidere. Hanno foglie molto divise, fiori appiattiti e frutti appariscenti.
Crescono ........


erbacee bulbose Hyacinthus (Giacinto)
Hyacinthus (Giacinto)

Hyacinthus (Giacinto), pianta bulbosa coltivata comunemente in casa, in giardino e nei vivai e derivano tutte dalla specie bulbosa rustica Hyacinthus (Giacinto) orientalis. Altre 30 specie crescono spontaneamente nelle regioni del bacino del Mediterraneo, e di queste se ne coltivano solo poche specie, particolarmente adatte ai giardini rocciosi. Le specie descritte hanno foglie nastriformi e producono un solo fusto fiorifero per ciascun bulbo, mentre il giacinto romano ne porta 2-3, sempre per bulbo.
La produzione dei bulbi di Giacinto è decisamente difficile, per cui conviene sempre acquistarli dai vivaisti specializzati. Invasati in agosto-settembre,  i bulbo forzati delle varietà a fiori grandi fioriscono prima di Natale, mentre quelli non forzati, fioriscono più tardi. Si invasano progressivamente da agosto a ottobre e, appena pronti, si portano al caldo e in piena luce.
Dopo la fioritura, in marzo-aprile, i giacinti forzati si possono interrare all’aperto, alla profondità di 15 cm. Si mantiene il terreno libero dalle erbe infestanti e alla fine della stagione si asportano i fusti e le foglie secche. Se si lasciano indisturbati, continueranno a fiorire tutti gli anni.
Per realizzare aiuole a fioritura primaverile, i giacinti si piantano in autunno, alla profondità di 12-15 cm, alla distanza di 15 cm l’uno dall’altro, o anche si più se coltivati assieme ad altre piante. Nelle zone a clima invernale freddo, a fine autunno si coprono i bulbi con uno strato di torba o paglia, che viene rimosso gradualmente, man mano che la temperatura si alza e spuntano i primi germogli.
Le specie Hyacinthus (Giacinto) amethystinus e azureus sono adatte per il giardino roccioso, per il primo piano delle bordure e per i prati e vanno interrati in settembre-ottobre alla profondità e distanza di 5-7 cm.  

Parassiti animali: possono essere attaccati dalla Mosca dei Bulbi, le cui scavano gallerie nei tessuti dei bulbi, che vanno soggetti a marcire. I Nematodi causano una decolorazione e un disseccamento rapido delle foglie e dei fiori

Parassiti vegetali: possono essere colpiti dal Marciume dei bulbi del narciso che provoca l’imbrunimento dei bulbi e la loro marcescenza; le piante attaccate crescono deboli e spesso muoiono prima della fioritura. La Ruggine si evidenza per la presenza di gruppi di pustole giallo-brune. La Batteriosi del giacinto si presenta con macchie gialle sulle foglie e marciume nei tessuti. La Virosi che si presenta con macchie e striature pallide, clorotiche, sulle foglie che possono diventare fragili e pendenti, con i fiori che saranno piccoli e radi.

Fisiopatie: distacco prematuro delle infiorescenze, dovuto a sbalzi di temperatura o umidità, arresto della vegetazione e marcescenza dello stelo; presenza di petali verdi nei fiori a seguito di una forzatura troppo precoce.

Hyacinthus (Giacinto) amethystinus: pianta originaria dei Pirenei, alta 20 cm, distanza tra le piante 10-20 cm. Si tratta di una pianta bulbosa dalle foglie lineari e fiori penduli, azzurro pallido, con brattee violette, riuniti in racemi lunghi 3-5 cm che sbocciano in aprile-maggio e producono molti semi, per cui si propaga da sola con molta facilità. La varietà Albus ha fiori bianche ed è adatta alla coltivazione nei prati.
Hyacinthus (Giacinto) azureus: pianta originaria dell’Asia Minore, alta 20 cm, distanza tra le piante 10-20 cm. Si tratta di una pianta bulbosa dalle foglie lineari, larghe 2 cm, e dai fiori penduli, azzurro pallido, riuniti in racemi densi lunghi 2-3 cm, che sbocciano in marzo-aprile.
Hyacinthus (Giacinto) hispanica: pianta originaria della Spagna, alta 25-*30 cm, distanza tra le piante 10 cm. Si tratta di una bulbosa ideali per l’inselvatichimento, dalle foglie lineari e fiori campanulati, di diversi colori dalle tinte pastello, che sbocciano abbondantemente in maggio-giugno. Si propagano spontaneamente con grande facilità.
Hyacinthus  orientalis (Giacinto comune):  pianta originaria dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale. La specie tipica non è diffusa, mentre si coltivano i suoi ibridi, a fiori più grandi, conosciuti per lo più come giacinti olandesi. Alta 20-25 cm, distanza tra le piante 20-25 cm, ha racemi lunghi 10-15 cm.  Se ne coltivano moltissime varietà con fiori di vari colori. Le tecniche impiegate nella  loro coltivazione permettono di ottenere fioriture scalari dal periodo che precede il Natale fino a maggio. L’elenco che segue comprende le più note e migliori varietà, adatte per la forzatura e per la normale coltivazione all’aperto nelle aiuole. Per comodità sono state suddivise in base alla colorazione dei fiori.
A fiori bianchi: Carnegie;  L’Innocence; Mme Sophie a fiori doppi.
A fiori gialli: City of Haarlem a fiori color primula; Orange Boven a fiori arancio-salmone; Prince Henry a fiori giallo-crema; Yellow Hammer a fiori crema.
A fiori rosa e rossi: Amsterdam a fiori rosso-salmone; Chestnut Flower a fiori rosa pallido, doppi; Eclipse a fiori rosa scuro, doppi; Fondant a fiori rosa; Hollyhock a fiori rossi, doppi;   Jan Bos a fiori rosa-ciliegia; Lady Derby a fiori rosa-conchiglia; Pink Pearl a fiori rosa; Princess Irene a fiori rosa.
A fiori azzurri: Amethyst a fiori lilla-malva; Bismark a fiori azzurro chiaro; Blue Jacket a fiori blu con bordi chiari; Delft Blue a fiori azzurro delicato; General Kohler a fiori azzurro-lavanda, doppi; Myosotis a fiori azzurro-cielo; Ostara a fiori azzurro-porpora.
Hyacinthus (Giacinto) romanus: pianta originaria dell’Europa meridionale e Italia, alta 30 cm, distanza tra le piante 10-15 cm. Si tratta di una pianta bulbosa dalle foglie piccole, lineari, r fiori bianco-verdastri, campanulati, molto profumati, riuniti in racemi che sbocciano in marzo-aprile.


riproduzione: tutte le specie di Giacinto possono essere moltiplicate per seme. Si semina in terrine riempite con una composta da semi, in cassone o serra fredda. Per il primo anno le piantine non vanno disturbate, dopo di che si ripicchettano in cassetto o in vivaio dove resteranno per altri 2-3 anni, prima di essere messe a dimora.
Le varietà ibride a fiori grandi se moltiplicate per seme presenteranno caratteristiche variabili e, inoltre, sarà necessario attendere 3-4 anni prima che possano fiorire, per cui si moltiplicano solitamente per mezzo ella divisione di bulbilli che ciascun bulbo produce con una certa facilità.

esposizione:
fioritura: primavera o anche durante l'inverno tramite forzatura



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