erbacee bulbose Crocus (Croco)
Crocus (Croco)

Crocus (Croco), genere comprendente 70 specie di piante bulbose, rustiche, che fioriscono dall’autunno ad inizio primavera a seconda della specie. Sono originarie, quasi tutte, delle regioni settentrionali e orientali del bacino del Mediterraneo. Quasi tutte le specie  e le varietà per crescere bene necessitano di terreno ben drenato, e di una posizione soleggiata anche se crescono e fioriscono bene a mezz’ombra. Sono particolarmente adatte per il giardino roccioso e alpino. Le specie più  robuste crescono bene anche ne i prati dove si inselvatichiscono con gran facilità, sempre che l’erba non venga falciata prima del completo essiccamento delle foglie, a fine primavera,  perché altrimenti non fiorirebbero l’anno successivo. Le specie che fioriscono in autunno prima della comparsa delle foglie, sono particolarmente ornamentali se piantate tra piante nane che formino bassi tappeti di vegetazione sul terreno.
I fiori dei Crocus (Crochi) presentano un perigonio tuboloso, molto lungo, che spunta direttamente dal bulbo-tubero e termina con 6 appendici ovate-lanceolate. Le altezze dei fiori indicate per ciascuna specie corrispondono alla porzione che sporge dal terreno. Le foglie, più o meno scure, con una striscia centrale bianca, si formano contemporaneamente o dopo la formazione dei fiori.

I Crocus (Crochi) possono essere piantati in quasi tutti i terreni ben drenati, al sole o a mezz’ombra, e sono adatti per i giardini rocciosi e le bordure miste. Si possono anche piantare in combinazione con altre bulbose nane come i Bucaneve, fra le piante a portamento prostrato e alcune specie come C.Speciosa e C.Vernus sono perfette per formare gruppi nei prati, molto ornamentali se composti di almeno una decina di bulbi. Infatti, tutti i tipi possono essere riuniti in piccoli gruppi per creare suggestive macchie di colore. Anche pochi bulbi-tuberi disposti irregolarmente, sono di solito sufficienti per abbellire il giardino anche perché con glia anni diventeranno sempre più numerosi. Le posizioni migliori per i Crocus (Crochi) sono sotto gli alberi e gli arbusti a foglie decidue, parzialmente ombreggiate ma luminose.
I tipi a fioritura invernale o primaverile precoce sono adatti per i prati dove possono fiorire e sviluppare bene le foglie, prima della falciatura del prato. Bisogna fare attenzione a non tagliare le foglie prima che appassiscano completamente perché altrimenti si ridurrebbe la forza dei bulbi che per prima cosa non fiorirebbero l’anno successivo, ma poi riuscirebbero a sopravvivere pochi anni producendo pochi bulbilli.
Le specie e le varietà più piccole, in particolar modo quelle che fioriscono tra fine gennaio e febbraio, sono adatte per la coltivazione in ciotole, in serra fredda o in serra alpina, e possono essere portate in casa ad inizio fioritura. Si interrano 7-8 bulbi in terrine da 15 cm riempite con una composta da vasi.
I Crocus (Crochi) vanno piantati appena sono disponibili, alla profondità di 5-8 cm, ma se il terreno è leggero, vanno piantati più profondi, ad almeno 15 cm. Si ricorda, per l’ennesima volta, che non vanno tagliate le foglie fin quando non sono completamente secche e, parimenti, non vanno asportati i fiori una volta appassiti.

Parassiti animali: i Topi  le Talpe provocano danni ai bulbi. Possono essere  attaccati dalle larve delle Zanzare degli orti che ne erodono le radici e le altre parti tenere. Le giovani piante possono essere infestate dagli Afidi.

Parassiti vegetali: possono essere attaccati dalla Cancrena dei bulbi che si manifesta con numerose piccole lesioni nere che successivamente confluiscono a formare grandi escrescenze scure. Altro nemico è la Fusariosi che si manifesta sui fusti con imbrunimenti nella zona basale, ma può interessare anche i bulbi, con macchie rossicce, e provocare marciume alle radici. Anche la Muffa Grigia può interessare i fusti, le foglie e i fiori dove si evidenza con un caratteristico feltro grigio. Possono essere infine colpiti dalla Scabbia del Gladiolo con la formazione di macchie necrotiche depresse alla base dei bulbo-tuberi. Ogni macchia presenta margini rialzati e può essere coperta da un essudato gommoso.

Crocus (Croco)  ancyrensis:
  originario della Turchia, è una specie con fiori giallo carico, alti 5-6 cm,  molto durevoli che sbocciano in febbraio-marzo. I bulbi di medie dimensioni, producono fino a 20 fiori ciascuno.
Crocus (Croco) asturicus: originario della Spagna settentrionale, è una specie dalle foglie che si sviluppano solo a fine fioritura. I fiori, color malva, alti 8-10 cm, con tepali appuntiti, sbocciano in settembre-ottobre. La varietà Atropurpureus ha fiori più scuri e dal colore più uniforme.
Crocus (Croco) aureus: originario dell’Europa sud-orientale e asia Minore, è una specie dai fiori giallo-arancio, a forma di coppa, che sbocciano in febbraio-marzo assieme alle foglie. Tra le varietà la Lacteus ha fiori bianchi; Dutch Yellow è una varietà più rustica e compatta.
Crocus (Croco)  balansae: originario dell’Asia Minore è specie dai fiori arancio brillante, con macchie scure all’esterno, alti 7-8 cm, che sbocciano ai primi di marzo. La varietà Zwanenburg ha fiori rosso-bronzo scuro all’esterno.
Crocus (Croco) banacticus: originario dell’Ungheria è il solo ad avere le 3 appendici esterne del perigonio color porpora scuro lunghe larghe il doppio, rispetto a quelle interne. I fiori, alti 8-10 cm, sbocciano in ottobre prima della comparsa delle foglie.
Crocus (Croco) biflorus: originario dell’Europa sud-orientale, Italia e Asia Minore, ha fiori bianchi, alti 10 cm, con striature azzurro-porpora che sbocciano in febbraio-marzo. Tra le varietà si ricordano  Adamii a fiori lilla chiaro o scuro, con striature più scure all’esterno; Argenteus a fiori gialli con striature esterne molto pronunciate; Weldenii a fiori più chiari rispetto alla specie tipica, con striature azzurre all’esterno.
Crocus (Croco) cancellatus: originario della Grecia, Asia Minore, Palestina, Iraq e Iran, è specie dalle foglie che si sviluppano dopo che i fiori sono appassiti. Questi, globosi, alti 8-12 cm, bianchi, con un numero variabile di venature porpora a altrettante sfumature, antere gialle e stimma scarlatto, sbocciano in settembre-ottobre.
Crocus (Croco) candidus: originario della Turchia, è specie dalle foglie che si sviluppano contemporaneamente ai fiori alti 7-8 cm, che compaiono ad inizio primavera e durano spesso fino a tutto aprile. Il colore dei fiori è variabile; sulle piante spontanee è bianco, mentre in quelle diffuse nei giardini va dal giallo pallido all’arancio. La varietà Subflavus ha i fiori giallo pallido, con piccole macchie color bronzo.
Crocus (Croco) chrysanthus: originario di Grecia e Turchia, è specie con foglie corte, sottili, che compaiono contemporaneamente ai fiori, giallo-oro, alti 7-8 cm. Questa specie, che fiorisce a febbraio, ma anche a gennaio se il tempo è mite, ha dato origine a numerose varietà, molte delle quali sono state ottenute per ibridazione con altre specie. Adatta per la coltivazione in vasi e ciotole, si coltiva altrettanto bene all’aperto. Tra le tante varietà si ricordano Advance a fiori giallo pallido con striature malva-bronzo nella parte esterna; Blue Bird molto fiorifera, a fiori azzurro-malva all’esterno, crema pallido all’interno; Blue Pearl a fiori azzurro chiaro esternamente e bianchi all’interno; Goldilocks a fiori giallo scuro, con base porpora carico; Princess Beatrix a fiori azzurro chiaro con base gialla;  Snow Bunting a fiori bianchi con base arancio e striature porpora; Zwanenburg Bronze a fiori color bronzo internamente e giallo carico all’esterno.
Crocus (Croco) dalmaticus: originario della Jugoslavia, specie vigorosa a fiori appuntiti, alti 5-6 cm, color lavanda con base gialla che sbocciano in febbraio-marzo.
Crocus (Croco) imperati: originario dell’Italia meridionale è specie con fiori alti 8-10 cm che sbocciano in gennaio-febbraio. Le appendici esterne del  perigonio sono striate di color marrone e porpora, quelle interne porpora.
Crocus (Croco) karolkowii: originario di Turkestan e Afghanistan è specie con bulbo-tubero di grandi dimensioni e fiori a forma di stella, gialli all’interno e con diverse tonalità di porpora all’esterno, che fioriscono in marzo.
Crocus (Croco) laevigatus: originario della Grecia, è specie dai fiori molto profumati, alti 5-6 cm, che sbocciano da ottobre a dicembre e sono di color variabile dal lavanda pallido fin quasi al bianco, con venature porpora carico e gola arancio.
Crocus (Croco) medius: originario delle Alpi occidentali e Italia, è specie dai fiori leggermente profumati, alti 8-9 cm, lilla all’esterno, malva porpora internamente, con la gola color arancio, che sbocciano in ottobre-novembre. Le foglie compaiono dopo i fiori. Deve essere coltivata in pieno sole.
Crocus (Croco) niveus: originario della Grecia, è specie dai fiori alti 7-8 cm, bianchi con gola color arancio e sbocciano in ottobre-novembre, contemporaneamente alle foglie.
Crocus (Croco) sativus (zafferano):  originario dell’Europa meridionale, Italia e asia Minore, è specie che produce fiori alti 10 cm, lilla-porpora, con grandi stimmi rosso-arancio e antere arancio. Una volta aperti, i fiori non si richiudono, diversamente da quelli della maggior parte degli altri Crochi. Questa specie si coltiva per ricavare lo zafferano dagli stimmi essiccati. Tra le varietà si ricordano Cartwrightianus, leggermente più grande della specie tipica, con fiori rosa-lilla che sbocciano in autunno. Questa varietà si adatta meglio ai climi freddi  rispetto alla specie tipica.
Crocus (Croco) speciosus: originario dell’Europa sud-orientale, Italia, Asia Minore e Iran è una delle specie più facile da coltivare. Ha fiori alti 10-12 cm, di colore variabile dall’azzurro chiaro al violetto, antere gialle e stimmi scarlatti e fiorisca da agosto ad ottobre, prima della comparsa delle foglie. Tra le tante varietà si ricordano Aitchisonii a fiori più grandi di color azzurro-lavanda che sbocciano in novembre; Albus a fiori bianchi; Artabir a fiori azzurro pallido, con striature più scure.
Crocus (Croco) vernus (falso zafferano):  originario dei Pirenei, Alpi, Italia e Carpazi è la specie che ha dato origine a numerose varietà con grandi fiori, denominate nel complesso, crochi olandesi. Hanno sostituito di fatto molte specie e sono largamente coltivate nei giardini. Sia le specie che le varietà selvatiche fioriscono da febbraio ad aprile e nel medesimo periodo compaiono le foglie. Possono essere piantati nelle bordure e nei prati, dove si moltiplicano spontaneamente formando grandi gruppi. I fiori della specie tipica sono alti 8-10 cm mentre quelli delle varietà 12-14 cm. Tra le tante  varietà si ricordano Joan of Arc a fiori grandi bianchi; Little Dorrit a fiori grandi lilla-argento; Queen of the Blues a fiori azzurro-lavanda; Negro Boy a fiori rosso-porpora carico; Purpureus Grandiflorus, una delle migliori varietà, con fiori grandi, azzurro-porpora, brillante; Vanguard a fiori grigio-azzurri all’esterno a azzurro-pallido internamente.


riproduzione: i bulbilli prodotti in quantità variabile a seconda della specie e varietà, raggiungono rapidamente le dimensioni ottimali se si dividono e si piantano singolarmente. In questo caso si estraggono i bulbo-tuberi dal terreno appena diventano bruni e si fanno essiccare i bulbilli in vassoi poco profondi, in ambiente fresco e poco illuminato. Si tolgono le foglie e le radici morte quindi si dividono i bulbilli in 2-3 gruppi secondo le loro dimensioni. Si ripiantano i più grandi in modo da ottenere la fioritura nell’anno successivo, mentre i più piccoli si piantano in vivaio, in terreno ben drenato e al sole, alla profondità di 5-8 cm. I più piccoli produrranno fiori dopo un paio d’anni. E’ possibile anche la riproduzione per seme, ma questa pratica è sconsigliata perché il più delle volte, trattandosi spesso di varietà orticole, si otterrebbero esemplari dai caratteri molto variabili.
esposizione:
fioritura: dall'autunno ad inizio primavera a seconda della specie




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I fiori dei Crocus (Crochi) presentano un perigonio tuboloso, molto lungo, che spunta direttamente dal bulbo-tubero e termina con 6 appendici ovate-lanceolate. Le altezze dei fiori indicate per ciascuna specie corrispondono alla porzione che sporge dal terreno. Le foglie, più o meno scure, con una striscia centrale bianca, si formano contemporaneamente o dopo la formazione dei fiori.

I Crocus (Crochi) possono essere piantati in quasi tutti i terreni ben drenati, al sole o a mezz’ombra, e sono adatti per i giardini rocciosi e le bordure miste. Si possono anche piantare in combinazione con altre bulbose nane come i Bucaneve, fra le piante a portamento prostrato e alcune specie come C.Speciosa e C.Vernus sono perfette per formare gruppi nei prati, molto ornamentali se composti di almeno una decina di bulbi. Infatti, tutti i tipi possono essere riuniti in piccoli gruppi per creare suggestive macchie di colore. Anche pochi bulbi-tuberi disposti irregolarmente, sono di solito sufficienti per abbellire il giardino anche perché con glia anni diventeranno sempre più numerosi. Le posizioni migliori per i Crocus (Crochi) sono sotto gli alberi e gli arbusti a foglie decidue, parzialmente ombreggiate ma luminose.
I tipi a fioritura invernale o primaverile precoce sono adatti per i prati dove possono fiorire e sviluppare bene le foglie, prima della falciatura del prato. Bisogna fare attenzione a non tagliare le foglie prima che appassiscano completamente perché altrimenti si ridurrebbe la forza dei bulbi che per prima cosa non fiorirebbero l’anno successivo, ma poi riuscirebbero a sopravvivere pochi anni producendo pochi bulbilli.
Le specie e le varietà più piccole, in particolar modo quelle che fioriscono tra fine gennaio e febbraio, sono adatte per la coltivazione in ciotole, in serra fredda o in serra alpina, e possono essere portate in casa ad inizio fioritura. Si interrano 7-8 bulbi in terrine da 15 cm riempite con una composta da vasi.
I Crocus (Crochi) vanno piantati appena sono disponibili, alla profondità di 5-8 cm, ma se il terreno è leggero, vanno piantati più profondi, ad almeno 15 cm. Si ricorda, per l’ennesima volta, che non vanno tagliate le foglie fin quando non sono completamente secche e, parimenti, non vanno asportati i fiori una volta appassiti.

Parassiti animali: i Topi  le Talpe provocano danni ai bulbi. Possono essere  attaccati dalle larve delle Zanzare degli orti che ne erodono le radici e le altre parti tenere. Le giovani piante possono essere infestate dagli Afidi.

Parassiti vegetali: possono essere attaccati dalla Cancrena dei bulbi che si manifesta con numerose piccole lesioni nere che successivamente confluiscono a formare grandi escrescenze scure. Altro nemico è la Fusariosi che si manifesta sui fusti con imbrunimenti nella zona basale, ma può interessare anche i bulbi, con macchie rossicce, e provocare marciume alle radici. Anche la Muffa Grigia può interessare i fusti, le foglie e i fiori dove si evidenza con un caratteristico feltro grigio. Possono essere infine colpiti dalla Scabbia del Gladiolo con la formazione di macchie necrotiche depresse alla base dei bulbo-tuberi. Ogni macchia presenta margini rialzati e può essere coperta da un essudato gommoso.

Crocus (Croco)  ancyrensis:
  originario della Turchia, è una specie con fiori giallo carico, alti 5-6 cm,  molto durevoli che sbocciano in febbraio-marzo. I bulbi di medie dimensioni, producono fino a 20 fiori ciascuno.
Crocus (Croco) asturicus: originario della Spagna settentrionale, è una specie dalle foglie che si sviluppano solo a fine fioritura. I fiori, color malva, alti 8-10 cm, con tepali appuntiti, sbocciano in settembre-ottobre. La varietà Atropurpureus ha fiori più scuri e dal colore più uniforme.
Crocus (Croco) aureus: originario dell’Europa sud-orientale e asia Minore, è una specie dai fiori giallo-arancio, a forma di coppa, che sbocciano in febbraio-marzo assieme alle foglie. Tra le varietà la Lacteus ha fiori bianchi; Dutch Yellow è una varietà più rustica e compatta.
Crocus (Croco)  balansae: originario dell’Asia Minore è specie dai fiori arancio brillante, con macchie scure all’esterno, alti 7-8 cm, che sbocciano ai primi di marzo. La varietà Zwanenburg ha fiori rosso-bronzo scuro all’esterno.
Crocus (Croco) banacticus: originario dell’Ungheria è il solo ad avere le 3 appendici esterne del perigonio color porpora scuro lunghe larghe il doppio, rispetto a quelle interne. I fiori, alti 8-10 cm, sbocciano in ottobre prima della comparsa delle foglie.
Crocus (Croco) biflorus: originario dell’Europa sud-orientale, Italia e Asia Minore, ha fiori bianchi, alti 10 cm, con striature azzurro-porpora che sbocciano in febbraio-marzo. Tra le varietà si ricordano  Adamii a fiori lilla chiaro o scuro, con striature più scure all’esterno; Argenteus a fiori gialli con striature esterne molto pronunciate; Weldenii a fiori più chiari rispetto alla specie tipica, con striature azzurre all’esterno.
Crocus (Croco) cancellatus: originario della Grecia, Asia Minore, Palestina, Iraq e Iran, è specie dalle foglie che si sviluppano dopo che i fiori sono appassiti. Questi, globosi, alti 8-12 cm, bianchi, con un numero variabile di venature porpora a altrettante sfumature, antere gialle e stimma scarlatto, sbocciano in settembre-ottobre.
Crocus (Croco) candidus: originario della Turchia, è specie dalle foglie che si sviluppano contemporaneamente ai fiori alti 7-8 cm, che compaiono ad inizio primavera e durano spesso fino a tutto aprile. Il colore dei fiori è variabile; sulle piante spontanee è bianco, mentre in quelle diffuse nei giardini va dal giallo pallido all’arancio. La varietà Subflavus ha i fiori giallo pallido, con piccole macchie color bronzo.
Crocus (Croco) chrysanthus: originario di Grecia e Turchia, è specie con foglie corte, sottili, che compaiono contemporaneamente ai fiori, giallo-oro, alti 7-8 cm. Questa specie, che fiorisce a febbraio, ma anche a gennaio se il tempo è mite, ha dato origine a numerose varietà, molte delle quali sono state ottenute per ibridazione con altre specie. Adatta per la coltivazione in vasi e ciotole, si coltiva altrettanto bene all’aperto. Tra le tante varietà si ricordano Advance a fiori giallo pallido con striature malva-bronzo nella parte esterna; Blue Bird molto fiorifera, a fiori azzurro-malva all’esterno, crema pallido all’interno; Blue Pearl a fiori azzurro chiaro esternamente e bianchi all’interno; Goldilocks a fiori giallo scuro, con base porpora carico; Princess Beatrix a fiori azzurro chiaro con base gialla;  Snow Bunting a fiori bianchi con base arancio e striature porpora; Zwanenburg Bronze a fiori color bronzo internamente e giallo carico all’esterno.
Crocus (Croco) dalmaticus: originario della Jugoslavia, specie vigorosa a fiori appuntiti, alti 5-6 cm, color lavanda con base gialla che sbocciano in febbraio-marzo.
Crocus (Croco) imperati: originario dell’Italia meridionale è specie con fiori alti 8-10 cm che sbocciano in gennaio-febbraio. Le appendici esterne del  perigonio sono striate di color marrone e porpora, quelle interne porpora.
Crocus (Croco) karolkowii: originario di Turkestan e Afghanistan è specie con bulbo-tubero di grandi dimensioni e fiori a forma di stella, gialli all’interno e con diverse tonalità di porpora all’esterno, che fioriscono in marzo.
Crocus (Croco) laevigatus: originario della Grecia, è specie dai fiori molto profumati, alti 5-6 cm, che sbocciano da ottobre a dicembre e sono di color variabile dal lavanda pallido fin quasi al bianco, con venature porpora carico e gola arancio.
Crocus (Croco) medius: originario delle Alpi occidentali e Italia, è specie dai fiori leggermente profumati, alti 8-9 cm, lilla all’esterno, malva porpora internamente, con la gola color arancio, che sbocciano in ottobre-novembre. Le foglie compaiono dopo i fiori. Deve essere coltivata in pieno sole.
Crocus (Croco) niveus: originario della Grecia, è specie dai fiori alti 7-8 cm, bianchi con gola color arancio e sbocciano in ottobre-novembre, contemporaneamente alle foglie.
Crocus (Croco) sativus (zafferano):  originario dell’Europa meridionale, Italia e asia Minore, è specie che produce fiori alti 10 cm, lilla-porpora, con grandi stimmi rosso-arancio e antere arancio. Una volta aperti, i fiori non si richiudono, diversamente da quelli della maggior parte degli altri Crochi. Questa specie si coltiva per ricavare lo zafferano dagli stimmi essiccati. Tra le varietà si ricordano Cartwrightianus, leggermente più grande della specie tipica, con fiori rosa-lilla che sbocciano in autunno. Questa varietà si adatta meglio ai climi freddi  rispetto alla specie tipica.
Crocus (Croco) speciosus: originario dell’Europa sud-orientale, Italia, Asia Minore e Iran è una delle specie più facile da coltivare. Ha fiori alti 10-12 cm, di colore variabile dall’azzurro chiaro al violetto, antere gialle e stimmi scarlatti e fiorisca da agosto ad ottobre, prima della comparsa delle foglie. Tra le tante varietà si ricordano Aitchisonii a fiori più grandi di color azzurro-lavanda che sbocciano in novembre; Albus a fiori bianchi; Artabir a fiori azzurro pallido, con striature più scure.
Crocus (Croco) vernus (falso zafferano):  originario dei Pirenei, Alpi, Italia e Carpazi è la specie che ha dato origine a numerose varietà con grandi fiori, denominate nel complesso, crochi olandesi. Hanno sostituito di fatto molte specie e sono largamente coltivate nei giardini. Sia le specie che le varietà selvatiche fioriscono da febbraio ad aprile e nel medesimo periodo compaiono le foglie. Possono essere piantati nelle bordure e nei prati, dove si moltiplicano spontaneamente formando grandi gruppi. I fiori della specie tipica sono alti 8-10 cm mentre quelli delle varietà 12-14 cm. Tra le tante  varietà si ricordano Joan of Arc a fiori grandi bianchi; Little Dorrit a fiori grandi lilla-argento; Queen of the Blues a fiori azzurro-lavanda; Negro Boy a fiori rosso-porpora carico; Purpureus Grandiflorus, una delle migliori varietà, con fiori grandi, azzurro-porpora, brillante; Vanguard a fiori grigio-azzurri all’esterno a azzurro-pallido internamente.


riproduzione: i bulbilli prodotti in quantità variabile a seconda della specie e varietà, raggiungono rapidamente le dimensioni ottimali se si dividono e si piantano singolarmente. In questo caso si estraggono i bulbo-tuberi dal terreno appena diventano bruni e si fanno essiccare i bulbilli in vassoi poco profondi, in ambiente fresco e poco illuminato. Si tolgono le foglie e le radici morte quindi si dividono i bulbilli in 2-3 gruppi secondo le loro dimensioni. Si ripiantano i più grandi in modo da ottenere la fioritura nell’anno successivo, mentre i più piccoli si piantano in vivaio, in terreno ben drenato e al sole, alla profondità di 5-8 cm. I più piccoli produrranno fiori dopo un paio d’anni. E’ possibile anche la riproduzione per seme, ma questa pratica è sconsigliata perché il più delle volte, trattandosi spesso di varietà orticole, si otterrebbero esemplari dai caratteri molto variabili.
esposizione:
fioritura: dall'autunno ad inizio primavera a seconda della specie



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