Articolo Salute Sana alimentazione
Zucca, ricetta per un risotto sfizioso freccelunedì 4 novembre 2013      


Qualunque ricetta si scelga, la zucca è sempre un ingrediente molto promettente. Simbolo dell’autunno, verdura allegra e giocosa, si presta bene a realizzare manicaretti dolci o salati che conquisteranno adulti e piccini e che, soprattutto, costituiranno una vera e propria sferzata di energia e salute. La zucca, infatti, contrariamente a quanto si possa pensare, è un alimento ipocalorico e adatto, per questo, anche a chi ha problemi di diabete. Il suo colore, poi, ne tradisce l’elevato contenuto di betacarotene, una sostanza che tutti associano all’abbronzatura dorata dell’estate, ma che è molto importante anche per la protezione della pelle, per la vista e per il sistema immunitario.

Non mancano poi minerali come calcio, magnesio e potassio, gli zuccheri e gli amidi in grado di fornirci l’energia per affrontare le difficoltà legate all’arrivo della stagione fredda. I pregi della zucca sono molto riconosciuti anche in ambiente erboristico e fitoterapico e si estendono anche ai suoi semi, che sono commestibili e anche abbastanza gustosi. Un modo classico per cucinare la zucca è il risotto. Qui di seguito una ricetta molto sfiziosa e altrettanto salutare. Per 4 persone ci occorrono:
  • 4 cucchiai di riso a persona
  • 250 gr di zucca circa
  • Olio extravergine d’oliva
  • Un cucchiaio di crescenza o robiola molto fresca
  • ¼ di cipolla
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Un rametto do rosmarino
  • 150 gr di mandorle
  • 700 ml di brodo vegetale
  • Sale
  • Curcuma
Per prima cosa prepariamo il brodo vegetale nel modo che preferiamo. Poi possiamo ridurre la zucca in pezzetti molto piccoli in modo da favorirne lo “spappolamento” che renderà il tutto più cremoso e procediamo triturando sottilmente anche la cipolla. Copriamo il fondo di un tegame con dell’olio e rosoliamo leggermente zucca e cipolla, abbassiamo la fiamma e facciamo andare per cinque minuti, a questo punto aggiungiamo il riso e col fuoco un po’ più vivace lo tostiamo. Sfumiamo con il vino e quando l’alcool è del tutto evaporato saliamo e aggiungiamo un mestolo di brodo e il rametto di rosmarino, continuiamo cuocendo a fiamma media, aggiungendo del brodo man mano che il riso si asciuga e mescolando di tanto in tanto fino a cottura quasi ultimata.

A questo punto tostiamo le mandorle ridotte a lamelle ponendole un una padellina antiaderente a fuoco basso per qualche minuto, mentre arricchiamo il nostro risotto con una spolverata di curcuma e la nostra crescenza, mescolando per amalgamare il tutto. Lasciamo riposare un paio di minuti il nostro risotto, poi impiattiamo e aggiungiamo una manciata di mandorle in ogni piatto. C’è da dire che esistono svariate tipologie di zucca, per questo piatto nello specifico proporrei la Marina di Chioggia che è quella non troppo grande, molto schiacciata ai poli e con la buccia che va dal grigio al verde ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella  Giosa - vedi tutti gli articoli di Antonella  Giosa



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Mezze maniche con zucchine e salmone
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  • 4 cucchiai di riso a persona
  • 250 gr di zucca circa
  • Olio extravergine d’oliva
  • Un cucchiaio di crescenza o robiola molto fresca
  • ¼ di cipolla
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Un rametto do rosmarino
  • 150 gr di mandorle
  • 700 ml di brodo vegetale
  • Sale
  • Curcuma
Per prima cosa prepariamo il brodo vegetale nel modo che preferiamo. Poi possiamo ridurre la zucca in pezzetti molto piccoli in modo da favorirne lo “spappolamento” che renderà il tutto più cremoso e procediamo triturando sottilmente anche la cipolla. Copriamo il fondo di un tegame con dell’olio e rosoliamo leggermente zucca e cipolla, abbassiamo la fiamma e facciamo andare per cinque minuti, a questo punto aggiungiamo il riso e col fuoco un po’ più vivace lo tostiamo. Sfumiamo con il vino e quando l’alcool è del tutto evaporato saliamo e aggiungiamo un mestolo di brodo e il rametto di rosmarino, continuiamo cuocendo a fiamma media, aggiungendo del brodo man mano che il riso si asciuga e mescolando di tanto in tanto fino a cottura quasi ultimata.

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