Articolo Salute Benessere
Come curare i capi di lana freccemercoledì 23 ottobre 2013      


Si avvicina inesorabilmente la stagione dei vestiti caldi, quelli in lana, dei mille strati, della voglia di avvolgersi in cose morbide e rassicuranti. Niente di più adatto in questo periodo di un bel maglione di lana, quella vera che con i tessuti sintetici non ha niente a che vedere e che quindi richiede anche qualche accortezza in più. E' infatti indispensabile curare i propri capi di lana, ma si tratta di piccolezze a fronte dei numerosi pregi di questo tessuto. La lana è morbida, elastica, ma soprattutto isolante (grazie alle proprietà termoregolanti che la rendono perfetta in inverno ma adatta anche contro il caldo), traspirante e facile da pulire.

Non di secondaria importanza è il fatto che la lana si decompone, per cui una volta che non la usiamo più rilascia anche sostanze nutritive per la terra, anzichè inquinare come le fibre sintetiche ed artificiali. Infine si tratta di un prodotto rinnovabile ed ecosostenibile. Esistono chiaramente vari tipi di lana, si va dai più comuni ai più pregiati, ma il linea di massima hanno tutti bisogno delle stesse attenzioni. Per mantenere bello e morbido il nostro indumento di lana dobbiamo sempre lavarlo al rovescio, al di là del tipo di lavaggio che scegliamo. Al momento di stirarlo, poi, si mantiene prima il capo rovesciato per poi raddrizzarlo e ripassarlo col ferro avendo cura di coprirlo con un telo.

D’altra parte è possibile togliere le pieghe anche tenendo l’indumento di lana appeso in bagno per un po’, dove l’ambiente umido ci aiuterà a restituirgli la sua forma. L’asciugatura non prevede il contatto diretto con il calore, quindi bando alle disperate asciugature sui termosifoni e alle esposizioni ai raggi diretti del sole, che tenderebbero ad ingiallire la lana e a indebolirla. Anche non indossare il capo troppe volte consecutivamente può essere una buona abitudine, perchè la fibra ha bisogno di recuperare la sua elasticità per non perdere la forma originale. Temutissimi nemici della lana sono le tarme, particolarmente attratte da macchie di cibo o oli per il corpo.

Quindi per prima cosa bisogna fare attenzione a conservare il capo ben pulito e poi possiamo affidarci a rimedi naturali come le scorze di arancia o limone e i chiodi di garofano, oppure ricorrere ai prodotti specifici che si trovano facilmente nei supermercati. Quanto agli odori sgradevoli possiamo combatterli tenendo il nostro indumento una notte all’aria aperta oppure stendendolo su un asciugamano almeno per un’ora. Infine se siamo alle prese con cappotti, pantaloni o gonne, dobbiamo ricordarci di spazzolarli almeno una volta all’anno per rimuovere polvere e sporco che opacizzano i tessuti. Sono particolarmente adatte spazzole dalle setole morbide da usare dall’alto verso il basso. Con queste piccole attenzioni, i nostri capi di lana dureranno più a lungo e si manterranno senz’altro belli e morbidi. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella  Giosa - vedi tutti gli articoli di Antonella  Giosa



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Si avvicina inesorabilmente la stagione dei vestiti caldi, quelli in lana, dei mille strati, della voglia di avvolgersi in cose morbide e rassicuranti. Niente di più adatto in questo periodo di un bel maglione di lana, quella vera che con i tessuti sintetici non ha niente a che vedere e che quindi richiede anche qualche accortezza in più. E' infatti indispensabile curare i propri capi di lana, ma si tratta di piccolezze a fronte dei numerosi pregi di questo tessuto. La lana è morbida, elastica, ma soprattutto isolante (grazie alle proprietà termoregolanti che la rendono perfetta in inverno ma adatta anche contro il caldo), traspirante e facile da pulire.

Non di secondaria importanza è il fatto che la lana si decompone, per cui una volta che non la usiamo più rilascia anche sostanze nutritive per la terra, anzichè inquinare come le fibre sintetiche ed artificiali. Infine si tratta di un prodotto rinnovabile ed ecosostenibile. Esistono chiaramente vari tipi di lana, si va dai più comuni ai più pregiati, ma il linea di massima hanno tutti bisogno delle stesse attenzioni. Per mantenere bello e morbido il nostro indumento di lana dobbiamo sempre lavarlo al rovescio, al di là del tipo di lavaggio che scegliamo. Al momento di stirarlo, poi, si mantiene prima il capo rovesciato per poi raddrizzarlo e ripassarlo col ferro avendo cura di coprirlo con un telo.

D’altra parte è possibile togliere le pieghe anche tenendo l’indumento di lana appeso in bagno per un po’, dove l’ambiente umido ci aiuterà a restituirgli la sua forma. L’asciugatura non prevede il contatto diretto con il calore, quindi bando alle disperate asciugature sui termosifoni e alle esposizioni ai raggi diretti del sole, che tenderebbero ad ingiallire la lana e a indebolirla. Anche non indossare il capo troppe volte consecutivamente può essere una buona abitudine, perchè la fibra ha bisogno di recuperare la sua elasticità per non perdere la forma originale. Temutissimi nemici della lana sono le tarme, particolarmente attratte da macchie di cibo o oli per il corpo.

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