Articolo Gatti Curiosità
Il gatto-elicottero freccevenerdì 18 ottobre 2013      


Sempre per la serie degli animali-cyborg, vi presentiamo questa volta il gatto-elicottero! Fortunatamente non si tratta di un giocattolo prodotto in massa, come era invece la povera blatta-cyborg di cui abbiamo parlato in un articolo precedente, né lo scherzo di qualche bambino per torturare un animale, ma l’ultima trovata di un artista, che di artistico ha veramente poco. Molti amanti degli animali hanno difficoltà a sopportare la dipartita dei loro piccoli compagni e si sbizzarriscono organizzando per loro veri e propri funerali e costruendo tombe monumentali.

Con altrettanta assurdità ha agito un’artista olandese quando il suo gatto Orville (dal nome del famoso aviatore Orville Wright) è stato investito da una macchina. I’artista infatti, dopo un breve periodo di lutto, ha deciso di rendere il suo amico un’opera d’arte permanente, un elicottero giocattolo. Bart Jansen, questo il nome del padrone, ha infatti ritenuto che Orville meritasse di restare nella storia come l’aviatore da cui prendeva il nome. Così dopo averlo impagliato e munito di un controllo a distanza per elicotteri, ha chiesto al suo amico Arjen Beltman di costruire un meccanismo volante con una struttura appositamente concepita per legarsi al gatto.

E’ nato così Orvillecopter, metà gatto metà macchina', parte di un ampio progetto di arte visiva che l’artista sta sviluppando per rendere omaggio al suo gatto Orville. Orvillecopter e’ dotato di due eliche colorate che si dipartono dalle zampe ed un carrello fisso sotto l’addome che gli permette di atterrare e decollare senza difficoltà. Questa la struttura di base, ma l’artista ha già previsto che in occasione del compleanno del povero animale, lo rifornirà di motori più potenti e appariscenti costumi di scena. In questo modo, sostiene, la tecnica di volo migliorerà e l’opera d'arte, il suo l'omaggio finale ad Orville, diventerà eterna. Jansen, a sostegno di questo sciocco progetto ha sostenuto che Orville era un amante degli uccelli e ora che ha ricevuto le sue eliche, potrà finalmente volare con loro.

A dirla tutta, osservando il viso spaurito di Orville, dubito che questo sia stato la sua ispirazione. Anche se ogni gatto sogna di riuscire a catturare un uccello, certo non spera di farlo volando. Molti disapproveranno questo progetto vedendolo come una mancanza di rispetto per il povero defunto, altri lo appoggeranno senza remore ritenendo gli animali alla stregua di qualsiasi oggetto inanimato. Io personalmente, da scienziata, penso che una volta morti noi tutti siamo semplice sostanza organica ed il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di rientrare nel sistema ecologico, senza preoccuparsi eccessivamente di ricevere chissà quali trattamenti. Ma vedere un gatto imbalsamato che vola e’ innaturale e di dubbio valore artistico. Insomma Jansen e’ l’ennesimo esempio di come quando si tratta dei nostri animali da compagnia, la nostra paura della morte ci spinga ad azioni ridicole e macabre.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Ambra  Rufini - vedi tutti gli articoli di Ambra  Rufini



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:


 

Ricetta del giorno
Spaghettini con zucchine e pomodorini
Portare ad ebollizione in una pentola 3,5 litri d’acqua, salare con sale grosso, e lessare gli spaghettini per 8 minuti.
Nel frattempo, lavare ....
Arredamento Attrezzi Benessere Decorazioni Elettricità Fai da te Famiglia Finanza familiare Grandi elettrodomestici Idraulica Materiali Muratura Piccoli elettrodomestici Riciclo Riscaldamento Salute Tempo libero




Articoli correlati

Rifugio per Gatti Cinni - venerdì 29 novembre 2013
Il Rifugio per Gatti Cinni è una struttura la cui principale funzione è accogliere i gatti abbandonati e far sì che essi vengano adottati. Il centro, situato presso Sargiano, poco a sud di Arezzo, è stato fondato nel 2005 dal veterinario Malcolm ........

Il gatto siamese - mercoledì 12 novembre 2014
Il Re dei gatti per antonomasia, il gatto siamese, è un felino di origine asiatica, proveniente probabilmente dal Siam (attuale Thailandia) dal quale prende il nome. Caratterizzato da un corpo elegante e longilineo che sorregge una testa triangolare, ........

I gattili d'Italia - giovedì 14 novembre 2013
A differenza di termini come canile, ovile, covile e porcile, in italiano la parola gattile è recentissima, entrata nel GRADIT (il Grande dizionario italiano dell’uso) soltanto nel 1984, e non si è ancora affermata; molti programmi di correzione ........

Il Ragdoll - mercoledì 22 ottobre 2014
Lui, il Ragdoll, è il gatto più buono del mondo, assolutamente incapace di graffiare o di mordere, lui è un compagno discreto che non da mai problemi. Questo non fa certo del Ragdoll un peluche perchè è capacissimo di rivelare agilità e doti ........

Questi gatti...Neri!! - lunedì 23 settembre 2013
Ah questi gatti! Che bella vita la loro vita... ovviamente parlo di gatti che vivono in casa e sono amati, vivono una vita in panciolle, tra cibo, coccole e ninne! I gatti neri, che io amo profondamente, sin dall'antichità sono associati a leggende ........



Ricetta del giorno
Cassatine di ricotta
Scolare la ricotta dal latte e versarla in una ciotola, unire lo zucchero, il sale e la vanillina, amalgamare e lavorare fino ad ottenere un composto ....



 articolo Gatti Curiosità
Il gatto-elicottero freccevenerdì 18 ottobre 2013      

Sempre per la serie degli animali-cyborg, vi presentiamo questa volta il gatto-elicottero! Fortunatamente non si tratta di un giocattolo prodotto in massa, come era invece la povera blatta-cyborg di cui abbiamo parlato in un articolo precedente, né lo scherzo di qualche bambino per torturare un animale, ma l’ultima trovata di un artista, che di artistico ha veramente poco. Molti amanti degli animali hanno difficoltà a sopportare la dipartita dei loro piccoli compagni e si sbizzarriscono organizzando per loro veri e propri funerali e costruendo tombe monumentali.

Con altrettanta assurdità ha agito un’artista olandese quando il suo gatto Orville (dal nome del famoso aviatore Orville Wright) è stato investito da una macchina. I’artista infatti, dopo un breve periodo di lutto, ha deciso di rendere il suo amico un’opera d’arte permanente, un elicottero giocattolo. Bart Jansen, questo il nome del padrone, ha infatti ritenuto che Orville meritasse di restare nella storia come l’aviatore da cui prendeva il nome. Così dopo averlo impagliato e munito di un controllo a distanza per elicotteri, ha chiesto al suo amico Arjen Beltman di costruire un meccanismo volante con una struttura appositamente concepita per legarsi al gatto.

E’ nato così Orvillecopter, metà gatto metà macchina', parte di un ampio progetto di arte visiva che l’artista sta sviluppando per rendere omaggio al suo gatto Orville. Orvillecopter e’ dotato di due eliche colorate che si dipartono dalle zampe ed un carrello fisso sotto l’addome che gli permette di atterrare e decollare senza difficoltà. Questa la struttura di base, ma l’artista ha già previsto che in occasione del compleanno del povero animale, lo rifornirà di motori più potenti e appariscenti costumi di scena. In questo modo, sostiene, la tecnica di volo migliorerà e l’opera d'arte, il suo l'omaggio finale ad Orville, diventerà eterna. Jansen, a sostegno di questo sciocco progetto ha sostenuto che Orville era un amante degli uccelli e ora che ha ricevuto le sue eliche, potrà finalmente volare con loro.

A dirla tutta, osservando il viso spaurito di Orville, dubito che questo sia stato la sua ispirazione. Anche se ogni gatto sogna di riuscire a catturare un uccello, certo non spera di farlo volando. Molti disapproveranno questo progetto vedendolo come una mancanza di rispetto per il povero defunto, altri lo appoggeranno senza remore ritenendo gli animali alla stregua di qualsiasi oggetto inanimato. Io personalmente, da scienziata, penso che una volta morti noi tutti siamo semplice sostanza organica ed il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di rientrare nel sistema ecologico, senza preoccuparsi eccessivamente di ricevere chissà quali trattamenti. Ma vedere un gatto imbalsamato che vola e’ innaturale e di dubbio valore artistico. Insomma Jansen e’ l’ennesimo esempio di come quando si tratta dei nostri animali da compagnia, la nostra paura della morte ci spinga ad azioni ridicole e macabre.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Ambra  Rufini - vedi tutti gli articoli di Ambra  Rufini





Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: