Articolo Benessere Salute
Malattie infantili: conoscenze, riconoscimenti ed approfondimenti freccedomenica 6 ottobre 2013      


È importante sapere quando si ha a che fare con i bambini il tipo di malattie cui si va incontro con il trascorrere dei primi mesi/anni di vita e per questo occorre un approfondimento per saperle riconoscere: le principali malattie infantili sono morbillo, varicella, rosolia, scarlattina, parotite epidermica. E' importante conoscerle per imparare a conviverci senza eccessivi porblemi o timori.

Il morbillo compare intorno ai 3 anni di vita e si trasmette attraverso le goccioline di saliva: i soggetti sono contagiosi da 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi fino a 4-5 giorni dopo la comparsa dell’esantema (intorno al terzo giorno). È caratterizzato da febbre, tosse, congiuntivite, raffreddore e da un esantema maculo papulare (macchie di Koplik) presenti anche all’interno della bocca, all’altezza dei primi molari. Evitare una forte esposizione del bambino alla luce in quanto ne percepisce un fastidio e consultare il medico per la terapia antibiotica.

La varicella è causata da un herpes virus presente nell’organismo per tutta la vita in forma latente e si riattiva con un abbassamento delle difese immunitarie provocando il Fuoco di Sant’Antonio; la trasmissione avviene per via diretta attraverso le goccioline del naso e della bocca. Dura in genere dagli 11 ai 21 giorni e la fase di contagio dura dai 6 ai 10 giorni; a livello esantematico sono presenti delle macule rosse che si trasformano in vescicole piene di liquido. È importantissimo mantenere le unghie del bambino molto corte in quanto un minimo graffio può provocare una cicatrice indelebile; il prurito si può attenuare con impacchi di acqua tiepida.

La rosolia, invece, è tra le malattie infantili più lievi, ma risulta dannosa e pericolosa se contratta in gravidanza (può provocare anche aborto); la trasmissione avviene come le due malattie sopra descritte e il periodo di contagiosità è compreso tra pochi giorni prima della comparsa dell’esantema fino a 5-7 giorni successivi. La terapia è solo sintomatica, basta il riposo a letto e la malattia guarisce da sé nel giro di una settimana.

La scarlattina è un’infezione acuta dovuta allo Streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEA) che causa esantemi su ascelle, collo ed inguine; con il devolversi della malattia, compare anche una patina biancastra sulla lingua (lingua a fragola bianca) che si trasforma in lingua a fragola rossa nel giro di 3-4 giorni, seguita da desquamazione. Consultare il medico per la terapia antibiotica.

La parotite epidermica, più comunemente chiamata “orecchioni” consiste in un rigonfiamento dei linfonodi a livello del collo, andando quindi a gonfiare tutta la regione sotto l’orecchio; è frequente tra i 3 e i 12 anni, ma occhio agli uomini adulti: se contratta in età matura può portare sterilità in quanto colpisce anche gli organi sessuali. La contagiosità dura dai 2 ai 7 giorni, prima e dopo la comparsa del rigonfiamento. È bene aiutare il bambino nella masticazione, fornendogli pasti liquidi suddivisi in piccoli spuntini.

Il bambino piccolo esposto a virus e batteri si ammala in quanto il suo organismo non ha ancora molte difese, ma è proprio ammalandosi che impara a sviluppare anticorpi contro di loro. Cari genitori, le malattie infettive si possono prevenire anche con i vaccini, nonostante abbiano i loro pro e i loro contro, perciò vi verrò in aiuto con un altro articolo dedicato alle vaccinazioni. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta  Panatta - vedi tutti gli articoli di Marta  Panatta



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È importante sapere quando si ha a che fare con i bambini il tipo di malattie cui si va incontro con il trascorrere dei primi mesi/anni di vita e per questo occorre un approfondimento per saperle riconoscere: le principali malattie infantili sono morbillo, varicella, rosolia, scarlattina, parotite epidermica. E' importante conoscerle per imparare a conviverci senza eccessivi porblemi o timori.

Il morbillo compare intorno ai 3 anni di vita e si trasmette attraverso le goccioline di saliva: i soggetti sono contagiosi da 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi fino a 4-5 giorni dopo la comparsa dell’esantema (intorno al terzo giorno). È caratterizzato da febbre, tosse, congiuntivite, raffreddore e da un esantema maculo papulare (macchie di Koplik) presenti anche all’interno della bocca, all’altezza dei primi molari. Evitare una forte esposizione del bambino alla luce in quanto ne percepisce un fastidio e consultare il medico per la terapia antibiotica.

La varicella è causata da un herpes virus presente nell’organismo per tutta la vita in forma latente e si riattiva con un abbassamento delle difese immunitarie provocando il Fuoco di Sant’Antonio; la trasmissione avviene per via diretta attraverso le goccioline del naso e della bocca. Dura in genere dagli 11 ai 21 giorni e la fase di contagio dura dai 6 ai 10 giorni; a livello esantematico sono presenti delle macule rosse che si trasformano in vescicole piene di liquido. È importantissimo mantenere le unghie del bambino molto corte in quanto un minimo graffio può provocare una cicatrice indelebile; il prurito si può attenuare con impacchi di acqua tiepida.

La rosolia, invece, è tra le malattie infantili più lievi, ma risulta dannosa e pericolosa se contratta in gravidanza (può provocare anche aborto); la trasmissione avviene come le due malattie sopra descritte e il periodo di contagiosità è compreso tra pochi giorni prima della comparsa dell’esantema fino a 5-7 giorni successivi. La terapia è solo sintomatica, basta il riposo a letto e la malattia guarisce da sé nel giro di una settimana.

La scarlattina è un’infezione acuta dovuta allo Streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEA) che causa esantemi su ascelle, collo ed inguine; con il devolversi della malattia, compare anche una patina biancastra sulla lingua (lingua a fragola bianca) che si trasforma in lingua a fragola rossa nel giro di 3-4 giorni, seguita da desquamazione. Consultare il medico per la terapia antibiotica.

La parotite epidermica, più comunemente chiamata “orecchioni” consiste in un rigonfiamento dei linfonodi a livello del collo, andando quindi a gonfiare tutta la regione sotto l’orecchio; è frequente tra i 3 e i 12 anni, ma occhio agli uomini adulti: se contratta in età matura può portare sterilità in quanto colpisce anche gli organi sessuali. La contagiosità dura dai 2 ai 7 giorni, prima e dopo la comparsa del rigonfiamento. È bene aiutare il bambino nella masticazione, fornendogli pasti liquidi suddivisi in piccoli spuntini.

Il bambino piccolo esposto a virus e batteri si ammala in quanto il suo organismo non ha ancora molte difese, ma è proprio ammalandosi che impara a sviluppare anticorpi contro di loro. Cari genitori, le malattie infettive si possono prevenire anche con i vaccini, nonostante abbiano i loro pro e i loro contro, perciò vi verrò in aiuto con un altro articolo dedicato alle vaccinazioni. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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