Articolo Cucina Alimentazione
Tante gustose alternative al frumento! freccelunedì 23 settembre 2013      


Il frumento o grano è noto fin dai tempi antichi e rappresenta ancor oggi, soprattutto, nelle zone temperate, la principale fonte di cibo per l'uomo, tuttavia esistono delle valide alternativa da poter prendere in considerazione. Qui di seguito ecco illustrati altri tipi di cereali. Il Kamut è un cereale molto antico, si pensi che già più di 5000 anni fa era coltivato dalla popolazione egiziana. Questo cereale, strettamente imparentato con il grano, è stato riscoperto ed ha cominciato a diffondersi su larga scala negli anni '70 ad opera di un agricoltore americano di nome Bob Quinn, a cui si deve anche attribuire il nome "kamut", il cui significato è "anima della terra".

E' stato dimostrato che in confronto agli altri tipi di grano, il kamut, è in grado di dare un apporto energetico molto maggiore ed è considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. Il kamut ha un contenuto d'acqua pari al 9,8%, le proteine sono presenti in misura del 17 % circa, i carboidrati al 68% e le fibre alimentari grezze al 2 %. Inoltre vi troviamo minerali(calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame, zinco, sodio, selenio) e vitamine B e E, quest'ultima presente in quantità pari al 30 % in più rispetto al grano comune. Da alcuni studi statunitensi è emerso che circa il 70% delle persone che non tollerano il grano tradizionale a causa di reazioni allergiche possono tranquillamente consumare il kamut. Le stesse indicazioni non valgono però per i celiaci, in quanto, il kamut, contiene, come il grano, il glutine.

Il farro, una specie di grano coltivata dal 5000 a.C., è stato un prodotto molto importante in alcune parti d'Europa, dall'Età del bronzo all'epoca medioevale. E' utilizzato in un'ampia varietà di cereali, pasta, cracker, prodotti da forno e birre. Il farro è spesso considerato una sottospecie del frumento tenero, infatti, è simile al frumento in apparenza, tuttavia, il guscio del farro è più duro di quello del grano, il che aiuta a proteggere gli elementi nutritivi presenti al suo interno e permette di sopportare gli attacchi di agenti inquinanti e persino invasioni di insetti. Questo cereale contiene più proteine del grano, che, inoltre, sono di più facile digestione; ciò significa che alcune persone allergiche al grano, possono tollerarlo. Come frumento e kamut, il farro, contiene al suo interno glutine e non è pertanto indicato per le persone celiache.

E' una fonte eccellente di nutrienti essenziali e possiede un importante valore nutritivo grazie al suo elevato contenuto proteico, nonché per la composizione di lipidi, fibre grezze, vitamine e minerali. Contiene circa il 57,9% di carboidrati, l'1% di proteine e 3% di grassi, minerali e vitamine. Quindi, perché mangiare il farro? I motivi sono molteplici:
  • contiene più proteine, amminoacidi, vitamine B e minerali rispetto ad un frumento ibrido; 
  • ha proprietà anallergiche; 
  • è compatibile con tutti i tipi di sangue e aggiunge un delizioso sapore di nocciola agli alimenti, quando lo si usa. 
La segale è un tipo di cereale diffuso nelle zone temperate. E' uno dei cereali classici dell'antichità; iniziò probabilmente la sua storia in Asia Minore come pianta selvatica che cresceva nei campi coltivati a orzo e frumento. Ancora oggi, è utilizzato, soprattutto, sotto forma di farina con la quale si realizzano pane misto e pane integrale. In Russia, nei paesi di lingua tedesca e in alcune aree montane dell'Italia del nord si consuma molto pane di segale, il tipico pane nero, arricchito a volte con semi di finocchio e cumino, preparato mescolando farina di segale con una piccola percentuale di farina di frumento.

Per le sue caratteristiche di resistenza e adattabilità al clima e al terreno, non necessitando di cure particolari, la segale è il cereale più diffuso nelle Dolomiti, dove, fin dal IX secolo era presente sotto forma di erba infestante. L'uso frequente di questo cereale è raccomandabile a chi soffre di stipsi, data l'alta percentuale di fibre in esso contenute. Inoltre, secondo un recente studio il consumo regolare del pane di segale aiuterebbe a ridurre la percentuale di colesterolo circolante nel sangue. Una cucina che annovera una varietà di cereali e fibre favorisce e soddisfa più palati e solletica un appetito "nutritivo". ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Elisabetta  Mancini - vedi tutti gli articoli di Elisabetta  Mancini



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Ricetta del giorno
Spaghetti aglio, olio, curcuma e pistacchi
Sgusciare i pistacchi, metterli sul tagliere e sminuzzarli con il coltello.
Intanto mettere a bollire l’acqua per la cottura della pasta. Una volta ....
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Il frumento o grano è noto fin dai tempi antichi e rappresenta ancor oggi, soprattutto, nelle zone temperate, la principale fonte di cibo per l'uomo, tuttavia esistono delle valide alternativa da poter prendere in considerazione. Qui di seguito ecco illustrati altri tipi di cereali. Il Kamut è un cereale molto antico, si pensi che già più di 5000 anni fa era coltivato dalla popolazione egiziana. Questo cereale, strettamente imparentato con il grano, è stato riscoperto ed ha cominciato a diffondersi su larga scala negli anni '70 ad opera di un agricoltore americano di nome Bob Quinn, a cui si deve anche attribuire il nome "kamut", il cui significato è "anima della terra".

E' stato dimostrato che in confronto agli altri tipi di grano, il kamut, è in grado di dare un apporto energetico molto maggiore ed è considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. Il kamut ha un contenuto d'acqua pari al 9,8%, le proteine sono presenti in misura del 17 % circa, i carboidrati al 68% e le fibre alimentari grezze al 2 %. Inoltre vi troviamo minerali(calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame, zinco, sodio, selenio) e vitamine B e E, quest'ultima presente in quantità pari al 30 % in più rispetto al grano comune. Da alcuni studi statunitensi è emerso che circa il 70% delle persone che non tollerano il grano tradizionale a causa di reazioni allergiche possono tranquillamente consumare il kamut. Le stesse indicazioni non valgono però per i celiaci, in quanto, il kamut, contiene, come il grano, il glutine.

Il farro, una specie di grano coltivata dal 5000 a.C., è stato un prodotto molto importante in alcune parti d'Europa, dall'Età del bronzo all'epoca medioevale. E' utilizzato in un'ampia varietà di cereali, pasta, cracker, prodotti da forno e birre. Il farro è spesso considerato una sottospecie del frumento tenero, infatti, è simile al frumento in apparenza, tuttavia, il guscio del farro è più duro di quello del grano, il che aiuta a proteggere gli elementi nutritivi presenti al suo interno e permette di sopportare gli attacchi di agenti inquinanti e persino invasioni di insetti. Questo cereale contiene più proteine del grano, che, inoltre, sono di più facile digestione; ciò significa che alcune persone allergiche al grano, possono tollerarlo. Come frumento e kamut, il farro, contiene al suo interno glutine e non è pertanto indicato per le persone celiache.

E' una fonte eccellente di nutrienti essenziali e possiede un importante valore nutritivo grazie al suo elevato contenuto proteico, nonché per la composizione di lipidi, fibre grezze, vitamine e minerali. Contiene circa il 57,9% di carboidrati, l'1% di proteine e 3% di grassi, minerali e vitamine. Quindi, perché mangiare il farro? I motivi sono molteplici:
  • contiene più proteine, amminoacidi, vitamine B e minerali rispetto ad un frumento ibrido; 
  • ha proprietà anallergiche; 
  • è compatibile con tutti i tipi di sangue e aggiunge un delizioso sapore di nocciola agli alimenti, quando lo si usa. 
La segale è un tipo di cereale diffuso nelle zone temperate. E' uno dei cereali classici dell'antichità; iniziò probabilmente la sua storia in Asia Minore come pianta selvatica che cresceva nei campi coltivati a orzo e frumento. Ancora oggi, è utilizzato, soprattutto, sotto forma di farina con la quale si realizzano pane misto e pane integrale. In Russia, nei paesi di lingua tedesca e in alcune aree montane dell'Italia del nord si consuma molto pane di segale, il tipico pane nero, arricchito a volte con semi di finocchio e cumino, preparato mescolando farina di segale con una piccola percentuale di farina di frumento.

Per le sue caratteristiche di resistenza e adattabilità al clima e al terreno, non necessitando di cure particolari, la segale è il cereale più diffuso nelle Dolomiti, dove, fin dal IX secolo era presente sotto forma di erba infestante. L'uso frequente di questo cereale è raccomandabile a chi soffre di stipsi, data l'alta percentuale di fibre in esso contenute. Inoltre, secondo un recente studio il consumo regolare del pane di segale aiuterebbe a ridurre la percentuale di colesterolo circolante nel sangue. Una cucina che annovera una varietà di cereali e fibre favorisce e soddisfa più palati e solletica un appetito "nutritivo". ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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