Articolo Fai da te Tinteggiatura
Trucchi e consigli di un bravo imbianchino freccemercoledì 9 gennaio 2013      


Trucchi e consigli per diventare un bravo imbianchino, utili per trasformare un profano in un fai da te esperto, in grado di aggirare le trappole della tinteggiatura a tutto vantaggio della velocità di esecuzione e del superamento degli ostacoli che inevitabilmente si trovano durante il lavoro. Per imparate a tinteggiare correttamente una stanza, anche se s di piccole dimensioni, bisogna conoscere alcune nozioni di base e alcuni trucchi che alla fine risultano essere indispensabili per procedere velocemente nel lavoro, senza commettere errori e, quindi, senza rischiare di perdere tempo e denaro. Ma andiamo con ordine.

L’intonaco civile
Bisogna innanzi sapere che l’intonaco civile ha un aspetto liscio, a volte anche a buccia d’arancia, con incluse alcune particelle di sabbia di varia consistenza. Si tratta di un intonavo difficile da trattare è perché, pur presentandosi liscio a prima vista, quando si comincia a tinteggiare fa sgranare i colori. E’ buona norma, quindi, prima di iniziare il lavoro di tinteggiatura, fare una prova utilizzando un piccolo pennello  bagnato del colore desiderato per controllare il risultato.

Un test indispensabile
Un test  abbastanza  affidabile per verificare la stabilità della pittura sulla quale si andrà ad applicare una nuova tinteggiatura consiste nell’applicare una striscia di nastro adesivo che deve aderire perfettamente alla parete  sulla quale si deve tinteggiare e tirarla poi via di colpo. Se con la striscia si stacca anche parte della tinta preesistente unitamente a qualche porzione di intonaco, è necessario raschiare completamente la parete prima di iniziare il lavoro.

Modificare la tonalità
Per modificare la tonalità della tinta da utilizzare per un lavoro di tinteggiatura, solitamente si aggiungono piccole quantità di colore. Per conoscere quali sono gli effetti di queste aggiunte è bene sapere che aggiungendo una piccola quantità di bianco si ottiene un colore più chiaro; il blu e il nero rendono la tinta più intensa e più scura; il marrone scurisce solo in maniera appena percettibile mentre il giallo conferisce brillantezza ai colori smorti; il rosso conferisce una tonalità rosata ai colori chiari e violacea ai colori scuri.

Tempere e smalti
Se si utilizza un colore a tempera per la tinteggiatura della parete, la tonalità ottenuta è la stesa presente sul coperchio del barattolo, solo che asciugandosi, scurisce sempre, anche in modo significativo. Gli smalti ad acqua invece, al pari di quelli sintetici, mantengono la stessa colorazione presenta sulla confezionei di pittura, anche una volta asciutti.

Potenziare lo stucco
Per potenziare l’efficacia di uno stucco pronto, quello che si trova già pronto in barattolo, detto anche stucco francese, è possibile aggiungere i cucchiaio di colla vinilica nel barattolo, il vinavil tanto per intenderci, e mescolare. Si otterrà così uno stucco più plastico e compatto.

Come colorare lo stucco
Per coprire o chiudere fori di chiodi o tasselli, invece di utilizzare lo stucco allo stato naturale che potrebbe risaltare una volta tinteggiato, soprattutto se il colore utilizzato è poco coprente o troppo tenue, è possibile colorare direttamente lo stucco con la tinta della parete, così da ottenere un lavoro migliore.

Pennelli nuovi
Prima di utilizzare dei pennelli nuovi, questi vanno immersi in acqua per qualche ora in modo da prepararlo, in un certo senso, a ricevere la tinta, e vanno poi sciacquati in acqua corrente. Il pennello che si utilizza con pitture a solvente, dopo averlo lavato e fatto asciugare, va immerso per una trentina di minuti nel diluente e poi strizzato. Quando si intinge il pennello nella pittura, bisogna fare in modo da bagnarlo solo fino a metà delle setole. Non lasciare mai i pennelli esposti all’aria, ma vanno immersi in acqua, se si sta utilizzando una tinta ad acqua, e nel solvente se si utilizza uno smalto.

Cosa fare quando si inizia a dipingere
Per prima cosa è bene lavorare alla luce del giorno, e non con la luce artificiale, almeno fin quando non si ha una certa esperienza, in modo da controllare bene l’intensità del colore. Non fare colare la pittura sulla parete su cui si sta lavorando e, se per caso ciò dovesse accadere, passare subito il pennello o il rullo sulla colatura, prima che questa possa seccare. Se non si è sodisfatti della prima passata di colore, è meglio aspettare che la tinta si asciughi, perché asciugandosi molte imperfezioni spariscono, dato che la pittura umida è molto trasparente. Non è necessaria una lunga attesa in quanto la pittura asciuga rapidamente, e bastano un paio d’ore per poter giudicare il risultato. Se si desidera passare una ulteriore mano di pittura, è necessario che la prima sia perfettamente asciutta.

Barattolo o bidoncino di pittura già aperti
Se la pittura è già stata aperta, utilizzata in parte e poi richiusa, questa forma dei piccoli agglomerati, per cui prima di poter utilizzare la quantità rimasta, questa deve essere filtrata utilizzando un telo di nylon  teso sul recipiente nel quale la si andrà a versare.

Utilizzare il nastro decorato
Per separare due aree di colore differenti, cole ad esempio il soffitto e la parete, è possibile utilizzare dei nastri decorati adesivi, che si trovano in varie tinte e con vari decori, e la loro altezza varia da 1 a 10 cm. Si applicano molto facilmente, sempre su parete perfettamente asciutta. Basta infatti tenderli da un capo all’altro della stanza e applicarlo facendo attenzione che aderisca bene e che non si formino delle piccole bolle d’aria.

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Trucchi e consigli per diventare un bravo imbianchino, utili per trasformare un profano in un fai da te esperto, in grado di aggirare le trappole della tinteggiatura a tutto vantaggio della velocità di esecuzione e del superamento degli ostacoli che inevitabilmente si trovano durante il lavoro. Per imparate a tinteggiare correttamente una stanza, anche se s di piccole dimensioni, bisogna conoscere alcune nozioni di base e alcuni trucchi che alla fine risultano essere indispensabili per procedere velocemente nel lavoro, senza commettere errori e, quindi, senza rischiare di perdere tempo e denaro. Ma andiamo con ordine.

L’intonaco civile
Bisogna innanzi sapere che l’intonaco civile ha un aspetto liscio, a volte anche a buccia d’arancia, con incluse alcune particelle di sabbia di varia consistenza. Si tratta di un intonavo difficile da trattare è perché, pur presentandosi liscio a prima vista, quando si comincia a tinteggiare fa sgranare i colori. E’ buona norma, quindi, prima di iniziare il lavoro di tinteggiatura, fare una prova utilizzando un piccolo pennello  bagnato del colore desiderato per controllare il risultato.

Un test indispensabile
Un test  abbastanza  affidabile per verificare la stabilità della pittura sulla quale si andrà ad applicare una nuova tinteggiatura consiste nell’applicare una striscia di nastro adesivo che deve aderire perfettamente alla parete  sulla quale si deve tinteggiare e tirarla poi via di colpo. Se con la striscia si stacca anche parte della tinta preesistente unitamente a qualche porzione di intonaco, è necessario raschiare completamente la parete prima di iniziare il lavoro.

Modificare la tonalità
Per modificare la tonalità della tinta da utilizzare per un lavoro di tinteggiatura, solitamente si aggiungono piccole quantità di colore. Per conoscere quali sono gli effetti di queste aggiunte è bene sapere che aggiungendo una piccola quantità di bianco si ottiene un colore più chiaro; il blu e il nero rendono la tinta più intensa e più scura; il marrone scurisce solo in maniera appena percettibile mentre il giallo conferisce brillantezza ai colori smorti; il rosso conferisce una tonalità rosata ai colori chiari e violacea ai colori scuri.

Tempere e smalti
Se si utilizza un colore a tempera per la tinteggiatura della parete, la tonalità ottenuta è la stesa presente sul coperchio del barattolo, solo che asciugandosi, scurisce sempre, anche in modo significativo. Gli smalti ad acqua invece, al pari di quelli sintetici, mantengono la stessa colorazione presenta sulla confezionei di pittura, anche una volta asciutti.

Potenziare lo stucco
Per potenziare l’efficacia di uno stucco pronto, quello che si trova già pronto in barattolo, detto anche stucco francese, è possibile aggiungere i cucchiaio di colla vinilica nel barattolo, il vinavil tanto per intenderci, e mescolare. Si otterrà così uno stucco più plastico e compatto.

Come colorare lo stucco
Per coprire o chiudere fori di chiodi o tasselli, invece di utilizzare lo stucco allo stato naturale che potrebbe risaltare una volta tinteggiato, soprattutto se il colore utilizzato è poco coprente o troppo tenue, è possibile colorare direttamente lo stucco con la tinta della parete, così da ottenere un lavoro migliore.

Pennelli nuovi
Prima di utilizzare dei pennelli nuovi, questi vanno immersi in acqua per qualche ora in modo da prepararlo, in un certo senso, a ricevere la tinta, e vanno poi sciacquati in acqua corrente. Il pennello che si utilizza con pitture a solvente, dopo averlo lavato e fatto asciugare, va immerso per una trentina di minuti nel diluente e poi strizzato. Quando si intinge il pennello nella pittura, bisogna fare in modo da bagnarlo solo fino a metà delle setole. Non lasciare mai i pennelli esposti all’aria, ma vanno immersi in acqua, se si sta utilizzando una tinta ad acqua, e nel solvente se si utilizza uno smalto.

Cosa fare quando si inizia a dipingere
Per prima cosa è bene lavorare alla luce del giorno, e non con la luce artificiale, almeno fin quando non si ha una certa esperienza, in modo da controllare bene l’intensità del colore. Non fare colare la pittura sulla parete su cui si sta lavorando e, se per caso ciò dovesse accadere, passare subito il pennello o il rullo sulla colatura, prima che questa possa seccare. Se non si è sodisfatti della prima passata di colore, è meglio aspettare che la tinta si asciughi, perché asciugandosi molte imperfezioni spariscono, dato che la pittura umida è molto trasparente. Non è necessaria una lunga attesa in quanto la pittura asciuga rapidamente, e bastano un paio d’ore per poter giudicare il risultato. Se si desidera passare una ulteriore mano di pittura, è necessario che la prima sia perfettamente asciutta.

Barattolo o bidoncino di pittura già aperti
Se la pittura è già stata aperta, utilizzata in parte e poi richiusa, questa forma dei piccoli agglomerati, per cui prima di poter utilizzare la quantità rimasta, questa deve essere filtrata utilizzando un telo di nylon  teso sul recipiente nel quale la si andrà a versare.

Utilizzare il nastro decorato
Per separare due aree di colore differenti, cole ad esempio il soffitto e la parete, è possibile utilizzare dei nastri decorati adesivi, che si trovano in varie tinte e con vari decori, e la loro altezza varia da 1 a 10 cm. Si applicano molto facilmente, sempre su parete perfettamente asciutta. Basta infatti tenderli da un capo all’altro della stanza e applicarlo facendo attenzione che aderisca bene e che non si formino delle piccole bolle d’aria.

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