Articolo Idraulica Riparazioni
Riparare uno sciacquone freccelunedì 12 novembre 2012      


Lo sciacquone è uno degli apparecchi idraulici maggiormente utilizzati in casa, il maggior consumatore di acqua e proprio per questa ragione è anche quello maggiormente soggetto ad usura e, quindi, a guasti. Il suo funzionamento è semplicissimo; man mano che l’acqua affluisce nello sciacquone, il galleggiante si solleva e, una volta completato il suo sollevamento, blocca l’erogazione dell’acqua. Quando si utilizza questo dispositivo, azionando il pulsante posto o frontalmente o superiormente a seconda del modello installato, si apre il tappo di chiusura e l’acqua  si scarica nel water.

Uno dei guasti più frequenti consiste in una perdita d’acqua causata da una non più efficace azione di chiusura da parte del tappo, per cui come primo effetto negativo si avrà una aumento sensibile dei consumi con relativo aumento della bolletta, e inoltre si verranno a formare delle antiestetiche incrostazioni di calcare nella ceramica del water. Effettuare una riparazione  in completa autonomia non è per nulla difficile, basta solo un po’ di buona volontà e, come al solito, disporre degli attrezzi giusti.

Per prima cosa, sia che si tratti di uno sciacquone esterno che di quelli incassati a parete,  togliere il coperchio, azionare il meccanismo di scarico e osservare se ci sono evidenti anomalie di funzionamento. L’osservazione per gli sciacquoni incassati risulterà più problematica, ma per risolvere il problema basta servirsi di uno specchio a mo’ dello specchietto dei dentisti. Se non si individua subito la causa, chiudere la valvola di alimentazione e osservare attentamente quali tra queste  elencate di seguito possono essere le cause  della perdita.

L’acqua sfugge via perché il galleggiante non è regolato correttamente o è incrostato di calcare. Provare, innanzi tutto a piegare o spostare il galleggiante e se il suo braccio è munito di regolatore, posizionarlo correttamente. Se invece è evidentemente incrostato, pulirlo con un anticalcare, rimontarlo, aprire nuovamente l’acqua e controllarne il funzionamento.

L’acqua sfugge perché il galleggiante è forato e quindi non riesce a salire completamente per chiudere  l’alimentazione.  Questo non un fatto frequente, in quanto la maggior  parte dei galleggianti sono attualmente in polistirolo; in tutti i casi è necessario smontarlo e sostituirlo.

L’acqua continua ad entrare nella vasca dello sciacquone anche con galleggiante correttamente alzato perché probabilmente è danneggiata o sporca la valvola d’entrata dell’acqua e questa, in eccesso, tracima dal troppo-pieno. In questo caso è necessario svuotare il serbatoio, montare il meccanismo e pulire il tutto con un anticalcare o con acqua e aceto, soluzione efficace, ma sarebbe preferibile acquistare il pezzo di ricambio e sostituirlo. Una volta rimontato il tutto, aprire nuovamente l’acqua e provare il funzionamento dello sciacquone.

L’acqua sfugge dal pistone di chiusura che o si è usurato o si è incrostato di calcare, per cui è necessario svuotare il serbatoio, smontare il meccanismo e sostituire la guarnizione se possibile o l’asta completa. Rimontare il tutto e provare nuovamente il funzionamento.
In genere sono questi i problemi legati al malfunzionamento dello sciacquone, anche se  alcuni vecchi modelli incassati a muro, che erano realizzati in materiale sintetico, potevano forarsi. In questo caso, la sola soluzione possibile è quella di rivolgersi ad un idraulico, in quanto la sostituzione completa dello sciacquone  è particolarmente complicata con il rischio di dover sostituire anche le mattonelle del rivestimento.

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Uno dei guasti più frequenti consiste in una perdita d’acqua causata da una non più efficace azione di chiusura da parte del tappo, per cui come primo effetto negativo si avrà una aumento sensibile dei consumi con relativo aumento della bolletta, e inoltre si verranno a formare delle antiestetiche incrostazioni di calcare nella ceramica del water. Effettuare una riparazione  in completa autonomia non è per nulla difficile, basta solo un po’ di buona volontà e, come al solito, disporre degli attrezzi giusti.

Per prima cosa, sia che si tratti di uno sciacquone esterno che di quelli incassati a parete,  togliere il coperchio, azionare il meccanismo di scarico e osservare se ci sono evidenti anomalie di funzionamento. L’osservazione per gli sciacquoni incassati risulterà più problematica, ma per risolvere il problema basta servirsi di uno specchio a mo’ dello specchietto dei dentisti. Se non si individua subito la causa, chiudere la valvola di alimentazione e osservare attentamente quali tra queste  elencate di seguito possono essere le cause  della perdita.

L’acqua sfugge via perché il galleggiante non è regolato correttamente o è incrostato di calcare. Provare, innanzi tutto a piegare o spostare il galleggiante e se il suo braccio è munito di regolatore, posizionarlo correttamente. Se invece è evidentemente incrostato, pulirlo con un anticalcare, rimontarlo, aprire nuovamente l’acqua e controllarne il funzionamento.

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L’acqua sfugge dal pistone di chiusura che o si è usurato o si è incrostato di calcare, per cui è necessario svuotare il serbatoio, smontare il meccanismo e sostituire la guarnizione se possibile o l’asta completa. Rimontare il tutto e provare nuovamente il funzionamento.
In genere sono questi i problemi legati al malfunzionamento dello sciacquone, anche se  alcuni vecchi modelli incassati a muro, che erano realizzati in materiale sintetico, potevano forarsi. In questo caso, la sola soluzione possibile è quella di rivolgersi ad un idraulico, in quanto la sostituzione completa dello sciacquone  è particolarmente complicata con il rischio di dover sostituire anche le mattonelle del rivestimento.

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