Articolo Salute Sana alimentazione
Olio extravergine di oliva, l’olio EVO, caratteristiche e tutto ciò che bisogna sapere freccelunedì 16 maggio 2016      


Olio extravergine di oliva, l’olio EVO, caratteristiche e tutto ciò che bisogna sapere per scegliere l’olio giusto, evitando anche quei prodotti che alla fine non sono ciò che dicono di essere. L’olio extravergine di oliva, o olio EVO, è uno dei pilastri della dieta mediterranea, la dieta che tutto il mondo ci invidia, e che si è dimostrata essere negli anni la migliore per la salute. L’olio EVO contiene acido oleico, essenziale per migliorare i livelli di colesterolo HDL, quello buono, il così detto spazzino delle arterie, ed è anche ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti, nemiche dei radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare e anche della comparsa di non poche malattie, sostanze oggetto di studio perché si ritiene che siano particolarmente importanti per la prevenzione dei tumori. È inoltre ricco di grassi insaturi che sono amici del cuore, per cui è bene imparare a riconoscere gli oli giusti così da evitare le così dette fregature.

Ma i benefici per la salute prodotti dall’olio EVO non si esauriscono qui in quanto risulta essere importante per la prevenzione del diabete e la protezione del fegato, riduce il rischio di cancro al seno, previene l’Alzheimer e il tumore al colon, protegge cuore e arterie perché migliora i livelli di colesterolo HDL, come detto in precedenza, aumenta il senso di sazietà, riduce il rischio di ictus ed è ricco di quegli antiossidanti che a loro volta aiutano a prevenire non poche malattie dovute all’invecchiamento cellulare, insomma è uno di quegli alimenti da non far mancare mai in tavola, alimento che oltre tutto va scelto con una certa attenzione per non incorrere in errori.

L’olio extravergine di oliva, l’olio EVO, si ottiene solamente tramite la spremitura a freddo delle olive, quindi senza ricorrere ad altri procedimenti, e deve presentare una acidità massima dell’1%. La condizioni termiche di lavorazione vanno osservate scrupolosamente in quanto un aumento della temperatura altererebbe le preziose sostanze che rendono quest’olio unico nel suo genere, il migliore da utilizzare in tutte le occasioni, non solo per condire a crudo le varie pietanze, ma anche per le fritture, in quanto, contrariamente all’olio di semi, ha una temperatura di fumo più elevata, ossia sopporta meglio le alte temperature tipiche di questo sistema di cottura, per cui non produce sostanze nocive per l’organismo, come invece avviene con gli altri oli vegetali.

L’olio extravergine è un condimento completo, ricco di calorie. Infatti 100 grammi di olio extravergine ne contengono 884 e contengono 14 grammi di acidi grassi saturi, 11 grammi di acidi grassi polinsaturi e 73 grammi di acidi grassi monoinsaturi, e in più sodio, calcio, potassio, vitamina E e ferro. Si tratta quindi di un condimento che apporta all’organismo una gran quantità di sostanze necessarie al suo buon funzionamento, e in più è ricco di polifenoli che sono un vero toccasana per la salute. Va tuttavia consumato con moderazione, per cui la dose giusta da non superare sarebbe di 4 cucchiai al giorno, quantità variabile in base anche all’età e alle condizioni di salute di ciascun individuo. Importante è scegliere l’olio giusto, per cui non bisogna sceglierlo in base al prezzo, bensì in base a ciò che viene riportato sulle etichette del prodotto.

Spesso nei supermercati si trovano offerte vantaggiosissime con prezzi veramente bassi, ma in quel caso è quasi certo che si tratti di olio scadente, un mix di oli europei e, quel che è peggio, extra-europei, dove le coltivazioni non sono controllate come in Italia e dove l’utilizzo dei pesticidi è una pratica consolidata. Le recenti aperture fatte dal governo all’importazione di oli del Nord Africa, oltre tutto a regime fiscale agevolato, sono una scelta discutibile, sia perché di fatto si fa concorrenza “sleale” ai produttori italiani, sia perché si consente l’utilizzo di oli non controllati che potrebbero essere pericolosi per la salute, mentre invece uno dei primi compiti del governo sarebbe quello di proteggere la salute dei suoi cittadini.

Recentemente presso il laboratorio chimico di Roma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati condotti dei test per verificare la bontà degli oli in commercio e sono state prese in considerazione una ventina di confezioni. Parte di queste non hanno superato il test, nel senso che sono risultate contenere olio vergine, e non extravergine che ha caratteristiche ben diverse. Tra le migliori sono invece risultate le confezioni di Monini Gran Fruttato, Carapelli 100% Oro Verde Italiano, Coop, Colavita 100% Italiano e Monini Classico. Quindi, a scanso di equivoci, sarebbe opportuno scegliere le bottiglie che riportano sull’etichetta la dicitura 100% italiano, o simile, e non quelle con la dicitura Unione Europea, o similare.

Infine, sembra che ormai anche la maggior parte delle aziende che producono prodotti da forno, quindi fette biscottate, merendine e biscotti, si siano convinte a sostituire il famigerato olio di palma con l’olio EVO, soprattutto dopo che anche l’Efsa, acronimo di European Food Safety Authority, in italiano Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha evidenziato i rischi per la salute dell’Olio di palma e delle margarine. L’olio di palma potrebbe essere anche sostituito da una speciale crema all’olio di oliva extravergine, Cremoli, come si può leggere anche in questo articolo.

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Olio extravergine di oliva, l’olio EVO, caratteristiche e tutto ciò che bisogna sapere per scegliere l’olio giusto, evitando anche quei prodotti che alla fine non sono ciò che dicono di essere. L’olio extravergine di oliva, o olio EVO, è uno dei pilastri della dieta mediterranea, la dieta che tutto il mondo ci invidia, e che si è dimostrata essere negli anni la migliore per la salute. L’olio EVO contiene acido oleico, essenziale per migliorare i livelli di colesterolo HDL, quello buono, il così detto spazzino delle arterie, ed è anche ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti, nemiche dei radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare e anche della comparsa di non poche malattie, sostanze oggetto di studio perché si ritiene che siano particolarmente importanti per la prevenzione dei tumori. È inoltre ricco di grassi insaturi che sono amici del cuore, per cui è bene imparare a riconoscere gli oli giusti così da evitare le così dette fregature.

Ma i benefici per la salute prodotti dall’olio EVO non si esauriscono qui in quanto risulta essere importante per la prevenzione del diabete e la protezione del fegato, riduce il rischio di cancro al seno, previene l’Alzheimer e il tumore al colon, protegge cuore e arterie perché migliora i livelli di colesterolo HDL, come detto in precedenza, aumenta il senso di sazietà, riduce il rischio di ictus ed è ricco di quegli antiossidanti che a loro volta aiutano a prevenire non poche malattie dovute all’invecchiamento cellulare, insomma è uno di quegli alimenti da non far mancare mai in tavola, alimento che oltre tutto va scelto con una certa attenzione per non incorrere in errori.

L’olio extravergine di oliva, l’olio EVO, si ottiene solamente tramite la spremitura a freddo delle olive, quindi senza ricorrere ad altri procedimenti, e deve presentare una acidità massima dell’1%. La condizioni termiche di lavorazione vanno osservate scrupolosamente in quanto un aumento della temperatura altererebbe le preziose sostanze che rendono quest’olio unico nel suo genere, il migliore da utilizzare in tutte le occasioni, non solo per condire a crudo le varie pietanze, ma anche per le fritture, in quanto, contrariamente all’olio di semi, ha una temperatura di fumo più elevata, ossia sopporta meglio le alte temperature tipiche di questo sistema di cottura, per cui non produce sostanze nocive per l’organismo, come invece avviene con gli altri oli vegetali.

L’olio extravergine è un condimento completo, ricco di calorie. Infatti 100 grammi di olio extravergine ne contengono 884 e contengono 14 grammi di acidi grassi saturi, 11 grammi di acidi grassi polinsaturi e 73 grammi di acidi grassi monoinsaturi, e in più sodio, calcio, potassio, vitamina E e ferro. Si tratta quindi di un condimento che apporta all’organismo una gran quantità di sostanze necessarie al suo buon funzionamento, e in più è ricco di polifenoli che sono un vero toccasana per la salute. Va tuttavia consumato con moderazione, per cui la dose giusta da non superare sarebbe di 4 cucchiai al giorno, quantità variabile in base anche all’età e alle condizioni di salute di ciascun individuo. Importante è scegliere l’olio giusto, per cui non bisogna sceglierlo in base al prezzo, bensì in base a ciò che viene riportato sulle etichette del prodotto.

Spesso nei supermercati si trovano offerte vantaggiosissime con prezzi veramente bassi, ma in quel caso è quasi certo che si tratti di olio scadente, un mix di oli europei e, quel che è peggio, extra-europei, dove le coltivazioni non sono controllate come in Italia e dove l’utilizzo dei pesticidi è una pratica consolidata. Le recenti aperture fatte dal governo all’importazione di oli del Nord Africa, oltre tutto a regime fiscale agevolato, sono una scelta discutibile, sia perché di fatto si fa concorrenza “sleale” ai produttori italiani, sia perché si consente l’utilizzo di oli non controllati che potrebbero essere pericolosi per la salute, mentre invece uno dei primi compiti del governo sarebbe quello di proteggere la salute dei suoi cittadini.

Recentemente presso il laboratorio chimico di Roma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati condotti dei test per verificare la bontà degli oli in commercio e sono state prese in considerazione una ventina di confezioni. Parte di queste non hanno superato il test, nel senso che sono risultate contenere olio vergine, e non extravergine che ha caratteristiche ben diverse. Tra le migliori sono invece risultate le confezioni di Monini Gran Fruttato, Carapelli 100% Oro Verde Italiano, Coop, Colavita 100% Italiano e Monini Classico. Quindi, a scanso di equivoci, sarebbe opportuno scegliere le bottiglie che riportano sull’etichetta la dicitura 100% italiano, o simile, e non quelle con la dicitura Unione Europea, o similare.

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