Articolo Salute Salute
Aria nella pancia? Cause e trucchi per eliminarla. freccelunedì 7 marzo 2016      


Aria nella pancia? Cause e trucchi per eliminarla, e con essa i tanti fastidi che ne possono derivare. L’aria nella pancia è un disturbo funzionale, colpisce circa il 15% della popolazione mondiale, e si forma per una serie di cause che, in parte, sono modificabili, ovvero possono essere eliminate adottando un corretto stile di vita. Durante la digestione, quasi inevitabilmente, alcuni alimenti, chi più e chi meno, fermentano e danno luogo alla formazione di una certa quantità di gas che, se modesto, viene naturalmente smaltito dall’organismo in quanto viene assorbito dalla mucosa intestinale, immesso in circolo ed eliminato attraverso il normale scambio gassoso. Se invece la quantità di aria è eccessiva, questa non può essere eliminata naturalmente e allora si forma quell’antiestetico gonfiore accompagnato anche da alcuni disturbi che possono essere causa di non pochi fastidi.

Le cause, a parte la fermentazione degli alimenti, possono essere diverse. Si va da uno squilibrio della flora batterica intestinale, alla presenza di diverticoli, cosa abbastanza comune ad una certa età, o anche a malattie più serie o, in ultima analisi, ad un errato stile di vita, ma questo è possibile modificarlo. Chi fuma è più esposto a questo problema in quanto, inevitabilmente, ingurgita una certa quantità di aria, come accade anche a chi ha l’abitudine di mangiare caramelle o soprattutto di masticare chewingum. Una regolare attività fisica riduce sensibilmente il problema in quanto aiuta a ripartire i gas.

L’alimentazione, anche in questo caso, ha una importanza rilevante. Le bevande gassate, le fibre, alcuni legumi come i fagioli, alcune verdure a foglia larga che tendono a fermentare durante la digestione, tuttavia molto dipende anche dalla predisposizione individuale. Esempio classico sono i vegetariani o i vegani che, nonostante la loro alimentazione sia soprattutto a base di alimenti vegetali, non ne soffrono in modo particolare in quanto la loro flora batterica intestinale si è in qualche modo adeguata al loro regime alimentare. Vi sono alimenti che più di altri possono essere causa di questi problemi.

Recentemente, uno studio australiano ha coniato il termine Fodmap, acronimo dall’inglese Fermentable Oligo-Di-Monosaccharides and Polyols, che tradotto in italiano sarebbe Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli. Si tratta di carboidrati presenti in alcuni alimenti che vengono assorbiti solo in parte, per cui fermentano dando luogo alla formazione di gas addominali, come ad esempio il lattosio, il fruttosio, i polioli. Vi sono quindi alimenti ad alto contenuto di Fodmap come gli asparagi, i carciofi, il cavolfiore, le cipolle, le mele, i fichi, il mango, le albicocche, le spezie, alcuni cereali, carne e pesce e buona parte della frutta secca. Vi sono poi quelli a basso contenuto di Fodmap come i kiwi, le banane, la lattuga, le carote e le patate. Riducendo il consumo di alimenti ad alto tenore di Fodmap è possibile anche ridurre il problema del gonfiore del 25-30%.

Anche in questo caso la prevenzione è la strada da seguire per ridurre il problema, per cui è necessario fare attenzione ad alcuni comportamenti, oltre che agli alimenti da utilizzare.

  • Limitare il consumo di sale in quanto un suo uso eccessivo è causa di ritenzione idrica, che oltre a dare un senso di gonfiore, può essere causa di una infiammazione all’addome che determinerebbe, inevitabilmente, una maggior presenza di gas. Meglio sostituire il sale con le spezie, molte delle quali sono anche dotate di tante proprietà amiche della salute.
  • Bere più acqua, almeno 2 litri al giorno, ovviamente naturale. Questo favorirà la diuresi contrastando quindi la ritenzione idrica. Ovviamente limitare al massimo, meglio se eliminare, tutte le bevande gassate.
  • Mangiare lentamente, un piccolo trucco che non solo aiuta nella digestione, ma fa sì che si avverta prima il senso di sazietà, evitando quindi che si possa mangiare oltre il dovuto.
  • Mangiare più frutta e verdura, meglio se scelta tra quella a basso contenuto di Fodmap, ricche di vitamine, Sali minerali e antiossidanti, essenziali per il buon funzionamento dell’organismo. Ottime le carote, le arance, il melone e le pesche.
  • Eliminare i fritti, o almeno ridurli proprio all’essenziale. Vengono digeriti più lentamente e quindi aiutano la formazione dei gas intestinali.
  • Mangiare piccole porzioni, distribuendo l’alimentazione sui classici 5 pasti nell’arco della giornata, in modo da digerire più facilmente, limitando quindi la formazione dei gas di troppo.
  • Consumare alimenti ricchi di fibra, tuttavia con moderazione, in quanto un suo consumo eccessivo potrebbe essere causa di distensione addominale. La fibra fa bene all’organismo, regola l’intestino per cui facilita l’eliminazione delle scorie evitando che si possano formare dei ristagni, anch’essi causa della formazione dei gas.
  • Praticare attività fisica costante, e non occasionale, almeno 30-35 minuti al giorno di attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare, per 5-6 giorni a settimana.

In tutti i casi vi sono alcuni alimenti che sono dei veri e propri antigas naturali, come i finocchi e il cumino, una spezia molto utilizzata nella cucina dei paesi del Nord Africa.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

La Redazione  - vedi tutti gli articoli di La Redazione  



Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su:


 

Ricetta del giorno
Mezze maniche al forno gratinate con mozzarella di bufala e zucchine
In una pentola ponete due cucchiai di olio extravergine d'oliva e e una cipolla rossa tagliata a fettine sottili, poi aggiungete i pomodori pelati e ....
Arredamento Attrezzi Benessere Decorazioni Elettricità Fai da te Famiglia Finanza familiare Grandi elettrodomestici Idraulica Materiali Muratura Piccoli elettrodomestici Riciclo Riscaldamento Salute Tempo libero




Articoli correlati

La carne rossa accresce il rischio di malattie cardiache - lunedì 10 novembre 2014

La carne rossa accresce il rischio di malattie cardiache, oltre a rappresentare un serio rischio di ammalarsi di Alzheimer. Il responsabile è il ferro presente in gran quantità nella carne rossa, mentre quello presente nei vegetali non risulta ........

Sintomi del Diabete Trascurati O Confusi Con Altro - mercoledì 3 gennaio 2018

Sintomi del Diabete Trascurati O Confusi Con Altra patologia o disturbo, ma che invece andrebbero presi in seria considerazione. I sintomi comuni del diabete, quelli che ormai un po’ tutti dovrebbero conoscere, visto che il diabete è una malattia ........

Il limone e tutti i suoi benefici. Come utilizzarlo al meglio come rimedio naturale - giovedì 20 novembre 2014

Il limone è un agrume dalle straordinarie proprietà,  ottimo come rimedio naturale in tante occasione, facilmente reperibile sui banchi di frutta e verdura per tutto l’anno, per cui sapere come utilizzarlo al meglio potrebbe aiutare a ........

L’olio di colza è dannoso per la salute? - venerdì 18 dicembre 2015

L’olio di colza è dannoso per la salute? Un altro olio molto discusso, al pari di quello di palma, anche perché in passato era utilizzato nell’illuminazione stradale e, negli anni 60, anche come olio combustibile. Ovviamente, queste altre utilizzazioni, ........

Carne e cibo spazzatura, a rischio di Alzheimer e demenza - mercoledì 2 aprile 2014

Alzheimer e demenza  possono essere in qualche modo favoriti anche dall’alimentazione. Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Icahn school of medicine di Mount Sinai (New York) ha messo in evidenza come la carne e gli alimenti ........



Ricetta del giorno
Arance ripiene alla siciliana
Prendete quattro arance e, con l'aiuto di un coltellino dalla lama aguzza e tagliente, tagliate la calotta di ciascun frutto in modo da ricavare tanti ....



 articolo Salute Salute
Aria nella pancia? Cause e trucchi per eliminarla. freccelunedì 7 marzo 2016      

Aria nella pancia? Cause e trucchi per eliminarla, e con essa i tanti fastidi che ne possono derivare. L’aria nella pancia è un disturbo funzionale, colpisce circa il 15% della popolazione mondiale, e si forma per una serie di cause che, in parte, sono modificabili, ovvero possono essere eliminate adottando un corretto stile di vita. Durante la digestione, quasi inevitabilmente, alcuni alimenti, chi più e chi meno, fermentano e danno luogo alla formazione di una certa quantità di gas che, se modesto, viene naturalmente smaltito dall’organismo in quanto viene assorbito dalla mucosa intestinale, immesso in circolo ed eliminato attraverso il normale scambio gassoso. Se invece la quantità di aria è eccessiva, questa non può essere eliminata naturalmente e allora si forma quell’antiestetico gonfiore accompagnato anche da alcuni disturbi che possono essere causa di non pochi fastidi.

Le cause, a parte la fermentazione degli alimenti, possono essere diverse. Si va da uno squilibrio della flora batterica intestinale, alla presenza di diverticoli, cosa abbastanza comune ad una certa età, o anche a malattie più serie o, in ultima analisi, ad un errato stile di vita, ma questo è possibile modificarlo. Chi fuma è più esposto a questo problema in quanto, inevitabilmente, ingurgita una certa quantità di aria, come accade anche a chi ha l’abitudine di mangiare caramelle o soprattutto di masticare chewingum. Una regolare attività fisica riduce sensibilmente il problema in quanto aiuta a ripartire i gas.

L’alimentazione, anche in questo caso, ha una importanza rilevante. Le bevande gassate, le fibre, alcuni legumi come i fagioli, alcune verdure a foglia larga che tendono a fermentare durante la digestione, tuttavia molto dipende anche dalla predisposizione individuale. Esempio classico sono i vegetariani o i vegani che, nonostante la loro alimentazione sia soprattutto a base di alimenti vegetali, non ne soffrono in modo particolare in quanto la loro flora batterica intestinale si è in qualche modo adeguata al loro regime alimentare. Vi sono alimenti che più di altri possono essere causa di questi problemi.

Recentemente, uno studio australiano ha coniato il termine Fodmap, acronimo dall’inglese Fermentable Oligo-Di-Monosaccharides and Polyols, che tradotto in italiano sarebbe Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli. Si tratta di carboidrati presenti in alcuni alimenti che vengono assorbiti solo in parte, per cui fermentano dando luogo alla formazione di gas addominali, come ad esempio il lattosio, il fruttosio, i polioli. Vi sono quindi alimenti ad alto contenuto di Fodmap come gli asparagi, i carciofi, il cavolfiore, le cipolle, le mele, i fichi, il mango, le albicocche, le spezie, alcuni cereali, carne e pesce e buona parte della frutta secca. Vi sono poi quelli a basso contenuto di Fodmap come i kiwi, le banane, la lattuga, le carote e le patate. Riducendo il consumo di alimenti ad alto tenore di Fodmap è possibile anche ridurre il problema del gonfiore del 25-30%.

Anche in questo caso la prevenzione è la strada da seguire per ridurre il problema, per cui è necessario fare attenzione ad alcuni comportamenti, oltre che agli alimenti da utilizzare.

  • Limitare il consumo di sale in quanto un suo uso eccessivo è causa di ritenzione idrica, che oltre a dare un senso di gonfiore, può essere causa di una infiammazione all’addome che determinerebbe, inevitabilmente, una maggior presenza di gas. Meglio sostituire il sale con le spezie, molte delle quali sono anche dotate di tante proprietà amiche della salute.
  • Bere più acqua, almeno 2 litri al giorno, ovviamente naturale. Questo favorirà la diuresi contrastando quindi la ritenzione idrica. Ovviamente limitare al massimo, meglio se eliminare, tutte le bevande gassate.
  • Mangiare lentamente, un piccolo trucco che non solo aiuta nella digestione, ma fa sì che si avverta prima il senso di sazietà, evitando quindi che si possa mangiare oltre il dovuto.
  • Mangiare più frutta e verdura, meglio se scelta tra quella a basso contenuto di Fodmap, ricche di vitamine, Sali minerali e antiossidanti, essenziali per il buon funzionamento dell’organismo. Ottime le carote, le arance, il melone e le pesche.
  • Eliminare i fritti, o almeno ridurli proprio all’essenziale. Vengono digeriti più lentamente e quindi aiutano la formazione dei gas intestinali.
  • Mangiare piccole porzioni, distribuendo l’alimentazione sui classici 5 pasti nell’arco della giornata, in modo da digerire più facilmente, limitando quindi la formazione dei gas di troppo.
  • Consumare alimenti ricchi di fibra, tuttavia con moderazione, in quanto un suo consumo eccessivo potrebbe essere causa di distensione addominale. La fibra fa bene all’organismo, regola l’intestino per cui facilita l’eliminazione delle scorie evitando che si possano formare dei ristagni, anch’essi causa della formazione dei gas.
  • Praticare attività fisica costante, e non occasionale, almeno 30-35 minuti al giorno di attività fisica di tipo aerobico o cardiovascolare, per 5-6 giorni a settimana.

In tutti i casi vi sono alcuni alimenti che sono dei veri e propri antigas naturali, come i finocchi e il cumino, una spezia molto utilizzata nella cucina dei paesi del Nord Africa.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

La Redazione  - vedi tutti gli articoli di La Redazione  





Se ti è piaciuto l'articolo Diventa fan Clicca su
 
Condividilo su: