Articolo Salute Sana alimentazione
Friggere con l’Olio di semi è pericoloso, accresce il rischio Cancro e Alzheimer freccelunedì 16 novembre 2015      


Friggere con l’Olio di semi è pericoloso, accresce il rischio Cancro e Alzheimer. È il risultato di una ricerca della De Montofrt University di Leicester, una ricerca della durata di 20 anni che ha coinvolto diverse centinaia di migliaia di soggetti, quindi da considerarsi molto più che affidabile. La ricerca in questione ha preso in esame in particolar modo gli oli di semi di mais, girasole, soia e palma, oli che sottoposti ad alte temperature, come avviene appunto durante la frittura, sprigionano alcune sostanze tossiche, gli aldeidi, in quantità dalle 100 alle 200 volte più elevate rispetto ai limiti ritenuti ammissibili dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS. Questi oli hanno una temperatura di fumo, il momento in cui cominciano a rilasciare sostanze chimiche dannose, relativamente basso, per cui non sarebbero affatto indicati per friggere, mentre invece possono essere utilizzati, olio di palma a parte ovviamente, a crudo o a basse temperature.

I composti chimici sprigionati sono da tempo riconosciuti come cancerogeni, ma sarebbero anche responsabili di altre malattie come quelle degenerative, l’Alzheimer appunto, malattie cardiache, infiammazioni, ipertensione e altro ancora. La soluzione migliore per la frittura resta sempre l’olio di oliva, oppure lo stesso burro, o anche l’olio di cocco il quale contiene si molti grassi insaturi, ma non dannosi per l’organismo. È quanto afferma Martin Grootveld, professore di chimica bioanalitica e coordinatore della ricerca, il quale aggiunge che, nonostante quanto ritenuto fino ad ora, il burro resterebbe una delle soluzioni migliori e meno pericolose per la salute.

L’olio di semi viene sempre utilizzato per la frittura anche per il suo costo decisamente più accessibile rispetto a quello di un buon olio di oliva, ma anche perché è stato da sempre indicato come il più idoneo a questo tipo di cottura. I suoi grassi polinsaturi fanno bene alla salute, solo che questo vale solo se utilizzati a crudo, per condire le insalate o altro, ma certamente non per la cottura, in particolar modo poi se si raggiungono alte temperature. In quel caso diventano terribilmente pericolosi, almeno in base alla ricerca condotta nel Regno Unito.

Ciascuno ovviamente è libero di fare le proprie scelte, tuttavia il buon senso suggerirebbe di non utilizzare l’olio di semi quando si cucina, ma solo per condire a crudo.

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Friggere con l’Olio di semi è pericoloso, accresce il rischio Cancro e Alzheimer freccelunedì 16 novembre 2015      

Friggere con l’Olio di semi è pericoloso, accresce il rischio Cancro e Alzheimer. È il risultato di una ricerca della De Montofrt University di Leicester, una ricerca della durata di 20 anni che ha coinvolto diverse centinaia di migliaia di soggetti, quindi da considerarsi molto più che affidabile. La ricerca in questione ha preso in esame in particolar modo gli oli di semi di mais, girasole, soia e palma, oli che sottoposti ad alte temperature, come avviene appunto durante la frittura, sprigionano alcune sostanze tossiche, gli aldeidi, in quantità dalle 100 alle 200 volte più elevate rispetto ai limiti ritenuti ammissibili dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS. Questi oli hanno una temperatura di fumo, il momento in cui cominciano a rilasciare sostanze chimiche dannose, relativamente basso, per cui non sarebbero affatto indicati per friggere, mentre invece possono essere utilizzati, olio di palma a parte ovviamente, a crudo o a basse temperature.

I composti chimici sprigionati sono da tempo riconosciuti come cancerogeni, ma sarebbero anche responsabili di altre malattie come quelle degenerative, l’Alzheimer appunto, malattie cardiache, infiammazioni, ipertensione e altro ancora. La soluzione migliore per la frittura resta sempre l’olio di oliva, oppure lo stesso burro, o anche l’olio di cocco il quale contiene si molti grassi insaturi, ma non dannosi per l’organismo. È quanto afferma Martin Grootveld, professore di chimica bioanalitica e coordinatore della ricerca, il quale aggiunge che, nonostante quanto ritenuto fino ad ora, il burro resterebbe una delle soluzioni migliori e meno pericolose per la salute.

L’olio di semi viene sempre utilizzato per la frittura anche per il suo costo decisamente più accessibile rispetto a quello di un buon olio di oliva, ma anche perché è stato da sempre indicato come il più idoneo a questo tipo di cottura. I suoi grassi polinsaturi fanno bene alla salute, solo che questo vale solo se utilizzati a crudo, per condire le insalate o altro, ma certamente non per la cottura, in particolar modo poi se si raggiungono alte temperature. In quel caso diventano terribilmente pericolosi, almeno in base alla ricerca condotta nel Regno Unito.

Ciascuno ovviamente è libero di fare le proprie scelte, tuttavia il buon senso suggerirebbe di non utilizzare l’olio di semi quando si cucina, ma solo per condire a crudo.

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