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Il diabete, un nemico invisibile e pericoloso freccelunedì 24 novembre 2014      


Il diabete, un nemico invisibile e pericoloso, causa di non pochi problemi di salute, anche gravi, di cui a volte è difficile accorgersi. Si calcola infatti che il 50% dei diabetici non sono a conoscenza del loro stato, perché sottovalutano i sintomi che, comunque, sono presenti e che vengono spesso scritti ad altre cause. Trascurare questo nemico silente è molto pericoloso, perché ci si espone ad una serie di rischi gravi che, alla fine,  influiscono in negativo sulla qualità della vita e,  soprattutto, sulla aspettativa di vita stessa. Ma in sostanza, giusto per chiarirci le idee, cosa è il diabete?

Come definizione generale si può affermare che il diabete è un’alterazione metabolica conseguente ad un calo di attività dell’insulina. Si tratta in sostanza di una patologia molto complessa, difficile da spiegare in poche parole, tuttavia basti sapere che il diabete di tipo 2, che è poi quello che interessa oltre il 90 % dei pazienti, è comunque legato a due fattori determinanti: una glicemia elevata e il sovrappeso o addirittura l’obesità.  Nella comparsa del diabete, quindi,  è molto importante l’alimentazione e lo stile di vita, anche se poi vi è anche una minima percentuale legata a fattori genetici. Ecco quindi che, ancora una volta, torna alla ribalta l’alimentazione che poi, alla fine dei conti, è ciò che fa la differenza tra la buona salute e la malattia.

I sintomi del diabete sono necessità di urinare frequentemente, secchezza delle fauci, sete, intorpidimento degli arti, disturbi della vista e debolezza muscolare. Sintomi che, come è facile intuire, possono essere dal paziente anche ascritti ad altri problemi, per cui vengono per lo più sottovalutati. Infatti, quasi sempre una diagnosi di diabete di tipo 2 avviene del tutto casualmente, in occasione di un esame del sangue fatto per altri motivi. Inoltre, bisogna anche tener conto che essendo nelle persone anziane la sensazione di sete meno evidente, si perde anche questo piccolo campanello d’allarme che invece potrebbe essere importante.

Il diabete può avere serie conseguenze sulla salute, come detto in precedenza. È infatti un serio fattore di rischio per malattie cardiovascolari, essere causa di arteriosclerosi, di ipertensione, di problemi di vista e avere serie ripercussioni sulla funzionalità renale, e altro ancora. Contrariamente al diabete di tipo 1 che solitamente può esordire anche in tenera età, quello di tipo 2 può essere prevenuto con lo stile di vita e, per esso, si intende l’alimentazione e l’attività fisica. Quindi, il primo passo è la dieta che deve essere particolarmente ricca di verdura e di legumi, capaci  di  ridurre anche significativamente l’assorbimento degli zuccheri, limitare la massimo  gli zuccheri raffinati, ma anche le tante merendine e dolci che, per i soggetti predisposti, rappresentano un vero problema.

L’attività fisica poi, di tipo aerobico quale la corsa, lo jogging, la camminata veloce, la cyclette e anche il nuoto, va praticata con costanza, almeno 5 giorni alla settimana, così da poter  anche tenere sotto controllo il peso corporeo. Una costante attività fisica, infatti, riduce in maniera significativa il rischio diabete, ma non solo, perché è in grado di garantire un gran numero di benefici per la salute.

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Il diabete, un nemico invisibile e pericoloso freccelunedì 24 novembre 2014      

Il diabete, un nemico invisibile e pericoloso, causa di non pochi problemi di salute, anche gravi, di cui a volte è difficile accorgersi. Si calcola infatti che il 50% dei diabetici non sono a conoscenza del loro stato, perché sottovalutano i sintomi che, comunque, sono presenti e che vengono spesso scritti ad altre cause. Trascurare questo nemico silente è molto pericoloso, perché ci si espone ad una serie di rischi gravi che, alla fine,  influiscono in negativo sulla qualità della vita e,  soprattutto, sulla aspettativa di vita stessa. Ma in sostanza, giusto per chiarirci le idee, cosa è il diabete?

Come definizione generale si può affermare che il diabete è un’alterazione metabolica conseguente ad un calo di attività dell’insulina. Si tratta in sostanza di una patologia molto complessa, difficile da spiegare in poche parole, tuttavia basti sapere che il diabete di tipo 2, che è poi quello che interessa oltre il 90 % dei pazienti, è comunque legato a due fattori determinanti: una glicemia elevata e il sovrappeso o addirittura l’obesità.  Nella comparsa del diabete, quindi,  è molto importante l’alimentazione e lo stile di vita, anche se poi vi è anche una minima percentuale legata a fattori genetici. Ecco quindi che, ancora una volta, torna alla ribalta l’alimentazione che poi, alla fine dei conti, è ciò che fa la differenza tra la buona salute e la malattia.

I sintomi del diabete sono necessità di urinare frequentemente, secchezza delle fauci, sete, intorpidimento degli arti, disturbi della vista e debolezza muscolare. Sintomi che, come è facile intuire, possono essere dal paziente anche ascritti ad altri problemi, per cui vengono per lo più sottovalutati. Infatti, quasi sempre una diagnosi di diabete di tipo 2 avviene del tutto casualmente, in occasione di un esame del sangue fatto per altri motivi. Inoltre, bisogna anche tener conto che essendo nelle persone anziane la sensazione di sete meno evidente, si perde anche questo piccolo campanello d’allarme che invece potrebbe essere importante.

Il diabete può avere serie conseguenze sulla salute, come detto in precedenza. È infatti un serio fattore di rischio per malattie cardiovascolari, essere causa di arteriosclerosi, di ipertensione, di problemi di vista e avere serie ripercussioni sulla funzionalità renale, e altro ancora. Contrariamente al diabete di tipo 1 che solitamente può esordire anche in tenera età, quello di tipo 2 può essere prevenuto con lo stile di vita e, per esso, si intende l’alimentazione e l’attività fisica. Quindi, il primo passo è la dieta che deve essere particolarmente ricca di verdura e di legumi, capaci  di  ridurre anche significativamente l’assorbimento degli zuccheri, limitare la massimo  gli zuccheri raffinati, ma anche le tante merendine e dolci che, per i soggetti predisposti, rappresentano un vero problema.

L’attività fisica poi, di tipo aerobico quale la corsa, lo jogging, la camminata veloce, la cyclette e anche il nuoto, va praticata con costanza, almeno 5 giorni alla settimana, così da poter  anche tenere sotto controllo il peso corporeo. Una costante attività fisica, infatti, riduce in maniera significativa il rischio diabete, ma non solo, perché è in grado di garantire un gran numero di benefici per la salute.

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