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La cistite, come combatterla con i rimedi naturali freccevenerdì 21 novembre 2014      


La cistite può essere affrontata, oltre che con farmaci specifici, anche con metodi naturali che alcune ricerche scientifiche hanno confermato essere particolarmente efficaci. Prima di prendere in esame tali rimedi, vediamo in sostanza cosa è la cistite. È una infezione, particolarmente fastidiosa, della mucosa vescicale. L’infezione è causata da batteri che si installano nella vescica e che aderiscono alle sue pareti per mezzo di filamenti dotati di uncini, e si presenta con una continua necessità di urinare, accompagnata da dolore e bruciore a volte con urine torbide, e in alcuni casi possono essere presenti pus o sangue nelle urine stesse. I batteri  in questione popolano l’ultimo tratto dell’intestino e a volte possono passare nella vescica attraverso l’uretra o per via ematica, dando luogo appunto alla cistite.

L’infezione colpisce prevalentemente il sesso femminile in quanto l'uretra femminile è più breve di quella maschile e inoltre riveste un ruolo importante anche l’assenza dell'effetto battericida delle secrezioni prostatiche dell’uomo che, quindi, risulta molto meno esposto a tale problema. Una volta giunti in vescica, i germi si possono riprodurre in modo esponenziale, viste le condizioni a loro favorevoli, e dar quindi luogo alla cistite. Se trascurata, l’infezione a sua volta può estendersi  anche ai reni, con conseguenze che possono essere anche serie.

Altre cause della cistite sono una poco attenta igiene intima, l’utilizzo di biancheria intima o pantaloni troppo stretti, ma anche un sistema immunitario debilitato, così come rapporti intimi e altro ancora. In tutti i casi si tratta di una infezione gestibile con i farmaci, tuttavia la natura ha messo a disposizione alcune sostanze  in grado di venire tranquillamente a capo del problema e che risultano essere ancor più importanti per la prevenzione di recidive, e anche per la prevenzione in generale.

Alcune elementi sono da considerarsi molto utili per la prevenzione della cistite, come il corbezzolo, il sandalo, l’echinacea purpurea, il nasturzio, tutti non a caso presenti anche in preparati destinati alla cura e alla prevenzione di questa infezione. Tuttavia i rimedi naturali per eccellenza sono il mirtillo rosso, sia quello comune che l’americano, e l’uva ursina. Per il mirtillo rosso americano o Cranberry esiste una ricerca del 2004 di Jepson RG, Mihaljevic L e Craig J, Cranberries for Preventing Urinary Tract Infections, che ne ha certificato l’indubbia efficacia, oltre tutto pressoché in assenza di effetti collaterali. Del mirtillo si utilizzano  i frutti interi, freschi o surgelati o anche il succo di  Cramberry e, come detto in precedenza, la loro efficacia è certificata dalla ricerca in questione.

Le sostanze che rendono il mirtillo così efficace contro la cistite sono le proanticianidine che svolgono una eccellente azione di inibizione dell’adesione dei batteri alle cellule della mucosa vescicale, favorendone quindi l’eliminazione con le urine. Insomma un rimedio naturale estremamente efficace, che inoltre risulta esserlo ancor di più come prevenzione delle eventuali recidive. Ma l’efficacia di questa sostanza non si limita solo alla cistite, perché è altrettanto utile anche contro i batteri del cavo orale, quelli tipici della placca dentale, così come nei confronti dell’Helicobacter Pylori, agente eziologico specifico  di molte ulcere. E ancora, è un eccellente antiossidante, per cui protegge dal danno ossidativo indotto dai radicali liberi, che sono la prima causa dell’invecchiamento cellulare.

La dose consigliata è di  500-750 ml al giorno, riferito ovviamente al succo di Cranberry, mentre dosi sensibilmente superiori, come ad esempio oltre i 3 litri al giorno, dose che nessuno assumerà mai, possono portare disturbi intestinali e diarrea.

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La cistite può essere affrontata, oltre che con farmaci specifici, anche con metodi naturali che alcune ricerche scientifiche hanno confermato essere particolarmente efficaci. Prima di prendere in esame tali rimedi, vediamo in sostanza cosa è la cistite. È una infezione, particolarmente fastidiosa, della mucosa vescicale. L’infezione è causata da batteri che si installano nella vescica e che aderiscono alle sue pareti per mezzo di filamenti dotati di uncini, e si presenta con una continua necessità di urinare, accompagnata da dolore e bruciore a volte con urine torbide, e in alcuni casi possono essere presenti pus o sangue nelle urine stesse. I batteri  in questione popolano l’ultimo tratto dell’intestino e a volte possono passare nella vescica attraverso l’uretra o per via ematica, dando luogo appunto alla cistite.

L’infezione colpisce prevalentemente il sesso femminile in quanto l'uretra femminile è più breve di quella maschile e inoltre riveste un ruolo importante anche l’assenza dell'effetto battericida delle secrezioni prostatiche dell’uomo che, quindi, risulta molto meno esposto a tale problema. Una volta giunti in vescica, i germi si possono riprodurre in modo esponenziale, viste le condizioni a loro favorevoli, e dar quindi luogo alla cistite. Se trascurata, l’infezione a sua volta può estendersi  anche ai reni, con conseguenze che possono essere anche serie.

Altre cause della cistite sono una poco attenta igiene intima, l’utilizzo di biancheria intima o pantaloni troppo stretti, ma anche un sistema immunitario debilitato, così come rapporti intimi e altro ancora. In tutti i casi si tratta di una infezione gestibile con i farmaci, tuttavia la natura ha messo a disposizione alcune sostanze  in grado di venire tranquillamente a capo del problema e che risultano essere ancor più importanti per la prevenzione di recidive, e anche per la prevenzione in generale.

Alcune elementi sono da considerarsi molto utili per la prevenzione della cistite, come il corbezzolo, il sandalo, l’echinacea purpurea, il nasturzio, tutti non a caso presenti anche in preparati destinati alla cura e alla prevenzione di questa infezione. Tuttavia i rimedi naturali per eccellenza sono il mirtillo rosso, sia quello comune che l’americano, e l’uva ursina. Per il mirtillo rosso americano o Cranberry esiste una ricerca del 2004 di Jepson RG, Mihaljevic L e Craig J, Cranberries for Preventing Urinary Tract Infections, che ne ha certificato l’indubbia efficacia, oltre tutto pressoché in assenza di effetti collaterali. Del mirtillo si utilizzano  i frutti interi, freschi o surgelati o anche il succo di  Cramberry e, come detto in precedenza, la loro efficacia è certificata dalla ricerca in questione.

Le sostanze che rendono il mirtillo così efficace contro la cistite sono le proanticianidine che svolgono una eccellente azione di inibizione dell’adesione dei batteri alle cellule della mucosa vescicale, favorendone quindi l’eliminazione con le urine. Insomma un rimedio naturale estremamente efficace, che inoltre risulta esserlo ancor di più come prevenzione delle eventuali recidive. Ma l’efficacia di questa sostanza non si limita solo alla cistite, perché è altrettanto utile anche contro i batteri del cavo orale, quelli tipici della placca dentale, così come nei confronti dell’Helicobacter Pylori, agente eziologico specifico  di molte ulcere. E ancora, è un eccellente antiossidante, per cui protegge dal danno ossidativo indotto dai radicali liberi, che sono la prima causa dell’invecchiamento cellulare.

La dose consigliata è di  500-750 ml al giorno, riferito ovviamente al succo di Cranberry, mentre dosi sensibilmente superiori, come ad esempio oltre i 3 litri al giorno, dose che nessuno assumerà mai, possono portare disturbi intestinali e diarrea.

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