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Tumore al seno: non tutte sanno che .... freccevenerdì 30 maggio 2014      


Tumore al seno: non tutte sanno che una moltitudine di prodotti di uso quotidiano sono altamente cancerogeni. Lo affermano alcuni ricercatori del  Massachussets che hanno testato una serie di prodotti, per lo più sostanze chimiche con cui si viene facilmente a contatto ogni giorno, che accrescono significativamente il rischio di contrarre un cancro al seno. Si sa che la miglior cura per questa terribile malattia, regola comunque valida anche per quasi tutte le patologie, è la prevenzione, per cui è importante conoscere questi prodotti o sostanze che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute così da cercare di evitare il più possibile di entrarvi a contatto.

Per alcuni è abbastanza semplice, per altri più complicato, perché si tratta di sostanze presenti in qualcosa di cui non è possibile fare a meno come, ad esempio, l’acqua potabile. Non che l’acqua in sè rappresenti un problema, ovviamente, anzi l'acqua è la vita, piuttosto il rischio è rappresentato da alcune sostanza e prodotti chimici utilizzati negli impianti di depurazione degli acquedotti per il trattamento delle acque. La cosa in sé è abbastanza sconcertante, anche perché con tutta la buona volontà, è impossibile non bere acqua, tuttavia è auspicabile che per il futuro si  utilizzino altre sostanze che non rappresentino un pericolo per la salute. Ma vediamo nel dettaglio di quali sostanze e quindi di quali prodotti si tratta, questo sempre secondo quanto affermano i ricercatori americani.

  • Acrylamide: sostanza presente nel fumo di sigaretta, prodotti per il trattamento delle acque e in alcuni alimenti cotti;
  • Ammine aromatiche I: in questo caso si tratta di una sostanza che è presente in alcuni prodotti che non sono proprio di uso quotidiano tranne forse lo spray, e poi protesi al seno, stucchi e sigillanti;
  • Ammine aromatiche II: per queste le probabilità di entrarvi a contatto sono maggiori in quanto sono presenti nelle tinture per capelli, vestiti, toner per stampanti,  tinte chimiche per pittura e cristalli liquidi;
  • Ammine eterocicliche: sostanza presente nelle carni grigliate che si forma a seguito della combustione;
  • Benzene: il solito fumo  di sigaretta che è quasi una costante, benzina, solventi e oli esausti di qualsiasi genere;
  • Benzoapyrene: sostanza presente nel solito fumo da tabacco, negli alimenti bruciati e nelle auto esauste;
  • Butadiene:  sostanza presente nel fumo di sigaretta e di tabacco in genere, gasolio e oli alimentari esausti;
  • Ethylene e propilene oxide: il solito fumo di sigaretta, sterilizzanti per alimenti e medici e questo è decisamente originale per non dire altro;
  • Farmaci: numerosi farmaci da banco e veterinari;
  • MX: sostanza utilizzata per la disinfezione dell’acqua;
  • Nitro-PAH:  sostanza presente nei residui del diesel;
  • Ochratoxin A: sostanza che è sorprendentemente presente nei cereali, nelle noci, nella carne di maiale e in tutti gli ambienti in cui è presente della muffa;
  • PFOA e simili: sostanza presente nell’acqua contaminata e nei rivestimenti idrofughi;
  • Solventi organici alogenati: sostanza presente nell’acqua contaminata,  prodotti per il lavaggio a secco, antimacchia, colla, sgrassatori, propellenti per aerosol;
  • Stirene: sostanza presente nel fumo di sigaretta, pellicole per alimenti in polistirene, materiali da costruzioni, polistirolo.

Un elenco decisamente poco rassicurante, proprio perché in molti casi è quasi impossibile evitare il contatto con tali sostanze. Basti pensare all’acqua, agli indumenti, all’aria che si respira e a tanto altro ancora.

©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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Per alcuni è abbastanza semplice, per altri più complicato, perché si tratta di sostanze presenti in qualcosa di cui non è possibile fare a meno come, ad esempio, l’acqua potabile. Non che l’acqua in sè rappresenti un problema, ovviamente, anzi l'acqua è la vita, piuttosto il rischio è rappresentato da alcune sostanza e prodotti chimici utilizzati negli impianti di depurazione degli acquedotti per il trattamento delle acque. La cosa in sé è abbastanza sconcertante, anche perché con tutta la buona volontà, è impossibile non bere acqua, tuttavia è auspicabile che per il futuro si  utilizzino altre sostanze che non rappresentino un pericolo per la salute. Ma vediamo nel dettaglio di quali sostanze e quindi di quali prodotti si tratta, questo sempre secondo quanto affermano i ricercatori americani.

  • Acrylamide: sostanza presente nel fumo di sigaretta, prodotti per il trattamento delle acque e in alcuni alimenti cotti;
  • Ammine aromatiche I: in questo caso si tratta di una sostanza che è presente in alcuni prodotti che non sono proprio di uso quotidiano tranne forse lo spray, e poi protesi al seno, stucchi e sigillanti;
  • Ammine aromatiche II: per queste le probabilità di entrarvi a contatto sono maggiori in quanto sono presenti nelle tinture per capelli, vestiti, toner per stampanti,  tinte chimiche per pittura e cristalli liquidi;
  • Ammine eterocicliche: sostanza presente nelle carni grigliate che si forma a seguito della combustione;
  • Benzene: il solito fumo  di sigaretta che è quasi una costante, benzina, solventi e oli esausti di qualsiasi genere;
  • Benzoapyrene: sostanza presente nel solito fumo da tabacco, negli alimenti bruciati e nelle auto esauste;
  • Butadiene:  sostanza presente nel fumo di sigaretta e di tabacco in genere, gasolio e oli alimentari esausti;
  • Ethylene e propilene oxide: il solito fumo di sigaretta, sterilizzanti per alimenti e medici e questo è decisamente originale per non dire altro;
  • Farmaci: numerosi farmaci da banco e veterinari;
  • MX: sostanza utilizzata per la disinfezione dell’acqua;
  • Nitro-PAH:  sostanza presente nei residui del diesel;
  • Ochratoxin A: sostanza che è sorprendentemente presente nei cereali, nelle noci, nella carne di maiale e in tutti gli ambienti in cui è presente della muffa;
  • PFOA e simili: sostanza presente nell’acqua contaminata e nei rivestimenti idrofughi;
  • Solventi organici alogenati: sostanza presente nell’acqua contaminata,  prodotti per il lavaggio a secco, antimacchia, colla, sgrassatori, propellenti per aerosol;
  • Stirene: sostanza presente nel fumo di sigaretta, pellicole per alimenti in polistirene, materiali da costruzioni, polistirolo.

Un elenco decisamente poco rassicurante, proprio perché in molti casi è quasi impossibile evitare il contatto con tali sostanze. Basti pensare all’acqua, agli indumenti, all’aria che si respira e a tanto altro ancora.

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