Articolo Benessere Salute
Le erbe: Stevia freccelunedì 20 gennaio 2014      


In questo articolo, trattiamo un’erba che sta tornando in uso, dopo tanti anni di silenzio, infatti, nel 2011 in Europa ne è stata autorizzata la sua commercializzazione, la Stevia rebaudiana.Parliamo di ritorno, perché, fino agli anni ’50, in Europa era coltivata ed usata come dolcificante naturale, in seguito, con la produzione ed il commercio dello zucchero ed altri dolcificanti, questa erba è entrata in un periodo di semioscurità.

Stevia rebaudiana: famiglia: Asteraceae (Compositae) genere: Stevia specie: Rebaudiana binomio scientifico: Stevia rebaudiana Dove vive: la Stevia è un’erba originaria del Paraguay e del Brasile, ma può essere coltivata ovunque, perché sa adattarsi a qualsiasi ambiente. Si può coltivare molto facilmente a casa propria, in vaso su un balcone, un davanzale o una finestra. Ha una particolarità singolare, se viene tolto un rametto ed interrato, questo riparte a formare un’altra piantina. La pianta lo fa normalmente quando cade un rametto, infatti, in terreni abbandonati, riesce a colonizzare tutta l’area. Ora si trova comunemente in Italia, nei vivai. Descrizione: erba perenne, ma poco resistente al gelo.

Arriva ad una altezza di 50 cm circa, le foglie sono ovate e opposte, i fiori di colore biancastro molto piccoli, ermafroditi. La fioritura è in autunno tardo. Parti usate: si usano le foglie sia fresche che essiccate, con un potere dolcificante da 150 a 250 volte più del comune zucchero. Le foglie essiccate, vengono poi triturate. Proprietà: la Stevia rebaudiana è usata da centinaia di anni dai popoli sudamericani, per la sua proprietà dolcificante, ma anche per le sue proprietà curative. In Europa è classificata come integratore alimentare, per fornire energia, e non come dolcificante. Il suo principio attivo, comunque, è usato per la produzione di dolcificanti adatti ai diabetici, infatti, non fornisce calorie ( zero calorie ), è utilizzabile per produrre dolci da forno, perché è resistente alle alte temperature.

Coltivazione: per la sua coltivazione, è da preferire un terreno sciolto e non compatto. La Stevia, cresce meglio nei terreni sciolti, formando una pianta un po’ più bassa ma molto estesa e con foglie molto più dolci. Non è indicato un terreno come il prato. Ha bisogno di un’esposizione soleggiata, ma dà buoni risultati anche in semiombreggiatura. Attenzione particolare al freddo, che teme, ma con una pacciamatura, si preserva la parte basale, che in primavera rivegeta. Se il freddo è intenso e prolungato, si può ricorrere al ricovero in serra, e da lì si riporta all’esterno dopo le ultime gelate della stagione.

Uso: si usano le foglie fresche per ottenere una tisana, o nella preparazione del tè come dolcificante. La polverizzazione delle foglie essiccate, consente di ottenere lo “zucchero di Stevia”, che, non è approvato come additivo alimentare , ma non ne è nemmeno vietato il suo uso, la sua produzione ed il parlarne. Considerando il contenuto medio degli estratti, risulta che una foglia fresca, o un quarto di cucchiaino di foglie essiccate, corrispondono ad un cucchiaio di zucchero raffinato (dopo l’essiccazione, le foglie hanno perso circa l’80% del loro peso ).

Considerazioni finali: la Stevia usata come dolcificante, rispetto allo zucchero ed agli altri dolcificanti di sintesi ( ottenuti chimicamente ), ha i seguenti vantaggi:
  • è un prodotto naturale,
  • ha zero calorie,
  • non provoca carie,
  • non dà assuefazione, può essere usata dai diabetici, ed in ultima,
  • ha un costo molto inferiore.
Si raccomanda sempre la consultazione con il medico od il fitoterapista, prima di iniziare una cura a base di erbe. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca  Filippini - vedi tutti gli articoli di Luca  Filippini



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In questo articolo, trattiamo un’erba che sta tornando in uso, dopo tanti anni di silenzio, infatti, nel 2011 in Europa ne è stata autorizzata la sua commercializzazione, la Stevia rebaudiana.Parliamo di ritorno, perché, fino agli anni ’50, in Europa era coltivata ed usata come dolcificante naturale, in seguito, con la produzione ed il commercio dello zucchero ed altri dolcificanti, questa erba è entrata in un periodo di semioscurità.

Stevia rebaudiana: famiglia: Asteraceae (Compositae) genere: Stevia specie: Rebaudiana binomio scientifico: Stevia rebaudiana Dove vive: la Stevia è un’erba originaria del Paraguay e del Brasile, ma può essere coltivata ovunque, perché sa adattarsi a qualsiasi ambiente. Si può coltivare molto facilmente a casa propria, in vaso su un balcone, un davanzale o una finestra. Ha una particolarità singolare, se viene tolto un rametto ed interrato, questo riparte a formare un’altra piantina. La pianta lo fa normalmente quando cade un rametto, infatti, in terreni abbandonati, riesce a colonizzare tutta l’area. Ora si trova comunemente in Italia, nei vivai. Descrizione: erba perenne, ma poco resistente al gelo.

Arriva ad una altezza di 50 cm circa, le foglie sono ovate e opposte, i fiori di colore biancastro molto piccoli, ermafroditi. La fioritura è in autunno tardo. Parti usate: si usano le foglie sia fresche che essiccate, con un potere dolcificante da 150 a 250 volte più del comune zucchero. Le foglie essiccate, vengono poi triturate. Proprietà: la Stevia rebaudiana è usata da centinaia di anni dai popoli sudamericani, per la sua proprietà dolcificante, ma anche per le sue proprietà curative. In Europa è classificata come integratore alimentare, per fornire energia, e non come dolcificante. Il suo principio attivo, comunque, è usato per la produzione di dolcificanti adatti ai diabetici, infatti, non fornisce calorie ( zero calorie ), è utilizzabile per produrre dolci da forno, perché è resistente alle alte temperature.

Coltivazione: per la sua coltivazione, è da preferire un terreno sciolto e non compatto. La Stevia, cresce meglio nei terreni sciolti, formando una pianta un po’ più bassa ma molto estesa e con foglie molto più dolci. Non è indicato un terreno come il prato. Ha bisogno di un’esposizione soleggiata, ma dà buoni risultati anche in semiombreggiatura. Attenzione particolare al freddo, che teme, ma con una pacciamatura, si preserva la parte basale, che in primavera rivegeta. Se il freddo è intenso e prolungato, si può ricorrere al ricovero in serra, e da lì si riporta all’esterno dopo le ultime gelate della stagione.

Uso: si usano le foglie fresche per ottenere una tisana, o nella preparazione del tè come dolcificante. La polverizzazione delle foglie essiccate, consente di ottenere lo “zucchero di Stevia”, che, non è approvato come additivo alimentare , ma non ne è nemmeno vietato il suo uso, la sua produzione ed il parlarne. Considerando il contenuto medio degli estratti, risulta che una foglia fresca, o un quarto di cucchiaino di foglie essiccate, corrispondono ad un cucchiaio di zucchero raffinato (dopo l’essiccazione, le foglie hanno perso circa l’80% del loro peso ).

Considerazioni finali: la Stevia usata come dolcificante, rispetto allo zucchero ed agli altri dolcificanti di sintesi ( ottenuti chimicamente ), ha i seguenti vantaggi:
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  • non dà assuefazione, può essere usata dai diabetici, ed in ultima,
  • ha un costo molto inferiore.
Si raccomanda sempre la consultazione con il medico od il fitoterapista, prima di iniziare una cura a base di erbe. ©  RIPRODUZIONE RISERVATA

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