articolo Giardinaggio Attrezzi
Il tagliaerba freccegiovedì 27 giugno 2013

Il tagliaerba è un utensile indispensabile per la manutenzione di prati e giardini, sia di medie che da maggior ragione di grandi dimensioni. Ne esistono vari modelli e tipologie  ma possono essere suddivisi in due grandi categorie: tagliaerba elettrici e tagliaerba a motore. In verità ne esiste anche una terza, che però è utilizzata pochissimo, ovvero il tagliaerba a mano, adatta a giardini minuscoli, e dotata di lame elicoidali che in tutti i casi assicurano un taglio ottimo, anche se lo sforzo richiesto non è affatto trascurabile. I tagliaerba elettrici  devono essere collegati all’impianto elettrico, con tutti gli inconvenienti legati al doversi portare dietro, a mo’ di coda ingombrante e scomoda, il cavo elettrico, anche se ne esistono dei modelli a batteria, al litio, abbastanza affidabili. I tagliaerba a motore, invece, sono dotati di un motore a scoppio alimentato, ovviamente, da un carburante che, solitamente, è la normale benzina verde.

Tagliaerba elettrici e tagliaerba a motore
I tagliaerba elettrici sono apparecchi poco ingombranti, più economici di quelli a motore, anche se ne esistono di varie fasce di prezzo a partire dai 50€ fino anche ad arrivare a alcune centinaia di €. Sono particolarmente indicati per giardini di dimensioni ridotte, 200-250 metri quadri, e la loro maggiore limitazione è proprio rappresentata dal lungo filo di alimentazione da collegare all’impianto elettrico, filo cui bisogna fare molta attenzione durante le operazioni di taglio, perché potrebbe involontariamente finire tra le lame del tosaerba, creando qualche problema. Un altro fattore di cui tenere conto all’atto dell’acquisto sono le dimensioni del cestello raccoglitore nel quale confluisce l’erba tagliata. Se di piccole dimensioni, costringe ad un continuo andirivieni tra il tagliaerba e il luogo dello scarico, perché si riempie in poco tempo. Come detto prima, esistono anche modelli a batteria agli ioni di litio, che consentono una maggiore libertà di movimento e una autonomia soddisfacente, a scapito tuttavia della velocità di rotazione del motore elettrico. 

I tagliaerba a motore sono sicuramente più vantaggiosi, anche se  più ingombranti e più cari. Si va da un minimo di 130-150 € fino anche ad oltre i 1000 €, ma in questo caso si tratta di apparecchi professionali per giardini di grandi dimensioni e per parchi. Molti tagliaerba a motore, certamente non quelli di fascia economica, sono dotati di un'interessante caratteristica, il mulching, ovvero  una funzione che sminuzza l’erba molto finemente, all’atto del taglio, per poi ridistribuirla al suolo in modo uniforme sulla superficie del proprio prato a mo’ di concime. Questa caratteristica praticamente non necessita di  cestello raccogli erba, rendendo ancor più agevoli e veloci le operazioni di taglio, visto che non si deve procedere al continuo svuotamento del cestello stesso.

Altre caratteristiche importanti
Altre caratteristiche importanti per una valutazione del tagliaerba da acquistare sono la potenza, ampiezza di taglio, ruote e lame. La potenza viene espressa in Watt nei tagliaerba elettrici e in cavalli in quelli a motore, ed è uno dei parametri da valutare attentamente soprattutto se si ha un giardino di medio-grandi dimensioni. In linea di massima, per un giardino con un prato da 250 metri quadri la potenza minima consigliata è di 1800 Watt per gli elettrici e 4 cavalli per i motori a scoppio. Inutile oltre tutto sovradimensionare l’acquisto perché, in sostanza, un giardino solitamente non cresce, per cui è improbabile che in futuro possa essere richiesta una potenza superiore e, inoltre, un tagliaerba dalle prestazioni superiori rispetto a quelle richieste, è meno conveniente perché i consumi elettrici o di carburate sarebbero superiori.
Altro parametro da prendere in considerazione al momento dell’acquisto è l’ampiezza di taglio, quindi, la dimensione delle lame. Più il taglio sarà largo, minore sarà il tempo necessario all’operazione di taglio dell’erba, anche se di norma ad una ampiezza maggiore corrisponde anche un maggior prezzo. Inoltre, le lame possono essere singole, doppie o triple ed è abbastanza intuitivo che la soluzione migliore è quella rappresentata dalle lame triple; seguono nell’ordine le doppie e, infine, la singola lama che è meglio scartare in partenza.

Altra caratteristica importante sono le ruote. Queste devono essere di dimensioni adeguate e, soprattutto robuste in modo da durare nel tempo. Nei tagliaerba elettrici, che solitamente sono più leggeri, le ruote sono se vogliamo poco determinanti, mentre invece assumono una certa importanza in quelli a motore. Inoltre alcuni tagliaerba presentano anche un sistema di trazione parziale, i tagliaerba semoventi, che facilitano il lavoro dell’operatore in quanto è richiesta una forza minore per spingere l’attrezzo. Tuttavia, molto dipende dall’estensione del prato da tagliare, in quanto, oltre a costare sensibilmente di più, anche in caso di guasto dopo il periodo di garanzia, si andrebbero a sostenere delle spese decisamente più elevate. Quindi, in linea di massima, il semovente va preso in considerazione solo per giardini, e quindi per prati di grandi dimensioni.

Altri tipi di tagliaerba
Da alcuni anni sono apparsi sul mercato dei tagliaerba robotizzati, che svolgono il loro lavoro in totale autonomia. Alcuni sono a batteria, altri, i più moderni, dotati di pannellini solari per ricaricare le batterie. Si tratta di apparecchi al momento poco diffusi, anche se tecnologicamente avanzati e, quindi di costo decisamente impegnativo. Sono dotati di sensori che li guidano sul tappeto erboso senza farli deragliare, si potrebbe dire, e visto che le operazioni di taglio possono essere molto frequenti, non è nemmeno richiesto il cestello raccogli erba, visto che anche questi apparecchi sono dotati della funzione mulching. Essendo dotati di timer, è possibile impostare i programmi di taglio che si ripeteranno a cadenze determinate. Inoltre, le operazioni di taglio possono essere svolte anche in caso di pioggia, essendo l’apparecchio protetto contro questa evenienza.

Infine, per grandi parchi, esistono dei veri e propri trattorini che svolgono le operazioni di taglio come un qualsiasi altro tagliaerba, solo che  sono dotati di posto di guida come un trattore vero e proprio.
Una volta fatta la scelta in base alle proprie esigenze, bisognerà prendere in considerazione la qualità dell’apparecchio, per cui è meglio indirizzarsi su tagliaerba che montino motori di marche note ed affermate, che siano sinonimo di qualità, perché è quello il vero cuore dell’apparecchio. Gli altri componenti sono pressoché equivalenti.


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Leontopodium

Leontopodium, genere di 30 specie di piante erbacee, perenni e rustiche. La specie descritta cresce bene nei terreni calcarei, si moltiplica per seme ed è adatta per il giardino alpino. Può essere coltivata anche nei giardini ........

Pilea

Pilea, genere di 400 specie di piante perenni, sempreverdi, delicate, appartenenti alla famiglia delle Urticaceae. Alcune specie, con fogliame molto ornamentale, sono adatte alla coltivazione in appartamento o in serra.
Si ........

Howea (Kentia)

Howea (Kentia), ghenere di 2 specie di palme da appartamento o da serra, appartenenti alla famiglia delle Palmae. L’altezza e le dimensioni delle foglie si riferiscono a esemplari coltivati in appartamento o in serra.
Si ........

Anacyclus

Anacyclus, genere di 25 specie di piante erbacee, rustiche, perenni e sempreverdi, originarie della catena montuosa dell'Atlante. Hanno foglie falciformi, finemente divise, che formano tappeti compatti. I fusti fioriferi ........

Albuca

Albuca, genere di circa 30 specie di piante bulbose appartenenti alla famiglia delle Gigliacee, originarie dell’Africa dove crescono spontanee. Sono piante da serra, che possono essere eccezionalmente coltivate all’aperto ........

 

 

Ricetta del giorno
Vellutata di barbabietole fredda
Lessare le barbabietole, dopo di che sbucciarle e metterle da parte. Lavare accuratamente il cetriolo, sbucciarlo e tagliarlo a dadino. Scottare i pomodori ....
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Schizanthus

Schizanthus, genere di 15 specie di piante erbacee annuali, appartenenti alla famiglia delle Scrophulariaceae, adatte per le bordure annuali e pe la produzione di fiori da recidere.
All’aperto si coltivano in terreno ........

Phalaris

Phalaris, genere di 20 specie di graminacee ornamentali, perenni e annuali, rustiche. La specie descritta si espande rapidamente da un rizoma strisciate e può diventare invadente. Sarà quindi necessario controllarla costantemente ........

Daboecia

Daboecia, genere di 2 specie di piante suffruticose, sempreverdi, con fiori lunghi 1-1,5 cm, riuniti in racemi, che non possono essere impiegati per la decorazione degli appartamenti, come quelli delle altre ericaceae, perchè ........

Ixia

Ixia, genere di circa 40 specie di piante bulbose, delicate, appartenenti alla famiglia delle Iridaceae, originarie del Sud-Africa. Si coltivano all’aperto nelle regioni a clima particolarmente mite, e si utilizzano anche ........

Galega

La Galega , originaria dei Balcani, Asia Minore, Italia e Caucaso, comprende 6 specie ed è una erbacie perenne rustica, molto vigorosa e compatta.
Le foglie sono imparipennate, brevemente picciolate, ........

Ricetta del giorno
Riso Basmati con peperoni
Lessare il riso per 15 minuti in una pentola con acqua bollente ovviamente salata, scolarlo e versarlo in una insalatiera. Condire con 2 cucchiai di olio ....


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Il tagliaerba freccegiovedì 27 giugno 2013

Il tagliaerba è un utensile indispensabile per la manutenzione di prati e giardini, sia di medie che da maggior ragione di grandi dimensioni. Ne esistono vari modelli e tipologie  ma possono essere suddivisi in due grandi categorie: tagliaerba elettrici e tagliaerba a motore. In verità ne esiste anche una terza, che però è utilizzata pochissimo, ovvero il tagliaerba a mano, adatta a giardini minuscoli, e dotata di lame elicoidali che in tutti i casi assicurano un taglio ottimo, anche se lo sforzo richiesto non è affatto trascurabile. I tagliaerba elettrici  devono essere collegati all’impianto elettrico, con tutti gli inconvenienti legati al doversi portare dietro, a mo’ di coda ingombrante e scomoda, il cavo elettrico, anche se ne esistono dei modelli a batteria, al litio, abbastanza affidabili. I tagliaerba a motore, invece, sono dotati di un motore a scoppio alimentato, ovviamente, da un carburante che, solitamente, è la normale benzina verde.

Tagliaerba elettrici e tagliaerba a motore
I tagliaerba elettrici sono apparecchi poco ingombranti, più economici di quelli a motore, anche se ne esistono di varie fasce di prezzo a partire dai 50€ fino anche ad arrivare a alcune centinaia di €. Sono particolarmente indicati per giardini di dimensioni ridotte, 200-250 metri quadri, e la loro maggiore limitazione è proprio rappresentata dal lungo filo di alimentazione da collegare all’impianto elettrico, filo cui bisogna fare molta attenzione durante le operazioni di taglio, perché potrebbe involontariamente finire tra le lame del tosaerba, creando qualche problema. Un altro fattore di cui tenere conto all’atto dell’acquisto sono le dimensioni del cestello raccoglitore nel quale confluisce l’erba tagliata. Se di piccole dimensioni, costringe ad un continuo andirivieni tra il tagliaerba e il luogo dello scarico, perché si riempie in poco tempo. Come detto prima, esistono anche modelli a batteria agli ioni di litio, che consentono una maggiore libertà di movimento e una autonomia soddisfacente, a scapito tuttavia della velocità di rotazione del motore elettrico. 

I tagliaerba a motore sono sicuramente più vantaggiosi, anche se  più ingombranti e più cari. Si va da un minimo di 130-150 € fino anche ad oltre i 1000 €, ma in questo caso si tratta di apparecchi professionali per giardini di grandi dimensioni e per parchi. Molti tagliaerba a motore, certamente non quelli di fascia economica, sono dotati di un'interessante caratteristica, il mulching, ovvero  una funzione che sminuzza l’erba molto finemente, all’atto del taglio, per poi ridistribuirla al suolo in modo uniforme sulla superficie del proprio prato a mo’ di concime. Questa caratteristica praticamente non necessita di  cestello raccogli erba, rendendo ancor più agevoli e veloci le operazioni di taglio, visto che non si deve procedere al continuo svuotamento del cestello stesso.

Altre caratteristiche importanti
Altre caratteristiche importanti per una valutazione del tagliaerba da acquistare sono la potenza, ampiezza di taglio, ruote e lame. La potenza viene espressa in Watt nei tagliaerba elettrici e in cavalli in quelli a motore, ed è uno dei parametri da valutare attentamente soprattutto se si ha un giardino di medio-grandi dimensioni. In linea di massima, per un giardino con un prato da 250 metri quadri la potenza minima consigliata è di 1800 Watt per gli elettrici e 4 cavalli per i motori a scoppio. Inutile oltre tutto sovradimensionare l’acquisto perché, in sostanza, un giardino solitamente non cresce, per cui è improbabile che in futuro possa essere richiesta una potenza superiore e, inoltre, un tagliaerba dalle prestazioni superiori rispetto a quelle richieste, è meno conveniente perché i consumi elettrici o di carburate sarebbero superiori.
Altro parametro da prendere in considerazione al momento dell’acquisto è l’ampiezza di taglio, quindi, la dimensione delle lame. Più il taglio sarà largo, minore sarà il tempo necessario all’operazione di taglio dell’erba, anche se di norma ad una ampiezza maggiore corrisponde anche un maggior prezzo. Inoltre, le lame possono essere singole, doppie o triple ed è abbastanza intuitivo che la soluzione migliore è quella rappresentata dalle lame triple; seguono nell’ordine le doppie e, infine, la singola lama che è meglio scartare in partenza.

Altra caratteristica importante sono le ruote. Queste devono essere di dimensioni adeguate e, soprattutto robuste in modo da durare nel tempo. Nei tagliaerba elettrici, che solitamente sono più leggeri, le ruote sono se vogliamo poco determinanti, mentre invece assumono una certa importanza in quelli a motore. Inoltre alcuni tagliaerba presentano anche un sistema di trazione parziale, i tagliaerba semoventi, che facilitano il lavoro dell’operatore in quanto è richiesta una forza minore per spingere l’attrezzo. Tuttavia, molto dipende dall’estensione del prato da tagliare, in quanto, oltre a costare sensibilmente di più, anche in caso di guasto dopo il periodo di garanzia, si andrebbero a sostenere delle spese decisamente più elevate. Quindi, in linea di massima, il semovente va preso in considerazione solo per giardini, e quindi per prati di grandi dimensioni.

Altri tipi di tagliaerba
Da alcuni anni sono apparsi sul mercato dei tagliaerba robotizzati, che svolgono il loro lavoro in totale autonomia. Alcuni sono a batteria, altri, i più moderni, dotati di pannellini solari per ricaricare le batterie. Si tratta di apparecchi al momento poco diffusi, anche se tecnologicamente avanzati e, quindi di costo decisamente impegnativo. Sono dotati di sensori che li guidano sul tappeto erboso senza farli deragliare, si potrebbe dire, e visto che le operazioni di taglio possono essere molto frequenti, non è nemmeno richiesto il cestello raccogli erba, visto che anche questi apparecchi sono dotati della funzione mulching. Essendo dotati di timer, è possibile impostare i programmi di taglio che si ripeteranno a cadenze determinate. Inoltre, le operazioni di taglio possono essere svolte anche in caso di pioggia, essendo l’apparecchio protetto contro questa evenienza.

Infine, per grandi parchi, esistono dei veri e propri trattorini che svolgono le operazioni di taglio come un qualsiasi altro tagliaerba, solo che  sono dotati di posto di guida come un trattore vero e proprio.
Una volta fatta la scelta in base alle proprie esigenze, bisognerà prendere in considerazione la qualità dell’apparecchio, per cui è meglio indirizzarsi su tagliaerba che montino motori di marche note ed affermate, che siano sinonimo di qualità, perché è quello il vero cuore dell’apparecchio. Gli altri componenti sono pressoché equivalenti.


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