articolo Giardino Profilo di una pianta
La lunga estate delle dalie freccedomenica 2 giugno 2013

Iniziano già ad aprile le Dalie, se il clima è favorevole, e si trovano anche nei vasetti che, coltivati in serra, sono già in fiore. Poi, dai rizomi in piena terra nelle bordure e nelle aiuole miste, salgono i lunghi speli che si coprono di enormi fiori per due, tre mesi, e anche a fine autunno sarà possibile trovare qualche dalia in fiore. Hanno mille impieghi nel giardino, perché ne esistono di infinite varietà, dalle più piccole e basse, alle grandi e alte anche più di 1 metro. Il colore dei fiori e delle foglie, la variabilità nella dimensione e nella forma, la durata della fioritura, sono caratteristiche che fanno delle dalie piante versatili e decorative.

Dalle specie botaniche, scoperte alla fine del XVI secolo nelle pendici montuose del Messico, le dalie, poco adatte alle estati brevi e mal tolleranti le gelate nella tarda primavera, hanno generato una grande stirpe di varietà e sono oggi diventate generose protagoniste del giardino, ma non solo, visto che possono adattarsi magnificamente anche a grandi cassette su balconi e terrazze.
Tutti conosciamo l’aspetto multiforme delle fioritura che, ogni anno, grazie alle tecnologie e alla fantasia degli ibridatori, vanno arricchendosi di nuovi esemplari: fiori più grandi, più ricchi di petali, sfumature e toni di colori più delicati o più accesi, steli più robusti, portamento più compatto.

Non solo fiori
Nell’interpretazione moderna del giardino, non vi è categoria di piante che oggi possa soddisfare le richieste dei giardinieri come quella delle dalie. Possono, infatti, essere impiegate per creare semplici bordure, aiuole coloratissime, ma anche per abbellire una roccaglia o decorare un muro assolato. Senza poi parlare del grande impiego dei fiori di dalia recisi per le composizioni floreali, grazie anche al fatto che il periodo di fioritura è decisamente lungo.
In molto casi, poi, si impiegano le dalie per la colorazione del fogliame, che in talune varietà presenta sfumature di un bel bronzo dorato che conferiscono luce al giardino autunnale; in altre occasioni si esalta il portamento denso, quasi arbustivo, per sperimentare associazioni nuove con altre piante da bordura.

Facile, purché.…
L’opinione diffusa è che la coltivazione delle dalie sia difficile, complicata, mentre invece si tratta di piante abbastanza facili in grado di dare grandi soddisfazioni. Infatti, le dalie non sono troppo esigenti per quello che riguarda le condizioni del terreno, purché esistano buone condizioni di drenaggio e venga fornita una discreta quantità di concime organico  a lenta cessione, per esempio la cornungia, al momento dell’impianto. L’esposizione va scelta con cura, perché le dalie amano la luce intensa, solare, per buona parte della giornata e buona circolazione d’aria, ma non gradiscono le zone ventilate.
Tutte le dalie, ad  eccezione di quelle nane, vanno coltivate in piena terra e, poiché necessitano di tutori, occorre provvedere alla loro corretta sistemazione nel terreno prima ancora di mettere a dimora le radici tuberizzate. Per risolvere questo problema, esistono in commercio svariate soluzioni: dalle semplici canne di bambù per uso orticolo, a quelle in materiale sintetico so colore verde; dai girelli di piccole dimensioni utili per sostenere le fasi iniziali della crescita, agli anelli più grandi per sorreggere la vegetazione una volta sviluppata.

L’epoca di impianto è subordinata al clima locale, ma in particolar modo all’eventualità di gelate tardive primaverili. Secondo la posizione geografica, il periodo di impianto varia tra la fine di marzo e l’inizio di maggio. I rizomi vanno piantati  accanto al loro tutore, a una profondità di 10-15 cm. La distanza di piantumazione dipende dallo sviluppo delle varietà: quelle che superano il metro di altezza, vanno piantate ad una distanza variabile tra 80 cm e 1 m, mentre per le dalie nane sono sufficienti 40 cm. Dopo l’impianto si annaffia abbondantemente e, in via preventiva, si distribuisce un prodotto lumachicida per tenere lontane lumache e limacce dai giovani germogli.
Man mano che crescono, gli steli vanno legati ai tutori in modo da rendere più solido il portamento della pianta.

Le azioni importanti
Le dalie vanno sbocciolate. Si tratta di un intervento da eseguire con regolarità se si vogliono ottenere fiori grandi, e consiste nell’eliminare i 2 boccioli che si sviluppano ai lati del bocciolo apicale. Durante l’estate le dalie necessitano di bagnature frequenti e di concimazioni con alto contenuto di fosforo e potassio utile per stimolare la formazione di boccioli e per migliorare il colore dei fiori. Le erbacce infestanti vanno eliminate regolarmente e, se si impiega una comune zappetta da giardino, lo stesso intervento risulta utile per areare il terreno.

A  tardo autunno, con l’arrivo delle prime gelate, occorre decidere come comportarsi con le dalie. Dove il clima è mite, si possono lasciare i tuberi  nel terreno, con una garanzia di sopravvivenza del 75%, che poi è la stessa probabilità che si ha quando si estraggono i tuberi. Prima di farlo, occorre tagliate tutti i fusti a 15 cm dal terreno, dopo di che si estraggono i tuberi, si puliscono dal terriccio e si appendono con lo stello verso il basso in  modo da favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso attraverso il foro dello stelo stesso.
Infine, una volta asciutti, si dispongono in un unico strato in una cassetta di legno e si coprono con un composto leggero, sabbioso e  appena umido, lasciando scoperto il colletto. L’ambiente migliore per la loro conservazione è una cantina fresca e buia. Ruggine e malattie fungine sono eventi possibili durante il soggiorno invernale, tuttavia non è da trascurare anche la voracità di qualche topolino.

Armonie in giardino
Quando si piantano l dalie in giardino, occorre tener presente che le fioriture, salvo rare eccezioni per varietà precoci, raggiungono il massimo dello splendore dal  mese di agosto, per poi proseguire anche per buona parte dei mesi autunnali. Le varietà a stelo alto possono essere combinate con i papaveri orientali, per succedersi nelle fioriture che avvengono ad inizio estate. Le dalie a foglia scura, quasi violetto o color bronzo, sono quelle più ornamentali da coltivare in gruppo  nelle aiuole. I loro fiori, solitamente in calde tonalità di colore, risaltano maggiormente contro lo sfondo naturale della propria vegetazione.
Se l’altezza delle varietà non è eccessiva e i colori dominanti tendono al rosso e al giallo, allora le dalie possono egregiamente fare da sfondo alla bordura di Salvia fulgens, crocosmia e coreopsis. Insomma,  le scelte e gli accostamenti possibili sono infiniti, tanti quante le varietà di dalie che, ogni anno, si arricchiscono di nuovi ibridi, un mondo veramente tutto da scoprire.


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Iniziano già ad aprile le Dalie, se il clima è favorevole, e si trovano anche nei vasetti che, coltivati in serra, sono già in fiore. Poi, dai rizomi in piena terra nelle bordure e nelle aiuole miste, salgono i lunghi speli che si coprono di enormi fiori per due, tre mesi, e anche a fine autunno sarà possibile trovare qualche dalia in fiore. Hanno mille impieghi nel giardino, perché ne esistono di infinite varietà, dalle più piccole e basse, alle grandi e alte anche più di 1 metro. Il colore dei fiori e delle foglie, la variabilità nella dimensione e nella forma, la durata della fioritura, sono caratteristiche che fanno delle dalie piante versatili e decorative.

Dalle specie botaniche, scoperte alla fine del XVI secolo nelle pendici montuose del Messico, le dalie, poco adatte alle estati brevi e mal tolleranti le gelate nella tarda primavera, hanno generato una grande stirpe di varietà e sono oggi diventate generose protagoniste del giardino, ma non solo, visto che possono adattarsi magnificamente anche a grandi cassette su balconi e terrazze.
Tutti conosciamo l’aspetto multiforme delle fioritura che, ogni anno, grazie alle tecnologie e alla fantasia degli ibridatori, vanno arricchendosi di nuovi esemplari: fiori più grandi, più ricchi di petali, sfumature e toni di colori più delicati o più accesi, steli più robusti, portamento più compatto.

Non solo fiori
Nell’interpretazione moderna del giardino, non vi è categoria di piante che oggi possa soddisfare le richieste dei giardinieri come quella delle dalie. Possono, infatti, essere impiegate per creare semplici bordure, aiuole coloratissime, ma anche per abbellire una roccaglia o decorare un muro assolato. Senza poi parlare del grande impiego dei fiori di dalia recisi per le composizioni floreali, grazie anche al fatto che il periodo di fioritura è decisamente lungo.
In molto casi, poi, si impiegano le dalie per la colorazione del fogliame, che in talune varietà presenta sfumature di un bel bronzo dorato che conferiscono luce al giardino autunnale; in altre occasioni si esalta il portamento denso, quasi arbustivo, per sperimentare associazioni nuove con altre piante da bordura.

Facile, purché.…
L’opinione diffusa è che la coltivazione delle dalie sia difficile, complicata, mentre invece si tratta di piante abbastanza facili in grado di dare grandi soddisfazioni. Infatti, le dalie non sono troppo esigenti per quello che riguarda le condizioni del terreno, purché esistano buone condizioni di drenaggio e venga fornita una discreta quantità di concime organico  a lenta cessione, per esempio la cornungia, al momento dell’impianto. L’esposizione va scelta con cura, perché le dalie amano la luce intensa, solare, per buona parte della giornata e buona circolazione d’aria, ma non gradiscono le zone ventilate.
Tutte le dalie, ad  eccezione di quelle nane, vanno coltivate in piena terra e, poiché necessitano di tutori, occorre provvedere alla loro corretta sistemazione nel terreno prima ancora di mettere a dimora le radici tuberizzate. Per risolvere questo problema, esistono in commercio svariate soluzioni: dalle semplici canne di bambù per uso orticolo, a quelle in materiale sintetico so colore verde; dai girelli di piccole dimensioni utili per sostenere le fasi iniziali della crescita, agli anelli più grandi per sorreggere la vegetazione una volta sviluppata.

L’epoca di impianto è subordinata al clima locale, ma in particolar modo all’eventualità di gelate tardive primaverili. Secondo la posizione geografica, il periodo di impianto varia tra la fine di marzo e l’inizio di maggio. I rizomi vanno piantati  accanto al loro tutore, a una profondità di 10-15 cm. La distanza di piantumazione dipende dallo sviluppo delle varietà: quelle che superano il metro di altezza, vanno piantate ad una distanza variabile tra 80 cm e 1 m, mentre per le dalie nane sono sufficienti 40 cm. Dopo l’impianto si annaffia abbondantemente e, in via preventiva, si distribuisce un prodotto lumachicida per tenere lontane lumache e limacce dai giovani germogli.
Man mano che crescono, gli steli vanno legati ai tutori in modo da rendere più solido il portamento della pianta.

Le azioni importanti
Le dalie vanno sbocciolate. Si tratta di un intervento da eseguire con regolarità se si vogliono ottenere fiori grandi, e consiste nell’eliminare i 2 boccioli che si sviluppano ai lati del bocciolo apicale. Durante l’estate le dalie necessitano di bagnature frequenti e di concimazioni con alto contenuto di fosforo e potassio utile per stimolare la formazione di boccioli e per migliorare il colore dei fiori. Le erbacce infestanti vanno eliminate regolarmente e, se si impiega una comune zappetta da giardino, lo stesso intervento risulta utile per areare il terreno.

A  tardo autunno, con l’arrivo delle prime gelate, occorre decidere come comportarsi con le dalie. Dove il clima è mite, si possono lasciare i tuberi  nel terreno, con una garanzia di sopravvivenza del 75%, che poi è la stessa probabilità che si ha quando si estraggono i tuberi. Prima di farlo, occorre tagliate tutti i fusti a 15 cm dal terreno, dopo di che si estraggono i tuberi, si puliscono dal terriccio e si appendono con lo stello verso il basso in  modo da favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso attraverso il foro dello stelo stesso.
Infine, una volta asciutti, si dispongono in un unico strato in una cassetta di legno e si coprono con un composto leggero, sabbioso e  appena umido, lasciando scoperto il colletto. L’ambiente migliore per la loro conservazione è una cantina fresca e buia. Ruggine e malattie fungine sono eventi possibili durante il soggiorno invernale, tuttavia non è da trascurare anche la voracità di qualche topolino.

Armonie in giardino
Quando si piantano l dalie in giardino, occorre tener presente che le fioriture, salvo rare eccezioni per varietà precoci, raggiungono il massimo dello splendore dal  mese di agosto, per poi proseguire anche per buona parte dei mesi autunnali. Le varietà a stelo alto possono essere combinate con i papaveri orientali, per succedersi nelle fioriture che avvengono ad inizio estate. Le dalie a foglia scura, quasi violetto o color bronzo, sono quelle più ornamentali da coltivare in gruppo  nelle aiuole. I loro fiori, solitamente in calde tonalità di colore, risaltano maggiormente contro lo sfondo naturale della propria vegetazione.
Se l’altezza delle varietà non è eccessiva e i colori dominanti tendono al rosso e al giallo, allora le dalie possono egregiamente fare da sfondo alla bordura di Salvia fulgens, crocosmia e coreopsis. Insomma,  le scelte e gli accostamenti possibili sono infiniti, tanti quante le varietà di dalie che, ogni anno, si arricchiscono di nuovi ibridi, un mondo veramente tutto da scoprire.


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