articolo Giardino Piante
I fiori dell’inverno freccemartedì 21 novembre 2017

I fiori dell’inverno, pochi in verità, non più di una decina per specie, purtroppo poco utilizzati, e questo è un vero peccato perché anch’essi sono belli ed affascinanti. Le specie a fioritura invernale sono per la maggior parte perenni o bulbose, di sviluppo assai ridotto, ed è forse per questo motivo che negli anni hanno avuto poco successo. Sono coraggiose, ma non incoscienti, sarebbe infatti pericoloso per loro esporsi più del dovuto ai rigori dell’inverno. Per questo motivo conviene valorizzare al massimo queste piccole piante, come bordure di aiuole o vialetti, tra il lastricato di una terrazza, in una fioriera, sparse nel tappeto erboso o nel giardino roccioso, o lungo i vialetti d’ingresso per dare il benvenuto ai padroni di casa o ai visitatori, ed è proprio lì che produrranno il migliore effetto.

Per questo motivo è bene evitare di nasconderle nel mezzo di una vegetazione troppo esuberante, come per esempio tra gli arbusti, devono invece essere ben visibili, in modo da dare un po’ di allegria anche ai freddi mesi invernali. Per evidenziare al massimo la loro preziosa fioritura, si consiglia di sistemarle in un luogo molto frequentato, come appunto nei pressi della casa o lungo il o i vialetti di ingresso. Staranno benissimo anche sul balcone o sul terrazzo, e in questo caso è necessario piantarle in una fioriera, insieme ad un elemento decorativo permanente come, ad esempio delle conifere nane.

La piantagione delle specie a fioritura invernale, sia che si tratti di bulbose o di piante perenni, va effettuata in autunno, preferibilmente in ottobre. Per essere sicuri di piantarle nel momento giusto, si consiglia di fare le proprie scelte e le eventuali ordinazioni, se si è soliti acquistare online, con un certo anticipo, precisando anche bene la data di consegna.

Nelle aiuole e nelle fioriere, preparare il terreno prima della piantagione: rivoltare la terra, strappare le radici delle erbacce, sminuzzare il terreno e incorporargli torba e concime. Non utilizzare mai del letame fresco che potrebbe far marcire i bulbi e le radici ancora giovani delle piantine perenni. La torba è molto utile per rendere più leggero il terreno, se troppo pesante, e per arricchire di humus i terreni poco consistenti. Passare un rastrello sulla superficie del terreno e poi comprimere leggermente. Dopo aver svolto queste operazioni fondamentali, è possibile interrare i bulbi aiutandosi con un piccolo piantatoio o spingendoli alla giusta profondità semplicemente con le dita. Le piante perenni si mettono a dimora usando un bastone, badando a distribuire bene le radici e a comprimere accuratamente la terra attorno a ciascuna piantina. Concludere l’operazione con una abbondante annaffiatura.

Per ottenere un buon effetto decorativo, disporre le piante in piccoli gruppi, mai isolate, in modo da formare dei cespi di una certa importanza. Evitare l’errore frequente di piantare troppo rado o su file perché, pur avendo con ciò l’impressione di coprire una superficie più estesa, in realtà si ottiene solo una fioritura povera e per nulla appariscente. Nel tempo i cespi si estenderanno, diventeranno sempre più consistenti, e sarà inoltre facile moltiplicarli per divisione, sia che si ratti di bulbi che di piccole perenni.

Ecco alcune specie tar cui fare la scelta, specie in grado di rallegrare il grigio e freddo inverno.

Anemone blanda. I fiori bianchi, blu pervinca, azzurro pallido o rosa si schiudono tra febbraio e aprile. I fusti di questi piccoli tuberi raggiungono 15-20 cm di altezza. Rispettare una distanza di piantagione di circa 10 cm e piantare preferibilmente al sole altrimenti i fiori non si schiuderanno.

Bucaneve. Come dice il suo nome, questa pianta è capace di sfidare le condizioni atmosferiche più avverse per schiudere i suoi piccoli fiori bianchi a forma di campanella. Per valorizzarli conviene piantarli ai piedi degli arbusti a foglie persistenti scure, come appunto le conifere nane. Poco esigenti quanto alla natura del terreno, i bucaneve preferiscono posizioni parzialmente ombreggiate.

Croco. Se la stagione non è troppo rigida, i primi fiori cominciano a spuntare nel mese di febbraio, e se al sole dove il terreno si scalda in fretta, anche prima della fine di gennaio. Piantare i bulbi a 3-5 cm di distanza nel giardino roccioso, nelle fioriere, lungo il vialetto d’ingresso, in un sottobosco luminoso, in mezzo al prato.  Si può scegliere tra circa 70 specie, più un infinito numero di varietà, di croco, di cui solo alcune sbocciano in inverno: Crocus aureus, Crocus chrysanthus, Crocus tomasinianus, Crocus vernus, che poi sarebbe il falso zafferano. La scelta dei colori è molto ampia, si va dal giallo oro, al bianco puro, al viola, all’azzurro0, allo striato e così via. Dopo la fioritura si possono lasciare indisturbati nel terreno per anni, dove inoltre si riprodurranno creando dei cespi sempre più grandi ed appariscenti. La sola accortezza da osservare è di non tagliare le sottili foglie prima che si siano completamente seccate, altrimenti si pregiudicherebbe la fioritura dell’anno successivo in quanto i piccoli bulbi non avrebbero modo di fare scorta di sostanze nutritive

Cyclamen x atkinsii. È una pianta dai fiori rosa molto delicati ed eleganti che spiccano tra le foglie verde scuro macchiate d’argento. Non supera i 10 cm di altezza, ma tende a svilupparsi in larghezza e a formare un tappeto fiorito. I fiori compaiono da dicembre a marzo. Si tratta di un ibrido rustico, ma conviene proteggerlo dai grandi freddi e sistemarlo in un angolo ben esposto al sole.

Elleboro. Esistono diverse specie di elleboro a fioritura invernale, ma la più nota è senza dubbio la Rosa di Natale, Helleborus niger. I suoi fiori bianchi con stami giallo oro sono eleganti e sufficientemente alti, 30-40 cm, per formare magnifici mazzi di fiori recisi. Sbocciano da dicembre a marzo e durano a lungo sulla pianta. Esistono degli ibridi che producono bei fiori nei toni verde e bianco, rosa, bruno, rosso e grigio. Vanno piantati in un terreno ben drenato, a mezz’ombra, distanziando i cespi di 40 cm tra loro. Si disseminano spontaneamente con grande facilità. È opportuno prevedere delle protezioni per i periodi di grande gelo.

Eranthis hyemalis. Chiamato comunemente piè di gallo, è una pianta che non supera i 10 cm di altezza e che produce fiori giallo oro da gennaio a marzo. I piccoli rizomi vanno piantati in un terreno fresco, a 5-8 cm di distanza l’uno dall’altro. Una buona collocazione è ai piedi degli arbusti a foglie caduche o in una fioriera.

Erica. Scegliendo opportunamente le specie è possibile avere piante di erica in fiore per tutto l’anno. Per l’inverno ecco un elenco delle specie più adatte: Erica carnea, Erica x darleyensis, Calluna vulgaris. Vanno piantate in autunno, o da marzo a maggio, interrando le piante ad una certa profondità, in terreni leggeri, meglio se sabbiosi, oppure corretti con torba e terra di brughiera. Sono piante perenni, che schiudono i loro fiori rosa, viola, bianchi, porpora o bicolori nel cuore dell’inverno. Formano magnifici cuscini nelle aiuole, o nei sottoboschi, o belle macchie di colore nel giardino roccioso e nelle fioriere.

Iris histrioides major. I primi fiori compaiono verso Natale e spesso li si vede sbocciare anche sotto la neve, in gennaio-febbraio. I fiori, di un bell’azzurro intenso, raggiungono il diametro di 8-9 cm, ma sono poco durevoli. Si piantano nel giardino roccioso o nelle fioriere alla distanza di 10-20 cm l’uno dall’altro.

Primula. Fra le primule, la prima a fiorire è la primula acaulis, verso marzo. Sipianta in autunno, distanziando le piantine di 20 cm l’una dall’altra. È molto adatta per i sottoboschi, tra le giunture dei lastricati, e cresce in tutti i terreni ben drenati.


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I fiori dell’inverno, pochi in verità, non più di una decina per specie, purtroppo poco utilizzati, e questo è un vero peccato perché anch’essi sono belli ed affascinanti. Le specie a fioritura invernale sono per la maggior parte perenni o bulbose, di sviluppo assai ridotto, ed è forse per questo motivo che negli anni hanno avuto poco successo. Sono coraggiose, ma non incoscienti, sarebbe infatti pericoloso per loro esporsi più del dovuto ai rigori dell’inverno. Per questo motivo conviene valorizzare al massimo queste piccole piante, come bordure di aiuole o vialetti, tra il lastricato di una terrazza, in una fioriera, sparse nel tappeto erboso o nel giardino roccioso, o lungo i vialetti d’ingresso per dare il benvenuto ai padroni di casa o ai visitatori, ed è proprio lì che produrranno il migliore effetto.

Per questo motivo è bene evitare di nasconderle nel mezzo di una vegetazione troppo esuberante, come per esempio tra gli arbusti, devono invece essere ben visibili, in modo da dare un po’ di allegria anche ai freddi mesi invernali. Per evidenziare al massimo la loro preziosa fioritura, si consiglia di sistemarle in un luogo molto frequentato, come appunto nei pressi della casa o lungo il o i vialetti di ingresso. Staranno benissimo anche sul balcone o sul terrazzo, e in questo caso è necessario piantarle in una fioriera, insieme ad un elemento decorativo permanente come, ad esempio delle conifere nane.

La piantagione delle specie a fioritura invernale, sia che si tratti di bulbose o di piante perenni, va effettuata in autunno, preferibilmente in ottobre. Per essere sicuri di piantarle nel momento giusto, si consiglia di fare le proprie scelte e le eventuali ordinazioni, se si è soliti acquistare online, con un certo anticipo, precisando anche bene la data di consegna.

Nelle aiuole e nelle fioriere, preparare il terreno prima della piantagione: rivoltare la terra, strappare le radici delle erbacce, sminuzzare il terreno e incorporargli torba e concime. Non utilizzare mai del letame fresco che potrebbe far marcire i bulbi e le radici ancora giovani delle piantine perenni. La torba è molto utile per rendere più leggero il terreno, se troppo pesante, e per arricchire di humus i terreni poco consistenti. Passare un rastrello sulla superficie del terreno e poi comprimere leggermente. Dopo aver svolto queste operazioni fondamentali, è possibile interrare i bulbi aiutandosi con un piccolo piantatoio o spingendoli alla giusta profondità semplicemente con le dita. Le piante perenni si mettono a dimora usando un bastone, badando a distribuire bene le radici e a comprimere accuratamente la terra attorno a ciascuna piantina. Concludere l’operazione con una abbondante annaffiatura.

Per ottenere un buon effetto decorativo, disporre le piante in piccoli gruppi, mai isolate, in modo da formare dei cespi di una certa importanza. Evitare l’errore frequente di piantare troppo rado o su file perché, pur avendo con ciò l’impressione di coprire una superficie più estesa, in realtà si ottiene solo una fioritura povera e per nulla appariscente. Nel tempo i cespi si estenderanno, diventeranno sempre più consistenti, e sarà inoltre facile moltiplicarli per divisione, sia che si ratti di bulbi che di piccole perenni.

Ecco alcune specie tar cui fare la scelta, specie in grado di rallegrare il grigio e freddo inverno.

Anemone blanda. I fiori bianchi, blu pervinca, azzurro pallido o rosa si schiudono tra febbraio e aprile. I fusti di questi piccoli tuberi raggiungono 15-20 cm di altezza. Rispettare una distanza di piantagione di circa 10 cm e piantare preferibilmente al sole altrimenti i fiori non si schiuderanno.

Bucaneve. Come dice il suo nome, questa pianta è capace di sfidare le condizioni atmosferiche più avverse per schiudere i suoi piccoli fiori bianchi a forma di campanella. Per valorizzarli conviene piantarli ai piedi degli arbusti a foglie persistenti scure, come appunto le conifere nane. Poco esigenti quanto alla natura del terreno, i bucaneve preferiscono posizioni parzialmente ombreggiate.

Croco. Se la stagione non è troppo rigida, i primi fiori cominciano a spuntare nel mese di febbraio, e se al sole dove il terreno si scalda in fretta, anche prima della fine di gennaio. Piantare i bulbi a 3-5 cm di distanza nel giardino roccioso, nelle fioriere, lungo il vialetto d’ingresso, in un sottobosco luminoso, in mezzo al prato.  Si può scegliere tra circa 70 specie, più un infinito numero di varietà, di croco, di cui solo alcune sbocciano in inverno: Crocus aureus, Crocus chrysanthus, Crocus tomasinianus, Crocus vernus, che poi sarebbe il falso zafferano. La scelta dei colori è molto ampia, si va dal giallo oro, al bianco puro, al viola, all’azzurro0, allo striato e così via. Dopo la fioritura si possono lasciare indisturbati nel terreno per anni, dove inoltre si riprodurranno creando dei cespi sempre più grandi ed appariscenti. La sola accortezza da osservare è di non tagliare le sottili foglie prima che si siano completamente seccate, altrimenti si pregiudicherebbe la fioritura dell’anno successivo in quanto i piccoli bulbi non avrebbero modo di fare scorta di sostanze nutritive

Cyclamen x atkinsii. È una pianta dai fiori rosa molto delicati ed eleganti che spiccano tra le foglie verde scuro macchiate d’argento. Non supera i 10 cm di altezza, ma tende a svilupparsi in larghezza e a formare un tappeto fiorito. I fiori compaiono da dicembre a marzo. Si tratta di un ibrido rustico, ma conviene proteggerlo dai grandi freddi e sistemarlo in un angolo ben esposto al sole.

Elleboro. Esistono diverse specie di elleboro a fioritura invernale, ma la più nota è senza dubbio la Rosa di Natale, Helleborus niger. I suoi fiori bianchi con stami giallo oro sono eleganti e sufficientemente alti, 30-40 cm, per formare magnifici mazzi di fiori recisi. Sbocciano da dicembre a marzo e durano a lungo sulla pianta. Esistono degli ibridi che producono bei fiori nei toni verde e bianco, rosa, bruno, rosso e grigio. Vanno piantati in un terreno ben drenato, a mezz’ombra, distanziando i cespi di 40 cm tra loro. Si disseminano spontaneamente con grande facilità. È opportuno prevedere delle protezioni per i periodi di grande gelo.

Eranthis hyemalis. Chiamato comunemente piè di gallo, è una pianta che non supera i 10 cm di altezza e che produce fiori giallo oro da gennaio a marzo. I piccoli rizomi vanno piantati in un terreno fresco, a 5-8 cm di distanza l’uno dall’altro. Una buona collocazione è ai piedi degli arbusti a foglie caduche o in una fioriera.

Erica. Scegliendo opportunamente le specie è possibile avere piante di erica in fiore per tutto l’anno. Per l’inverno ecco un elenco delle specie più adatte: Erica carnea, Erica x darleyensis, Calluna vulgaris. Vanno piantate in autunno, o da marzo a maggio, interrando le piante ad una certa profondità, in terreni leggeri, meglio se sabbiosi, oppure corretti con torba e terra di brughiera. Sono piante perenni, che schiudono i loro fiori rosa, viola, bianchi, porpora o bicolori nel cuore dell’inverno. Formano magnifici cuscini nelle aiuole, o nei sottoboschi, o belle macchie di colore nel giardino roccioso e nelle fioriere.

Iris histrioides major. I primi fiori compaiono verso Natale e spesso li si vede sbocciare anche sotto la neve, in gennaio-febbraio. I fiori, di un bell’azzurro intenso, raggiungono il diametro di 8-9 cm, ma sono poco durevoli. Si piantano nel giardino roccioso o nelle fioriere alla distanza di 10-20 cm l’uno dall’altro.

Primula. Fra le primule, la prima a fiorire è la primula acaulis, verso marzo. Sipianta in autunno, distanziando le piantine di 20 cm l’una dall’altra. È molto adatta per i sottoboschi, tra le giunture dei lastricati, e cresce in tutti i terreni ben drenati.


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