articolo Giardino Piante
Piante che si sviluppano rapidamente freccevenerdì 17 novembre 2017

Piante che si sviluppano rapidamente, per avere in tempi brevi un bel giardino verde o fiorito, anche partendo dalla semina, oppure acquistando direttamente le piantine in vivaio. Si, è sempre divertente e gratificante coltivare in proprio delle piante partendo dal seme e portandole fino alla fioritura. Chi non vuole avere in poco tempo un bel giardino, o anche semplicemente un terrazzo, fiorito, pieno di verde, con piantine che si sviluppano in poco tempo fino a raggiungere dimensioni e fioriture appariscenti. Si può raggiungere l’obiettivo in vari modi e uno di questi è quello di coltivare le piantine partendo dal seme. 

Il semenzaio si può realizzare in vari tipi di contenitori come cassette di legno, di plastica, di terracotta, o in vaso; si può fare in un cassone a letto caldo, cosa che consente di ottenere le piantine con un certo anticipo, o direttamente in giardino. Quale che sia la scelta, la semina va comunque effettuata su un terreno leggero setacciato molto finemente. La maggior parte dei semi necessita di una certa temperatura per germinare, quindi perché ciò avvenga è necessario porre i contenitori con i semi in serra, in cassone a letto caldo o anche in casa, in un luogo ben illuminato, vicino a una finestra o in una veranda.

Anche mantenendo una temperatura costante di 20° C la germinazione dei semi è più o meno rapida a seconda della specie che si vorrà coltivare. Così calceolaria e cineraria possono germinare in 6-8 giorni; begonia, impatiens, garofano d’india, astro della Cina in 10-15 giorni; più lente a germinare sono il ciclamino, l’aralia e l’asparagus: impiegano infatti circa 30 giorni. Per poter avere dei buoni risultati è necessario quindi diversificare la semina, nel senso che la scelta dell’ambiente in cui sistemare i contenitori con i semi varia a seconda della specie. Per esempio:

  • in terrine o cassette, in serra o in casa vanno seminate le seguenti piante: coleus, primula, calceolaria, cineraria, petunia, salvia, begonia, lobelia e impatiens;
  • in cassone a letto caldo le seguenti piante: zinnia, garofano d’India, astro della Cina, rudbeckia, browalia;
  • in vaso o addirittura in piena terra in giardino le seguenti piante: flox, nasturzio, portulaca, ricino, cleome, cobaea, campanella rampicante.

Un semenzaio deve essere sorvegliato e seguito costantemente: fino alla germinazione la terra deve essere mantenuta umida perché un periodo di aridità danneggerebbe irrimediabilmente il giovane germoglio. Il semenzaio deve anche essere protetto dall’illuminazione diretta dal sole nelle ore più calde. 

Le piante che seguono, tutte di rapida crescita, possono essere seminate all’aperto quando la stagione è propizia, come primavera inoltrata o estate, ma si può guadagnare tempo facendole germogliare in cassone o in serra a partire da marzo-aprile. Naturalmente, per chi non ha la pazienza di aspettare o per coloro che non hanno il tempo da dedicare alla semina e alla manutenzione costante del semenzaio, è possibile anche ricorrere a piantine già formate da acquistare in vivaio.

Browalia: coltivata come annuale per decorare il giardino dove fiorisce da giugno ad ottobre, questa pianta può continuare a fiorire in serra o in appartamento. Predilige i luoghi ben soleggiati e caldi dove i suoi piccoli fiori blu vivo si sviluppano con vigore. Seminare in febbraio-marzo in cassette, in serra o su letto caldo, poi trapiantare le piantine appena avranno raggiunto una dimensione tale da poter essere maneggiate, direttamente a dimora in maggio-giugno oppure in vaso per avere delle belle composizioni.

Coleus: pianta dalle foglie stupendamente colorate, intere o frastagliate, seghettate, arricciate. Queste piante erano largamente coltivate in tempi passati nei giardini di città. Con l’introduzione delle tante varietà ibride, il coleus è diventato pianta d’appartamento di facile coltura partendo dal seme. Seminare in serra, in terrine o cassette, in febbraio e aprile; quando le piantine avranno messo due foglie vanno trapiantate in vasi da 10 cm, o in gruppi di tre in vasi da 12-13 cm se si vogliono ottenere gruppi compatti. Il miscuglio da utilizzare deve essere a base di terra leggera e torba. Durante la crescita si eliminano gli steli florali, privi di interesse, perché si sviluppano a danno del fogliame, che è poi la parte più bella ed appariscente della pianta.

Cuphea ignea: piccola pianta di facile coltivazione, un po’ trascurata, ma molto interessante che prolunga la sua fioritura anche nei mesi invernali, se il clima non è troppo freddo. I suoi fiori che sbocciano numerosissimi, sono tubolosi, lunghi 2-3 cm, di un bel colore scarlatto vivo, con la fauce della corolla bianca e nera. In giardino fiorisce tutta l’estate e, se la si mette in vaso in autunno, continuerà a fiorire in serra o in casa in un angolo ben illuminato. Seminare in marzo, su letto caldo o in serra, le piantine andranno poi messe a dimora in maggio-giugno. È possibile fare il semenzaio anche in piena estate trapiantando poi le piantine in vasi che trascorreranno l’inverno in cassone o serra fredda.

Exacum: questa pianta viene utilizzata per la decorazione autunnale di interni. Presenta una fioritura abbondante e profumata. Seminare in terrine in febbraio-marzo alla temperature di 18-20° C, poi trapiantare le piantine appena possibile in vaso riempito con terriccio leggero, da tenere sotto vetro.

Godezia: è tra le piante erbacee più facili da coltivare ed è disponibile in diverse varietà la cui altezza varia tra i 25 e i 60 cm. I fiori sono grandi, semplici o doppi, in una vasta gamma di colori che va dal lilla al rosso e al bianco. È una pianta da utilizzare in giardino per formare bordure colorate in estate; le varietà nane sono particolarmente indicate per fare delle belle composizioni in vaso. Per avere una fioritura estiva si semina in marzo-aprile direttamente a dimora.

Impatiens: pianta ideale per le zone in ombra del giardino o del terrazzo dove si svilupperà benissimo e potrà fiorire fin quando le temperature non scenderanno drasticamente: se il tempo si mantiene mite può fiorire anche fino a metà dicembre. Gli ibridi coltivati oggi presentano una gamma di colori molto ampia e una notevole varietà di dimensioni, infatti l’altezza varia dai 10 cm al metro. È sufficiente mettere qualche piantina in vaso in settembre, dopo aver accorciato gli steli, per vederla fiorire anche in inverno in casa o in serra. Si semina generalmente in cassetta, da gennaio ad aprile: i semi non vanno ricoperti, perché necessitano di molta luce per poter germogliare. Quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di 1-1,5 cm, si possono trapiantare in vaso. Il trapianto in giardino va effettuato in maggio, in terra leggera.

Salpiglossis: è una pianta erbacea dai fiori vivacemente colorati in cremisi, scarlatto, arancione, giallo e lavanda, con venature più scure o più chiare che sbocciano da luglio a settembre. Poiché questa pianta non ama il trapianto, la semina ve eseguita direttamente a dimora nelle zone a clima mite in aprile-maggio, oppure in febbraio-marzo in vaso, sotto vetro o in luogo caldo e soleggiato. Come per le impatiens, i semi non vanno ricoperti.

Schizanthus: specie molto diffusa per l’originalità della forma, per i bei colori e per l’abbondante fioritura. Gli Schizanthus sono più indicati per i vasi e le fioriere che per il giardino. Si semina in settembre, poi si ripicchetta in cassone o in vaso dove le piantine passano l’inverno per ottenere una fioritura precoce a partire da maggio.

Thunbergia alata: pianta rampicante coltivata come annuale per il giardino e per la serra-veranda; è perfetta per ornare supporti di vario genere visto che può raggiungere il 1,50 m di altezza, o anche come pianta strisciante e tappezzante. I fiori, con tubo porpora scuro e lobi giallo-arancio, marroni al centro, sbocciano da giugno a settembre. Si semina in marzo-aprile, meglio se in serra, e si ripicchetta dopo la terza o quarta foglia. Prima della messa a dimora definitiva, in maggio, le piantine devono ambientarsi all’aria aperta con una ventilazione graduale e progressiva.


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Il semenzaio si può realizzare in vari tipi di contenitori come cassette di legno, di plastica, di terracotta, o in vaso; si può fare in un cassone a letto caldo, cosa che consente di ottenere le piantine con un certo anticipo, o direttamente in giardino. Quale che sia la scelta, la semina va comunque effettuata su un terreno leggero setacciato molto finemente. La maggior parte dei semi necessita di una certa temperatura per germinare, quindi perché ciò avvenga è necessario porre i contenitori con i semi in serra, in cassone a letto caldo o anche in casa, in un luogo ben illuminato, vicino a una finestra o in una veranda.

Anche mantenendo una temperatura costante di 20° C la germinazione dei semi è più o meno rapida a seconda della specie che si vorrà coltivare. Così calceolaria e cineraria possono germinare in 6-8 giorni; begonia, impatiens, garofano d’india, astro della Cina in 10-15 giorni; più lente a germinare sono il ciclamino, l’aralia e l’asparagus: impiegano infatti circa 30 giorni. Per poter avere dei buoni risultati è necessario quindi diversificare la semina, nel senso che la scelta dell’ambiente in cui sistemare i contenitori con i semi varia a seconda della specie. Per esempio:

  • in terrine o cassette, in serra o in casa vanno seminate le seguenti piante: coleus, primula, calceolaria, cineraria, petunia, salvia, begonia, lobelia e impatiens;
  • in cassone a letto caldo le seguenti piante: zinnia, garofano d’India, astro della Cina, rudbeckia, browalia;
  • in vaso o addirittura in piena terra in giardino le seguenti piante: flox, nasturzio, portulaca, ricino, cleome, cobaea, campanella rampicante.

Un semenzaio deve essere sorvegliato e seguito costantemente: fino alla germinazione la terra deve essere mantenuta umida perché un periodo di aridità danneggerebbe irrimediabilmente il giovane germoglio. Il semenzaio deve anche essere protetto dall’illuminazione diretta dal sole nelle ore più calde. 

Le piante che seguono, tutte di rapida crescita, possono essere seminate all’aperto quando la stagione è propizia, come primavera inoltrata o estate, ma si può guadagnare tempo facendole germogliare in cassone o in serra a partire da marzo-aprile. Naturalmente, per chi non ha la pazienza di aspettare o per coloro che non hanno il tempo da dedicare alla semina e alla manutenzione costante del semenzaio, è possibile anche ricorrere a piantine già formate da acquistare in vivaio.

Browalia: coltivata come annuale per decorare il giardino dove fiorisce da giugno ad ottobre, questa pianta può continuare a fiorire in serra o in appartamento. Predilige i luoghi ben soleggiati e caldi dove i suoi piccoli fiori blu vivo si sviluppano con vigore. Seminare in febbraio-marzo in cassette, in serra o su letto caldo, poi trapiantare le piantine appena avranno raggiunto una dimensione tale da poter essere maneggiate, direttamente a dimora in maggio-giugno oppure in vaso per avere delle belle composizioni.

Coleus: pianta dalle foglie stupendamente colorate, intere o frastagliate, seghettate, arricciate. Queste piante erano largamente coltivate in tempi passati nei giardini di città. Con l’introduzione delle tante varietà ibride, il coleus è diventato pianta d’appartamento di facile coltura partendo dal seme. Seminare in serra, in terrine o cassette, in febbraio e aprile; quando le piantine avranno messo due foglie vanno trapiantate in vasi da 10 cm, o in gruppi di tre in vasi da 12-13 cm se si vogliono ottenere gruppi compatti. Il miscuglio da utilizzare deve essere a base di terra leggera e torba. Durante la crescita si eliminano gli steli florali, privi di interesse, perché si sviluppano a danno del fogliame, che è poi la parte più bella ed appariscente della pianta.

Cuphea ignea: piccola pianta di facile coltivazione, un po’ trascurata, ma molto interessante che prolunga la sua fioritura anche nei mesi invernali, se il clima non è troppo freddo. I suoi fiori che sbocciano numerosissimi, sono tubolosi, lunghi 2-3 cm, di un bel colore scarlatto vivo, con la fauce della corolla bianca e nera. In giardino fiorisce tutta l’estate e, se la si mette in vaso in autunno, continuerà a fiorire in serra o in casa in un angolo ben illuminato. Seminare in marzo, su letto caldo o in serra, le piantine andranno poi messe a dimora in maggio-giugno. È possibile fare il semenzaio anche in piena estate trapiantando poi le piantine in vasi che trascorreranno l’inverno in cassone o serra fredda.

Exacum: questa pianta viene utilizzata per la decorazione autunnale di interni. Presenta una fioritura abbondante e profumata. Seminare in terrine in febbraio-marzo alla temperature di 18-20° C, poi trapiantare le piantine appena possibile in vaso riempito con terriccio leggero, da tenere sotto vetro.

Godezia: è tra le piante erbacee più facili da coltivare ed è disponibile in diverse varietà la cui altezza varia tra i 25 e i 60 cm. I fiori sono grandi, semplici o doppi, in una vasta gamma di colori che va dal lilla al rosso e al bianco. È una pianta da utilizzare in giardino per formare bordure colorate in estate; le varietà nane sono particolarmente indicate per fare delle belle composizioni in vaso. Per avere una fioritura estiva si semina in marzo-aprile direttamente a dimora.

Impatiens: pianta ideale per le zone in ombra del giardino o del terrazzo dove si svilupperà benissimo e potrà fiorire fin quando le temperature non scenderanno drasticamente: se il tempo si mantiene mite può fiorire anche fino a metà dicembre. Gli ibridi coltivati oggi presentano una gamma di colori molto ampia e una notevole varietà di dimensioni, infatti l’altezza varia dai 10 cm al metro. È sufficiente mettere qualche piantina in vaso in settembre, dopo aver accorciato gli steli, per vederla fiorire anche in inverno in casa o in serra. Si semina generalmente in cassetta, da gennaio ad aprile: i semi non vanno ricoperti, perché necessitano di molta luce per poter germogliare. Quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di 1-1,5 cm, si possono trapiantare in vaso. Il trapianto in giardino va effettuato in maggio, in terra leggera.

Salpiglossis: è una pianta erbacea dai fiori vivacemente colorati in cremisi, scarlatto, arancione, giallo e lavanda, con venature più scure o più chiare che sbocciano da luglio a settembre. Poiché questa pianta non ama il trapianto, la semina ve eseguita direttamente a dimora nelle zone a clima mite in aprile-maggio, oppure in febbraio-marzo in vaso, sotto vetro o in luogo caldo e soleggiato. Come per le impatiens, i semi non vanno ricoperti.

Schizanthus: specie molto diffusa per l’originalità della forma, per i bei colori e per l’abbondante fioritura. Gli Schizanthus sono più indicati per i vasi e le fioriere che per il giardino. Si semina in settembre, poi si ripicchetta in cassone o in vaso dove le piantine passano l’inverno per ottenere una fioritura precoce a partire da maggio.

Thunbergia alata: pianta rampicante coltivata come annuale per il giardino e per la serra-veranda; è perfetta per ornare supporti di vario genere visto che può raggiungere il 1,50 m di altezza, o anche come pianta strisciante e tappezzante. I fiori, con tubo porpora scuro e lobi giallo-arancio, marroni al centro, sbocciano da giugno a settembre. Si semina in marzo-aprile, meglio se in serra, e si ripicchetta dopo la terza o quarta foglia. Prima della messa a dimora definitiva, in maggio, le piantine devono ambientarsi all’aria aperta con una ventilazione graduale e progressiva.


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