articolo Orto Cura dell'orto
L’orto, come organizzarlo in modo razionale freccevenerdì 19 maggio 2017

L’orto, come organizzarlo in modo razionale in modo da creare le condizioni per avere sempre dei buoni risultati. Certo poi vi sono anche altri fattori di varia importanza che influiscono sulla sistemazione e sul regolare sfruttamento di un orto: le dimensioni, la forma, l’esposizione e la pendenza, la vicinanza di una casa, ecc., e poi altri fattori legati alla volontà e alle intenzioni di chi ne ha cura, come il tempo a disposizione, la possibilità o meni di meccanizzare la coltivazione, le reali esigenze di prodotti da parte della famiglia.

La grandezza
In generale è bene che un orto abbia forma regolare e che regolari siano le sue divisioni interne, specialmente se è piccolo. Lo spazio occupato dai vialetti tra una prosa e l’altra deve essere, per forza di cose, il più limitato possibile, ma che in tutti i casi permetta il passaggio delle macchine per la coltivazione, sempre che lo si desideri meccanizzare e si abbia la possibilità di farlo. Se lo spazio è molto ristretto bisognerà limitarsi a due vialetti che si incrociano nel centro: con un po’di spazio si potrà pensare ad un passaggio che lo costeggi perimetralmente, mentre se lo spazio a disposizione è ancora maggiore si potranno realizzare divisioni secondarie tra i vialetti principali.

In tutti i casi il principio è quello di rendere il più agevole possibile la coltivazione e la raccolta, pur senza sprecare terreno coltivabile. Se ci sono nell’orto parti di terreno in pendio, magari rivolte a sud, a sud-est o a sud-ovest, sarebbe opportuno utilizzarle come semenzai e per colture anticipate. Infine è possibile pensare di collocare a ridosso della recinzione alberi da frutto sistemati a palmetta.

Se l’orto si trova nelle immediate vicinanze della casa sarebbe opportuno sistemare una siepe, non eccessivamente alta, che lo racchiuda completamente in modo da evitare che, nelle giornate ventose, la casa stessa possa essere invasa dalla polvere, dal momento che il terreno è scoperto e non è protetto da un tappeto erboso. Se poi si hanno cani in casa, meglio recintare completamente l’orto e dotarlo di un cancelletto d’ingresso da tenere sempre chiuso.

L’esposizione

Più un orto riceve luce e calore, più è produttivo: va da sé quindi che bisogna fare in modo di destinare all’orto il terreno che meno di tutti gli altri è ombreggiato dalla casa o dalle piante vicine. Quindi se si deve decidere dove sistemare piante di alto fusto o da frutto, mai metterle a sud dell’orto. Assai positiva è la presenza, a settentrione del terreno coltivato, di muri di cinta, pareti e simili perché queste superfici riflettono gran parte della luce solare e quindi del calore a tutto beneficio delle colture.

Anche nella collocazione dei tunnel di plastica, di cassonetti o di altri artifici per proteggere lo colture, la buona esposizione al sole non andrà trascurata, pena l’impossibilità di produrre, poi, primizie e ortaggi fuori stagione.

Forma dell’appezzamento

L’orto è bene che sia quadrato o rettangolare: se il terreno a disposizione o il giardino della casa hanno forme irregolari o, peggio, bizzarre, non cercare di adattare ad esse l’orto, ma destinatele a giardino o a frutteto, che da una forma irregolare e un po’ mossa hanno tutto da guadagnare sul piano estetico. Lasciare per l’orto la parte esposta meglio delle altre.

La presenza della casa
Non si tratta solo di evitare che l’orto sia proprio a nord della casa, che lo ombreggerà per molte ore al giorno, ma anche di tener conto della facilità di accesso a tutto il terreno coltivato. Deve essere rapidamente raggiungibile possibilmente dalla cucina, in tutte le sue parti anche se il tempo è brutto e per terra c’è fango, anche se ovviamente si provvederà a lastricare la zona immediatamente vicina alla casa. Se si ha un piccolo letamaio, questo va sistemato il più possibile, sottovento, rispetto ai venti dominanti nella zona e, se possibile, circondarla a sua volta con una siepe.

Il rilievo
Se il terreno non è pianeggiante, destinare all’orto la parte meno accidentata. Bisogna tener conto che qualche problema può venire ai terreni un po’ troppo pendenti dal ruscellamento dell’acqua piovana: in questo caso non tracciare i solchi delle semine nel senso delle linee di massima pendenza, bensì farli perpendicolarmente ad esse.

La meccanizzazione

L’influenza della meccanizzazione sull’organizzazione degli spazi di un orto si fa sentire solamente se si tratta di meccanizzazione spinta e soprattutto se l’orto è molto grande. Per appezzamenti di limitate dimensioni, di solito, il massimo della meccanizzazione è rappresentato da un motocoltivatore e forse da una seminatrice; basterà quindi prevedere vialetti di passaggio abbastanza larghi ed evitare di piantare alberi e arbusti dove potrebbero essere d’ostacolo al lavoro di queste macchine.

Il tempo da dedicare all’orto
Molto importante è fare una stima abbastanza precisa del tempo che si prevede poter dedicare all’orto: le diverse colture richiedono infatti tempi differenti ed è quindi bene evitare di cominciare coltivazioni che poi non si potrebbero seguire. Stabilito il tempo, la scelta delle colture da praticare diventa poi una logica conseguenza, una scelta obbligata.

I bisogni della famiglia
Bisogna tener conto della grandezza della famiglia, delle abitudini alimentari e dei gusti dei suoi componenti per non produrre una gran quantità di ortaggi che poi nessuno consuma o, al contrario, avere raccolti troppo scarsi. Oggi, però, la presenza dei surgelatori permette di coltivare ortaggi in abbondanza, in quanto la parte eccedente può essere conservata per diversi mesi e utilizzata nelle stagioni in cui i prodotti dell’orto scarseggiano.

La collocazione delle strutture di servizio
Si tratta del ricovero degli attrezzi, di eventuali ricoveri per le macchine, della concimaia, della compostiera, delle prese d’acqua, della serra e così via. Ad eccezione della concimaia e dell’eventuale compostiera, tutte le altre costruzioni è bene che siano a ridosso della casa: le serre perché così si avvantaggiano del calore riflesso e inoltre sono facilmente raggiungibili anche durante la cattiva stagione, i ricoveri per gli attrezzi e le macchine per una maggiore e più rapida accessibilità. La presa d’acqua, così come quella della corrente elettrica, se è una sola, può stare benissimo all’ingresso dell’orto se questo è piccolo, ma se supera i 50 m di lunghezza è meglio sia collocata in posizione centrale; se invece sono due, andranno disposte ai due capi dell’orto.

La scelta degli ortaggi
Questo dipende fondamentalmente da tre fattori, come del resto detto in precedenza: dalle necessità della famiglia, dal tempo che è possibile dedicare all’orto e dalla potenzialità produttiva dell’orto stesso che è data dalla sua esposizione e dalla natura del terreno.

  • Pochissimo tempo a disposizione: piante aromatiche e ortaggi non annuali, quali carciofi e asparagi; ortaggio a ciclo breve quali ravanelli e insalate.
  • Poco tempo a disposizione: oltre a quelli menzionati in precedenza, tutti gli ortaggi graditi alla famiglia che non richiedano cure continue come cavoli, aglio, cipolle, porri, pomodori e cetrioli.
  • Abbastanza tempo a disposizione: oltre ai precedenti, piselli, fagioli, patate, carote e rape.
  • Moltissimo tempo a disposizione: sempre oltre ai precedenti, melanzane, zucchine, peperoni, cavolfiori e in quantità tali da permettere anche di fare conserve e provviste per l’inverno. In definitiva si può coltivare di tutto.

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La grandezza
In generale è bene che un orto abbia forma regolare e che regolari siano le sue divisioni interne, specialmente se è piccolo. Lo spazio occupato dai vialetti tra una prosa e l’altra deve essere, per forza di cose, il più limitato possibile, ma che in tutti i casi permetta il passaggio delle macchine per la coltivazione, sempre che lo si desideri meccanizzare e si abbia la possibilità di farlo. Se lo spazio è molto ristretto bisognerà limitarsi a due vialetti che si incrociano nel centro: con un po’di spazio si potrà pensare ad un passaggio che lo costeggi perimetralmente, mentre se lo spazio a disposizione è ancora maggiore si potranno realizzare divisioni secondarie tra i vialetti principali.

In tutti i casi il principio è quello di rendere il più agevole possibile la coltivazione e la raccolta, pur senza sprecare terreno coltivabile. Se ci sono nell’orto parti di terreno in pendio, magari rivolte a sud, a sud-est o a sud-ovest, sarebbe opportuno utilizzarle come semenzai e per colture anticipate. Infine è possibile pensare di collocare a ridosso della recinzione alberi da frutto sistemati a palmetta.

Se l’orto si trova nelle immediate vicinanze della casa sarebbe opportuno sistemare una siepe, non eccessivamente alta, che lo racchiuda completamente in modo da evitare che, nelle giornate ventose, la casa stessa possa essere invasa dalla polvere, dal momento che il terreno è scoperto e non è protetto da un tappeto erboso. Se poi si hanno cani in casa, meglio recintare completamente l’orto e dotarlo di un cancelletto d’ingresso da tenere sempre chiuso.

L’esposizione

Più un orto riceve luce e calore, più è produttivo: va da sé quindi che bisogna fare in modo di destinare all’orto il terreno che meno di tutti gli altri è ombreggiato dalla casa o dalle piante vicine. Quindi se si deve decidere dove sistemare piante di alto fusto o da frutto, mai metterle a sud dell’orto. Assai positiva è la presenza, a settentrione del terreno coltivato, di muri di cinta, pareti e simili perché queste superfici riflettono gran parte della luce solare e quindi del calore a tutto beneficio delle colture.

Anche nella collocazione dei tunnel di plastica, di cassonetti o di altri artifici per proteggere lo colture, la buona esposizione al sole non andrà trascurata, pena l’impossibilità di produrre, poi, primizie e ortaggi fuori stagione.

Forma dell’appezzamento

L’orto è bene che sia quadrato o rettangolare: se il terreno a disposizione o il giardino della casa hanno forme irregolari o, peggio, bizzarre, non cercare di adattare ad esse l’orto, ma destinatele a giardino o a frutteto, che da una forma irregolare e un po’ mossa hanno tutto da guadagnare sul piano estetico. Lasciare per l’orto la parte esposta meglio delle altre.

La presenza della casa
Non si tratta solo di evitare che l’orto sia proprio a nord della casa, che lo ombreggerà per molte ore al giorno, ma anche di tener conto della facilità di accesso a tutto il terreno coltivato. Deve essere rapidamente raggiungibile possibilmente dalla cucina, in tutte le sue parti anche se il tempo è brutto e per terra c’è fango, anche se ovviamente si provvederà a lastricare la zona immediatamente vicina alla casa. Se si ha un piccolo letamaio, questo va sistemato il più possibile, sottovento, rispetto ai venti dominanti nella zona e, se possibile, circondarla a sua volta con una siepe.

Il rilievo
Se il terreno non è pianeggiante, destinare all’orto la parte meno accidentata. Bisogna tener conto che qualche problema può venire ai terreni un po’ troppo pendenti dal ruscellamento dell’acqua piovana: in questo caso non tracciare i solchi delle semine nel senso delle linee di massima pendenza, bensì farli perpendicolarmente ad esse.

La meccanizzazione

L’influenza della meccanizzazione sull’organizzazione degli spazi di un orto si fa sentire solamente se si tratta di meccanizzazione spinta e soprattutto se l’orto è molto grande. Per appezzamenti di limitate dimensioni, di solito, il massimo della meccanizzazione è rappresentato da un motocoltivatore e forse da una seminatrice; basterà quindi prevedere vialetti di passaggio abbastanza larghi ed evitare di piantare alberi e arbusti dove potrebbero essere d’ostacolo al lavoro di queste macchine.

Il tempo da dedicare all’orto
Molto importante è fare una stima abbastanza precisa del tempo che si prevede poter dedicare all’orto: le diverse colture richiedono infatti tempi differenti ed è quindi bene evitare di cominciare coltivazioni che poi non si potrebbero seguire. Stabilito il tempo, la scelta delle colture da praticare diventa poi una logica conseguenza, una scelta obbligata.

I bisogni della famiglia
Bisogna tener conto della grandezza della famiglia, delle abitudini alimentari e dei gusti dei suoi componenti per non produrre una gran quantità di ortaggi che poi nessuno consuma o, al contrario, avere raccolti troppo scarsi. Oggi, però, la presenza dei surgelatori permette di coltivare ortaggi in abbondanza, in quanto la parte eccedente può essere conservata per diversi mesi e utilizzata nelle stagioni in cui i prodotti dell’orto scarseggiano.

La collocazione delle strutture di servizio
Si tratta del ricovero degli attrezzi, di eventuali ricoveri per le macchine, della concimaia, della compostiera, delle prese d’acqua, della serra e così via. Ad eccezione della concimaia e dell’eventuale compostiera, tutte le altre costruzioni è bene che siano a ridosso della casa: le serre perché così si avvantaggiano del calore riflesso e inoltre sono facilmente raggiungibili anche durante la cattiva stagione, i ricoveri per gli attrezzi e le macchine per una maggiore e più rapida accessibilità. La presa d’acqua, così come quella della corrente elettrica, se è una sola, può stare benissimo all’ingresso dell’orto se questo è piccolo, ma se supera i 50 m di lunghezza è meglio sia collocata in posizione centrale; se invece sono due, andranno disposte ai due capi dell’orto.

La scelta degli ortaggi
Questo dipende fondamentalmente da tre fattori, come del resto detto in precedenza: dalle necessità della famiglia, dal tempo che è possibile dedicare all’orto e dalla potenzialità produttiva dell’orto stesso che è data dalla sua esposizione e dalla natura del terreno.

  • Pochissimo tempo a disposizione: piante aromatiche e ortaggi non annuali, quali carciofi e asparagi; ortaggio a ciclo breve quali ravanelli e insalate.
  • Poco tempo a disposizione: oltre a quelli menzionati in precedenza, tutti gli ortaggi graditi alla famiglia che non richiedano cure continue come cavoli, aglio, cipolle, porri, pomodori e cetrioli.
  • Abbastanza tempo a disposizione: oltre ai precedenti, piselli, fagioli, patate, carote e rape.
  • Moltissimo tempo a disposizione: sempre oltre ai precedenti, melanzane, zucchine, peperoni, cavolfiori e in quantità tali da permettere anche di fare conserve e provviste per l’inverno. In definitiva si può coltivare di tutto.

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