articolo Arredo giardino Arredamento giardino
Panche e sedili per il giardino freccemartedì 29 luglio 2014

Panche e sedili per il giardino, sono quelle cose che se al momento di progettare il giardino ci si propone anche di farne un luogo ove trascorrere le ore libere da ogni occupazione, si è certamente interessati a tutte le attrezzature che lo rendono comodo e accogliente. In effetti tutte le panche e i sedili sono in un modo o nell’altro fabbricati a mano, ma si possono distinguere a grandi linee quelli comprati già belli e fatti in un negozio di articoli da giardino e quelli fabbricati, utilizzando un po’ di impegno e altrettanta fantasia, con materiali a portata di mano, con ciò che si ha in casa. È sempre quindi d’attualità il modo di dire “conserva che te lo ritrovi”, anche se poi non bisogna farsi prendere la mano per evitare che il voler conservare non diventi una vera e propria mania. Bisogna saper discernere tra ciò che potrebbe essere riutilizzato e le cose invece del tutto inutili.

Sedili già fatti
Sia che l’area progettata si trovi all’interno, sia che si trovi all’esterno della casa, l’arredamento ha una influenza determinante sull’intera composizione. Difficilmente si può pensare di accostare lo stile moderno con quello tradizionale in un soggiorno, ma è sorprendente constatare come spesso le regole vengano infrante non appena si mette piede fuori di casa. Molti luoghi di soggiorno all’aperto si trovano nelle zone immediatamente adiacenti alla casa, ed è quindi logico continuare la combinazione di colori e uno stile, anche all’esterno. Per esempio, un sedile a dondolo può essere ricoperto con lo stesso materiale utilizzato per ricoprire le sedie della casa.

Una gran quantità di forniture per giardino viene acquistata d’impulso, senza considerare troppo per quale zona deve servire. L’assurdità di sistemare tavolini rivestiti in plastica e sedie con gambe molto esili contro il maestoso sfondo di un terrazzo in pietre, dovrebbe essere una cosa ovvia. In un caso simile sono molto pia adatte allo scopo delle panche e dei sedili in legno, equamente proporzionati, che riflettano quella sensazione di solidità e durata destata da uno sfondo di tal genere. Spesso si presenta anche il problema se dipingere o meno i sedili in legno: anche in questo caso è bene attenersi alle cose che sono immediatamente vicine. Un sedile bianco può essere un delizioso punto focale o, alternativamente,  lo si può far concordare con la combinazione di colori esterna della casa stessa.

I mobili in ferro battuto, sempre di moda, hanno i loro limiti. Possono sembrare importanti in un soggiorno tradizionale, come un vecchio giardino o in un atrio cittadino, ma sono controindicati per un cortile di servizio suburbano, dove sono più adatti quelli in plastica. Le tradizionali sedie a sdraio, ormai un po’ demodé, avevano il pregio di costare poco pur essendo molto pratiche, per cui la soluzione migliore resta quella di scegliere ciò che appare più idoneo ad arredare un sito per renderlo comodo e caldo, senza sfociare in una eccessiva eleganza.

Le alternative possono essere tante. Un sedile in mattoni come parte integrante di un’aiuola rialzata o di uno specchio d’acqua, un semplice sedile di assicelle messo tra due rampe di scale, o anche una continuazione di uno stesso scalino. Occorre avere un po’ di fantasia come anche la capacità di riconoscere un’opportunità e di saperla sfruttare. Va anche detto che panche e sedili non servono solo per arredare delle zone di sosta, come il patio, ma anche per dare la possibilità di sedersi a osservare un particolare angolo del giardino, a godere di un po’ di relax anche in solitudine, per osservare la natura e i suoi abitanti, come ad esempio gli uccelli che si soffermano a bere o a fare il bagno in una piccola vasca con zampillo.

Sedili occasionali o autocostruiti

Una categoria di oggetti merita senz’altro l’attenzione, oggetti che originariamente non hanno la funzione di sedili ma che lo possono divenire in modo del tutto casuale. Dei grandi massi con la superficie piana collocati vicino ad uno specchio d’acqua, un tronco di albero caduto o un ceppo, o una vecchia radice soddisfano alla funzione di punti focali, di sedili e di ospiti di piante rampicanti.

Per  quanto riguarda le sedute realizzate in casa, il legno come materiale è quello che si presta  di più a venir lavorato. Per molti gli alberi abbattuti o caduti costituiscono un problema, mentre invece con poco lavoro, possono trasformarsi in delle belle e comode panche. Le pietre e i materiali in cemento sono dei considerevoli sedili potenziali, infatti esiste un gran numero di modelli prefabbricati in cemento, come blocchi per costruire sentieri che possono essere utilizzati non soltanto per i muri di cinta, ma anche come sedili. Si possono fare dei semplici ma efficaci sostegni con mattoni o pilastri di pietra e collocarvi sopra una lastra di pietra.

Anche i  bordi dei chiusini possono costituire dei sedili senza pretese, se si collocano nel terreno e si riempiono di cemento, spianando la superficie una volta che sia ultimata, prima che il cemento si indurisca, per ottenere un insieme regolare. Simili sedili saranno molto solidi, praticamente indistruttibili, e dovranno essere collocati nelle zone del giardino in cui si accordino con le costruzioni circostanti. Per un evidente senso di comodità e praticità conviene completare tali sedili in cemento o in pietra con dei cuscini.

In ultima analisi i sedili sono dettagli che completano un giardino e come tali bisogna collocarli con attenzione, tenendo presente lo schema di tutta la composizione come pure le proprie necessità personali. Come regola generale è meglio averne troppi piuttosto che troppo pochi, e tenerne anche altri che possano essere spostati, e altri ancora di tipo smontabile da tenere da parte, in caso si avessero ospiti numerosi.


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Lamium
Lamium, genere di 40-50 specie di piante erbacee, perenni e annuali. Le specie descritte sono adatte per le posizioni ombreggiate e i terreni poveri. Alcune di queste, come L.galeobdolon sono adatte come piante tappezzanti, ........

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Codiaeum (Croton), genere di 15 specie di arbusti ornamentali sempreverdi. La specie descritta è la sola largamente coltivata ed è una pianta dalle foglie ornamentali da coltivarsi in appartamento ........

Lisimàchia (Lysimachia)
La Lisimàchia (Lysimachia) , originaria dell'Asia, Europa e America, comprende circa 100 specie, alcune spontanee in Italia, ed è una erbacea perenne o annuale, rustica o semirustica, glabre o ricoperte  ........

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Thunbergia, genere di 200 specie di piante rampicanti,erbacee e suffruticose, annuali e perenni, ma che comprende anche piante erbacee a portamento eretto. Le specie rampicanti descritte si coltivano in serra o all'aperto, ........

 

 

Ricetta del giorno
Rotolone alla crema
Versare in un pentolino basso, latte, burro e zucchero, sciogliere a fuoco lento e una volta che il composto sarà omogeneo, togliere dal fuoco e lasciare ....
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Stachys
Stachys, genere di 300 specie di piante erbacee, perenni e annuali, rustiche e semirustiche, con fiori tubolosi, bilabiati all'estremità. Le specie perenni sono facili da coltivare nelle bordure e tutte abbastanza ........

Nerine

Nerine, genere di 30 specie di piante bulbose, generalmente delicate. Queste piante hanno dato origine a numerosi ibridi. Le specie descritte hanno foglie lineari, nastriformi, che spuntano generalmente dopo i fiori. Questi ........

Morina
Morina, genere di 17 specie di piante erbacee, perenni, rustiche. La specie descritta può essere coltivata nelle bordure.
Si pianta in settembre-ottobre o in marzo-aprile in terreno da giardino, profondo, ........

Halesia

Halesia, genere di 6 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originari dell'America settentrionale e della Cina. generalmente si coltivano solo le specie americane, molto ornamentali, con una bella fioritura primaverile.
Crescono ........

Arnica

Arnica, genere di 32 specie di piante erbacee perenni, appartenenti alla famiglia delle Compositae, diffuse nelle zone temperate e artiche dell’emisfero boreale. Sono piante adatte per il giardino roccioso e per le bordure.
Cresce ........

Ricetta del giorno
Vermicelli alla siracusana
Lavare il peperone, eliminare i semi interni, passarlo sulla griglia per abbrustolirlo, dopo di che eliminare la buccia.
Lavare la melanzana, asciugarla ....


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Panche e sedili per il giardino freccemartedì 29 luglio 2014

Panche e sedili per il giardino, sono quelle cose che se al momento di progettare il giardino ci si propone anche di farne un luogo ove trascorrere le ore libere da ogni occupazione, si è certamente interessati a tutte le attrezzature che lo rendono comodo e accogliente. In effetti tutte le panche e i sedili sono in un modo o nell’altro fabbricati a mano, ma si possono distinguere a grandi linee quelli comprati già belli e fatti in un negozio di articoli da giardino e quelli fabbricati, utilizzando un po’ di impegno e altrettanta fantasia, con materiali a portata di mano, con ciò che si ha in casa. È sempre quindi d’attualità il modo di dire “conserva che te lo ritrovi”, anche se poi non bisogna farsi prendere la mano per evitare che il voler conservare non diventi una vera e propria mania. Bisogna saper discernere tra ciò che potrebbe essere riutilizzato e le cose invece del tutto inutili.

Sedili già fatti
Sia che l’area progettata si trovi all’interno, sia che si trovi all’esterno della casa, l’arredamento ha una influenza determinante sull’intera composizione. Difficilmente si può pensare di accostare lo stile moderno con quello tradizionale in un soggiorno, ma è sorprendente constatare come spesso le regole vengano infrante non appena si mette piede fuori di casa. Molti luoghi di soggiorno all’aperto si trovano nelle zone immediatamente adiacenti alla casa, ed è quindi logico continuare la combinazione di colori e uno stile, anche all’esterno. Per esempio, un sedile a dondolo può essere ricoperto con lo stesso materiale utilizzato per ricoprire le sedie della casa.

Una gran quantità di forniture per giardino viene acquistata d’impulso, senza considerare troppo per quale zona deve servire. L’assurdità di sistemare tavolini rivestiti in plastica e sedie con gambe molto esili contro il maestoso sfondo di un terrazzo in pietre, dovrebbe essere una cosa ovvia. In un caso simile sono molto pia adatte allo scopo delle panche e dei sedili in legno, equamente proporzionati, che riflettano quella sensazione di solidità e durata destata da uno sfondo di tal genere. Spesso si presenta anche il problema se dipingere o meno i sedili in legno: anche in questo caso è bene attenersi alle cose che sono immediatamente vicine. Un sedile bianco può essere un delizioso punto focale o, alternativamente,  lo si può far concordare con la combinazione di colori esterna della casa stessa.

I mobili in ferro battuto, sempre di moda, hanno i loro limiti. Possono sembrare importanti in un soggiorno tradizionale, come un vecchio giardino o in un atrio cittadino, ma sono controindicati per un cortile di servizio suburbano, dove sono più adatti quelli in plastica. Le tradizionali sedie a sdraio, ormai un po’ demodé, avevano il pregio di costare poco pur essendo molto pratiche, per cui la soluzione migliore resta quella di scegliere ciò che appare più idoneo ad arredare un sito per renderlo comodo e caldo, senza sfociare in una eccessiva eleganza.

Le alternative possono essere tante. Un sedile in mattoni come parte integrante di un’aiuola rialzata o di uno specchio d’acqua, un semplice sedile di assicelle messo tra due rampe di scale, o anche una continuazione di uno stesso scalino. Occorre avere un po’ di fantasia come anche la capacità di riconoscere un’opportunità e di saperla sfruttare. Va anche detto che panche e sedili non servono solo per arredare delle zone di sosta, come il patio, ma anche per dare la possibilità di sedersi a osservare un particolare angolo del giardino, a godere di un po’ di relax anche in solitudine, per osservare la natura e i suoi abitanti, come ad esempio gli uccelli che si soffermano a bere o a fare il bagno in una piccola vasca con zampillo.

Sedili occasionali o autocostruiti

Una categoria di oggetti merita senz’altro l’attenzione, oggetti che originariamente non hanno la funzione di sedili ma che lo possono divenire in modo del tutto casuale. Dei grandi massi con la superficie piana collocati vicino ad uno specchio d’acqua, un tronco di albero caduto o un ceppo, o una vecchia radice soddisfano alla funzione di punti focali, di sedili e di ospiti di piante rampicanti.

Per  quanto riguarda le sedute realizzate in casa, il legno come materiale è quello che si presta  di più a venir lavorato. Per molti gli alberi abbattuti o caduti costituiscono un problema, mentre invece con poco lavoro, possono trasformarsi in delle belle e comode panche. Le pietre e i materiali in cemento sono dei considerevoli sedili potenziali, infatti esiste un gran numero di modelli prefabbricati in cemento, come blocchi per costruire sentieri che possono essere utilizzati non soltanto per i muri di cinta, ma anche come sedili. Si possono fare dei semplici ma efficaci sostegni con mattoni o pilastri di pietra e collocarvi sopra una lastra di pietra.

Anche i  bordi dei chiusini possono costituire dei sedili senza pretese, se si collocano nel terreno e si riempiono di cemento, spianando la superficie una volta che sia ultimata, prima che il cemento si indurisca, per ottenere un insieme regolare. Simili sedili saranno molto solidi, praticamente indistruttibili, e dovranno essere collocati nelle zone del giardino in cui si accordino con le costruzioni circostanti. Per un evidente senso di comodità e praticità conviene completare tali sedili in cemento o in pietra con dei cuscini.

In ultima analisi i sedili sono dettagli che completano un giardino e come tali bisogna collocarli con attenzione, tenendo presente lo schema di tutta la composizione come pure le proprie necessità personali. Come regola generale è meglio averne troppi piuttosto che troppo pochi, e tenerne anche altri che possano essere spostati, e altri ancora di tipo smontabile da tenere da parte, in caso si avessero ospiti numerosi.


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