articolo Arredo giardino Illuminazione giardino
L’illuminazione del giardino, la scelta delle lampade e punti luce freccelunedì 17 marzo 2014

L’illuminazione del giardino va fatta con una certa attenzione, tenendo bene a mente quali sono le zone da illuminare e se questa illuminazione deve essere permanente o temporanea, ovvero limitata al tempo in cui si sosta in giardino. Ormai la  primavera è arrivata ed è, ovviamente, l’anticamera dell’estate,  periodo dell’anno in cui si sosta più a lungo all’aperto, anche nelle ore serali, soprattutto pe godere del fresco della sera dopo una giornata troppo calda. È quindi arrivato il momento, per coloro che ancora non hanno realizzato l’illuminazione del proprio spazio verde, provvedere per evitare di farsi trovare impreparati quando arriva l’estate.

Dell’impianto di illuminazione se ne è parlato in un articolo precedente cui rimanda il link, ora non resta quindi  che decidere i punti luce e, soprattutto, scegliere le lampade adatte, la loro tipologia, forma e altro ancora. Può essere stile recarsi presso un centro commerciale dedicato al giardinaggio, casa e fai da te, dove sicuramente si troverà un vasto assortimento alla portata di tutte le tasche e dove è possibile ricevere anche consigli e suggerimenti sull’impianto da completare.  Nella scelta si dovrà anche tener conto, oltre che dei consumi che è sempre bene siano molto contenuti, anche dello stile dell’abitazione perché risulterebbe un po’ anacronistico, per esempio, montare delle lampade in stile marinaresco in un giardino di montagna.

Vi sono le lampade da appendere, quelle che vanno fissate al muro, lampioni bassi o alti, punti luce da interrare lungo i bordi dei vialetti, faretti che illuminano, dal basso verso l’alto, un gruppo di alberi particolarmente interessanti, e altro ancora, e la scelta dipende da  diversi fattori quali lo stile architettonico, la funzione a latro. Per quanto riguarda i materiali, il più conveniente è il policarbonato che assicura una lunghissima resistenza alle intemperie, non scolora ed è assolutamente sicuro. Innanzi tutto le zone da illuminare in maniera costante, per tutta la durata della notte, sono l’ingresso, il vialetto che porta alla rimessa e  quello che porta alla portone d’ingresso, questo sia per comodità, ma soprattutto per motivi di sicurezza. Una zona illuminata è senza dubbio più sicura visto che è un elemento di dissuasione. Queste lampade possono essere gestite, per l’accensione e spegnimento, da un interruttore crepuscolare, in modo da non doversi sempre ricordare di spegnere e accendere al momento opportuno.

Inoltre, sempre per motivi di sicurezza, è possibile installare, nelle immediate vicinanze dell’abitazione, anche faretti che si accendono automaticamente al passaggio  di una persona o di un grosso animale. È una soluzione che aiuta e dissuadere qualche malintenzionato e, di questi tempi, andrebbe presa seriamente in considerazione. A parte questo, bisogna poi decidere che tipo di lampada utilizzare, se a risparmio energetico o a led. Queste ultime, i cui prezzi ormai stanno calando abbastanza velocemente, assicurano una buona illuminazione e, soprattutto, una lunghissima durata e un consumo di energia veramente irrisorio, anche se a fronte di un costo di iniziale di acquisto più alto rispetto ad una normale lampadina a risparmio energetico.

Vi sono poi le lampade solari, che sfruttano la luce del sole per funzionare, una soluzione perfetta per tutte quelle situazioni in cui non è possibile o è oltremodo scomodo e difficoltoso far arrivare i cavi di alimentazione per l’energia elettrica.  Si trovano in varie forme, dimensioni e potenza e sono ormai anche queste abbastanza economiche soprattutto considerando che viene azzerato completamente il consumo di energia elettrica tradizionale. Sono dotate di un piccolo pannello solare che provvede a caricare delle batterie interne che poi erogano l’elettricità necessaria al funzionamento delle lampade, in questo caso a led e a bassa tensione, per tutta la durata della notte. Ovviamente vanno posizionate il più possibile in spazi aperti, dove la luminosità ambientale è cospicua, anche in caso di copertura  nuvolosa,  per dar loro modo di ricaricare le batterie.

I punti luce più importanti, a parte la zona di ingresso, sono la zona di sosta e la zona dove solitamente si cena all’aperto. Bisogna considerare che, in particolar modo d’estate, la luce artificiale attira inevitabilmente zanzare, falene, anche mosconi, per cui è bene provvedere a posizionare della citronella per tenere alla larga gli sgraditi visitatori notturni. Ultima cosa da tenere a mente è che, sempre a parte la zona d’ingresso che conviene tenere illuminata in maniera permanente, le altre parti del giardino andrebbero  oscurate nelle ore notturne in modo da non disturbare anche gli altri abitanti del giardino, uccelli in particolar modo, che altrimenti potrebbero  soffrire per la luce visto che il loro orologio circadiano, come il nostro del resto e quello di tutti gli essere viventi, è influenzato dalla luce che potrebbe quindi disturbarli anche seriamente.


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Dell’impianto di illuminazione se ne è parlato in un articolo precedente cui rimanda il link, ora non resta quindi  che decidere i punti luce e, soprattutto, scegliere le lampade adatte, la loro tipologia, forma e altro ancora. Può essere stile recarsi presso un centro commerciale dedicato al giardinaggio, casa e fai da te, dove sicuramente si troverà un vasto assortimento alla portata di tutte le tasche e dove è possibile ricevere anche consigli e suggerimenti sull’impianto da completare.  Nella scelta si dovrà anche tener conto, oltre che dei consumi che è sempre bene siano molto contenuti, anche dello stile dell’abitazione perché risulterebbe un po’ anacronistico, per esempio, montare delle lampade in stile marinaresco in un giardino di montagna.

Vi sono le lampade da appendere, quelle che vanno fissate al muro, lampioni bassi o alti, punti luce da interrare lungo i bordi dei vialetti, faretti che illuminano, dal basso verso l’alto, un gruppo di alberi particolarmente interessanti, e altro ancora, e la scelta dipende da  diversi fattori quali lo stile architettonico, la funzione a latro. Per quanto riguarda i materiali, il più conveniente è il policarbonato che assicura una lunghissima resistenza alle intemperie, non scolora ed è assolutamente sicuro. Innanzi tutto le zone da illuminare in maniera costante, per tutta la durata della notte, sono l’ingresso, il vialetto che porta alla rimessa e  quello che porta alla portone d’ingresso, questo sia per comodità, ma soprattutto per motivi di sicurezza. Una zona illuminata è senza dubbio più sicura visto che è un elemento di dissuasione. Queste lampade possono essere gestite, per l’accensione e spegnimento, da un interruttore crepuscolare, in modo da non doversi sempre ricordare di spegnere e accendere al momento opportuno.

Inoltre, sempre per motivi di sicurezza, è possibile installare, nelle immediate vicinanze dell’abitazione, anche faretti che si accendono automaticamente al passaggio  di una persona o di un grosso animale. È una soluzione che aiuta e dissuadere qualche malintenzionato e, di questi tempi, andrebbe presa seriamente in considerazione. A parte questo, bisogna poi decidere che tipo di lampada utilizzare, se a risparmio energetico o a led. Queste ultime, i cui prezzi ormai stanno calando abbastanza velocemente, assicurano una buona illuminazione e, soprattutto, una lunghissima durata e un consumo di energia veramente irrisorio, anche se a fronte di un costo di iniziale di acquisto più alto rispetto ad una normale lampadina a risparmio energetico.

Vi sono poi le lampade solari, che sfruttano la luce del sole per funzionare, una soluzione perfetta per tutte quelle situazioni in cui non è possibile o è oltremodo scomodo e difficoltoso far arrivare i cavi di alimentazione per l’energia elettrica.  Si trovano in varie forme, dimensioni e potenza e sono ormai anche queste abbastanza economiche soprattutto considerando che viene azzerato completamente il consumo di energia elettrica tradizionale. Sono dotate di un piccolo pannello solare che provvede a caricare delle batterie interne che poi erogano l’elettricità necessaria al funzionamento delle lampade, in questo caso a led e a bassa tensione, per tutta la durata della notte. Ovviamente vanno posizionate il più possibile in spazi aperti, dove la luminosità ambientale è cospicua, anche in caso di copertura  nuvolosa,  per dar loro modo di ricaricare le batterie.

I punti luce più importanti, a parte la zona di ingresso, sono la zona di sosta e la zona dove solitamente si cena all’aperto. Bisogna considerare che, in particolar modo d’estate, la luce artificiale attira inevitabilmente zanzare, falene, anche mosconi, per cui è bene provvedere a posizionare della citronella per tenere alla larga gli sgraditi visitatori notturni. Ultima cosa da tenere a mente è che, sempre a parte la zona d’ingresso che conviene tenere illuminata in maniera permanente, le altre parti del giardino andrebbero  oscurate nelle ore notturne in modo da non disturbare anche gli altri abitanti del giardino, uccelli in particolar modo, che altrimenti potrebbero  soffrire per la luce visto che il loro orologio circadiano, come il nostro del resto e quello di tutti gli essere viventi, è influenzato dalla luce che potrebbe quindi disturbarli anche seriamente.


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