articolo Uccelli
Costruiamo una casa per i nostri amici uccelli freccelunedì 28 ottobre 2013  



Siete amanti degli uccelli e desiderate costruir loro un nido artificiale? Prendete tavole di legno, chiodi, sega e martello, perché questo è il momento adatto: un nido artificiale infatti - anche se sarà utilizzato dagli uccelli per deporvi, covare le uova ed allevare la propria prole soltanto nella stagione primaverile - va collocato nel sito prescelto (un giardino, se ne disponiamo di uno, oppure un parco vicino casa) con il sopraggiungere dell’inverno, in modo da consentire ai volatili di abituarsi al nido artificiale, magari usandolo come ricovero notturno invernale.

Per la realizzazione di un buon nido a cassetta, innanzitutto è consigliabile l’acquisto di tavole di legno spesse all’incirca 2 centimetri, ed ovviamente deve trattarsi di legname (di pino, abete o larice) resistente all’umidità. Passando poi al taglio del legno, la tavola che fungerà da parete anteriore del nido dovrà essere alta 26 centimetri e larga 18 centimetri; su questa parete andrà poi praticata un’apertura di forma tonda per consentire l’accesso dei pennuti, e tale foro dovrà avere un diametro di 2,8 centimetri e dovrà essere eseguito a circa 20 centimetri dal fondo. Il legno per la parete posteriore dovrà invece essere di 29 centimetri di altezza (3 centimetri in più di quello per la parete anteriore, in modo da creare la pendenza utile a far sgocciolare l’acqua dal tetto in caso di pioggia) e di 18 centimetri di larghezza.

I due legni per le pareti laterali dovranno essere larghi 14 centimetri ed alti 29 centimetri da un lato (quello che andrà inchiodato alla tavola posteriore) e 26 centimetri dall’altro (quello da inchiodare alla tavola anteriore). La tavola per il fondo dovrà essere un quadrato di 14 centimetri per 14 centimetri. La tavola che fungerà da tetto dovrà invece misurare 19 centimetri per 19 centimetri. La tavola utilizzata per il tetto dovrà essere, infine, dotata di una cerniera da avvitare alla tavola utilizzata per la parte posteriore, in modo da essere apribile quando, a nidificazione avvenuta, si ripulirà (operazione da effettuare generalmente in autunno) la cassetta-nido. Il nido artificiale così costruito sarà adatto ad ospitare in particolare specie di uccelli quali la cinciallegra e la cinciarella.

Per quel che concerne poi la collocazione del nido, questo dovrà essere posizionato (legato ad un albero sarebbe l’ideale) ad almeno 5 metri da terra, e sarà utile scegliere un luogo il più possibile riparato dal sole e dalla pioggia diretta; anche l’orientamento scelto per la collocazione del nido ha la sua importanza: est sud-est sembrerebbe essere la direzione preferita. Nell’appendere il nido poi bisognerebbe avere l’accortezza di inclinarlo leggermente in avanti, onde evitare che pioggia o vento entrino direttamente nella cassetta. Il nido artificiale non dovrà essere imbottito con cotone, stracci o altro materiale, in quanto saranno poi gli stessi uccelli a creare un’imbottitura naturale con rametti, muschio, piume o ‘lana’ di pioppo.

Inutile sottolineare che durante il periodo della riproduzione sarà bene cercare di contenere al massimo la nostra curiosità, evitando di controllare se i nidi collocati siano stati scelti per nidificare; infatti i volatili, anche se abituatisi alla nostra presenza, non accetterebbero intrusioni, arrivando ad abbandonare la covata o addirittura la nidiata appena schiusa se disturbati. Durante il periodo della nidificazione sarà inoltre importante non somministrare alimenti in eventuali mangiatoie in modo che i giovani nati vengano alimentati solo con cibi naturali maggiormente adatti al loro delicato organismo.

I nidi artificiali dovranno essere lasciati al loro posto per tutta la stagione primaverile e l’estate; solo al sopraggiungere dell’autunno dovranno essere opportunamente controllati, puliti ed eventualmente riparati prima di essere nuovamente collocati. Le cassette-nido che nella stagione passata saranno state occupate dagli uccelli sarà bene posizionarle nel medesimo posto; mentre è consigliabile cercare nuove sistemazioni per quei nidi che i pennuti, evitando di occupare, hanno mostrato di non gradire.

Se amate gli uccelli e desiderate fornir loro un nido artificiale, ma il 'fai da te' non vi appassiona, collegandovi al sito internet della Lipu (la Lega Italiana Protezione Uccelli) potreste sempre comprarne (al prezzo di 25 euro) uno già bello e realizzato.  


©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Marcello  Gelfusa - vedi tutti gli articoli di Marcello  Gelfusa



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Per la realizzazione di un buon nido a cassetta, innanzitutto è consigliabile l’acquisto di tavole di legno spesse all’incirca 2 centimetri, ed ovviamente deve trattarsi di legname (di pino, abete o larice) resistente all’umidità. Passando poi al taglio del legno, la tavola che fungerà da parete anteriore del nido dovrà essere alta 26 centimetri e larga 18 centimetri; su questa parete andrà poi praticata un’apertura di forma tonda per consentire l’accesso dei pennuti, e tale foro dovrà avere un diametro di 2,8 centimetri e dovrà essere eseguito a circa 20 centimetri dal fondo. Il legno per la parete posteriore dovrà invece essere di 29 centimetri di altezza (3 centimetri in più di quello per la parete anteriore, in modo da creare la pendenza utile a far sgocciolare l’acqua dal tetto in caso di pioggia) e di 18 centimetri di larghezza.

I due legni per le pareti laterali dovranno essere larghi 14 centimetri ed alti 29 centimetri da un lato (quello che andrà inchiodato alla tavola posteriore) e 26 centimetri dall’altro (quello da inchiodare alla tavola anteriore). La tavola per il fondo dovrà essere un quadrato di 14 centimetri per 14 centimetri. La tavola che fungerà da tetto dovrà invece misurare 19 centimetri per 19 centimetri. La tavola utilizzata per il tetto dovrà essere, infine, dotata di una cerniera da avvitare alla tavola utilizzata per la parte posteriore, in modo da essere apribile quando, a nidificazione avvenuta, si ripulirà (operazione da effettuare generalmente in autunno) la cassetta-nido. Il nido artificiale così costruito sarà adatto ad ospitare in particolare specie di uccelli quali la cinciallegra e la cinciarella.

Per quel che concerne poi la collocazione del nido, questo dovrà essere posizionato (legato ad un albero sarebbe l’ideale) ad almeno 5 metri da terra, e sarà utile scegliere un luogo il più possibile riparato dal sole e dalla pioggia diretta; anche l’orientamento scelto per la collocazione del nido ha la sua importanza: est sud-est sembrerebbe essere la direzione preferita. Nell’appendere il nido poi bisognerebbe avere l’accortezza di inclinarlo leggermente in avanti, onde evitare che pioggia o vento entrino direttamente nella cassetta. Il nido artificiale non dovrà essere imbottito con cotone, stracci o altro materiale, in quanto saranno poi gli stessi uccelli a creare un’imbottitura naturale con rametti, muschio, piume o ‘lana’ di pioppo.

Inutile sottolineare che durante il periodo della riproduzione sarà bene cercare di contenere al massimo la nostra curiosità, evitando di controllare se i nidi collocati siano stati scelti per nidificare; infatti i volatili, anche se abituatisi alla nostra presenza, non accetterebbero intrusioni, arrivando ad abbandonare la covata o addirittura la nidiata appena schiusa se disturbati. Durante il periodo della nidificazione sarà inoltre importante non somministrare alimenti in eventuali mangiatoie in modo che i giovani nati vengano alimentati solo con cibi naturali maggiormente adatti al loro delicato organismo.

I nidi artificiali dovranno essere lasciati al loro posto per tutta la stagione primaverile e l’estate; solo al sopraggiungere dell’autunno dovranno essere opportunamente controllati, puliti ed eventualmente riparati prima di essere nuovamente collocati. Le cassette-nido che nella stagione passata saranno state occupate dagli uccelli sarà bene posizionarle nel medesimo posto; mentre è consigliabile cercare nuove sistemazioni per quei nidi che i pennuti, evitando di occupare, hanno mostrato di non gradire.

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