articolo Cani
Mastocitosi nei cani: sintomi e cura freccevenerdì 6 settembre 2013  



Tra i tumori più frequenti, quello che più spesso colpisce i cani è la mastocitosi, capiamo insieme come individuare ed affrontare questo male. In generale, i tumori nei nostri amici cani possono essere più frequenti di quanto pensiamo. I sintomi possono essere diversi a seconda della localizzazione e dal grado di espansione del tumore stesso. Nel caso specifico della mastocitosi o mastocitoma, questo tumore può svilupparsi nei cani di tutte le età e tutte le razze, anche se i soggetti più colpiti sono generalmente quelli tra gli 8 e i 10 anni di età.

La causa di questo male non è ancora nota ma è accertato che esistono delle predisposizioni ereditarie: ci sono, infatti, alcune specie particolarmente predisposte come i boxer, i bulldog inglesi, i bull mastiff, i boston terrier ed i carlini. La mastocitosi può colpire qualunque parte del corpo: nel 50 % dei casi viene individuato sul tronco, nel 25 % sulle articolazioni e nelle restanti percentuali su testa, coda, perineo e scroto del nostro animale. Il tumore solitamente si presenta come una massa sottopelle che col tempo può aumentare o diminuire dimensioni. Queste masse, spesso confuse come cisti, comunemente variano da 1 a 4 centimetri di diametro, tendono a crescere lentamente e presentano una consistenza elastica.

L’area in cui sono individuate è spesso caratterizzata dall’assenza o carenza del pelo. I sintomi più frequenti sono: prurito, dolori alle ossa, diarrea, vomito, edemi localizzati ed andatura barcollante. La mastocitosi può assumere due forme: cutanea e viscerale. Nella forma cutanea noteremo piccole masse sulla pelle del nostro animale, nella forma viscerale invece, le masse non sono sempre visibili e la malattia coinvolge gli organi. In caso in cui notiate queste anomalie nei vostri amici a quattro zampe, bisogna subito allertare il veterinario che procederà con l’esame del sangue.

Nella medicina veterinaria si usa un approccio terapeutico simile a quello della medicina umana. Nel caso di una massa visibile, infatti, occorre procedere con un esame citologico ( ago aspirato nella zona interessata). In base allo stadio del tumore il veterinario deciderà se intervenire chirurgicamente. L’ operazione chirurgica è particolarmente impegnativa poiché la caratteristica di questo tumore è proprio la difficile cicatrizzazione. Dopo aver asportato la massa, l’esame istologico determinerà la natura del tumore. Il medico potrà valutare anche una cura tramite radioterapia , spesso associata alla chemioterapia.

Sia la radioterapia che la chemioterapia sono pratiche molto invasive, che possono affaticare i nostri amici a quattro zampe, in questi casi è infatti importante prestare attenzioni particolari soprattutto nell’alimentazione che deve essere ricca di vitamine. Come in tutti i mali la diagnosi precoce è fondamentale per scongiurare il peggio, ed in questo particolare tumore un intervento tempestivo può evitare complicazioni dal punto di vista estetico permettendo al cane di tornare all’aspetto che aveva prima della malattia.
©  RIPRODUZIONE RISERVATA

Filomena  Pavone - vedi tutti gli articoli di Filomena  Pavone



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La causa di questo male non è ancora nota ma è accertato che esistono delle predisposizioni ereditarie: ci sono, infatti, alcune specie particolarmente predisposte come i boxer, i bulldog inglesi, i bull mastiff, i boston terrier ed i carlini. La mastocitosi può colpire qualunque parte del corpo: nel 50 % dei casi viene individuato sul tronco, nel 25 % sulle articolazioni e nelle restanti percentuali su testa, coda, perineo e scroto del nostro animale. Il tumore solitamente si presenta come una massa sottopelle che col tempo può aumentare o diminuire dimensioni. Queste masse, spesso confuse come cisti, comunemente variano da 1 a 4 centimetri di diametro, tendono a crescere lentamente e presentano una consistenza elastica.

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Filomena  Pavone - vedi tutti gli articoli di Filomena  Pavone





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